
Cinecittà World: il voto alle donne lo festeggiano le Forze Armate!
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Sunday, September 6, 2026«Torna a Cinecittà World alla sua decima edizione, Viva l’Italia, Il più grande evento espositivo e dimostrativo interforze mai realizzato in un Parco Divertimenti».
Così il parco divertimenti situato nel comune di Roma pubblicizza l’iniziativa che si terrà dal 4 settembre al 6 settembre.
Il parco divertimenti di Cinecittà World nasce dall’idea di privati (Luigi Abete, Aurelio De Laurentiis e Diego Della Valle e vede tra i soci Stefano Cigarini di Gardland) con l’idea di creare un parco a tema cine-televisivo. Affidare la promozione della settima arte a logiche di profitto fa sì che il parco si caratterizzi più come divertimento che come divulgazione della storia e delle tecniche cine-televisive e pertanto di per sé non ha nulla di istruttivo né probabilmente ha la pretesa di averlo nonostante il richiamo a scenografie dantesche e storiche.
Tuttavia si presta a quel tipo di processo “educativo non formale o informale” che “comprende quell’insieme di esperienze di tutti i giorni nell’ambito della famiglia, del lavoro e della vita sociale”. Infatti, anche un’offerta di divertimento ha il suo “valore” formativo pur non essendo la stessa cosa di un Museo del cinema, di una visita al Foro Italico o di una visita ad una biblioteca, solo per fare alcuni esempi.
Se il valore che guida la realizzazione di un parco giochi è profitto in cambio di divertimento (anche nel senso divertissement di Pascal!) il fine del parco è solo quello di aumentare il numero dei consumatori utilizzando ogni tipo di offerta “appetibile”. Tutto può essere strumentalizzato per aumentare i clienti compreso “gli 80 Anni della Repubblica Italiana e del voto alle donne, una storia di coraggio e democrazia”, tema su cui vertono le “patriottiche” giornate Viva l’Italia!
Come si legge sul sito, a celebrare insieme a famiglie e bambini «questo importante traguardo saranno le quattro Forze Armate dello Stato e Forze dell’Ordine – Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, con Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e il Corpo Militare della Croce Rossa. […] unendo il ricordo del passato, oggi più vivo che mai, ad una weekend di gioia, pace e speranza per il futuro. Tra i set dei film che hanno fatto la storia del cinema le Forze Armate e Forze dell’Ordine, daranno vita, con il loro suggestivo e imponente spiegamento di mezzi e persone, ad un evento unico e emozionante».
Gioia, pace, futuro affidati a chi fa della guerra il suo mestiere!
La presenza di circa 550.000 visitatori l’anno, rende così Cinecittà World un luogo ideale per la propaganda militare: oltre alla patria, la pace e il futuro viene scomodato lo sport, con una Chiara Consonni che felicemente si presta all’acquisizione delle impronte digitali; i giovani impareranno a «diventare poliziotti della scientifica, vigili del fuoco, finanzieri, militari dell’esercito»; tra i mezzi dispiegati, «il veicolo tattico medio multi ruolo, chiamato Orso utilizzato per la bonifica di itinerari», ovvero bonifica di ordigni esplosivi (senza specificare ovviamente che i “buoni” militari sminano campi minati dai militari stessi!); un po’ di buonismo solidaristico che rende le attività una «raccolta fondi per le famiglie delle forze armate» (e non per disoccupati, precari, nullatenenti, senza tetto, bisognosi ecc.); ma soprattutto sono momenti di «sensibilizzazione [tradurre con: propaganda della cultura della difesa] e un’occasione per mostrare l’impegno di tutte le forze in campo in contesti di emergenza» (tradurre con: prepariamoci alla guerra!) (Per la fonte vd. TG5).
Il fenomeno di fondere la presenza militare con l’intrattenimento e il tempo libero ha introdotto un neologismo nei paesi anglosassoni: “militainment” (unione di military ed entertainment, in italiano militarismo di intrattenimento, per una intro vedi qui ). Si tratta di una strategia globale (sic!) che utilizza la cultura pop, i videogiochi, i media e i parchi tematici per normalizzare la figura del soldato e facilitare il reclutamento.
Una forma di propaganda che non solo promuove ideali e valori militari presso il grande pubblico, minimizzando le devastanti conseguenze delle azioni militari e delle guerre (e portando a una mancanza di pensiero critico nei confronti delle forze armate e del loro ruolo nella società) ma, per tornare sul piano educativo (non formale e informale), inganna i più giovani su cosa sia la guerra: un gioco, un joystick, una scalata, un addestramento divertente… la commistione tra divertimento e militare in questo è pericolosa, va oltre la normalizzazione delle guerra e apre a immaginari dispotici (o reali?) per il messaggio che implicitamente trasmette: il mondo militare è un gioco divertente, un parco divertimenti e con esso anche la guerra. Le foto di bambini armati e sorridenti mostrano proprio come questo messaggio sia pericoloso e quanta manipolazione dell’infanzia ci sia dietro questi eventi.
Gli 80 Anni della Repubblica Italiana e il voto alle donne, sono temi estranei a Viva l’Italia; palesi sono invece gli obiettivi dell’evento: rendere familiari e affascinanti i linguaggi, le strategie e le estetiche della guerra, trasformare il parco in un vero e proprio canale di reclutamento simulato, in cui l’esperienza militare viene presentata come un’avventura divertente (grazie anche all’elevata tecnologia) e soprattutto priva delle reali conseguenze tragiche del conflitto.




E tutto ciò al costo di 39 euro al giorno per adulto e 30 euro per bambino!
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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