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6 novembre… «ma vai da Conad»
Nuove adesioni – a partire dall’Assemblea di Bosco Ospizio – all’appello per una prima giornata di boicottaggio (con azioni nonviolente) davanti ai supermercati della CONAD. Oggi segnaliamo solo quelle di gruppi e associazioni; quelle individuali (molte) le pubblicheremo il 5 novembre. Nonostante gli appelli e la difesa coraggiosa di reggiane/i, le ruspe della Conad hanno distrutto gran parte del Bosco
October 24, 2026
La Bottega del Barbieri
Ravenna: ancora 26 alberi sani da distruggere
Dalle 7 del 20 ottobre in strada per bloccare le motoseghe e il 21 ottobre incontro informativo. Comunicato di «Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna». A seguire una nota della Bottega. Viale Romagna a Lido di Savio, al via nuovi abbattimenti: il Comune blinda procedura e risponde solo dopo quasi 50 giorni al consigliere Ancisi Nonostante un’estate
October 18, 2026
La Bottega del Barbieri
Contest fotografico a Monterotondo #BeTREE – Cambia prospettiva
È questa frase che apre il sipario sul contest fotografico inventato e lanciato dal Comitato Salviamo Piazza della Libertà di Monterotondo e nato appositamente per questa “causa verde”: scongiurare lo scellerato progetto di parcheggio multipiano e abbattimento di 24 alberi (di cui 2 monumentali), argomento ormai tristemente noto da tempo a chi legge Pressenza. Se non fosse un’osservazione di cattivo gusto diremmo che almeno ci sentiamo vicini a molte altre persone e associazioni – in tutta Italia – che si stanno attivando e battendo sempre di più per problematiche molto simili alla nostra. Una specie di epidemia, si potrebbe definire, orchestrata da troppe amministrazioni locali che spacciano la devastazione di beni comuni di valore inestimabile con la cura e l’amore per la salute e la vita delle comunità che amministrano. È la stessa epidemia delle guerre, meccanismi identici. D’altronde stiamo sempre parlando della razza cosiddetta ‘umana’. O no? Mentre qui a Monterotondo proseguono altre azioni di contrasto – verrebbe spontaneo scrivere proprio di contrasto alla violenza, non di genere ma delle istituzioni – di natura giuridica, ci si prende anche una sana boccata d’aria e si promuove una bellissima iniziativa rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori del territorio affinché anche loro diano una mano contro il grigiore di questo malsano progetto cittadino. Il Comitato ha lanciato il contest fotografico #BeTREE – Cambia prospettiva, rivolto appunto alle scuole superiori del Comune di Monterotondo e limitrofi. Chi parteciperà al contest porterà con sé un’altra immagine del mondo, quella che ci auguriamo con tutto il cuore cammini insieme alle generazioni future. Gli alberi delle nostre città non sono semplici elementi d’arredo urbano: sono un patrimonio ecologico, storico e sanitario insostituibile. Abbattono le polveri sottili (PM10), riducono le isole di calore estive, regalano ombra e benessere — i cosiddetti servizi ecosistemici. Per raccontarli con un linguaggio visivo, creativo e immediato, il Comitato Salviamo Piazza della Libertà propone alle scuole medie e agli Istituti Superiori del territorio il contest fotografico #BeTREE – Cambia prospettiva. Se fossi un albero, cosa vedresti? Immedesìmati in uno dei 24 alberi storici di Piazza della Libertà— tigli, platani, olmi e robinie radicati in piena terra — e raccontalo con una fotografia, accompagnata dalla frase «Se questo albero potesse parlare, direbbe…». Non serve una macchina fotografica: basta uno smartphone, un’idea e un nuovo punto di vista. Puoi fotografarlo come vuoi: * da vicino o da lontano; * da un punto di vista insolito; * insieme alle persone; * attraverso dettagli, ombre, riflessi; * con ironia, poesia o creatività. Come partecipare * Scatta una foto a un albero della città (ideale: uno dei 24 di Piazza della Libertà), da un punto di vista originale. * Accompagnala con una breve frase: «Se questo albero potesse parlare, direbbe…». * Invia lo scatto e il testo via e-mail a portavoce@comitatopiazzadellaliberta.com, con oggetto «BE TREE – Contest fotografico». * Nella mail indica: scuola di appartenenza, nome, cognome, luogo e data di nascita, numero di telefono e il testo di accompagnamento alla fotografia. * Scadenza: entro le ore 18:00 del 14 novembre 2026. Una giuria selezionerà le tre fotografie più originali e capaci di raccontare il rapporto tra alberi, persone e città. I premi 1° premio Buono da 100€ per materiale tecnologico + shopper Piazza della Libertà + spilla artigianale. 2° premio Buono da 70€ per materiale tecnologico + shopper Piazza della Libertà + spilla artigianale. 3° premio Buono da 50€ per materiale tecnologico + shopper Piazza della Libertà. Mostra e premiazione Gli scatti vincitori e una selezione delle fotografie ricevute saranno esposti in una mostra pubblica in Piazza della Libertà il 21 novembre 2026 alle ore 16:00, in occasione della Festa dell’Albero e della cerimonia di premiazione. Per le scuole I rappresentanti del Comitato sono a disposizione dei dirigenti e dei docenti referenti (in particolare di Educazione Civica e Sostenibilità) per un breve incontro di presentazione del concorso — in presenza presso l’Istituto o online — per illustrare lo spirito dell’iniziativa, le modalità di adesione e il valore educativo della tutela del verde urbano. Il Comitato è una realtà civica e rigorosamente apartitica, promossa da Italia Nostra – Sezione Aniene e dall’Associazione Centro Storico in Movimento.     Tiziana Pozzessere
October 17, 2026
Pressenza
La Conad non deve passarla liscia
Il 6 novembre il primo boicottaggio di massa. Un appello promosso da 19 associazioni, blog-riviste e gruppi di base. Aspettiamo MOLTE altre adesioni. Nonostante gli appelli e la difesa coraggiosa di reggiane/i, le ruspe della Conad hanno distrutto gran parte del Bosco Ospizio. Con formalismi di ogni genere il Comune di Reggio Emilia ha lasciato fare… in base a vecchi
October 15, 2026
La Bottega del Barbieri
A412, ruspe e gendarmi contro la resistenza nel Chablais
ripreso da Osservatorio Repressione, a partire da un reportage di Maude Jaquet Nel Chablais francese avanza il cantiere dell’autostrada Machilly-Thonon mentre sono ancora pendenti i ricorsi degli oppositori. Ettari di bosco sono già stati abbattuti, aumentano fermi e controlli e il 5 ottobre la polizia ha sgomberato uno degli avamposti della mobilitazione. Nella foresta la resistenza continua. Le ruspe avanzano
October 12, 2026
La Bottega del Barbieri
REGGIO EMILIA: SGOMBERO DEL BOSCO OSPIZIO. POLIZIA E ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI PER COSTRUIRE UN…SUPERMERCATO CONAD
Camionette, celere in antisommossa, ruspe e abbattimento degli alberi al Bosco Ospizio di Reggio Emilia, polmone verde della città dove è prevista la costruzione dell’ennesimo supermercato. Sono infatti iniziati a sorpresa, nella prima mattinata di oggi, mercoledì 30 settembre, i lavori nel cantiere Conad di Ospizio, con l’ingresso di mezzi ed operatori protetti dalla polizia, venuta in forze per sgomberare il presidio permanente, iniziato il 3 agosto e che aveva raccolto il supporto sempre più ampio di cittadine e cittadine della città emiliana. All’arrivo di polizia e ruspa la decina di attiviste-i presenti all’alba hanno fatto resistenza passiva, restando dentro il Bosco; fuori, un folto presidio solidale si è costituito davanti ai cantieri, intenzionati a cementificare l’ennesima area verde per fare spazio a un…Superstore. Digos e celere bloccano gli ingressi dell’area di circa 45.000 metri tra alberi, arbusti, animali – un polmone verde spontaneo – dove è previsto il supermercato, proteggendo così l’abbattimento degli alberi. Ore 11.00 – gli aggiornamenti con Alice, dell’assemblea del Bosco Ospizio di Reggio Emilia. Ascolta o scarica. Aggiornamento delle 17: si è spostata sotto al comune di Reggio Emilia e in parte anche in questura la mobilitazione contro l’ennesima colata di cemento nell’area verde di Bosco Ospizio che da tre mesi si ritrova quotidianamente per impedire lo scempio dell’area verde di Bosco Ospizio. La celere in massa questa mattina ha scortato mezzi e operatori per abbattere gli alberi, mentre una decina di attiviste-i dell’assemblea hanno provato ad opporsi. Sette persone sono state fermate, mentre gli alberi sono stati abbattuti in modo improprio, con le ruspe, su indicazione della questura che vuole chiudere gli abbattimenti entro sera, nel pomeriggio sono attesi i giardinieri. Aggiornamento con Stefano Assemblea Bosco Ospizio Ascolta o scarica  COMUNICATO Assemblea Bosco Ospizio Questa mattina all’alba ci siamo svegliati con la via Emilia militarizzata. Almeno tre camionette con forze dell’ordine in assetto anti-sommossa a bloccare l’accesso su via Primo Maggio e sul vialetto pedonale sul lato del Centro Busetti; dispiegamento di polizia di stato, digos, carabinieri e polizia municipale a difesa di un soggetto privato e della distruzione di un bosco. Nonostante alcuni di noi siano entrati fin da subito nell’area, in maniera pacifica e con il solo scopo di ottenere la sospensione dei lavori per la salvaguardia di verde e animali, quello che abbiamo visto è stato: lavori di abbattimento alberi che vanno avanti contro ogni attenzione alle persone presenti nell’area; lavoratori senza dispositivi di sicurezza di base, né elmetti né occhiali protettivi. Nel pomeriggio siamo andati a sollecitare l’amministrazione comunale alle porte dei loro uffici: solo il capo di gabinetto ci ha ricevuti, dopo un tempo di attesa come se non esistesse un’urgenza. Ci viene detto che la responsabilità di quello che sarebbe potuto succedere è delle singole persone, rei di mettere in atto azioni non pacifiche. Al tempo stesso, veniamo a sapere che la stessa amministrazione si barrica dietro voci di persone facinorose da fuori città venute apposta per causare degli scontri. Respingiamo con forza questa narrazione. Le azioni non pacifiche sono quelle di chi continua a lavorare con mezzi pesanti in presenza di persone, e di chi non fa nulla per impedire queste attività pericolose. Questa narrazione è frutto di una escalation voluta solo ed esclusivamente dalla controparte (la proprietà dell’area) e necessaria a giustificare un dispiegamento di forze e soldi pubblici senza precedenti per Reggio Emilia. La nostra mobilitazione è e resta nonviolenta. L’azione di Conad si posiziona invece all’estremo opposto: una prova di forza, protetta da amministrazione e forze dell’ordine, in nome della speculazione e del profitto. Ma le persone oltre le cose restano in presidio: rilanciamo con una mobilitazione che metta al centro il benessere, la cura, l’ambiente, il quartiere, un modo nuovo di vivere e costruire la città che viviamo. Bosco Ospizio continua a esistere, al di là degli alberi abbattuti, del sottobosco sfalciato, degli animali non portati in salvo. Bosco Ospizio resiste a oltranza. Assemblea Bosco Ospizio
September 30, 2026
Radio Onda d`Urto
Afose, sbagliate e care: passeggiata esplorativa tra alcune isole di calore di Milano
Domenica 27 settembre 2026 alle 15 Piazza San Babila, Milano Partecipazione gratuita Cittadini, attivisti ed esperti si danno appuntamento per una prima passeggiata attraverso alcune recenti riqualificazioni e per toccare con mano gli effetti delle recenti trasformazioni urbanistiche. Un percorso tra errori attuali e scelte precedenti per scoprire se quelle passate non fossero più sostenibili delle attuali e valutare possibili miglioramenti degli spazi pubblici. Le nostre città stanno cambiando pelle, ma come e a quale prezzo? Il fenomeno urbano delle isole di calore è sempre più una realtà con cui fare i conti. L’evento propone un percorso di osservazione critica nel cuore della città. Partendo dalla nuova e discussa configurazione di Piazza San Babila, i partecipanti attraverseranno Corso Europa, Piazza Duomo, Via Torino e Via de Amicis, per poi concludere l’itinerario nella storica cornice di Piazza Sant’Ambrogio. Riqualificazioni necessarie o amplificatori dell’afa? L’iniziativa, la prima di un discorso più ampio, nasce per sollevare interrogativi e riflessioni sulla realizzazione degli interventi urbanistici.  Durante il percorso verranno analizzati gli impatti delle scelte progettuali, delle pavimentazioni, del suolo consumato e si metteranno a confronto i diversi materiali utilizzati, analizzando anche pro e contro delle strade lastricate storiche rispetto a quelle moderne cementificate e a quelle asfaltate. Mentre il dibattito pubblico viene orientato sempre più sulla depavimentazione, l’evento sceglie di andare controcorrente domandandosi se sia davvero prioritario e più incisivo depavimentare o se sia più conveniente e immediato alberare. Una riflessione utile anche per capire quanto costi alla collettività la mancanza di ombra e l’eccesso di superfici riflettenti e assorbenti calore.  Il neurobiologo Stefano Mancuso ha lanciato un appello alle città perché sviluppino azioni congiunte, riducendo così del 15% l’asfalto in favore degli alberi: “L’Italia è 2,4 gradi più calda rispetto al 1900 e le città italiane sono intorno ai +3,5 gradi. Quest’estate in Europa sono morte per il caldo circa 250 mila persone.” Valutando errori recenti e passati attraverso uno sguardo propositivo, gli organizzatori parleranno di soluzioni alternative e interventi migliorativi e dell’urgenza di nuove linee guida necessarie per dar vita a rigenerazioni urbane che siano realmente efficaci, adeguate e coerenti con i buoni propositi tanto divulgati quanto inapplicati. Per informazioni: info@noasfalto.it   Redazione Milano
September 25, 2026
Pressenza
“Porta il tuo cuore al centro”, manifestazione a Monterotondo
La partecipazione della comunità aumenta a macchia d’olio e la protesta pacifica contro la distruzione di Piazza della Libertà a Monterotondo e l’abbattimento dei 24 alberi storici (2 alberi monumentali, un olmo e un platano vincolati dal Comune nel 2019) continua. Aumenta la partecipazione delle persone, aumenta il numero delle firme che si stanno raccogliendo (dato più recente: 7.000) e aumenta, dato non trascurabile, la creatività cittadina che si oppone alla realizzazione integrale di un progetto architettonico e urbano così scellerato, grigio, freddo e asettico. Sabato 19 settembre una comunità attiva di circa 600 cittadini e cittadine (con il fondamentale sostegno di reti nazionali come C.U.R.A.A., NO TAGLIO ALBERI e O.N.D.A) consapevole, responsabile e che difende e tutela non solo il centro storico e l’identità storica della piazza, ma anche la sua meravigliosa ‘platea aerea’ verde, cioè gli splendidi olmi, tigli, robinie e platani, ha manifestato di nuovo dalle 17 il proprio dissenso. Gianluca Pirozzi, presidente dell’Associazione Centro Storico in Movimento e promotore del Comitato ‘Salviamo Piazza della Libertà’, costituitosi nel maggio 2026, ha inaugurato l’apertura della manifestazione; a seguire riportiamo in modo schematico alcuni passaggi fondamentali del suo intervento, utili a focalizzare le gravi carenze e caratteristiche dell’intero progetto: Valore dell’azione civica Azione apartitica definita come «politica nel suo senso etimologico» (cura della polis e difesa dei beni comuni) in risposta alle accuse dell’amministrazione comunale. Servizi ecosistemici persi (>77%) Azzeramento della mitigazione dell’isola di calore estiva, del filtraggio delle polveri sottili (PM10/PM2.5) e della protezione idrogeologica contro gli allagamenti. Impatto edilizio e urbano Realizzazione di un parcheggio interrato da 160 posti a pagamento, un ecomostro fuoriterra in acciaio e vetro di 16 metri (600 mq su 4 piani) e un “rifugio fitobioclimatico” artificiale a corrente elettrica. Impatto economico e concessione Concessione per 21 anni a un soggetto privato di oltre 1.500 stalli blu a pagamento su tutto il territorio comunale (inclusi Scalo e Stazione), con ricavi stimati per oltre 30 milioni di euro e aggio sulle sanzioni. Criticità tecnico-legali evidenziate 1. Lievitazione costi del +105% (da 4,7 a 9,6 milioni di euro). 2. Schede dei 2 Alberi Monumentali mai inviate alla Regione Lazio per 7 anni. 3. Dati idrologici presi da un impianto eolico in Tuscia. 4. Assenza di un piano esecutivo di zollatura agronomica. 5. Assenza del nuovo Piano Economico Finanziario (PEF). Azioni giuridiche e percorsi legali Deposito di Tre Memorie Tecniche, un Addendum Integrativo, esposti a Procura di Tivoli e ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e formale diffida. Richiesta di annullamento in autotutela o recesso per pubblico interesse. La seconda parte della manifestazione ha invece accolto la ricca scaletta artistica, perché come giustamente è stato detto: “Questa piazza non è soltanto un luogo di denuncia. Questa piazza è una comunità viva che sa anche celebrare la bellezza, l’arte, la vita e l’unione tra le generazioni.” Dopo l’intervento del prof. Carlo Boldrighini, storico presidente della Sezione Aniene di Italia Nostra e di recente nominato Presidente del Consiglio Regionale del Lazio di Italia Nostra, si è passati dalla lettura di poesie che narravano la bellezza e l’anima degli alberi, all’esibizione di musica cubana, dalle sacrosante ragioni del NO articolate con saggezza, buon senso e visioni artistiche del proprio spazio cittadino di una giovane residente, all’intervento impeccabile per logica di una commerciante di Piazza della Libertà. In conclusione, la parola è andata a Jacopa Stinchelli, presidente e portavoce della rete civica C.U.R.A.A. (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e i suoi Abitanti), pioniera e combattente per la difesa degli alberi in tutto il Lazio.   Redazione Roma
September 23, 2026
Pressenza
Cesena: il Comune taglia alberi e…
… e continua con le bufale «greenwashing». Comunicato di SALVIAMO GLI ALBERI. A seguire una nota della Bottega, con molti link: «siamo un blog arboreo e ce ne vantiamo». Confondenti le ultime dichiarazioni degli assessori Castorri e Bertani in merito ai 188 nuovi alberi che verranno messi a dimora nei prossimi mesi in alcune zone del Comune di Cesena. Dichiarazioni
September 19, 2026
La Bottega del Barbieri