Gli alberi “in scatola”, mal riuscita propaganda con soldi pubblici

Pressenza - Saturday, September 5, 2026

Mentre le nostre città annegano nella cementificazione e subiscono gli effetti sempre più devastanti della crisi climatica, la giunta comunale di Trieste regala ai cittadini un’ennesima dimostrazione di come la destra intenda il verde urbano. Un contentino scenografico e costoso.

La recente e grottesca comparsa dei cosiddetti “alberi in scatola” è infatti un altro fallimento dell’attuale giunta. Un progetto assurdo, venduto dall’amministrazione come un’efficace soluzione contro le isole di calore. La realtà, purtroppo, è assai diversa: cinquantamila euro di soldi pubblici spesi per un arredo precario, trasformatosi in poche settimane in una triste presa in giro. Alberi striminziti, molti dei quali rinsecchiti, soffocati in contenitori inadeguati sotto il sole cocente hanno svelato la fragilità di un progetto tirato su in fretta e furia solo a scopo di propaganda. Questa non è politica ambientale.

Invece di pianificare una reale rigenerazione urbana, basata sulla decementificazione / deasfaltizzazione e sullo sviluppo di nuove aree verdi, capaci di produrre ombra e restituire respiro ai quartieri, soprattutto a quelli popolari, e alle piazze soffocate da temperature costantemente sopra la media, la giunta sceglie di seguire la strada della più inutile propaganda. 

Non si capisce come, se le risorse per i servizi sociali, la casa, la sanità e i trasporti scarseggiano, si trovano con facilità decine di migliaia di euro per assurdi cassettoni di legno. Trieste merita una visione ecologica seria, democratica e duratura basata su un complessivo progetto di rigenerazione urbana, non un assurdo progetto di mal riuscito ambientalismo di facciata pagato dai cittadini.

Rifondazione Comunista - Sinistra Europea