23 anni e ancora facciamo RumoreBUON 23ESIMO ANNO A TUTTE E TUTTI, INSIEME FACCIAMO ANCORA RUMORE!
Quello che comincia è il ventitreesimo anno di RadioSonar.net.
Ventitré anni di microfoni aperti, musica, informazione, approfondimenti, notti
in diretta, trasmissioni improbabili, discussioni infinite, server, cavi, mixer,
cuffie, compagne e compagni di viaggio.
E visto che siamo arrivati al 23, vale la pena fermarsi un attimo sul numero.
“Ventitré” viene semplicemente da venti e tre, forma attestata nella lingua
italiana già nei testi medievali. Ma, appena si esce dal dizionario e si entra
nella cultura popolare, le cose diventano decisamente più interessanti.
Nella Smorfia napoletana il 23 è ’o scemo e a noi, tutto sommato, piace
parecchio in quanto dietro allo “scemo” della tradizione c’è anche la figura del
buffone o del giullare, quello che attraverso l’ironia, il paradosso e il
rovesciamento della realtà riusciva a raccontare quello che gli altri non
potevano o non volevano dire. Uno che faceva ridere, certo ma che qualche volta,
proprio ridendo, riusciva a dire la verità.
A ROMA, INVECE, IL 23 PRENDE TUTTA UN’ALTRA STRADA.
La tradizione popolare romana lo associa al proverbiale: “23… bucio de culo!”
che, tradotto in una lingua leggermente più adatta alle comunicazioni
istituzionali, significa più o meno: una gran botta di fortuna!
E dopo ventitré anni di radio indipendente, senza padroni, senza pubblicità e
fuori dalle logiche commerciali, forse un po’ di fortuna ce la meritiamo.
RadioSonar è ancora qui perché dietro ogni voce che arriva in onda ce ne sono
tante altre. Perché una radio libera non è soltanto una frequenza o uno
streaming: è una comunità quindi il primo grazie va a chi continua ad
ascoltarci.
Nell’ultimo anno sono stati oltre 21.000 gli ascoltatori unici che hanno seguito
le live di RadioSonar.netVentunomila persone diverse che, almeno una volta,
hanno scelto di aprire il nostro streaming e ascoltare cosa avevamo da dire,
raccontare o suonare.
In un tempo dominato dagli algoritmi, dalle piattaforme proprietarie e dalla
rincorsa compulsiva a visualizzazioni, follower e monetizzazione, per noi quel
numero significa soprattutto una cosa ovvero che dall’altra parte c’è ancora
qualcun* che sceglie una radio indipendente, che ascolta, che partecipa, che
prede parola.
Questo ventitreesimo anno arriva inoltre dopo una stagione nella quale abbiamo
provato ancora di più a fare rete anziché competere o da soli con la nostra
singola voce più o meno identitaria.
Per questo vogliamo ringraziare RadioGrad – la Radio Resistente e Radio
Samarcanda Digital Network, con cui nell’ultimo anno abbiamo costruito
collaborazioni, scambiato programmi, contenuti e dirette. Una collaborazione che
permette alle nostre produzioni di attraversare territori e pubblici differenti
e, attraverso Radio Samarcanda Digital Network, di viaggiare anche sul DAB tra
Roma, Lazio e bassa Toscana.
Lo abbiamo fatto con le trasmissioni quotidiane, con gli approfondimenti e con
gli speciali. E lo abbiamo fatto recentemente anche con Renoize 2026, perché ci
sono momenti nei quali mettere insieme microfoni, competenze, reti e frequenze
significa costruire qualcosa che va oltre la semplice somma delle singole radio.
È QUESTA L’IDEA CHE VOGLIAMO PORTARCI DENTRO IL VENTITREESIMO ANNO:
CONDIVIDERE INVECE DI COMPETERE.
COSTRUIRE RETI INVECE DI RECINTI.
PRODURRE CONTENUTI INVECE DI INSEGUIRE ALGORITMI.
CREARE COMUNITÀ INVECE DI ACCUMULARE FOLLOWER.
Ventitré anni dopo continuiamo a pensare che una radio possa essere uno spazio
comune dove musica, cultura, conflitto, informazione, sperimentazione o
intrattenimento possano ancora incontrarsi senza dover chiedere il permesso a un
algoritmo.
Perciò buon anno radiofonico alla redazione, agli speaker, ai tecnici, ai DJ,
alle trasmissioni, alle realtà che collaborano con noi e soprattutto alle
migliaia di persone che continuano ad accendere RadioSonar.
E buon anno radiofonico a RadioGrad e Radio Samarcanda, compagne di viaggio di
questa piccola rete di frequenze, server, voci e idee, oltre che alle radio
italiane dell’ormai ex network gemini
Siamo arrivati al 23
Per la Smorfia siamo ’o scemo.
Per Roma abbiamo “bucio de culo”.
Per noi significa semplicemente che, dopo ventitré anni, siamo ancora qui.
E finché ci sarà qualcuno disposto a parlare e qualcun altro disposto ad
ascoltare, continueremo a trasmettere.
Buon 23° anno radiofonico, RadioSonar.
RADIOSONAR.NET — THE REVOLUTION WILL BE STREAMED.