
“Ciò’ che tutto muove”: residenza artistico-politica a Terra Insumisa, 17-19 luglio 2026
RadioSonar.Net - Thursday, August 20, 2026Dal 17 al 19 luglio si e’ tenuta a Terra Insumisa (Alcamo, Sicilia) una residenza artistico-politica dal titolo “Ciò che tutto muove”. Tre giornate di incontri, laboratori, musiche e danze, (ri)narrazioni, collegamenti reali e virtuali, per costruire momenti di alleanza e comunione contro la logica dello sfruttamento umano e territoriale. Come filo conduttore le simmetrie fra Sicilia e Sud Globale, per osservarne la comune strategia di depredazione a fini bellici ed economici e le possibili pratiche di resistenza.
Un modo per “dare corpo a una strategia territoriale duratura e attivare uno scambio di saperi”* e per ripensare il concetto di Sud oltre le localizzazioni geografiche, in quanto spazio rivendicato di marginalità da cui poter scorgere le strutture di dominazione e proporre alternative nei nostri sguardi e nelle nostre pratiche.
Qui la registrazione di parte dell’incontro di venerdì 17 luglio dedicato al cinema documentario, uno strumento che possiamo utilizzare per decolonizzare l’immaginario, costruire relazioni, riflettere sulle identità’, mappare e tramandare forme di resistenza.
Interventi di:
Lorenzo Baldi, documentarista e autore del film sulla Global Sumud Flotilla Dalla terra al mare (2026)
Vito Maria Raspanti di Terra Insumisa e Rete Sicilia Sud Globale
Carlo Spini, regista insieme a Pietro Spini del documentario Acà Estamos, un viaggio nelle comunità del Chiapas, dello Yucatan e di altri territori del Messico.
Il primo film citato, realizzato in Uganda, e’ Muzungu Sweets (2026) di Matteo Carosi e Carolina De Angelis.
Ancora sulla produzione documentaria la testimonianza di Sara Patron, realizzatrice del podcast Voci dalla Cina. Fra i temi affrontati, la censura del governo e la violazione dei diritti operata nei confronti della minoranza etnica degli uiguri nella regione dello Xinjiang.
Qui Gabriel e Melina del collettivo “Latinoamericanxs migrantes en lucha”: sabato 18 luglio hanno guidato un incontro sull’America Latina e sui parallelismi fra la situazione politica attuale e la strategia del Piano Condor, attuata nel Cono Sud per reprimere e perseguitare lx dissindentx politicx che negli anni Settanta ostacolavano la dittatura.
Parte dell’incontro di sabato 18 è stato dedicato alla questione palestinese: Francesco Faldetta (attivista dell’Arci Porco Rosso e di BDS Palermo) ha presentato il libro Boicottare Israele. Azioni concrete per fermare il genocidio in Palestina (L‘Indipendente ed., 2025), una guida per muoversi nell’ambito del boicottaggio quotidiano scritta dalla testata online L’Indipendente e da BDS Italia, mentre Dafne Anastasi (attivista di USB Catania e di A.Ba.Co. – Associazione di Base dei Consumatori) ci ha parlato del blocco dei portuali e del movimento contro il riarmo e il genocidio.
Durante la Residenza si sono tenuti molti altri momenti di interscambio e poesia: ricordiamo fra questi la performance di story-telling di Lina Issa Tre canzoni da ricordare: un albero, un frutto, un seme, in cui l’artista libanese con radici palestinesi riflette sul rapporto fra memoria e territorio, e il catartico laboratorio di danza e musica medicina tenuto da Dafne la mattina del sabato. Erano poi presenti spazi informativi dedicati alla lotta sul territorio alcamese come quello del collettivo Muschio ribelle e di Guardiania anti-incendi, provenienti dall’esperienza di liberazione del sito della Funtanazza. Attendiamo con impazienza il laboratorio di “dragtivismo” su cura, estetica e performance politica condotto da H_Illuminata, rimandato alla prossima edizione.
Articolo e interviste di Zoe, pubblicazione di Mari