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Abbondanza e Solidarietà con la Cucina: Abundia Alvarado torna in Italia
Dalla fine di agosto a metà settembre l’attivista trans apache Abundia Alvarado sarà in Italia per condividere progetti e riflessioni elaborate negli ultimi anni all’interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale nel Sud degli Stati Uniti. Insieme a lei viaggeranno anche altri attivisti che hanno partecipato tra il 2021 e il 2024 alla difesa della foresta di Atlanta. Potete ascoltare qui la presentazione del tour: https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/Abundia-audio.mp3 In queste settimane segnate dal riscaldamento globale e dall’accanirsi della repressione sulle fasce più vulnerabili della popolazione, questo loro tour, che prevede laboratori e momenti di riflessioni, dalla Sicilia fino alla Val di Susa, offrirà l’occasione per ragionare su come sia possibile contrastare in modo comunitario questa crisi. Forte della sua esperienza con le lotte delle comunità migranti, indigene,LGTBQIPAK+ e in difesa del mondo più-che-umano, Abundia Alvarado si trova attualmente in Europa per promuovere un nuovo modello di convivenza, all’altezza delle emergenze che tutt3 avvertiamo. Con un approccio trasversale, propone a gruppi sociali diversi di convergere e lavorare insieme, a partire dalla preparazione e condivisione del cibo. I suoi Consigli Autonomi di Cucina (Autonomous Kitchen Council) possono avere la forma di un’associazione di quartiere, di un gruppo di vicini o coinquilini, che cucinano e organizzano momenti di festa adottando principi orizzontali e egualitari, svincolandosi dalla logica patriarcale e coloniale sia nella ripartizione del lavoro (le donne tradizionalmente ai fornelli), che nella scelta degli ingredienti, spesso provenienti da vecchie e nuove forme di sfruttamento, regolarmente nascoste. Oltre ai laboratori di cucina, è prevista la diffusione in traduzione italiana di un testo prodotto da questa rete AKC, che si sta via via sviluppando a livello internazionale, tra le Americhe e l’Europa. Con Abundia e lu altru attivistx ci saranno anche le persone che hanno realizzato un documentario sul movimento che ad Atlanta (sud degli Stati Uniti), ha cercato di impedire la costruzione di una delle più grandi basi di addestramento della polizia nel mondo. Soprannominata “Cop City”, la base ha comportato l’abbattimento di una foresta che sorgeva come immenso parco pubblico ai margini della città, ed è stata realizzata per decreto dell’amministrazione Biden. Dopo le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter, invece di sottrarre fondi alle Forze dell’Ordine per meglio investire nei servizi sociali, il governo americano decise infatti di costruire queste enormi basi in tutto il Paese, per addestrare la polizia ad una repressione più dura dei manifestanti. Il documentario segue le fasi di questa straordinaria protesta, dagli iniziali tentativi di fermare l’avanzamento dei cantieri (puniti con il ricorso a leggi anti-terrorismo), all’inutile raccolta di centinaia di migliaia di firme, per chiedere che la popolazione di Atlanta fosse consultata tramite referendum, fino all’uccisione dell’attivista Tortuguita, mentre era impegnatə nella difesa della foresta. Il film evidenzia tra l’altro la continuità nel progetto di annientamento sociale dietro la distruzione della foresta: originariamente casa del popolo Muscogee, la foresta fu poi trasformata in latifondo dopo che gli abitanti originari vennero deportati nel 1800 dall’altra parte degli Stati Uniti, e venne in seguito “ripopolata” dai lavoratori neri, inizialmente impiegati come schiavi e (dopo l’abolizione della schiavitù) come carcerati condannati ai lavori forzati. Qui le tappe del tour di Abundia in Italia * Catania il 28 e il 29 agosto al Parco Falcone * Palermo, il 31 agosto presso Eglise e Scuola di Restanza * Verona, il 2 settembre presso l’associazione culturale Sobilla, con Non Una di Meno * Milano, il 4 settembre ospiti del festival “Abba Vive” di Cantiere; * Val di Susa, il 5 e il 6 settembre, a VisRabbia di Avigliana (per un laboratorio di cucina) e all’associazione La Credenza di Bussoleno; * Pisa, l’8 settembre a Exploit, ospiti di L3 Reiett3 e Spazio Sociale Apuano; * Napoli, il 10 settembre presso la Mensa Occupata dell’Università Federico II; * Roma, l’11 e 12 settembre, al CSOA exSNIA in collaborazione con il collettivo Blocco Decoloniale e vivèro – luogo di quartiere Per contribuire alle spese di viaggio, è in corso una raccolta fondi su Produzioni dal Basso:  Per ulteriori informazioni o richiesta di intervista con Abundia, gli altri attivisti e i registi del film: olga.abbiani@gmail.com, +393463800641
August 26, 2026
RadioSonar.Net
I femminicidi, i transcidi, i lesbicidi,… non sono numeri, ci vogliamo contare viv3
Sui social le notizie pubblicate dai quotidiani sono inondate di commenti che mostrano, a pochi mesi dall’entrata in vigore della norma, un effetto che troviamo estremamente pericoloso. Il Viminale dice che nei primi sei mesi del 2026 sono stati registrati 8 casi ai sensi del nuovo art. 577-bis. E sotto gli articoli di questi giorni è un diluvio di «BASTA MENZOGNE, I FEMMINICIDI SONO OTTO». Otto in sei mesi. Otto, punto. Luigia Fortunato (Marche), Tania Sperindio (Rimini), Dafne Rebaudo (Roma), Daniela Florea(Torino), Tania Terrin(Venezia), Ornella Forastefano (Cosenza), Joanna Rouissi (Colleferro) e Carmela Bifano, ancora oggetto di accertamenti. Storie diverse, anticamera però tutte della stessa domanda: quali sono gli strumenti a disposizione per contrastare la violenza di genere? Otto, li abbiamo contati sono i femminicidi in un mese. Otto femminicidi in un mese! E tanti troppi altri tentativi interrotti da qualsivoglia situazione fortuita altrimenti sarebbero anche di più Cosa manca ancora per salvare le donne in pericolo? Questa la domanda che il quotidiano la Repubblica ha rivolto a Tatiana Montella in una intervista pubblicata il 21 agosto 2026  e ripubblicata anche nel blog dell’osservatorio di Non una di meno e che vi leggiamo https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/tatiana.mp3 Insieme a questa leggiamo anche l’articolo pubblicato sempre dall’Osservatorio il 22 agosto che è una riflessione sulla legge 181/25, quella per intenderci che ha riconosciuto il reato di femminicidio … MA c’è un ma … Il reato di femminicidio, la legge 2 dicembre 2025, n. 181 art. 577-bis, una legge introdotta per dare riconoscimento giuridico al femminicidio sta offrendo a chi nega l’esistenza del femminicidio un numero ufficiale da brandire per negarlo Non è una questione terminologica. È un arretramento politico e culturale! Ascoltiamo il perché in questo articolo dal titolo I femminicidi non sono numeri: vogliamo contarci vivə scritto da Babs per l’Osservatorio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/babs-def.mp3
August 23, 2026
RadioSonar.Net
I femminicidi, i transcidi, i lesbicidi,… non sono numeri, ci vogliamo contare viv3
Sui social le notizie pubblicate dai quotidiani sono inondate di commenti che mostrano, a pochi mesi dall’entrata in vigore della norma, un effetto che troviamo estremamente pericoloso. Il Viminale dice che nei primi sei mesi del 2026 sono stati registrati 8 casi ai sensi del nuovo art. 577-bis. E sotto gli articoli di questi giorni è un diluvio di «BASTA MENZOGNE, I FEMMINICIDI SONO OTTO». Otto in sei mesi. Otto, punto. Luigia Fortunato (Marche), Tania Sperindio (Rimini), Dafne Rebaudo (Roma), Daniela Florea(Torino), Tania Terrin(Venezia), Ornella Forastefano (Cosenza), Joanna Rouissi (Colleferro) e Carmela Bifano, ancora oggetto di accertamenti. Storie diverse, anticamera però tutte della stessa domanda: quali sono gli strumenti a disposizione per contrastare la violenza di genere? Otto, li abbiamo contati sono i femminicidi in un mese. Otto femminicidi in un mese! E tanti troppi altri tentativi interrotti da qualsivoglia situazione fortuita altrimenti sarebbero anche di più Cosa manca ancora per salvare le donne in pericolo? Questa la domanda che il quotidiano la Repubblica ha rivolto a Tatiana Montella in una intervista pubblicata il 21 agosto 2026  e ripubblicata anche nel blog dell’osservatorio di Non una di meno e che vi leggiamo https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/tatiana.mp3 Insieme a questa leggiamo anche l’articolo pubblicato sempre dall’Osservatorio il 22 agosto che è una riflessione sulla legge 181/25, quella per intenderci che ha riconosciuto il reato di femminicidio … MA c’è un ma … Il reato di femminicidio, la legge 2 dicembre 2025, n. 181 art. 577-bis, una legge introdotta per dare riconoscimento giuridico al femminicidio sta offrendo a chi nega l’esistenza del femminicidio un numero ufficiale da brandire per negarlo Non è una questione terminologica. È un arretramento politico e culturale! Ascoltiamo il perché in questo articolo dal titolo I femminicidi non sono numeri: vogliamo contarci vivə scritto da Babs per l’Osservatorio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/babs-def.mp3  
August 22, 2026
RadioSonar.Net
“Ciò’ che tutto muove”: residenza artistico-politica a Terra Insumisa, 17-19 luglio 2026
Dal 17 al 19 luglio si e’ tenuta a Terra Insumisa (Alcamo, Sicilia) una residenza artistico-politica dal titolo “Ciò che tutto muove”. Tre giornate di incontri, laboratori, musiche e danze, (ri)narrazioni, collegamenti reali e virtuali, per costruire momenti di alleanza e comunione contro la logica dello sfruttamento umano e territoriale. Come filo conduttore le simmetrie fra Sicilia e Sud Globale, per osservarne la comune strategia di depredazione a fini bellici ed economici e le possibili pratiche di resistenza. Un modo per “dare corpo a una strategia territoriale duratura e attivare uno scambio di saperi” (*) e per ripensare il concetto di Sud oltre le localizzazioni geografiche, in quanto spazio rivendicato di marginalità da cui poter scorgere le strutture di dominazione e proporre alternative nei nostri sguardi e nelle nostre pratiche. (*) dal manifesto della Rete Sicilia Sud Globale Qui la registrazione di parte dell’incontro di venerdì 17 luglio dedicato al cinema documentario, uno strumento che possiamo utilizzare per decolonizzare l’immaginario, costruire relazioni, riflettere sulle identità’, mappare e tramandare forme di resistenza. Interventi di: Lorenzo Baldi, documentarista e autore del film sulla Global Sumud Flotilla Dalla terra al mare (2026) Vito Maria Raspanti di Terra Insumisa e Rete Sicilia Sud Globale Carlo Spini, regista insieme a Pietro Spini del documentario Acà Estamos, un viaggio nelle comunità del Chiapas, dello Yucatan e di altri territori del Messico. Il primo film citato, realizzato in Uganda, e’ Muzungu Sweets (2026) di Matteo Carosi e Carolina De Angelis. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1.Lorenzo-e-Vito.mp3 Ancora sulla produzione documentaria la testimonianza di Sara Patron, realizzatrice del podcast Voci dalla Cina. Fra i temi affrontati, la censura del governo e la violazione dei diritti operata nei confronti della minoranza etnica degli uiguri nella regione dello Xinjiang. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/5.-Sara-Cina.mp3 Qui Gabriel e Melina del collettivo “Latinoamericanxs migrantes en lucha”: sabato 18 luglio hanno guidato un incontro sull’America Latina e sui parallelismi fra la situazione politica attuale e la strategia del Piano Condor, attuata nel Cono Sud per reprimere e perseguitare lx dissindentx politicx che negli anni Settanta ostacolavano la dittatura. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2.-Gabriel-e-Melina.mp3 Parte dell’incontro di sabato 18 è stato dedicato alla questione palestinese: Francesco Faldetta (attivista dell’Arci Porco Rosso e di BDS Palermo) ha presentato il libro Boicottare Israele. Azioni concrete per fermare il genocidio in Palestina (L‘Indipendente ed., 2025), una guida per muoversi nell’ambito del boicottaggio quotidiano scritta dalla testata online L’Indipendente e da BDS Italia, mentre Dafne Anastasi (attivista di USB Catania e di A.Ba.Co. – Associazione di Base dei Consumatori) ci ha parlato del blocco dei portuali e del movimento contro il riarmo e il genocidio. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1.Dafne-e-Porco-Rosso.mp3 Durante la Residenza si sono tenuti molti altri momenti di interscambio e poesia: ricordiamo fra questi la performance di story-telling di Lina Issa Tre canzoni da ricordare: un albero, un frutto, un seme, in cui l’artista libanese con radici palestinesi riflette sul rapporto fra memoria e territorio, e il catartico laboratorio di danza e musica medicina tenuto da Dafne la mattina del sabato. Erano poi presenti spazi informativi dedicati alla lotta sul territorio alcamese come quello del collettivo Muschio ribelle e di Guardiania anti-incendi, provenienti dall’esperienza di liberazione del sito della Funtanazza. Attendiamo con impazienza il laboratorio di “dragtivismo” su cura, estetica e performance politica condotto da H_Illuminata, rimandato alla prossima edizione. Articolo e interviste di Zoe, pubblicazione di Mari
August 20, 2026
RadioSonar.Net
Grand hotel vista crisi
Mentre in piazza VIII Agosto si annuncia un albergo di lusso, gli affitti continuano a salire e la congiuntura abitativa è sempre più dura: un po' di numeri e un promemoria sui casi ex Beretta e viale Lenin.
4. Effetto Refugio: Salute sessuale tra servizi e autogestione
Domenica 2 agosto il cerchio di parola organizzato durante Effetto Refugio ha visto un dialogo molto partecipato tra le esperienze di Livorno e quelle di altri territori su questo tema. Abbiamo registrato gli audio che potete quindi riascoltare: la presentazione dell’incontro di Albe e Francesca https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1-presentazione-di-Albe-e-Francesca.mp3 Mari del coordinamento assemblee dei consultori Lazio e del gruppo di formazione trans di Roma https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2.-mari-intervento.mp3 Cinzia di Non una di meno Livorno https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/4-Cinzia-NUDM-Livorno.mp3 Egon Botteghi del Centro Ascolto LGBTQ+ L’APPRODO di Livorno, uno spazio sicuro e di accoglienza con professionistɜ e volontariɜ! https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/3-Egon-intervento.mp3 Claudio del reparto infettivi dell’ospedale di Livorno su infezioni sessualmente trasmissibili https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/5-medico-reparto-malattie-infettive-Livorno.mp3
August 8, 2026
RadioSonar.Net
3. EFFETTO REFUGIO: SPEZZIAMO LA CATENA DELLA GUERRA
Le serate di giovedì 30 luglio e del 1 agosto nella programmazione di Effetto rifugio, il festival alternativo alla Kermesse organizzata nel quartiere Venezia di Livorno, sono state dedicate alla guerra e alla militirazzazione. Come assemblea Corpi e Terra, che ha partecipato con un banchino a sostegno del Rifugio Agripunk sotto sfratto, abbiamo seguito e registrato anche questi incontri per pubblicarli nello spazio di TRANSfemmINonda nel sito di radio Sonar. Il 30 il titolo dell’incontro è stato “Spezziamo la catena della guerra: dalle mobilitazioni per la Palestina alla lotta contro la guerra e la militarizzazione dei territori” a cura di NO BASE Qui potete ascoltare la presentazione e gli interventi di No Base e la presentazione del bollettino HUB con persone della redazione del primo e secondo numero. HUB è un bollettino di informazione, inchiesta, approfondimento e scambio sulla militarizzazione dei territori nato nel campeggio NO BASE del 5,6,7 settembre 2025 nell’assemblea dedicata alla costruzione di alleanze tra i territori investiti dalla trasformazione in nodi strategici strategici della guerra. È una rivista digitale e cartacea. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1.-prima-giornata.mp3 Sabato 1 agosto “Non siamo carne da macello: contro la reintroduzione della leva militare e le politiche di riarmo” con Scuola di Carta e l’osservatorio contro la militarizzazione di scuole e università Abbiamo registrato la presentazione https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2-presentazione-leva-2-giorno.mp3 gli interventi di student3 del collettivo Scuola di Carta che abbiamo raggruppato in un solo audio https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/3.-student3-di-scuola-di-carta.mp3 l’intervento dell’osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e coordinamento antimilitarista https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/4.-osservatorio.mp3
August 5, 2026
RadioSonar.Net
2. Effetto Refugio – Cementocrazia: quando la speculazione edilizia minaccia la città
Nell’incontro organizzato all’interno delle cinque giornate di dialoghi con la città organizzati dal Teatro Officina Refugio si è parlato di cementificazione e di spazi di resistenza alla devastazione. Vi facciamo ascoltare le registrazioni degli interventi che hanno dato un quadro di contesto delle realtà in lotta scusandoci ancora per l’audio. Riteniamo comunque importante fare uno sforzo di ascolto perché le tematiche affrontate e le prospettive di lotta sono estremamente importanti e ci riguardano tutt3 oltre a poter essere ispirazione per la diffusione nei territori di progetti come questi 1. Presentazione e intervento del comitato Limoncino:https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1.-presentazione-limoncino.mp3 2. Orti Urbani: 6 ettari di territorio salvati dalla speculazione e la lotta continua:https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2.-orti-urbani.mp3 3. Scrivania autogestita: tutti i dati per denunciare l’asservimento del territorio alle politiche economiche devastanti sostenute purtroppo dalle scelte delle istituzioni:https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/3-scrivania-autogestita.mp3
August 2, 2026
RadioSonar.Net
EFFETTO REFUGIO: Anime in gabbia e corpi reclusi
Cinque giornate di concerti, djset, collettivi ed esperienze antagoniste, cerchi di parola su tematiche attuali e trasversali organizzate dallu compa dello spazio Refugio, mostre, banchette benefit come quella di #Agripunk, il rifugio di Ambra sotto sfratto, la FAI (Federazione Anarchica di Livorno), il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud , il collettivo Q_ura, che ha anche presentato la fanza “Il pronto soccorso come osservatorio sui CPR”, e molte altre realtà, bar a prezzi popolari in alternativa alla supergentrificata Effetto Venezia. Il ricavato va a autofinanziare le pratiche di resistenza quotidiana dello spazio, le attività interne del Refugio, quelle a sostegno di altre realtà locali, e talvolta anche le spese processuali di chi ne ha bisogno, perché oggi come oggi contrapporsi alle ingiustizie porta in tribunale, per cui la solidarietà dal basso e il mutuo aiuto sono un argine di cui dobbiamo avere cura costante. Come assemblea Corpi e Terra di Non unə di meno siamo statx invitatx a partecipare, insieme ad Agripunk, mercoledí 29 luglio all’incontro organizzato da GAL (Gruppo Antispecista Livornese), un’esperienza nata da poco in questo territorio ma che ha già organizzato iniziative che hanno portato ad una partecipazione importante. All’incontro hanno partecipato Giovanni e Ginevra di GAL, Mari di Corpi e Terra, Dez di Agripunk, Elsa e Vale della collettiva Q_URA Abbiamo registrato alcuni audio che vi proponiamo scusandoci per la qualità dovuta sia ai rumori di fondo che al fatto che abbiamo registrato direttamente dall’amplificazione. La prima sera non avevamo né il microfono né il cavo per collegarci direttamente al mixer. Nei prossimi articoli cercheremo di risolvere questo problema. Crediamo comunque possa essere interessante ascoltare questi interventi che sempre stimolano riflessioni e ci portano a costruire pratiche di relazione ma soprattutto pratiche di vita alternative al sistema. Titolo dell’incontro era “Anime in gabbia: corpi reclusi umani e non umani” 1.Presentazioni dei vari gruppi e dei loro obiettivi con Giovanni del GAL, Dez di Agripunk, Mari di Corpi e Terra ed Elsa e Vale di Q_URA https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/1-presentazione.mp3 2. Antispecismo e transfemminismo: i nostri posizionamenti https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/2-antispecismo-transfemminismo.mp3 3. Controllo dei corpi attraverso il sistema sanitario, le carceri, l’imposizione di norme eterocispatriarcali nel corso delle esistenze, la formazione, l’industria alimentare e gli allevamenti con le realtà sopracitate con Matteo del Refugio ed Egon Botteghi https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2026/08/3.-controllo-dei-corpi.mp3        
August 1, 2026
RadioSonar.Net
Viaggio nell’inferno della Dozza
E' un quadro drammatico quello che emerge dalla visita effettuata ieri da diverse associazioni. Ma il rischio è che la situazione possa ancora peggiorare. Da parte nostra, intanto, una domanda al Garante regionale dei detenuti: cosa c'entra il suo incarico con i problemi della Penitenziaria?