Source - carteinregola

Quali sono le fasce sociali che beneficiano delle trasformazioni urbane a Roma?
murale Sabrina H. Dan di Paolo Gelsomini Una riflessione a margine del dibattito avviato dall’appello “Per chi è Roma? Il futuro della città si decide oggi”(1), di cui l’autore è tra i primi firmatari, e delle modifiche definitive alle Norme Tecniche di Attuazione (NTA)  del Piano Regolatore che sono in discussione all’Assemblea Capitolina(2). La vicenda della delibera sulle NTA tuttora in corso in Campidoglio (2),   la lettera appello “Per chi è Roma?” promossa da Nonna Roma*, e varie voci che si sono aggiunte al dibattito sulla direzione che sta prendendo la città,  insieme alla nuova ricerca di Mapparoma 48(3) “La geografia dei redditi e delle fragilità economiche nella Città metropolitana di Roma” che mostra come le geografie del reddito, della crescita economica e delle fragilità sociali delineino un territorio profondamente diseguale, mi hanno spinto  a fare una riflessione sulle trasformazioni urbane a Roma. Vorrei porre all’Amministrazione Comunale che sta per variare le nuove NTA del Piano Regolatore questa domanda: Quali sono le fasce sociali di riferimento delle trasformazioni urbane?  Quando si parla di social housing o di studentati all’interno dei mix funzionali dei progetti di finanza o nei programmi integrati disciplinati dalle NTA in genere ci si riferisce a categorie (giovani, anziani, studenti, giovani coppie ecc.) ma non alle fasce sociali che all’interno delle categorie possono essere molto diverse.  Di conseguenza molti interventi di rigenerazione urbana producono beni fruibili solo da fasce sociali alte o medio-alte. Ad esempio gli studentati degli ex Mercati Generali (4) sono considerati dall’assessore Veloccia non  di pubblica utilità ma strumenti di remunerazione degli investitori privati per realizzare beni privati di pubblica utilità (anche questi non certo accessibili gratuitamente a tutti, ad eccezione di qualche piazza o giardino). In pratica una moneta di scambio, che però contribuisce a squilibrare il mercato degli alloggi per studenti, perchè nel frattempo si stanno costruendo 25 studentati privati e pochissimi studentati pubblici.  La stessa cosa succede per l’edilizia sociale,  ancora più ridotta nelle NTA all’interno degli atti di partenariato pubblico-privato. Sono cose che tutti noi conosciamo, progetto per progetto. Resta il fatto della crescita di una diseguaglianza sociale attraverso l’urbanistica, perché l’offerta pubblica dei beni edilizi d’uso a costi sostenibili dalle fasce più basse è sempre più distante dall’offerta privata destinata alle fasce alte e medio-alte della popolazione. Se a questa discrepanza pubblico-privato aggiungiamo il mercato delle case vacanza, B&B ecc. (non è vero che è stato arrestato dalle nuove NTA, perché stiamo in attesa di un Regolamento di contenimento previsto dalle NTA e tuttora in lavorazione, ma il cui iter sarà ancora lungo e tortuoso), possiamo concludere che il mercato degli affitti e delle compravendite è sempre più in rialzo e sempre meno accessibile alle fasce più fragili, che continuano ad andare ad  abitare nei comuni limitrofi aggravando ulteriormente il sistema del trasporto privato e pubblico della Capitale. I dati sugli affitti a Roma parlano chiaro, come parlano chiaro i dati delle migliaia di immobili gestiti da Fondi immobiliari, società di investimento, e Fondi di investimento internazionali. E’ esemplificativa la già citata ricerca di Mapparoma 48 (3)che rende evidente, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la distanza crescente tra offerta di beni e servizi di prima necessità e domanda sociale sempre più inevasa. Se partiamo da queste considerazioni potremo stabilire come il Pubblico possa ricominciare a pianificare, programmare e progettare per la Città Pubblica, dentro i problemi reali per cercare di risolverli o di ridurre i loro effetti negativi, pur nella complessità insita nel gestire la cosa pubblica all’interno delle dinamiche sociali ed economiche. Poi possiamo anche percorrere la strada del riformismo possibile,ma solo dopo aver fissato principi ed obiettivi di una politica urbanistica che persegua la riduzione delle diseguaglianze sociali, la sostenibilità ambientale, la salvaguardia del tessuto tipo-morfologico del centro. storico, la difesa della qualità edilizia dei complessi urbani storici. Mi pare che nell’impostazione della riforma delle NTA queste radici siano enunciate ma contraddette dai fatti e che i fatti (le norme) siano presentati non come mediazioni del possibile ma come “radici invarianti”  per la trasformazione della città, che può crescere solo attirando capitali internazionali, turismo e grandi eventi. Paolo Gelsomini 20 luglio 2026 Per oseervazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com NOTE (1) vedi Per chi è Roma? Il futuro della città si decide oggi 12 luglio 2026 https://www.carteinregola.it/per-chi-e-roma-il-futuro-della-citta-si-decide-oggi/ (2)Vedi Ultime modifiche alle NTA, restano molti punti critici 12 luglio 2026 https://www.carteinregola.it/ultime-modifiche-alle-nta-restano-molti-punti-critici/  (3)#mapparoma48 – La geografia dei redditi e delle fragilità economiche nella Città metropolitana di Roma > #mapparoma48 – La geografia dei redditi e delle fragilità economiche nella > Città metropolitana di Roma (4) vedi Ex Mercati Generali, parabola esemplare dell’urbanistica della Capitale di Anna Maria Bianchi 28 aprile 2026
July 20, 2026
carteinregola
Il nuovo Regolamento edilizio di Roma
Le immagini, utilizzate all’interno delle presenti Linee Guida a scopo esemplificativo, sono tratte da: Sos4Life “Liberare il suolo. Linee guida per migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici negli interventi di rigenerazione urbana” – vers. 28-05-2020. di Thaya Passarelli Il 12 maggio scorso l’Assemblea Capitolina ha approvato con la Deliberazione n. 90 la modifica del “Regolamento generale edilizio del Comune di Roma”  in vigore dal 1934 con l’obiettivo di introdurre una serie di interventi volti a garantire – come già previsto dalla normativa regionale, statale ed europea – la regolazione climatica e di protezione o risanamento acustico degli edifici secondo principi della bio-architettura; il mantenimento della permeabilità profonda dei suoli; l’utilizzo di fonti energetiche naturali e rinnovabili; il recupero delle acque reflue e meteoriche per usi irrigui, di fertilizzazione dei suoli o per servizi igienici; l’impiego di materiali di costruzione durevoli e di facile manutenzione; l’uso del verde con finalità di regolazione microclimatica e di protezione dall’inquinamento acustico e atmosferico. Le ultime modifiche introdotte al Regolamento Edilizio[i] costituiscono un importante passo avanti per far fronte agli effetti del cambiamento climatico mediante l’adozione di azioni tecniche e strutturali adeguate e rappresentano la naturale evoluzione di un lungo processo iniziato tempo fa da Roma Capitale [ii] a seguito dell’entrata in vigore di diverse disposizioni normative europee e statali in materia di sostenibilità, prestazioni energetiche e bioclimatiche del patrimonio edilizio, di rigenerazione urbana e di difesa idrogeologica. L’Assemblea Capitolina, con la deliberazione 90[iii], ha abrogato espressamente i precedenti articoli del Regolamento Edilizio, dal 48 bis al 48 sexies, e ha introdotto uno nuovo Titolo III bis. I requisiti tecnici minimi introdotti al nuovo Titolo III bis sono relativi alle prestazioni energetiche e idriche, alla gestione delle acque meteoriche e alla permeabilità dei suoli, ai materiali da costruzione a ridotto impatto ambientale, alle dotazioni per la mobilità sostenibile secondo i più aggiornati orientamenti in tema di sostenibilità ambientale e transizione Ecologica e riguardano anche i criteri e le modalità di accesso agli incentivi per gli interventi di Miglioramento Bioenergetico (MBE). Il nuovo titolo III si applica tutti gli interventi di: * a) ristrutturazione urbanistica; * b) nuova costruzione; * c) ristrutturazione edilizia limitatamente a: * – interventi che comportino la demolizione e ricostruzione di edifici esistenti o il ripristino di edifici crollati o demoliti; * – interventi riguardanti l’intero edificio ove siano previsti incrementi superiori al 15% della volumetria o della superficie utile lorda dell’edificio preesistente. Le nuove prescrizioni non si applicano agli edifici pubblici atteso che, per questi ultimi, le finalità sottese al nuovo impianto regolamentare sono raggiunte attraverso l’adempimento alle prescrizioni più restrittive previste dai CAM (D.M. 28 ottobre 2025), come stabilito dall’art. 57 del D.lgs. n. 36/2023. Per gli interventi relativi a immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte II e parte III del Dlgs 42/2004 o censiti nella Carta per la Qualità del Piano Regolatore Generale, le prescrizioni possono essere derogate nel caso in cui, previo parere dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione, il rispetto di dette prescrizioni implichi un’alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici[iv]. Si richiama l’attenzione sugli incentivi di tipo urbanistico declinati e disciplinati all’interno dell’art. 48 decies del Titolo III bis del Regolamento, che definisce i requisiti minimi per la determinazione degli incentivi per gli interventi di Miglioramento Bioenergetico così come previsto dall’art.1  comma 9 delle NTA del PRG vigente: “gli incentivi di tipo urbanistico, ed in via subordinata di tipo economico, (id est riduzione del contributo di costruzione) nonché i requisiti per l’accesso ai medesimi, in coerenza con quanto previsto dall’art. 10, comma 9 delle NTA del PRG e con lo Schema di Regolamento edilizio tipo RET di cui alla D.G.R. n. 243/2017”. * l’accesso agli incentivi di tipo economico si applica nei soli casi in cui l’incentivo urbanistico non sia applicabile in quanto non ammesso dalle norme urbanistiche e da leggi o normative nazionali e regionali quali ad esempio limiti di densità o distacchi fra edifici, come esplicitato nella Relazione Tecnica d’ufficio; * con riferimento agli aumenti di SUL assentibili come conseguenza del riconoscimento degli incentivi sopra descritti, si ritiene opportuno che, nell’attività pianificatoria connessa alla formazione di nuovi strumenti urbanistici, sia garantita una previsione adeguata di standard, che tenga conto della possibile applicabilità del medesimo incentivo MBE di cui all’art. 10, comma 9 delle NTA, ai fini di garantire la sostenibilità dello strumento urbanistico in formazione; Allegate alla delibera sono le Linee guida per i requisiti prestazionali degli edifici, riferiti alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla compatibilità ambientale e al comfort abitativo (Titolo III bis) così come la relazione tecnica di accompagnamento che ne illustra  struttura e contenuti. Le linee guida sono da considerarsi riferimenti tecnici ad integrazione di quanto previsto nel Titolo III bis in quanto ulteriori riferimenti di chiarimento dei criteri tecnici e qualitativi sono le norme UNI per le diverse tipologie di intervento e i Criteri Ambientali Minimi approvati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Descrivono le caratteristiche e i requisiti minimi – fra gli altri – di tetti e pareti verdi; raccolta e riuso delle acque meteoriche, sistemi di controllo del drenaggio urbano, ecc. Tutti gli interventi realizzati in aderenza alle disposizioni del Titolo III bis sono assoggettati ad idonei ed opportuni controlli a campione (Art 48 undecies). Dedichiamo questo sintetico approfondimento al nostro amico e socio Giorgio Boldini – recentemente scomparso – che da sempre si è impegnato per diffondere una maggiore consapevolezza sui cambiamenti climatici. Thaya Passarelli Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com 17 luglio 2026 -------------------------------------------------------------------------------- [i] scarica Regolamento Edilizio  n. 90/2026 42a Proposta (Dec. G.C. n. 23 del 26 marzo 2026) Modifica del “Regolamento generale edilizio del Comune di Roma” – approvato con Deliberazione del 18 agosto 1934, n. 5261 e ss.mm.ii. – Adesione agli obiettivi di Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici di Roma Capitale. Approvazione ai sensi della L.R. n. 19/2022, art. 9, comma 64, lett. e). * Regolamento Edilizio (Consiglio Comunale n. 5261/1934 – testo aggiornato al 1997. Modifiche n. 176/1994; n. 103/2003 n. 48/2006, G. Comunale n. 277/2008, Assemblea Capitolina n. 7/2011; n. 8/2018; n. 90/2026) [ii] Per approfondire * Scarica il Piano d’azione per l’energia solare – 2021 * Scarica la DAC n. 55 -2021 Patto dei Sindaci per il Clima * Scarica il PAESC – PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE E IL CLIMA DI ROMA CAPITALE allegato alla DAC n. 55-2021 * Scarica la DGC n. 233-2021 Permeabilità dei suoli * Scarica la L.R. n. 19/2022, art. 9, commi da 61 a 68 con cui la Regione Lazio ha conferito a Roma Capitale funzioni in materia di Governo del territorio e di pianificazione urbanistico- Edilizia. https://www.carteinregola.it/wp-content/uploads/2023/09/BUR-convenzione-regione-roma-per-poteri-urbanistica-2022-10317.pdf * Scarica la DAC n. 174-2023 Piano d’azione per il clima – aggiornamento * Scarica le Linee Guida Sindaco Gualtieri approvate dall’Assemblea Capitolina * Vai al link:  https://www.carteinregola.it/wp-content/uploads/2021/11/Deliberazione-Assemblea-Capitolina-n.-106-2021Linee-programmatiche-del-Sindaco-Roberto-Gualtieri-per-il-mandato-amministrativo-2021-2026..pdf * Scarica la DAC n. 10-2025 Strategia per l’adattamento climatico [iii] Scarica la DAC n. 90_2026 [iv] Si veda pagina 5 della relazione tecnica e anche  https://cultura.gov.it/comunicato/linee-di-indirizzo-per-il-miglioramento-dell-efficienza-energetica-nel-patrimonio-culturale-architettura-centri-e-nuclei-storici-ed-urbani Scarica le LINEE DI INDIRIZZO- non vincolanti –  PER IL MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NEL PATRIMONIO CULTURALE Architettura, centri e nuclei storici ed urbani. Ministero della Cultura,
July 17, 2026
carteinregola
Ancora su Modifiche NTA e tutela del Paesaggio della Capitale
Tra le richieste che abbiamo di nuovo inviato alle Consigliere e ai Consiglieri dell’Assemblea Capitolina riguardo la delibera delle controdeduzioni alle osservazioni sulle modifiche alle Norme Tecniche del Piano Regolatore, abbiamo aggiunto una richiesta di emendamento che riguarda sempre l’Art.16, Beni tutelati dalla Carta per la Qualità, a un comma, il 3 bis, inserito in sede di adozione della Delibera da parte dell’Assemblea Capitolina. Pur condividendo l’obiettivo di facilitare, incrementando, l’utilizzo di impianti più sostenibili dal punto di vista energetico, pensiamo che tale obiettivo debba armonizzarsi con quello, di rilievo costituzionale, della tutela del Paesaggio, un bene immateriale che è nostro dovere preservare. Il comma 3 bis recepisce la normativa per la realizzazione di pannelli solari, impianti fotovoltaici e relativi annessi. Non abbiamo obiezioni al fatto che, nel caso di edifici censiti in Carta per la qualità e nelle Morfologie, tali impianti possano essere installati anche sulle coperture in piano, purchè non visibili dall’esterno (luoghi pubblici e privati) senza acquisire il parere della Sovrintendenza: Riteniamo invece che non possa essere ammessa l’installazione di simili impianti sui tetti a falda inclinata e in particolare sui tetti in tegole e coppi che caratterizzano le coperture degli edifici storici (edifici cnsiti e morfologie) e che (ferme restando le indicazioni inserite “ad ogni buon fine” nel comma 3bis) debba essere comunque richiesto il parere preventivo della Sovrintendenza. Pena la perdita della visuale “storicizzata” dei “tetti di Roma” o lo scempio dei casali agricoli della Campagna Romana. In rosso le richieste avanzate EMENDAMENTO ART: 16 COMMA 3-bis. Con riferimento ai beni di cui al comma 1, lett. a), c) e d)*, gli interventi di nuova installazione, sostituzione totale o modifica sostanziale, di impianti solari e fotovoltaici ed eolici sono soggetti alle seguenti indicazioni: a. i pannelli, i supporti e le turbine non potranno essere installati su spazi diversi dalle coperture degli edifici, delle pertinenze degli edifici, delle tettoie, delle pensiline, dei porticati, o delle strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici. b. in caso di coperture piane i pannelli, i serbatoi di stoccaggio e le turbine non dovranno essere visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici; c. in caso di coperture inclinate andrà richiesto il parere della Sovrintendenza Capitolina di cui al comma 10 del presente articolo, e comunque: – i pannelli e le turbine non dovranno essere visibili dall’esterno e dai punti di vista panoramici; – i pannelli dovranno essere installati in modalità parzialmente integrata, ovvero con la stessa inclinazione della falda, o in modalità totalmente integrata ovvero con il piano dei pannelli al di sotto del piano tegole; – i serbatoi di stoccaggio non possono essere posizionati sulle coperture; – i pannelli non potranno essere posizionati in maniera da compromettere il normale deflusso e raccolta delle acque meteoriche dal tetto; – il manto di copertura deve essere lasciato libero per almeno 1 metro in corrispondenza del colmo, della gronda e dei bordi laterali della falda del tetto; d. la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei già menzionati edifici o strutture e manufatti, nonché nelle relative pertinenze, compresi gli eventuali potenziamenti o adeguamenti della rete interni alle aree dei medesimi edifici, strutture e manufatti non dovranno essere visibili dall’esterno e dai punti di vista panoramici o dovranno essere opportunamente schermati. vedi anche Art.16. Beni segnalati in Carta per la qualità – Delibera controdeduzioni 12 giugno 2026 modificati comma 1 2. 3 5 lett. b) 6 8 9 10 (> Vai all’Art. 16 modificato dalla Proposta di deliberazione del 12 6 2026) Gruppo Urbanistica e Paesaggio Carteinregola Modifiche alle NTA del PRG cronologia materiali Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com 16 luglio 2026 NOTE (*)Art. 16 comma 1 Lett. a), c) e d) (TESTO 85a Proposta (D.G.C. n. 50 dell’11 giugno 2026)) 1. Nell’elaborato G1. “Carta per la qualità”, e  nei connessi sistemi informativi messi a disposizione da Roma Capitale, sono individuati gli elementi che presentano particolare valore urbanistico, architettonico, archeologico e monumentale, culturale, da conservare e valorizzare. Tali elementi sono così articolati: a) morfologie degli impianti urbani; b) elementi degli spazi aperti; c) edifici con tipologia edilizia speciale; d) edifici e complessi edilizi moderni; e) preesistenze archeologico monumentali; f) deposito archeologico e naturale nel sottosuolo; g) locali e attività di interesse storico, artistico, culturale.
July 17, 2026
carteinregola
Delibera modifiche NTA del PRG: colpo di scena (forse rientrato)
(MA SIAMO SEMPRE IN CAMPAGNA ELETTORALE) Il 13 luglio 2026 la Regione Lazio ha inviato una lettera al Comune di Roma, chiedendo di sospendere l’approvazione definitiva della Proposta di Deliberazione con le controdeduzioni alle osservazioni alla delibera adottata nel dicembre 2024 con le modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore (1). Il Comune le ha risposto sul sito istituzionale (2), senza pubblicare il testo della lettera regionale, annunciando che “continuerà secondo il calendario stabilito”, a partire dalla seduta del giorno successivo, cioè il 16 luglio. Poi però il 16 luglio l’Assemblea non ha trattato la delibera, rinviando a giovedì 23 luglio 2026. Sul sito istituzionale è quindi comparso un nuovo comunicato, che informa di un incontro tra le strutture tecniche di Roma Capitale e della Regione Lazio che si è tenuto la stessa mattina prima dell’Assemblea, e annuncia un “tavolo interistituzionale tra Comune e Regione”, convocato dall’Amministrazione regionale martedì 21 luglio, “per analizzare il testo delle Norme tecniche di attuazione controdedotte“ (3) La questione riguarda il ruolo regionale nell’approvazione delle varianti urbanistiche comunali(4): nel novembre 2022, pochi mesi prima delle elezioni regionali, la Regione Lazio, con alcuni commi della Legge di stabilità regionale (5), ha conferito a Roma Capitale funzioni urbanistiche in materia di approvazione delle varianti allo strumento urbanistico generale che non comportassero “modifica delle caratteristiche essenziali dello strumento urbanistico generale o dei relativi criteri di impostazione“, nel qual caso sarebbe rimasta “ferma l’applicazione delle ordinarie procedure“, cioè l’approvazione regionale della variante. Il 4 marzo 2025 la Regione guidata dal centrodestra di Francesco Rocca, aveva dato “l’accertamento positivo” alla delibera adottata nel dicembre 2024 dall’Assemblea capitolina, ritenendo che non comportasse “modifiche della caratteristiche essenziali” delle NTA vigenti, nonostante tali modifiche riguardassero 62 articoli e circa 250 commi. Invece nella lettera del 13 luglio 2026 inviata ora al Comune, la Regione ha osservato che il testo destinato all’approvazione definitiva – quello della Proposta di deliberazione con le controdeduzioni alle osservazioni- è molto diverso da quello della delibera adottata. Gli articoli che sono stati modificati dopo l’adozione del 2024, in seguito alle osservazioni di soggetti terzi, ma in molti casi anche alle modifiche apportate dagli stessi uffici comunali (6) sono 44, per 103 commi, ma va detto che quasi tutte modifiche riguardano commi già precedentemente modificati. Per queste modifiche la Regione Lazio ha comunicato nella lettera che intende riservarsi una nuova valutazione sull’applicazione della legge del 2022 rispetto al perimetro delle prerogative urbanistiche trasmesse a Roma Capitale per le varianti, e nel frattempo ha chiesto al Comune di sospendere l’iter di approvazione, di sottoporre la nuova delibera all’ “obbligatorio procedimento di verifica regionale“, e di procedere alla ripubblicazione, cioè a una nuova a raccolta di osservazioni dei cittadini interessati riguardanti il testo ulteriormente modificato dalle controdeduzioni. Alcune considerazioni a margine. 1) LA REGIONE SI ACCORGE SOLO ORA CHE SI TRATTA DI UNA  SOSTANZIALE REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE Come fin dall’inizio evidenziato da Carteinregola e altre associazioni, queste modifiche alle Norme tecniche non sono affatto, come sostenuto fino a poco tempo fa dai suoi promotori e sostenitori, semplici adeguamenti, semplificazioni o chiarimenti per scongiurare i contenziosi, ma un importante provvedimento urbanistico che cambia di molto l’impostazione del 2008, in alcuni casi migliorandone gli aspetti di interesse pubblico, in altri – per Carteinregola particolarmente rilevanti – peggiorandoli, a favore di una preoccupante estensione degli interventi ammissibili per favorire l’iniziativa privata a discapito dell’interesse pubblico. Basti confrontare quanto descritto nella prima proposta approvata dalla Giunta nel 2023 (7) con le iperboliche definizioni utilizzate dal Sindaco Gualtieri nella presentazione della Proposta di Delibera definitiva organizzata dal Partito Democratico il 13 luglio in Campidoglio alla vigilia del suo approdo in Aula: “Nuove NTA, per una città più giusta e più moderna“ (8). Laddove la relazione del 2023 evidenziava che “…occorre, pertanto, procedere ad una attualizzazione e revisione mirata dell’impianto normativa del vigente Piano, al fine di correggerne ed aggiornarne i riferimenti di legge in esso contenuti e al fine di restituire un testo delle NTA vigenti di diretta ed univoca interpretazione aggiornato secondo ai nuovi principi disciplinari della rigenerazione urbana …” il Sindaco ha più volte parlato di una “grande riforma” che prosegue nel solco della stagione urbanistica del PRG del Sindaco Veltroni. Difficile sostenere a questo punto che la delibera non comporti la “modifica delle caratteristiche essenziali dello strumento urbanistico generale o dei relativi criteri di impostazione“, anche se l’intervento regionale è sicuramente tardivo, rispetto all’inspiegabile catalogazione delle modifiche precedenti come “poco rilevanti”. 2) SE ERA UN RIFORMA URBANISTICA, ROMA CAPITALE AVREBBE DOVUTO VARARE UNA ADEGUATA INFORMAZIONE E PARTECIPAAZIONE DEI CITTADINI Da questo punto di vista appare ancora più evidente l’inadeguatezza della comunicazione e della condivisione con la cittadinanza di tale riforma, che fin dall’inizio come Carteinregola avevamo più volte chiesto che fosse oggetto di una campagna informativa, con assemblee pubbliche portate avanti insieme ai Municipi (9). Invece non c’è stato nessun dibattito pubblico, all’infuori delle numerose riunioni della Commissione Urbanistica, che tuttavia sono rimaste nel ristretto abito degli addetti ai lavori, non fosse altro che per le competenze tecniche necessarie a comprendere le problematiche affrontate in quella sede e soprattutto le ricadute delle scelte in atto. Nell’happening in Campidoglio, come in una sorta di rimozione collettiva, si è detto che la Delibera è stata oggetto di un processo condiviso e partecipato con i cittadini e con i Municipi. Facciamo presente che sulla prima proposta di modifica delle NTA del 2023 i Consigli dei Municipi II, III, IX, X, XII e XIV non hanno espresso alcun parere (10), e che in ogni caso la delibera licenziata dalla Giunta è poi stata profondamente modificata in sede di Assemblea capitolina: circa 80 commi modificati, senza contare le ulteriori modifiche su quelle già operate dalla Giunta. A breve faremo una verifica di quante osservazioni inviate dai Municipi siano state effettivamente recepite nella Delibera definitiva in approvazione, ma a una prima sommaria ricognizione risultano ben poche. A partire dalle richieste avanzate dal I Municipio, che ci sembrano per lo più ignorate, nonostante i ringraziamenti della Presidente al citato evento. 3) COSA HA FATTO DELL’URBANISTICA QUESTA MAGGIORANZA REGIONALE Stupisce l’iniziativa della Regione Lazio, visto che, come detto, nel marzo 2025 ha dato il via libera alla Delibera adottata nonostante le consistenti modifiche alle NTA, ma soprattutto stupisce che manifesti la preoccupazione per il mancato “rinnovato adempimento partecipativo”  in quanto “la pubblicazione e la facoltà di osservare [cioè di mandare osservazioni NDR] costituiscono l’unico canale di emersione degli interessi dei privati e della collettività“. Noi teniamo a ricordare la strenua e perdente battaglia che abbiamo portato avanti contro la Proposta di legge regionale n.171 (11), oggi Legge LR 12/2025, che ha sdoganato moltiplicazioni di cubature, cambi di destinazione, abitabilità di soffitte e cantine, approvata dell’attuale maggioranza di centrodestra ignorando le obiezioni poste dalla società civile e dalle opposizioni (12), forse uno dei peggiori provvedimenti urbanistici del Lazio, insieme allo sciagurato precedente del Piano Casa della Presidente Polverini e del suo assessore Ciocchetti. Una legge cementifera contro il Paesaggio e l’ambiente, alla quale, va riconosciuto alla Giunta Gualtieri e all’Assemblea capitolina, Roma ha tempestivamente posto i limiti che erano stati concessi ai comuni (13). Quindi l’iniziativa regionale non è detto che vada nella direzione di un miglioramento per l’interesse pubblico. Anzi. 4) CHI DECIDE IL GOVERNO DEL TERRITORIO Il Presidente Rocca ha già espresso dei dubbi sull’ avvalersi della legge che ha introdotto l’autonomia regionale differenziata, che riconosce alle Regioni che ne facciano richiesta poteri legislativi esclusivi su materie oggi concorrenti stato -regioni, tra cui il Governo del territorio, cioè l’urbanistica (14). Contemporaneamente il Presidente ha fatto parte di un tavolo Governo- Roma Capitale – Regione Lazio che ha lavorato sul Disegno di legge “Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale”, approvato in prima lettura alla Camera dei deputati il 29 aprile scorso, con l’astensione del Partito Democratico (15), nonostante la riforma fosse fortemente voluta dal Sindaco Gualtieri. Tale riforma costituzionale prevede il passaggio dei poteri legislativi su 11 materie, in cui è compreso il governo del territorio, da materie concorrenti Stato/Regione Lazio a materie concorrenti Stato/Roma Capitale, per quanto concerne il territorio comunale. Non è chiaro a questo punto quale sia l’obiettivo della maggioranza regionale, o perchè abbia fatto questo repentino voltafaccia. 5) QUALCHE DOMANDA Non è nostra consuetudine esercitarci in dietrologie, ma la battaglia senza esclusione di colpi in vista delle prossime elezioni nazionali e comunali si è annunciata da tempo a sta entrando sempre più nel vivo. Si è visto anche nella kermesse capitolina sulla Delibera delle NTA con la regia del Partito Democratico (8), dove le regole urbanistiche che incidono sulla vita della città e dei cittadini, e sulla tutela del nostro patrimonio collettivo, sono diventate essenzialmente una medaglia da appuntarsi al petto e una chiamata a raccolta della maggioranza di governo della città per serrare i ranghi in vista della sfida elettorale, mentre sul fronte regionale e nazionale la collaborazione del Modello Giubileo pare svaporata dall’avvcinarsi della primavera del 2027. Ecco, campagna elettorale permettendo, vorremmo una classe politica – nazionale, regionale, comunale, municipale – che si preoccupasse dei cittadini facendo scelte di merito e non di convenienza politica. Roma e i romani se lo meriterebbero. 16 luglio 2026 Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com vai a Modifiche alle NTA del PRG cronologia materiali NOTA (1) VEDI Modifiche Norme Tecniche, la Delibera con le controdeduzioni al voto dell’Assemblea Capitolina (2) (dal sito di Roma Capitale 14 luglio 2026(> vai alla pagina) Norme Tecniche Attuazione PRG: Roma Capitale invia risposta tecnica a Regione Roma Capitale ha trasmesso alla Regione Lazio una nota di risposta alla richiesta di sospendere la trattazione della proposta di deliberazione relativa all’aggiornamento delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale. Nella risposta l’Amministrazione Capitolina ribadisce la correttezza dell’iter seguito e conferma la sussistenza di tutte le condizioni previste dalla normativa per la prosecuzione dell’esame della delibera da parte dell’Assemblea Capitolina, che continuerà secondo il calendario stabilito, a partire dalla seduta di domani. Nella nota di risposta l’Amministrazione capitolina evidenzia in particolare che: •    la Regione Lazio si è già espressa sulla variante in sede di adozione, ritenendo che essa non incidesse sulle caratteristiche essenziali del Piano Regolatore Generale. Le modifiche intervenute nel corso dell’iter non hanno alterato quell’impianto né le finalità della variante, che restano quelle di aggiornare e coordinare le Norme Tecniche di Attuazione alla normativa sopravvenuta, senza modificare le scelte pianificatorie già assunte;  •    le osservazioni formulate dagli uffici costituiscono un ordinario strumento istruttorio finalizzato al coordinamento normativo, all’adeguamento tecnico, alla correzione di errori materiali e al miglioramento della chiarezza del testo, senza introdurre nuove scelte urbanistiche né incidere sull’assetto sostanziale del Piano;  •    le integrazioni derivanti dal confronto con la Soprintendenza recepiscono prescrizioni e indicazioni connesse alla tutela del patrimonio storico, archeologico, architettonico e paesaggistico della città, assicurando la piena conformità della variante al quadro normativo vigente, senza modificare l’impianto sostanziale del provvedimento. (3) vedi sito istituzionale 16 luglio: Norme tecniche attuative PRG: incontro Roma Capitale e Regione Lazio (4) ASKA NEWS Roma, Regione Lazio a Campidoglio: stop a voto su Norme tecniche. Si chiede di valutare la ripubblicazione dell’atto (5) LR n. 19/2022 – art. 9, commi 61 e seguenti) VEDI SITO REGIONE LAZIO Funzioni urbanistiche attribuite ai comuni Le funzioni che vengono conferite, ai sensi della suddetta legge, a seguito della sottoscrizione della convenzione riguardano: * l’approvazione delle varianti al Piano regolatore generale e alle norme tecniche attuative, inclusa l’approvazione di progetti di opere che costituiscono variante agli strumenti urbanistici; * l’approvazione delle varianti derivanti dai Programmi integrati di intervento di cui alla l.r. 22/1997 * l’approvazione delle varianti di cui agli artt. 4, commi 1 e 5, e 6 bis della l.r. 36/1987 * l’approvazione delle varianti derivanti dai programmi di rigenerazione urbana di cui all’art. 2, comma 6, della l.r. 7/2017 * l’approvazione dei piani attuativi, dei programmi urbanistici e dei programmi pluriennali di attuazione ai sensi degli artt. 1, 1 bis e 9, della l.r. 36/1987 * l’approvazione delle deliberazioni previste agli artt. 3, 4 e 5 della l.r. 7/2017 * l’approvazione della variazione dello strumento urbanistico di cui all’art. 8, comma 1, del d.P.R. 160/2010 * l’approvazione dei progetti per le opere pubbliche o di pubblica utilità comportanti varianti al piano regolatore di cui all’articolo 19 del d.P.R. 327/2001 * l’approvazione dei regolamenti edilizi o di loro varianti di cui all’art. 71 della l.r. 38/1999 * l’approvazione del programma urbano dei parcheggi di cui all’art. 6 della legge 122/1989 * l’approvazione delle tabelle parametriche per la determinazione dell’incidenza degli oneri di urbanizzazione di cui all’art. 16 del d.P.R. 380/2001. ART.19 commi da 61 a 68      Conferimento di funzioni in materia di governo del territorio e di pianificazione urbanistico-edilizia a Roma Capitale nonché ai comuni capoluogo di provincia e a quelli con popolazione superiore a cinquantamila abitanti 61.  Al fine di semplificare i procedimenti amministrativi in materia di governo del territorio e di pianificazione urbanistico-edilizia, Roma Capitale, ferme restando le funzioni ad essa già conferite dalla normativa statale e regionale, provvede all’approvazione delle varianti al Piano regolatore generale e alle norme tecniche attuative, ivi incluse quelle derivanti dai Programmi integrati di intervento di cui alla legge regionale 26 giugno 1997, n. 22 (Norme in materia di programmi integrati di intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale del territorio della Regione) e successive modifiche, le varianti di cui agli articoli 4, commi 1 e 5, e 6 bis della legge regionale 2 luglio 1987, n. 36 (Norme in materia di attività urbanistico–edilizia e snellimento delle procedure) e le varianti derivanti dai programmi di rigenerazione urbana di cui all’articolo 2, comma 6, della legge regionale 18 luglio 2017, n. 7 (Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio), in conformità alla legge 17 agosto 1942, n. 1150 (Legge urbanistica) e successive modifiche, secondo le disposizioni di cui ai commi 62 e 63. 62.  Le varianti di cui al comma 61 sono adottate dall’Assemblea capitolina, garantendo idonei processi di partecipazione e informazione dei cittadini. Le varianti adottate sono depositate per trenta giorni presso la segreteria comunale in libera visione al pubblico, dandone avviso; nei successivi trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso di deposito, chiunque può presentare osservazioni. Nei successivi sessanta giorni l’Assemblea capitolina si esprime sulle osservazioni presentate e approva le varianti apportando le modifiche conseguenti al recepimento delle osservazioni ritenute accoglibili. Le varianti approvate sono pubblicate sull’albo pretorio di Roma Capitale, dandone notizia sul relativo sito istituzionale, e acquistano efficacia il giorno successivo a quello della loro pubblicazione.(14) 63.  Le varianti adottate ai sensi del comma 62 sono trasmesse alla Regione entro dieci giorni dal loro deposito presso la segreteria comunale. Qualora, entro i successivi venti giorni, la Regione accerti che le varianti adottate, per la loro portata generale, determinano la modifica delle caratteristiche essenziali dello strumento urbanistico generale o dei relativi criteri di impostazione, ne dà comunicazione a Roma Capitale che provvede secondo le disposizioni di cui all’articolo 66 bis della legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio) e successive modifiche. 64.  Per le finalità di cui al comma 61, Roma Capitale provvede, altresì, all’approvazione: a)  dei piani attuativi, dei programmi urbanistici e dei programmi pluriennali di attuazione ai sensi degli articoli 1, 1 bis e 9, della l.r. 36/1987 e successive modifiche prescindendo dalla trasmissione alla Regione della relativa deliberazione di adozione; b)  delle deliberazioni previste agli articoli 3, 4 e 5 della l.r. 7/2017, prescindendo dalla trasmissione alla Regione prevista dall’articolo 1, commi 2 e 3, della l.r. 36/1987; c)  della variazione dello strumento urbanistico di cui all’articolo 8, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 (Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) e successive modifiche, prescindendo dall’assenso della Regione; d) dei progetti per le opere pubbliche o di pubblica utilità comportanti varianti al piano regolatore di cui all’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) e successive modifiche, prescindendo dalla verifica di cui all’articolo 50 bis della l.r. 38/1999; e)  dei regolamenti edilizi o di loro varianti di cui all’articolo 71 della l.r. 38/1999, fermo restando il rispetto dei criteri generali stabiliti dalla Giunta regionale ai sensi dell’articolo 70 della l.r. 38/1999, prescindendo dalla verifica di compatibilità prevista dall’articolo 94, comma 1, lettera a), della legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 (Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo); f)  del programma urbano dei parcheggi di cui all’articolo 6 della legge 24 marzo 1989, n. 122 (Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate, nonché modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393); g)  delle tabelle parametriche per la determinazione dell’incidenza degli oneri di urbanizzazione di cui all’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e successive modifiche. 65.  Le deliberazioni di cui ai commi 62 e 64 sono trasmesse alla Regione a fini conoscitivi entro dieci giorni dalla loro approvazione. 66.  Le disposizioni relative al conferimento di funzioni per l’approvazione delle varianti di cui ai commi 64, lettera a) e 65 si applicano, inoltre, ai comuni capoluogo di provincia e ai comuni con popolazione residente superiore a cinquantamila abitanti. Sono fatte salve le disposizioni relative al conferimento di funzioni per l’approvazione delle varianti di cui ai commi da 61 a 65 per i comuni che, alla data del 30 giugno 2024, abbiano già sottoscritto la convenzione di cui al comma 67.(15) 67.  L’esercizio delle funzioni di cui ai commi da 61 a 65 decorre dalla data di sottoscrizione di apposita convenzione tra i comuni interessati e la Regione concernente le modalità, anche organizzative, di esercizio delle stesse. 67 bis. La Regione esercita il potere di direttiva, vigilanza e controllo sul corretto esercizio delle funzioni conferite. A tal fine, il dirigente o il responsabile dell’ufficio competente del comune delegato trasmette annualmente alla Regione un elenco dei provvedimenti approvati. La Regione può effettuare controlli, anche a campione, sui procedimenti in corso e conclusi; a tale scopo può richiedere ai comuni informazioni e copia della documentazione amministrativa e tecnica.(16) 67 ter. La Regione esercita i poteri sostitutivi in caso di inerzia nell’esercizio delle funzioni conferite, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 19 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 (Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo) e successive modifiche e dall’articolo 49 dello Statuto.(16) 67 quater. La Regione, previa contestazione, dispone, con deliberazione della Giunta regionale, la revoca delle funzioni conferite: a)  qualora, nell’effettuare i controlli di cui al comma 67 bis, accerti ripetute e gravi violazioni nell’esercizio delle funzioni amministrative conferite; b) in caso di reiterato ricorso alla procedura sostitutiva, previsto nel comma 67 ter, in conseguenza dell’omesso esercizio delle funzioni conferite.(16) 68.  Sono attribuite a Roma Capitale le funzioni amministrative concernenti la valutazione ambientale strategica di cui alla Parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) e successive modifiche, relativa ai programmi e ai piani di cui ai commi da 61 a 65 aventi impatti significativi sull’ambiente. Roma Capitale, nell’ambito della rispettiva autonomia organizzativa, individua la struttura cui affidare la funzione di autorità competente ai sensi del d.lgs. 152/2006, garantendo, in particolare: * a)  separazione di funzioni rispetto all’autorità procedente; * b)  adeguato grado di autonomia; * c)  competenza in materia di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile. 9 novembre 2022 Il Consiglio regionale del Lazio approva il collegato alla legge di stabilità 2022 con 32 voti favorevoli e 11 contrari, che contiene le norme che riguardano l’urbanistica, che attribuiscono a Roma Capitale nuove competenze in materia di pianificazione e sulla valutazione ambientale strategica. Stesse competenze in materia di pianificazione urbanistica sono attribuite ai Comuni capoluogo e a quelli con popolazione superiore a 50mila abitanti. 23 novembre 2022 La giunta Gualtieri approva la Deliberazione n. 433 Funzioni in materia urbanistica. Legge regionale 23 novembre 2022 n. 19 art. 9 comma 61 e seguenti. Presa d’atto del conferimento a Roma Capitale. Approvazione schema di convenzione e autorizzazione alla sua sottoscrizione. Scarica la delibera 22 dicembre 2022 La Giunta capitolina approva la delibera Funzioni in materia urbanistica. Legge regionale 23 novembre 2022 n. 19 art. 9 comma 61 e seguenti. Presa d’atto del conferimento a roma capitale. Approvazione schema di convenzione e autorizzazione alla sua sottoscrizione. (Protocollo N. 38485 del 22/12/2022) scarica 28 dicembre 2022 La Giunta regionale approva la delibera con la convenzione scarica Deliberazione 28 dicembre 2022, n. 1249 Funzioni in materia urbanistica attribuite a Roma capitale ai sensi dell’articolo 9, commi da 61 a 67, della legge regionale 23 novembre 2022 n. 19. Approvazione dello schema di convenzione con Roma capitale. 4 marzo 2025 con una nota la Direzione Regionale Urbanistica del Lazio conferma che l’iter di approvazione della variante alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG di Roma potrà proseguire con modalità semplificata: l’atto firmato dai dirigenti della Pisana è stato protocollato il 12 febbraio, praticamente subito dopo essere stato ricevuto dal Comune, stabilendo che la variante non comporta modifiche alle caratteristiche essenziali dello strumento urbanistico generale e quindi non sarà necessario applicare le procedure ordinarie previste dalla normativa vigente, in particolare l’articolo 66 bis della Legge Regionale 38/1999. vedi anche Roma Roday 5 marzo 2025 Piano regolatore di Roma, neanche la Regione è più un ostacolo. Rocca dà l’ok alle modifiche di Gualtieri di Valerio Valeri (6) sepre Aska News: …Secondo la Regione Lazio, il testo oggi in Aula “differisce in misura estesa e diffusa da quello adottato con la Dac n. 169/2024 e a suo tempo trasmesso a questa Direzione, per effetto sia del recepimento di osservazioni accolte o parzialmente accolte, sia di numerosissime osservazioni d’ufficio (che si sostanziano in ripensamenti di codesta amministrazione sul contenuto della variante), queste ultime neppure riconducibili all’apporto partecipativo dei soggetti interessati”. IL nuovo passaggio in Regione, prima dell’approvazione finale, sarebbe, così, determinato da il dato stesso, obiettivo e incontestabile, della sopravvenuta difformità tra il testo verificato e il testo che si intende approvare”. (7)PROPOSTA DI DELIBERAZIONE – Variante parziale al PRG vigente Revisione delle Norme Tecniche di Attuazione Relazione 13 giugno 2023 Variante parziale al PRG vigente Revisione delle Norme Tecniche di Attuazione Allegato A alla Proposta di Deliberazione 13 giugno 2023 (8) (9) vedi i nostri articoli/letteree: Modifiche al PRG: no all’approvazione senza informazione e partecipazione 2 aprile 2024 Minimo Sindacale (modifiche al Piano Regolatore senza dibattito con la città) 25 novembre 2024 (10) i Consigli dei Municipi VII, VIII, XI, XIII e XV, con deliberazioni in atti, hanno espresso parere favorevole; il Consiglio del Municipio VI, con deliberazione in atti, ha espresso parere contrario i Consigli dei Municipi I, IV e V, con deliberazioni in atti, hanno espresso parere favorevole con osservazioni; (11) VEDI 26 settembre 2024 Carteinregola invia alla Commissione Urbanistica regionale Le osservazioni di Carteinregola alla PL del Lazio “Semplificazioni e Misure Incentivanti il Governo del Territorio” – prima parte 10 giugno 2025 Carteinregola invia ai consiglieri regionali del Lazio le osservazioni sull’art. 2 della PL 171 del 9 agosto 2024 e alle ulteriori modifiche introdotte dalla Commissione Urbanistica (scarica il PDF )vedi Regione Lazio: in Consiglio si vota una cascata di cemento (le osservazioni di Carteinregola all’art. 2 della PL 171) 10 giugno 2025 (12) 16 /17 luglio 2025 All’alba del 17 luglio la PL 171 è definitivamente approvata con 26 voti favorevoli e 8 contrari. (vedi Nell’indifferenza generale il centrodestra del Lazio cambia – in molto peggio – le regole dell’urbanistica (ma salva i cinema chiusi) Il centro destra fa marcia indietro sulle norme che permettevano trasformazioni delle sale cinematografiche chiuse in strutture commerciali e quant’altro, e sulle prerogative urbanistiche di Roma e dei capoluoghi di provincia (ferma restando l’incognita della versione finale della Legge dopo le modifiche introdotte dagli emendamenti, restano tutte le altre modifiche normative devastanti, a cui si aggiunge un emendamento last minute della Giunta che inserisce le normative sulla trasformazione dei seminterrati in abitazioni, negozi e uffici. scarica il resoconto stenografico 31 luglio 2025 La Proposta di legge 171 è pubblicata sul BUR – N 63 con la denominazione Legge LR 12/2025 ed è pubblicata sul sito regionale Scarica LR 12/2025 Legge 12/2025 Art. 1    Modifiche alla legge regionale 18 luglio 2017, n. 7 “Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio” e successive modifiche vedi Legge Regione Lazio 12/2025, le modifiche alle Legge 7/2017 (Rigenerazione Urbana) Vai alle Osservazioni di Carteinregola al testo approvato della LR 12/20225 – Modifiche alla LR della rigenerazione urbana 7/2017 (pubblicate il 2 dicembre 2025) (13) vedi 12 dicembre 2025 l’Assemblea Capitolina approva la 230ª Proposta (Dec. G.C. n. 163 del 20 novembre 2025) Disposizioni attuative per interventi di rigenerazione urbana e per il recupero edilizio ai sensi dell’art. 1 comma 2 bis della legge Regionale n. 7/2017, come modificata dalla legge Regionale n. 12/2025 Scarica la Deliberazione n. 316 Disposizioni attuative per interventi di rigenerazione urbana e per il recupero edilizio ai sensi dell’art. 1 comma 2 bis della legge Regionale n. 7/2017, come modificata dalla legge Regionale n. 12/2025” approvata l’approvazione arriva dopo un animato confronto con le opposizioni di centro destra con i voti, oltre che dalla maggioranza, anche dei consiglieri di alcune opposizioni, Azione, Italia Viva e M5S (vedi L’Assemblea Capitolina approva la Delibera che fissa limiti per l’applicazione della Legge regionale della Rigenerazione urbana ) Vai alla registrazione dell’Assemblea capitolina del 12 dicembre 2025 prima parte Vai alla registrazione dell’Assemblea capitolina del 12 dicembre 2025 seconda parte (14) vedi 23 agosto 2025 Intervenendo al Meeting di Rimini che ha al centro il tema dell’autonomia differenziataAutonomia l presidente del Lazio Rocca è intervenuto sollevando dubbi sull’autonomia differenziata «Mantenere il principio di solidarietà nel Paese» (15) vedi La Lettera/appello della società civile alle istituzioni affinchè non sia approvata la modifica costituzionale in materia di Roma Capitale 4 giugno 2026
July 17, 2026
carteinregola
Per chi è Roma? Il futuro della città si decide oggi
Tra un anno i romani torneranno alle urne per eleggere le amministrazioni capitoline e municipali, ma la maggioranza al governo della città sembra sorda alle tanti voci che si sono levate, in particolare su importanti trasformazioni urbane, e impermeabile a qualsiasi critica. Pubblichiamo l’appello lanciato da alcuni studiosi e attivisti con cui spesso Carteinregola ha condiviso riflessioni e percorsi, che è firmato anche da alcuni membri del direttivo della nostra associazione e che invitiamo a sottoscrivere cliccando sul pulsante in calce. In questi giorni di caldo estremo è diventato evidente ciò che spesso fingiamo di non vedere: il caldo non è uguale per tutti. Dipende da dove abiti, da quanto verde c’è nel tuo quartiere, dalla qualità della tua casa, dallo spazio pubblico che hai intorno. In altre parole, dipende da come è stata progettata la città. In questi giorni si è riaperto un dibattito sulle politiche per la casa, sulla pianificazione urbanistica, sull’accesso alla cultura, sull’accessibilità e, più in generale, sul diritto alla città. È una discussione importante, perché riguarda il futuro di Roma. E proprio per questo è molto più importante della presentazione di questa o quella lista, delle dinamiche elettorali e degli schieramenti in campo. Quale città vogliamo costruire? E, soprattutto, per chi la vogliamo costruire? Da qualche tempo, infatti, sembra che l’amministrazione comunale consideri l’attrattività per gli investimenti dei privati un obiettivo prioritario non considerando i disastri prodotti a Milano. Sorgono sempre nuovi e numerosi progetti di trasformazione urbana che vengono giustificati dalla necessità di attrarre investimenti o dal riutilizzo di spazi abbandonati da anni, ma che rischiano di produrre un aumento generalizzato del costo delle abitazioni, di far crescere il valore immobiliare dei quartieri, di espellere i residenti storici e di alimentare una nuova stagione di cementificazione e speculazione. Non è un caso che in tutta la città si stiano moltiplicando mobilitazioni e percorsi di partecipazione dal basso. Dai Mercati Generali all’area ex AMA della Montagnola, da Bastogi al cosiddetto “dente cariato”, dalla battaglia per porre limiti alla turistificazione che vadano anche oltre la pur annunciata e ancora attesa regolamentazione degli affitti brevi, alla difesa dei parchi minacciati da nuovi interventi edilizi, sono sempre di più i comitati, le associazioni e le realtà territoriali che chiedono di essere ascoltati. Queste trasformazioni vedono un ruolo sempre più centrale dei grandi fondi immobiliari, italiani e internazionali, attraverso i quali la cosiddetta rigenerazione urbana finisce per trasformare interi pezzi di città in asset finanziari. Il problema è che tutto questo avviene troppo spesso senza un reale coinvolgimento dei territori. La pianificazione urbana non può ridursi a un confronto tra amministrazione e investitori, escludendo chi nella città vive, lavora e costruisce ogni giorno relazioni e comunità. C’è poi una questione che rende tutto questo ancora più urgente: la crisi climatica. Le ondate di calore, gli eventi meteorologici estremi e la crescente vulnerabilità delle aree urbane ispirano ad ora singoli progetti e sperimentazioni, ma imporrebbero di cambiare completamente modello. Continuare a consumare suolo, impermeabilizzare gli spazi e costruire nuovi volumi in quartieri già densamente edificati significa rendere Roma ancora più fragile. Rigenerare una città dovrebbe invece condurre ad assumere come priorità assoluta aumentare il verde, creare ombra, de-impermeabilizzare gli spazi, rafforzare i servizi di prossimità e gli spazi pubblici, non alimentare la rendita immobiliare. Anche per questo riteniamo necessario fermarsi e aprire una vera stagione di partecipazione, capace di coinvolgere la città prima che trasformazioni irreversibili ne ridisegnino il volto. I venticinque studentati privati in costruzione a Roma ne sono un esempio evidente. A questo si aggiunge la nascita di tanti nuovi alberghi di lusso nel centro storico e l’acquisto di interi edifici da parte di grandi fondi immobiliari per trasformarli in residenze di pregio. Operazioni che rischiano di determinare una vera e propria sostituzione sociale. Le famiglie che hanno scelto Roma o che a Roma sono nate e cresciute si trovano progressivamente espulse dai propri quartieri, perché il costo delle case e della vita aumenta ben oltre le possibilità di chi quei quartieri li abita da sempre. A questo si accompagna un fenomeno sempre più evidente: la turistificazione. Roma è una città turistica. Ma una cosa è accogliere visitatori, un’altra è farne il principale modello di sviluppo economico. È un settore che produce spesso lavoro precario e sottopagato e, se diventa dominante, finisce per non lasciare spazio ad altri settori produttivi, impedendo quella diversificazione economica che è una condizione essenziale per uno sviluppo sano, resiliente e sostenibile. Per la stessa ragione occorre smettere di immaginare il futuro di Roma come una rincorsa permanente ai grandi eventi, appuntamenti internazionali culturali o sportive che vengono presentati come motori di sviluppo, mentre alimentano la pressione turistica, la rendita immobiliare e una città sempre più pensata per chi la visita e sempre meno per chi la abita. Roma non ha bisogno di vivere in uno stato di eccezionalità permanente, ma di politiche e di risorse ordinarie che migliorino la qualità della vita quotidiana.  Non è più questione di gentrificazione. Oggi la questione è diventata quella della vivibilità complessiva della città. Perché una città non è davvero migliore se offre case di lusso, alberghi esclusivi e servizi privati, ma rende sempre più difficile vivere per chi studia, lavora, cresce una famiglia o semplicemente vuole costruire il proprio futuro. Una città è vivibile quando garantisce il diritto all’abitare, spazi pubblici di qualità, mobilità, servizi, cultura, verde e relazioni. Di fronte all’enormità delle sfide che ciascuno di questi temi solleva, questo e solo questo è il modello di città che dovrebbe guidare ogni scelta urbanistica e ogni politica pubblica. E invece quale modello di città sta avanzando? E soprattutto: per chi è questa città? L’amministrazione Gualtieri deve cambiare direzione su questi temi. Il modello di sviluppo perseguito non è quello di cui Roma ha bisogno. Serve una discontinuità nelle politiche urbanistiche, nella gestione della rendita immobiliare, nel rapporto con i grandi fondi e nella programmazione della città. Roma non può continuare a essere progettata per attrarre capitali, turisti e investitori.  Sono queste le questioni su cui dovrebbe concentrarsi il dibattito pubblico, senza tatticismi, senza scorciatoie e senza ridurre tutto alla contingenza politica. Perché discutere del futuro di Roma significa assumersi la responsabilità di costruire una città più giusta, più accessibile, più sostenibile e più vivibile, mettendo al centro l’interesse collettivo e non quello della rendita. Alberto Campailla Sarah Gainsforth  Anna Maria Bianchi Chiara Cacciotti  Filippo Celata  Carlo Cellamare Giulia D’Aguanno  Giorgio De Ambrogio Paolo Gelsomini Enrico Puccini  Giancarlo Storto Luca Tricarico FIRMA L’APPELLO (firme aggiornate sul sito di Nonna Roma) ADERENTI (ELENCO IN AGGIORNAMENTO) Ombretta Acciari Ettore Acocella Silvia Acquistapace Nicola Alberto Barone Carlo Alberto Borghetti Vittorio Alvino Miriam Aly Martina Amantis Antonio Ambrosino Daniela Amenta Laura Ammendolia Flavia Amoroso Stefano Andaloro Roberto Andolfi Pier Angelo Panico Francesco Antonelli Loris Antonelli Maria Antonietta Mariani Daniela Anzellotti Amalia Apa Stefania Apa Michele Arcangelo Firinu Michele Ardito Paola Arduini Adriana Argentini Carmelina Ariosto Riccardo Astazi Giovanni Attili Federico Auer Paola Autore Ella Baffoni Federica Baiocchi Serena Baldari Susanna Baldi Emanuele Baldoni Nunzia Bali Daniele Balicco Alessandra Barbacini Giovanni Barbera Saverio Barbiero Flavia Barca Rosa Barletta Giovanna Bartoleschi Paolina Baruchello Tommaso Basevi Silvia Basile Hassan Bassi Carlotta Bassoli Sofia Bastogi Pietro Battaglini Francesca Battisti Gabriella Bellet Luciano Belli Laura Romano Benini Alessia Berardi Irene Berlingó Barbara Bernardini Marco Bersani Benedetta Bessi Federico Betta Sabrina Biagioni Alessandro Bianchi Eleonora Bianchi Valeria Bianco Stefano Bidetti Luciana Biondi Marino Bisso Giornalista Luca Blasi Matteo Boccacci Erika Boccanera Luca Boccoli Nicola Boiani Costanza Bonelli Barbara Bonomi Romagnoli Barbara Bonomi Grazia Bonsignore Federica Borlizzi Simonetta Bormioli Edward Bowen Giulia Bracciale Stefania Brai Stefania Bronzini Viviana Bruno Emanuele Bucci Giovanni Bullitta Monica Buonanno Chiara Buongiovanni Elia Buonora Vincenza Busseti Fausto Caggia Giovanni Caiati Gabriella Calderini Flavia Calo Sara Camnasio Davide Canalis Flavia Cancedda Paola Cannavò Filippo Cannizzo Ilaria Capanna Catia Capobianchi Stefano Capolongo Valeria Caponi Nadia Cappelletti Matilde Caracciolo Alessandro Caramis Lilia Caraus Fabrizio Carbone Francesco Careri Chiara Carnabuci Andrea Carnevali Valerio Carocci Emanuele Carosi Giulia Carpignoli Sandro Castagna Claudio Castracane Giorgio Cattaneo Chiara Cavallaro Cristina Cecchini Elena Ceccoli Giulio Cederna Giuseppe Cederna Serafino Celano Marco Celano Gianni Celestini Elisa Cennamo Marco Cerase Marco Cerisola Vittoria Cesaretti Emanuela Cescutti Michela Chiadroni Elena Chiara Menichetti Carlotta Chiaramonte Caterina Chiocchetta Marina Chirri Lucilla Ciambotti Fabio Cianchi Maurizia Cicconi Gianluca Cicinelli Simona Cigliana Ernesto Cimbalo Luciana Cimino Claudio Cipollini Annalisa Cipriani Michele Citoni Riccardo Cochetti Andrea Coco Maurizio Cofini Loredana Colarusso Luciana Colavecchia Raffaella Coletti Anna Colia Alice Colombo Gelsa Comodi Stefano Consalvi Carola Continenza Virginia Coradini Angelica Corbucci Flavia Cordone Monica Cornia Giulio Corrente Marina Corrier Daniela Cossu Tatiana Costantino Patrizia Crepaldi Cungi Cristina Susanna Cudini Mateusz Dalla Torre Mauro Dallimonti Simone Dall’Ara Francesca Danese Gianna Darelli Stefania De Angelis Giorgia De Giampaulis Patrizia De Pace Lucia De Luca Laura De Felixe Lorenzo De Santis Isabel De Lorenzo Emma De Luca Luigi De Falco Sarah De Bartolomei Claudia De Ritis Alberto De Luca Michele De Sanctis Gloria De Simoni Pina De Girolamo Vezio De Lucia Giulio De Angelis Alice De Spagnolis Andrea Declich Claudia Deganutti Alejandra Del Rio Ludovica Del Castillo Fabiana Delle Fratte Gabriella Dell’Orco Vindice Deplano Anastasia Destro Massimiliano Di Giorgio Silvia Di Lucente Eleonora Di Fortunato Manuele Di Stefano Leda Di Paolo Giancarlo Di Giacomo Lorenzo Di Stefano Francesco Di Maggio Paolo Di Feo Francesca Di Ciaula Valentina Di Stefano Lisa Di Pietro Vincenza Di Lisa Miriam Di Battista Martina Di Paolo Vittoria Di Grazia Paolo Digiulio Elena Dobici Ida Dominijanni Lucia Donno Patrizia Douglas Simona Dringoli Gabriele D’Adda Claudio D’Aguanno Federico D’Andrea Carlo D’Andreis Daniele D’Angeli Lia D’Angiolino Angelo D’Arezzo Giovanna D’Ascenzi Floriana D’Elia Giuseppe D’Onofrio Maria Emanuela Galanti Maria Enrica Braga Francesco Escalona Roberto Fabrizi Francisco Facchinei Valerio Facchinelli Simonetta Facioni Roberto Falanga Ludovica Fales Cristina Fanna Susana Fantino Romeo Farinella Cristiana Fasano Livia Fay Lucianetti Luca Fazzi Vera Ferraiuolo Enrico Ferraro Flavia Ferri Federica Festa Roberto Filipponi Fabiola Fiocco Sara Fiordaliso Emanuela Fiorenza Ilaria Fiori Elena Fiorito Katia Flacco Tommaso Fogli Francesca Fornario Riccardo Forti Maria Francesca Curatola Elisabetta Frasca Caterina Froio Stefania G. Nucifora Giacomo Gabbuti Chiara Gagliardi Patrick Gainsforth Nicola Galateo Silvio Galeano Davide Galeotti Grazia Galli Letizia Galli Cecilia Gallotti Eleonora Gallucci Simone Gandolfo Alessandra Garagnani Giuliano Garavini Paola Gargiulo Chiara Gasperini Maria Gazzetti Hellinger Pier Gennaro Caserta Marco Gentilucci Tommaso Giagni Claudio Giangiacomo Fanio Giannetto Luca Giannwtta Anna Gigli Maria Giordano Emilia Giorgi Caterina Giorgi Davide Giorni Nives Giovannetti Guido Giovannone Anna Giulia Della Puppa Francesco Giulioli Aldo Giulitti Marco Giustini Mary Giò Zaki Silvia Gnetti Gloria Goglia Rachele Gonnelli Patrizia Governatori Cristina Grandi Giovanni Grasso Maria Grazia Pattumelli Cristina Grilli Piergiovanni Gualotto Emiliano Guarneri Laura Guazzone Mattia Guerra Giovanna Guerrieri Cecilia Guzzo Anna Herz Gustav Hofer Chiara Horn Andreas Iacarella Elena Iacoboni Lorenzo Ianiro Emma Ienco Caterina Improta Andrea Incatasciato Carlo Infante Adriano Infante Elvira Iorio Feliciano Iudicone Eleonora Laconi Valerio Ladik Federico Lai Margherita Lalli Agnese Landolfo Stefano Lariccia Asia Leofreddi Sonia Leombruni Maria Letizia Marzi Silvia Levato Sabrina Lezzi Stefano Liberti Mancini Liliana Paolo Liverani Giuseppe Lobefaro Francesca Lombardi Lorena Lombardozzi Antonietta Longo Tommaso Lonzar Donatella Lorenzi Alessio Losito Fabiomassimo Lozzi Riccardo Lubrano Angela Lucari Federico Lucchesi Federico Lucchini Maria Ludovica Piazzi Maria Luisa Priori Maria Luisa Russino Annalisa Lumaca Caterina Lupo Aldo M. Femia Vincenzo Macchiarola Marina Machelli Lorenzo Maestripieri Roberto Magara Noemi Magerand Chiara Maggiori Marco Magnoni Ilaria Maioliino Piero Malenotti Antonia Malvasi Cristiana Mancinelli Scotti Paola Mancini Fabrizia Manciocchi Matteo Manenti Chiara Mangia Riccardo Mannini Vittoria Manocchio Kathleen Mansfield Ilaria Manti Cecilia Marcattili Rossella Marchini Francesco Marchini Paolo Marchione Simonetta Marchitelli Fabrizio Margaroli Eleonora Marghieri Bruna Maria Tomasello Anna Maria Loliva Anna Maria Marinuzzi Cleo Maria Feoli Anna Maria Palaia Enrico Maria Zulli Guido Maria Marinelli Roberto Mariani Valeria Marinetti Alessandro Marini Antonella Marino Giulia Mariotti Arianna Marsico Matteo Martignoni Marco Martini Andrea Martini Marco Marucci Massimo Marzi Giulia Masala Andrea Masala Isabella Massafra Veralisa Massari Francesca Massi Ilaria Mastrogiacomo Olimpia Mastroianni Maurizio Mattana Luisa Mattera Franca Mattioli Marco Maurizi Lucia Mazzanti Silvia Mazzarda Paola Mazzei Alessandra Mazzoccoli Martino Mazzonis Anna Mazzotta Maurizio Menghini Carlotta Menicucci Federico Mento Davide Merando Simonetta Mercorelli Giorgio Merlonghi Mattia Merusi Marcella Messina Marco Miccoli Martino Miceli Pier Michele Strappini Stefano Micheletti Carla Milone Emma Minchilli Lorenzo Minio Paluello Ilaria Minio Paluello Valeria Missiani Sara Modigliani Mariangela Molinaro Marco Molle Francesco Monaco Roberto Mondin Marina Montacutelli Patricia Montironi Giulia Morelli Giuseppe Morelli Maysa Moroni Francesco Mossa Alessandro Motta Roberto Musacchio Daniele Muscaridola Samyra Musleh Marialuisa Mutschlechner Novella Nardecchia Bruno Nardi Valentina Nardo Luigi Narducci Edoardo Nasini Bruno Nesticò Alessandra Nguyen Xuan Rossella Nicoletti Fabrizio Nizi Andrea Novelli1949 Simonetta Novi Margaret Nuala Ballinger Salvatore Nunziata Federico Occhionero Serena Olcuire Marta Olivieri Daniela Onofri Roberto Orioli Regina Orioli Roberta Orlanfi Franca Orlettii Irene Ortis Chiara Ortolani Giorgio Osti Anna Pacilli Laura Paciotta Franco Padella Carla Pagani Giovanni Pagano Luca Palazzi Manolo Palazzotti Tatiana Palermi Marco Palma Agnese Palma Paola Palma Adriano Palombo Enrico Pandolfi Gianfranco Pansani Stefania Panzieri Patricia Paolillo Gianluigi Papa Andrea Papini Rita Paris Sergio Pascolo Emma Pasquale Francesco Pasquale Massimo Pasquini Antonella Patete Francesco Patimo Flavia Patricia Prieto Leonardi Patrizia Claudio Pelagallo Lorenzo Pellas Alessandra Pellegrini Riccardo Pennisi Edoardo Perna Alfonso Perrotta Laura Petruzzi Valentina Pettinelli Marco Peverini Francesco Pezzuti Maria Pia Natta Alessandra Piacentini Ugo Piccioni Francesco Pierri Francesco Pierro Paolo Pietrangeli Serena Pietrantonj Laura Pileri Elisabetta Pirisi Anna Pirri Valentini Donatella Pisano Andrea Pistorio Roberta Pisu Anna Pizzo Luisa Plazzi Mario Podeschi Lucia Poggi Federica Polenta Lorenzo Poletto Cristisna Poley Claudia Poli Lener Antonella Pollicita Barbara Pompei Marina Pompei Francesco Pompeo Dante Pomponi Alessandro Porchetta Elisabetta Porfiri Andrea Posa Federica Pradella Chiara Prascina Giovanni Primavera Michela Prinzivalli Isabella Proia Rossella Provina Mario Pulimanti Giovanna Pupilli Maurizio Puppi Stefano Quaglia Sofia Quaroni Maurizio Quattrocchi Edoardo Quattrucci Edoardo Racchetti Elisabetta Raffuzzi Claudia Rafti Alessia Rapone Marco Ravaglioli Rossella Rea Giuseppe Reitano Anna Resch Guendalina Ria Mauro Riccardi Luca Ricciardi Riccardo Rifici Lina Rignanese Josė Rigo Stefano Rinaldi Filippo Riniolo Maria Rizzi Renato Rizzo Giorgia Rocca Iole Rocca Francesca Romana Carrani Claudio Romanelli Cinzia Romani Elio Romano Amalia Romano Antonella Rondinone Michela Rosa Paola Rosati Silvia Rossi Adriano Rossi Gianluca Rossi Roberto Rosso Giovanna Rozzo Susanna Rugghia Giovanni Ruocco Maurizio Russo Daniela Sacco Caterina Saggioro Angelo Salento Alberto Salice Luca Salino Paolo Salonia Simonetta Salutini Valeria Salvi Alessandro Sanna Anna Santinelli Valeria Santini Annamaria Santucci Arianna Saturni Monica Savelli Tatiana Scalercio Enzo Scandurra Anna Schettini Federica Scipioni Roberto Scrivano Luca Scuccimarra Loredana Sementini Carlo Serafini Cristiana Serafini Linda Sessa Claudio Siciliano Guido Silipo Salvatore Silvano Piras Guido Silvestri Andrea Simone Luisa Sodano Isabella Sola Marco Solari Chiara Solustri Carmela Sorrenti Lorenzo Sottile Amanda Spadolini Carola Spadoni Luigi Spagnolo Lavinia Spaventi Maria Spina Francesco Spinelli Barbara Spoletini Silvana Stamati Grazioli Stanislao Antonella Stirati Roberto Storchi Giacomo Stroppa Antonella Summa Laura Supino Elena Tacconi Claudia Tagliaferri Ilaria Tagliaferri Marco Tagliaferri Lorenzo Tamburrini Ilaria Tani Renata Tarani Filomena Taranntino Stefano Tarquini Paola Tavella Savina Tessitore Camilla Timo Daniele Timpano Salvatore Timpano Adele Tinaburri Francesco Toesca Michele Toffoli Roberto Tomassi Luca Tomassoli Silverio Tomeo Maria Topputo Luca Torchia Gianluca Torchiaro Moira Tough Cinzia Travaglini Tiziana Trequattrini Cristina Troise Riccardo Troisi Francesco Tucci Walter Tucci Francesco Tupone Roberto Tupone Tiziana Uleri Viviana Urbani Maristella Urru Tiziana Ursino Ornella Vaiani Rosaria Valentina Sfragara Elisabetta Valento Mauro Valeri Viola Valeri Elsa Valli Liliana Valli Alessandra Vanzi Francesco Varanini Stefano Velotti Alessandra Venanzi Luigi Venditto Graziamaria Veneto Rodolfo Veneziani Marzio Venuti Mazzi Massimo Verdastro Alessandro Verga Pierangelo Vernizzi Angela Vicino Marco Vigliotti Luciano Villani Maria Vittoria Cocuzzoli Eva Vittoria Cammerino Stephen Vittorio Gorelli Veronica Vituzzi Enrico Vulpiani Terry Ward Luca Zamparelli Nicolas Zappa Stefania Zara Chiara Zazzini Lorina Zeka Massimo Zincone Ocio – Venezia Labur – Laboratorio Di Urbanistica Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com 4 luglio 2026 (ultima modifica 9 luglio 2026)
July 15, 2026
carteinregola
Villini a rischio: il video di Carteinregola
Le modifiche apportate alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore del 2008 sono un tema molto difficile per chi non ha competenze tecniche e strumenti per districarsi nelle decine di modifiche apportate. Eppure sono un tema importante, perchè intervengono sulle regole che guidano le trasformazioni urbane della Capitale, ed hanno quindi ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini, sul patrimonio comune e sul futuro della città. Carteinregola si è scelta fin dalla sua nascita il compito di leggere i documenti – le “carte” – per individuarne le ricadute positive e i rischi, cercando di tradurli in un linguaggio semplice e accessibile, compatibilmente con la complessità dei temi. Ma non solo. Riteniamo importante anche ricostruire le “cronologie” e i documenti che si sono susseguiti nel tempo, perchè mantenere la memoria delle cose aiuta a capire meglio i fatti, i protagonisti e anche le parole dette e gli impegni presi. Abbiamo quindi deciso di utilizzare il linguaggio del video – un video breve, sotto i 10′ – per spiegare in modo semplice e al tempo stesso documentato una delle principali obiezioni che abbiamo sollevato nei confronti di queste modifiche alle Norme Tecniche, che riguarda la tutela del nostro patrimonio collettivo più pregiato e identitario, non solo per chi vive nel centro città, ma per tutti i romani, perchè Roma è tutta Roma e il suo patrimonio storico è un valore da difendere per tutti. E per i posteri. Modifiche alle Norme Tecniche del Piano Regolatore di Roma: villini storici a rischio – il video di Carteinregola ODV – riprese e montaggio Anna Maria Bianchi – hanno collaborato Susanna Le Pera, Giancarlo Storto, Daniela Rizzo, Clarice Marsano -DURATA 9’50” 14 luglio 2026 Vedi anche Ultime modifiche alle NTA, restano molti punti critici 12 luglio 2026 14 luglio 2026 Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com
July 14, 2026
carteinregola
Ultime modifiche alle NTA, restano molti punti critici
Martedì 14 luglio andrà alla discussione e al voto dell’Assemblea Capitolina la Proposta di delibera di controdeduzioni alle osservazioni relative alle modifiche delle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore Generale del 2008,  approvata dalla Giunta Gualtieri, che contiene le ultime modifiche alla Variante adottata dall’Assemblea Capitolina l’11 dicembre 2024. Pubblichiamo una sintesi delle nostre ulteriori (reiterate) osservazioni e le richieste di emendamenti che abbiamo inviato alle consigliere e ai consiglieri capitolini, che riguardano in particolare le tutele previste dalla Carta per la Qualità per gli edifici storici e il rischio di demolizione per una ricostruzione con nuovi immobili più redditizi, l’aumento sconsiderato dei limiti della superficie delle strutture di vendita nella Città storica, l’accorpamento di unità immobiliari appartenenti ad unità edilizie adiacenti anche ai piani superiori con possibilità di trasformazione della destinazione d’uso da residenziale abitativo a  ricettivo-alberghiero,la riduzione dei parcheggi per grandi e piccoli impianti sportivi, la mancanza di una norma specifica per incrementare le aree riservate  della quota riservata all’Edilizia Residenziale Sociale e la riduzione della quota ad essa riservata  nelle più rilevanti valorizzazioni immobiliari, la possibilità di cambio di destinazione dei teatri storici. Ad aprile 2025, all’indomani dell’invio delle nostre osservazioni al Dipartimento Urbanistica, avevamo scritto che il nostro giudizio sull’operazione modifiche Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale (PRG) era fortemente negativo, nel merito e nel metodo (1). Nel metodo, avevamo sottolineato,  perchè non vi era stata alcuna informazione e condivisione con la cittadinanza – nè con i Municipi – su modifiche che si sono rivelate molto più rilevanti di  semplificazioni e aggiornamenti  normativi. E anche in questa seconda tornata abbiamo assistito allo stesso copione, anzi persino più accelerato, visto che dall’approvazione delle controdeduzioni da parte della Giunta alla scadenza data ai Municipi per il parere, e quindi al voto dell’Assemblea, sono passate poche settimane. Nel merito, perchè pur riconoscendo che alcune delle nostre segnalazioni erano state recepite nella versione adottata dall’Assemblea, restavano innumerevoli peggioramenti, alcuni davvero clamorosi. E anche adesso, anche se qualcuna delle nostre osservazioni è stata poi accolta, per lo più parzialmente o non alla lettera, rimane un gigantesco vulnus che riguarda alcune delle criticità che a nostro avviso costituiscono un segnale inquietante per il futuro della città e anche un rischio per il patrimonio collettivo e la qualità della vita dei cittadini romani. Riprendiamo alcuni punti evidenziati nel 2025, che abbiamo messo a confronto con il testo modificato dalle controdeduzioni approvato dalla Giunta. 1) IMMOBILI STORICI SEMPRE A RISCHIO DEMOLIZIONE (2) Modifiche alle NTA del PRG : Art. 16 Beni segnalati nella Carta per la Qualità – Art. 26 Tessuti di origine medievale, (T1) Art. 27 Tessuti di espansione rinascimentale e moderna pre-unitaria (T2)  Art. 28 Tessuti di ristrutturazione urbanistica otto-novecentesca (T3) Decisione di Giunta 12 marzo 2026 inserimento Scheda “Villini storici” nell’elaborato del PRG G2, Guida per la Qualità degli Interventi La Carta per la Qualità, elaborato G1 del Piano Regolatore, contiene la mappa degli edifici e spazi storici della Capitale, e comprende elementi che non sono tutelati da vincoli statali, ma che “presentano particolare valore urbanistico, architettonico, archeologico e monumentale, culturale, da conservare e valorizzare“. La “Guida per la Qualità degli interventi”, elaborato G2 , è  lo strumento inserito nelle Norme Tecniche del PRG con la finalità di salvaguardare la qualità architettonica e urbanistica del patrimonio storico di Roma, definendo le regole progettuali per il recupero degli edifici inseriti nella Carta per la Qualità e le condizioni per gli interventi edilizi che vi si possono effettuare, dal restauro alle trasformazioni che non ne modifichino le caratteristiche (3).Un patrimonio di bellezza, memoria e identità messo fortemente a rischio, sia dalle modifiche adottate dall’Assemblea capitolina l’11 dicembre 2024, sia dall’attuale Proposta di Delibera del giugno 2026 con le controdeduzioni approvate dalla Giunta che andrà al voto definitivo dell’Assemblea. * Le modifiche adottate dall’Assemblea capitolina l’11 dicembre 2024 hanno introdotto che  “Nel caso di contrasto tra le indicazioni dell’elaborato G2 e le categorie d’intervento e le destinazioni d’uso riportate nelle norme di tessuto, prevalgono quest’ultime”. Categorie d’intervento nelle quali è compresa anche la demolizione e ricostruzione, che si sarebbe potuta applicare quindi indiscriminatamente anche agli edifici censiti nella Carta per la Qualità. Ma anche l’attuale nuova formulazione del testo della Proposta di Delibera 2026, che potrebbe indurre a pensare a un ripensamento e a un ripristino della tutela, in realtà tradisce ancora una volta una precisa volontà di mantenere aperta ogni possibilità di demolizione e ricostruzione degli edifici censiti nella Carta, sebbene attenuata dalla reintroduzione di un parere – “sono subordinati al parere di approvazione dei relativi progetti“ – “espresso da una commissione appositamente istituita tra l’Ufficio  Piano Regolatore e  la Sovrintendenza capitolina“. * Tale volontà è confermata anche dal combinato disposto con un’altra Proposta di delibera già approvata dalla Giunta, dove insieme agli aggiornamenti della Carta per la Qualità è inserita nella G2 Guida per la qualità degli interventi, una nuova scheda denominata proprio “villini storici” dove si sdogana per la prima volta nella G2 la possibilità della Ristrutturazione Edilizia con demolizione e ricostruzione, pur assicurando che sarà “preceduta da attente analisi e letture storico-critiche sviluppate a seconda delle caratteristiche specifiche dell’edificio e del tipo di intervento“. Analisi che sono già approfonditamente espletate nell’inserimento di ogni nuovo elemento nella Carta, mentre esiste fin dalle NTA del 2008 la possibilità di stralciare un immobile che abbia perso le caratteristiche per le quali è stato inserito nella Carta per la Qualità. Se invece  continua a far parte di quegli “elementi che presentano particolare valore urbanistico, architettonico, archeologico e monumentale, culturale, da conserva re e valorizzare”,  come recita – e continuerebbe a recitare – l’Art. 16 comma 1 delle NTA,  può essere trasformato, secondo i criteri della G2, ma non può essere demolito. * Ma c’è un altro punto, che abbiamo inutilmente segnalato e che è rimasto invariato nella attuale Proposta di delibera: tre anni fa, nella prima Proposta di Delibera di Giunta del 13 giugno 2023, era stata introdotta virtuosamente una limitazione alle demolizioni e ricostruzioni nei Tessuti di origine medievale,  Tessuti di espansione rinascimentale e moderna pre-unitaria, Tessuti di ristrutturazione urbanistica otto-novecentesca (4), prevedendo che “la ristrutturazione edilizia  con demolizione e ricostruzione  di edifici realizzati successivamente al piano regolatore del 1983” fosse ammessa solo  su edifici  “che hanno impropriamente alterato, attraverso sostituzioni e completamenti, le regole tipomorfologiche e compositive del tessuto storico”; tale limitazione è stata cancellata da un emendamento in Assemblea nella versione adottata l’11 dicembre 2024, aprendo quindi la strada a abbattimenti e trasformazioni indiscriminate nei tessuti più pregiati nel centro storico e nella Città storica. * Aggiungiamo un’osservazione che riguarda le indicazioni a cui sono soggetti i nuovi impianti solari e fotovoltaici ed eolici che intende assicurare, senza sacrificare la tutela dell’ambiente, l’irrinunciabile tutela del Paesaggio, bene di rilievo costituzionale che è dovere preservare, soprattutto all’interno di tessuti storici. Continuiamo a non comprendere quale sia il vantaggio per la collettività e per la città nel cambiare le norme per consentire a dei privati di abbattere edifici storici di pregio, inseriti nella Carta per la Qualità dopo un’approfondita istruttoria che ne evidenzia l’importanza e la necessità di conservazione. 2)  RISCHIO PROLIFERAZIONE CENTRI COMMERCIALI NEI TESSUTI  STORICI (E AUMENTO DI DEHORS E TAVOLINI) Modifiche alle NTA del PRG : Art. 26- Art. 27- Art. 28 – Art.29 – Art.30 – Delibera AC 118/2025 Regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico delle attività di somministrazione di alimenti e bevande (5). La Proposta di Delibera con le modifiche alle NTA approvata dalla Giunta del 13 giugno 2023  permetteva l’accorpamento di unità immobiliari ricadenti in diverse unità edilizie adiacenti solo al piano terra  e per le destinazioni commerciali e nella Città storica manteneva  la limitazione delle NTA vigenti  di una  superficie massima  di 250 mq. Le ulteriori modifiche introdotte dall’Assemblea Capitolina nella Delibera adottata nel dicembre 2024 hanno moltiplicato per quattro la superficie di vendita massima e hanno stabilito la  possibilità di accorpamento senza limitazioni anche nei tessuti storici della Capitale.  Le modifiche apportate nella Delibera di Giunta del giugno 2026 con le controdeduzioni alle osservazioni  si sono limitate a portare a 500 mq la superficie massima nei Tessuti di origine medievale (T1) (6) – sempre il doppio del limite vigente – lasciando l’estensione sino a1000 mq in tutti gli altri tessuti della Città Storica: Tessuti di espansione rinascimentale e moderna pre-unitaria (T2), Tessuti di ristrutturazione urbanistica otto-nove centesca (T3) Tessuti di espansione rinascimentale e moderna preunitaria (T2)  Tessuti di ristrutturazione urbanistica otto- novecentesca (T3)  Tessuti di espansione otto-novecentesca ad isolato (T4)  – Tessuti di espansione otto-novecentesca a lottizzazione edilizia puntiforme (T5), consentendo contemporaneamente di unire locali adiacenti di unità edilizie diverse, a tutti i livelli, con il rischio, da un lato  della distruzione dei caratteri architettonici nei tessuti storici della città, dall’altro della   proliferazione di strutture di vendita fino a 1000 mq, con un’alterazione irreversibile dell’identità dei quartieri e del tessuto sociale (7) Per quanto riguarda i locali di somministrazione, che già nelle norme vigenti non hanno limiti di superficie, grazie alla possibilità di accorpamento potranno moltiplicare i metri quadri, e in seguito al nuovo regolamento comunale che disciplina l’occupazione di suolo pubblico approvato il 6 arzo 2025 (5), potranno aumentare ancora anche tavolini esterni e dehors. Tale regolamento, da Carteinregola nettamente avversato, concede spazio pubblico a bar e a ristoranti non più basandosi sulla proiezione esterna del fronte del locale, ma su una percentuale della superficie interna, comprese cucine e locali di servizio. Nel centro storico il 30% della superficie interna, nel resto della città storica il 50% (8) Una vistosa contraddizione di un’amministrazione che a parole si dichiara intenzionata a limitare l’iperturismo, ma che di fatto non perde occasione per incrementarlo. 3) SI RIDUCONO I PARCHEGGI PER GLI IMPIANTI SPORTIVI A DANNO DEGLI ABITANTI Modifiche alle NTA Art.7 Parcheggi pubblici e privati – Art. 87 verde privato attrezzato Nessun cambiamento nelle contodeduzioni oggetto della Delibera approvata dalla Giunta a giugno 2026 e dobbiamo quindi confermare quanto scritto in precedenza: resta la percentuale di un posto- auto ogni 3 utilizzatori degli impianti sportivi (art. 7), riducendo quanto previsto dalle  attuali Norme Tecniche che fissano un posto- auto ogni 2 utilizzatori,  modifica introdotta da un emendamento in Assemblea capitolina (9) . In una città dove il servizio del trasporto pubblico continua ad essere inadeguato, l’abbattimento di un terzo dei parcheggi previsti  appare ingiustificato,  soprattutto  in caso di realizzazione di grandi impianti sportivi in zone dove i mezzi pubblici non sono in grado di sostenere  lo spostamento di grandi numeri di spettatori (si vedano i pareri degli enti preposti nella Conferenza dei servizi preliminare  per il  progetto del Nuovo Stadio della Roma a Pietralata). Resta anche l’introduzione della possibilità  di utilizzo di parcheggi alternativi nel raggio di 1000 metri (Art.7) (10)  o dell’abbattimento dell’80 % del numero di parcheggi per impianti che distano 1000 metri da una rete di trasporto pubblico su ferro (Art. 87) : una distanza pedonale insostenibile, e un probabile effetto “sosta selvaggia”. E soprattutto la possibile  riduzione di parcheggi già esistenti potrebbe  favorire l’utilizzazione delle aree per altre destinazioni,  come ulteriori strutture sportive o locali  di somministrazione. Anche perchè è stata introdotta dall’Assemblea – e non modificata dalle controdeduzioni – un’altra modifica che riguarda l’”incremento della SUL (Superficie Utile Lorda) fino al 10% già consentito dall’attuale art. 87 “Per tutti gli impianti sportivi esistenti : il comma 8, ancora (per poco) vigente specifica che tale incremento è “finalizzato alla realizzazione o ampliamento dei servizi CONNESSI alle attrezzature sportive, come definiti dal comma 1“, mentre il comma 8 nel testo adottato – e così confermato – stabilisce che tale incremento è “finalizzato alla realizzazione o ampliamento dei servizi COMPLEMENTARI alle attrezzature sportive, come definiti dal comma 1“(11). La differenza è specificata proprio dal comma 1: “servizi connessi (servizi igienici, spogliatoi, magazzini)“ , servizi “complementari (bar, ristoro, mini-shop; servizi culturali, didattici e ricreativi; foresterie, alloggio custode). Anche in questo caso si tratta di modifiche di cui, lo ribadiamo ancora una volta, non ravvisiamo alcun interesse pubblico, ma potenziali profitti privati, anche scapito della sostenibilità dei quartieri dell’intorno. 4) FERMARE DA SUBITO  IL PROLIFERARE DEI B&B Modifiche alle NTA Art.25. Tessuti della Città storica Le modifiche alle NTA introdotte in Assemblea capitolina  hanno previsto l’emanazione di appositi regolamenti per  poter  limitare, per motivi di salvaguardia dei caratteri socio-economici, culturali e ambientali di particolari zone della Città storica e della Città consolidata, i cambiamenti di destinazione d’uso o l’insediamento di specifiche attività per  esercizi commerciali, artigianato produttivo e di servizio” e  abitazioni ad uso ricettivo,  tuttavia è molto incerta la tempistica per l’entrata in vigore di tali provvedimenti, mentre aumenta il  fenomeno degli affitti brevi, da un lato, e della carenza di alloggi per residenti, lavoratori e studenti dall’altro. In attesa dei citati regolamenti, avevamo proposto da subito un limite non valicabile,  quantomeno per i tessuti  nei tessuti medievali e rinascimentali del centro storico, non consentendo il mutamento da residenziale ad affitti brevi   se comporta il superamento della percentuale del 10% delle  unità edilizie presenti  in ogni singolo isolato. Osservazione non accolta. 5) INTERVENTI CONCRETI PER LA CRISI ABITATIVA Modifiche alle NTA Art. 6 bis  Edilizia Residenziale Sociale (ERS) –Art.8 Standard urbanistici – Art.45 Tessuti della Città consolidata. Norme Generali  * ·Art. 6 bis  Edilizia Residenziale Sociale (ERS) Occorre introdurre regole sui requisiti e le modalità di selezione dei beneficiari/assegnatari, per evitare che, come oggi è reso possibile, sia il costruttore a scegliere discrezionalmente gli utilizzatori delle abitazioni facendo venir meno uno degli obiettivi che dovrebbero qualificare questo comparto. * Art.8 Standard urbanistici vista la crisi abitativa e la difficoltà di reperire aree per l’edilizia sociale, è necessario inserire una norma apposita per individuare ulteriori gli ambiti la cui trasformazione sia  subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, come prevede una disposizione nazionale sin dal 2008. * Art.45 Tessuti della Città consolidata. Norme Generali  Nel caso di cambi di destinazione che generano le più rilevanti valorizzazioni immobiliari, secondo le NTA del  Piano Regolatore vigente il 30% di  mq della SUL deve essere riservata a Edilizia Residenziale Sociale. La modifica introdotta dall’Assemblea Capitolina la porta riduce la percentualeal 10%. Riteniamo la questione non marginale e quindi noi chiediamo che torni al 30%. Osservazioni non accolte 6) TUTELARE I TEATRI STORICI IN CARTA PER LA QUALITA’ Modifiche alle NTA del PRG Art. 6 comma 3 bis Nella nostra sintesi delle criticità della Delibera adottata con le modifiche alle NTA, avevamo inserito anche un punto su cinema e teatri, per scongiurare almeno il rischio che le sale storiche inserite nella Carta per la qualità fossero convertite in centri commerciali e sale bingo (12), dato che nell’Articolo 25 Città Storica era stato abrogato un comma delle vigenti NTA che al suo interno vincolava “al mantenimento dell’attuale destinazione d’uso” “le sale e i complessi teatrali inseriti nella Carta per la qualità“, senza che tale periodo fosse stato inserito altrove. Nelle Osservazioni inviate nell’aprile 2025 avevamo quindi inserito la richiesta che tale vincolo fosse ripristinato (13). Nella Delibera con le controdeduzioni non è stato dato seguito alla nostra osservazione, ma, su richiesta del tavolo con la Soprintendenza, è stato aggiunto al testo “All’interno di teatri, sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali esistenti, sono altresì, consentiti, nel rispetto delle relative norme di componente, cambi di destinazione d’uso fino ad un massimo del 30% delle superfici preesistenti per l’apertura di attività commerciali, artigianali ed a servizi” che “l’approvazione dei progetti per le sale cinematografiche censite in Carta per la Qualità è subordinata al parere ai sensi dell’art.16 (Beni in Carta per la Qualità] [14]. Un piccolo miglioramento, che però trasfoma un vincolo certo in una valutazione discrezionale [vedi al punto 1 approvazione dei progetti “espresso da una commissione appositamente istituita tra l’Ufficio  Piano Regolatore e  la Sovrintendenza capitolina“] e soprattutto esclude i teatri. Una omissione davvero inspiegabile. IN CONCLUSIONE Auspichiamo che le consigliere e i consiglieri capitolini, nella discussione su una Proposta di Delibera che introdurrà definitivamente nuove regole per la città e per le trasformazioni urbane, introducano ulteriori modifiche, all’insegna dell’interesse pubblico. Ma, più in generale, vogliamo un’ amministrazione più democratica e partecipata della città, il contrario esatto del tanto sbandierato e invocato “Modello Giubileo”, che si riassume in “un uomo solo al comando”, un modello che ignora ogni voce critica, che rifugge da qualsiasi confronto che non sia con entusiastici supporters. E soprattutto vogliamo una città per le persone, che abbandoni questa pericolosa china che intreccia interessi immobiliari e iperturismo, con i grandi eventi, le grandi navi, il grande areoporto, i grandi stadi, il grande museo. Una città sempre più da comprare, sempre meno da vivere. Gruppo urbanistica e paesaggio dell’Associazione  Carteinregola ODV Scarica le richieste di emendamenti di Carteinregola all’Assemblea Capitolina del 13 luglio 2026 Vai a Modifiche Norme Tecniche, la Delibera con le controdeduzioni che andrà al voto dell’Assemblea Capitolina RIEPILOGO ultime modifiche alle NTA del PRG della Proposta di Delibera della Giunta (del 12 giugno 2026) Modifiche NTA del PRG articoli Carta per la Qualità e Città Storica: le novità 2026 a confronto con le osservazioni di Carteinregola Confronto tra TESTO NTA PRG 2008 – TESTO di cui alla DECISIONE DI GIUNTA 13.06.2023 – TESTO ADOTTATO AC 11 dicembre 2024 – TESTO 85a Proposta (D.G.C. n. 50 dell’11 giugno 2026): * Art. 16 Beni segnalati in Carta per la Qualità * Art. 24 Tessuti della Città Storica * Art. 25 Tessuti della Città Storica Modifiche NTA 2026, Riproponiamo la domanda: riduzione dei parcheggi per gli impianti sportivi a vantaggio di chi? Nessun cambiamento è stato introdotto alle modifiche adottate che prevedono una riduzione dei parcheggi per gli impianti sportivi a scapito della vivibilità dei quartieri Vai a Modifiche alle NTA del PRG cronologia e materiali Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com 13 luglio 2026 NOTE (1) vedi articolo Modifiche alle Norme Tecniche del PRG: una città – e una maggioranza – che continua a galleggiare sugli interessi di turismo e mattone. 8 aprile 2025 Vai alla pagina con Le osservazioni di Carteinregola alla Delibera adottata (7 aprile 2025) (2) vedi anche Villini storici sempre più a rischio (con la modifica della Carta per la Qualità) 20 maggio 2026 Villini storici a rischio: la lettera dell’Assessore Veloccia a Carteinregola (e la nostra replica) 25 maggio 2026 (3) Quanto all’argomento periodicamente sollevato, che la Carta per la Qualità non avrebbe valore prescrittivo in quanto strumento “gestionale”, va ricordato che tale definizione si riferisce a un elaborato che viene periodicamente aggiornato, e che molte sentenze si sono espresse sulla funzione della Carta per la Qualità e della Guida per la qualità degli interventi sancendone il ruolo prescrittivo. Citiamo qui alcuni stralci di recenti pronunce amministrative sulla funzione cogente della Carta: – la sentenza del TAR del Lazio n° 05368 del 14.03.2025 con la quale la Sezione quinta quater ha respinto il ricorso dei proprietari di un villino storico inserito nell’aggiornamento della Carta per la Qualità (nello stesso giorno è stata pubblicata analoga sentenza per analogo ricorso riguardante un altro villino in zona Parioli): “…Come è stato già osservato dalla giurisprudenza di questo Tribunale, infatti, anche negli elaborati gestionali del piano regolatore, a dispetto dell’etichetta formale, possono essere rinvenute norme prescrittive, in esplicazione del generale potere conformativo del territorio dell’Ente Locale”. il Collegio cita la Sentenza n° 2744/2012 del TAR del Lazio, Sezione II bis, nella quale si sottolinea il ruolo prescrittivo della Carta per la Qualità in quanto avente “funzione complementare agli elaborati prescrittivi “:… L’individuazione degli elementi (morfologie, edifici con tipologia edilizia speciale ecc.) nelle componenti di PRG, rendendo concretamente realizzabili le forme del Piano, ne costituiscono parte integrante” (pagg. 18-20). Altra recente sentenza pubblicata il 2 gennaio 2025 del TAR del Lazio (Sezione Seconda Bis) (…) Il parere che viene in rilievo nel caso di specie è quello che la Soprintendenza [da intendersi, nel contesto dell’intero passaggio della sentenza, come Sovrintendenza Capitolina, come da comma 10 dell’at 16 NDR] è tenuta a rendere ai sensi dell’art. 16 NTA del Piano regolatore vigente, cosicchè il suo contenuto, come meglio si vedrà in seguito, spiega effetti vincolanti per Roma Capitale, che non potrà discostarsene in sede di adozione del provvedimento amministrativo conclusivo del procedimento amministrativo, incardinato su istanza del privato. Pertanto, deve ritenersi l’immediata efficacia lesiva di tale parere e la conseguente possibilità dell’interessato di procedere alla sua impugnazione, a fronte del tenore negativo, e pregiudizievole, dello stesso. Del resto, il menzionato art. 16, comma 10, della Carta – nel subordinare (richiedendo a tal fine il parere favorevole) l’assentibilità degli interventi a siffatto parere favorevole – evidenzia come tale parere sia vincolante per Roma Capitale. (…) (vedi Modifiche Piano Regolatore: la Carta per la qualità diventa Carta straccia 25 marzo 25 (4) Art. 26 Tessuti di origine medievale, (T1) comma 2 lett. c)Art. 27 Tessuti di espansione rinascimentale e moderna pre-unitaria (T2) comma 2 lett.b) Art. 28 Tessuti di ristrutturazione urbanistica otto-novecentesca (T3) comma 2 lett. c) (5) Delibera AC 118/25 Regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico delle attività di somministrazione di alimenti e bevande scarica Delibera 118/2025 (6) Art.26. Tessuti di origine medievale (T1) Comma 3 lett b) Art.27. Tessuti di espansione rinascimentale e moderna preunitaria (T2) Comma 3 lett b)   –  Art.28. Tessuti di ristrutturazione urbanistica otto- novecentesca (T3) Comma 3 lett a)     –  Art.29. Tessuti di espansione otto-novecentesca ad isolato (T4) Comma 3 lett b)  –Art.30. Tessuti di espansione otto-novecentesca a lottizzazione edilizia puntiforme (T5) Comma 3 lett b)   (7) Come già osservato in occasione dell’adozione delle modifiche nel 2024 ” il riferimento a “ più specifiche e ulteriori previsioni contenute nel Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali nel territorio della Città storica” appare poco rassicurante“ (8) Si vedano gli articoli di Carteinregola: * Roma città aperta ai tavolini e chiusa ai pedoni (abbiamo fatto i conteggi). di Paolo Gelsomini e Stefano Fabi 25 marzo 2025 * Regolamento tavolini: una delle pagine peggiori dall’insediamento di Gualtieri – 6 marzo 2025 * Il Giano bifronte della politica capitolina (su overturism e non solo) 1 marzo 2025 * Nuovo regolamento per pedane e tavolini sugli spazi pubblici: le osservazioni di Carteinregola 20 gennaio 2025 (9)La prescrizione era stata lasciata invariata dalla Proposta di Delibera della Giunta del 13 giugno 2023 (10) nella Proposta di Delibera della Giunta del giugno 2023 la distanza dei parcheggi da reti su ferro era fissata in 500 metri (11) In Assemblea capitolina era stata anche modificata la possibilità di ampliamento da “una tantum” a “una sola volta” (12) PUNTO 6) NO AL COMBINATO DISPOSTO CHE DISTRUGGE LE SALE CINEMATOGRAFICHE STORICHE- Rivitalizzare i cinema e i teatri, tutelare le sale nella Carta per la Qualità Art.6 Un nuovo comma introdotto in Assemblea Capitolina  offre  la possibilità di incrementare fino al 50% della superficie all’interno di teatri, sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali, e, adeguando le NTA alle norme regionali esistenti,  consente una destinazione commerciale del 30% della superficie risultante,  a fronte del mantenimento del  70% a destinazione culturale  (cinema, teatri, sale concerti, musei, gallerie d’arte, sale espositive, librerie anche multimediali, sale congressi, scuole di danza e musica); una opportunità che consente di sostenere le sale in difficoltà, tuttavia  all’ Art.25. Tessuti della Città storica è stato cancellato un comma superato dalle modifiche introdotte, senza però che fosse mantenuto il divieto di cambio di destinazione per la sale storiche censite nella Carta per la qualità. Se tale limite non fosse ripristinato, si rischierebbe di incentivare la ulteriore distruzione di molte sale architettonicamente di pregio. vedi anche S.O.S. sale cinematografiche, l’intervento di Carteinregola al convegno di Italia Nostra 25 febbraio 2026 NTA vigenti: art. 25 comma 16 (.:.) Le sale e i complessi teatrali inseriti nella Carta per laqualità, fino ad eventuale aggiornamento degli elenchidi cui all’art. 16, comma 1, lett. g), sono vincolati al mantenimento dell’attuale destinazione d’uso; sono tuttavia consentite, all’interno di essi e per una quota non eccedente il 20% della SUL, le attività di supporto agli spettacoli (pubblici esercizi, piccole strutture di vendita consone ai luoghi e alle funzioni), non vincolate all’orario delle rappresentazioni (13) Titolo I Capo 2° Parametri e classificazioni Art. 6 Classificazione delle destinazioni d’uso comma 3bis (TESTO ADOTTATO 11 12 2024) Le sale cinematografiche possono subire un aumento della SUL interna, fino ad un massimo del 50% della loro SUL totale. Rispetto alla SUL totale, così incrementata, sono possibili cambi di destinazione d’uso, tra quelli consentiti dalle norme di componente, a condizione che almeno 70% della SUL, così incrementata, venga destinata ad attività culturali (cinema, teatri, sale concerti, musei, gallerie d’arte, sale espositive, librerie anche multimediali, sale congressi, scuole di danza e musica) ed il restante ad altre attività, tra quelle consentite dalle norme di componente, incluse quelle di somministrazione, queste ultime come disciplinate dalla L.R. n. 22/2019 e ss.mm.ii. All’interno di teatri, sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali esistenti, sono altresì, consentiti, nel rispetto delle relative norme di componente, cambi di destinazione d’uso fino ad un massimo del 30% delle superfici preesistenti per l’apertura di attività commerciali, artigianali ed a servizi. OSSERVAZIONI CARTEINREGOLA OSSERVAZIONE 1: Aggiungere alla fine del comma: “Le sale e i complessi teatrali inseriti nella Carta per la qualità, salvo  eventuale aggiornamento degli elenchi di cui all’art. 16, comma 1, lett. g) [locali e attività di interesse storico, artistico, culturale], sono vincolati al mantenimento dell’attuale destinazione d’uso” MOTIVAZIONE 1 l’inserimento di un  nuovo comma 3 bis  permette un aumento della SUL interna, fino ad un massimo del 50% della  SUL totale e possibili cambi di destinazione d’uso,riprendendole norme regionali introdotte dalla LR 85/2020; tuttavia con l’abolizione del comma 16 dell’Art.25, avvenuto in seguito ad un emendamento approvato dall’Assemblea capitolina,   è stato cancellato e  non più recuperato altrove un passaggio molto importante per la conservazione delle sale storiche: “Le sale e i complessi teatrali inseriti nella Carta per la qualità, fino ad eventuale aggiornamento degli elenchi di cui all’art. 16, comma 1, lett. g), sono vincolati al mantenimento dell’attuale destinazione d’uso”. Il combinato disposto tra l’introduzione delle premialità nella ridistribuzione interna degli spazi – che potrà essere ottenuta anche attraverso interventi molto impattanti –  e il venir meno dell’esclusione di sale cinematografiche e teatrali inserite nella Carta per la Qualità possono incentivare la distruzione di molte sale storiche. OSSERVAZIONE 2: nel secondo periodo, dopo” teatri, sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali” sostituire  “esistenti” con “che non beneficiano dell’aumento della SUL”   MOTIVAZIONE 2: rendere esplicita l’impossibilità di cumulare cambi di destinazione commerciale che superino il 30% [14] Allegato A Proposta di Delibera controdeduzioni giugno 2026 Art.6 comma 3 bis [0.346/1; OU.tavSopr/1] 3bis. Le sale cinematografiche possono subire un aumento della SUL interna, fino ad un massimo del 50% della loro SUL totale. Rispetto alla SUL totale, così incrementata, sono possibili cambi di destinazione d’uso, tra quelli consentiti dalle norme di componente, a condizione che almeno 70% della SUL, cosi incrementata, venga destinata ad attività culturali (cinema, teatri, sale concerti, musei, gallerie d’arte, sale espositive, librerie anche multimediali, sale congressi, scuole di danza e musica) ed il restante ad altre attività, tra quelle consentite dalle norme di componente, incluse quelle di somministrazione, queste ultime come disciplinate dalla L.R. n. 22/2019 e ss.mm.ii. All’interno di teatri, sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali esistenti, sono altresì, consentiti, nel rispetto delle relative norme di componente, cambi di destinazione d’uso fino ad un massimo del 30% delle superfici preesistenti per l’apertura di attività commerciali, artigianali ed a servizi. L’approvazione dei progetti per le sale cinematografiche censite in Carta per la Qualità è subordinata al parere ai sensi dell’art.16
July 13, 2026
carteinregola
Ampliamento Galleria Borghese, la risoluzione del II Municipio che chiede soluzioni che escludano un nuovo volume nella Villa storica
Villa Borghese 2026-05-25 (foto AMBM) Il 2 luglio 2026 Il Consiglio del II Municipio ha approvato una risoluzione (n. 10) TUTELA DI VILLA BORGHESE E DELLA GALLERIA BORGHESE di iniziativa della Commissione Consiliare V Cultura, Sport, Patrimonio e Memoria, per fermare l’ampliamento volumetrico e la costruzione di un eventuale nuovo padiglione adiacente al Museo di Galleria Borghese (1) L’iniziativa dell’ampliamento era stata presa dalle direttrice della Galleria, ma era stata sostenuta anche da Memoria di Giunta capitolina che si concludeva con il riconoscimento del “pubblico interesse all’adesione di Roma Capitale all’iniziativa promossa dalla Galleria Borghese per la realizzazione di un nuovo edificio in uno spazio contermine all’attuale sede della Galleria. L’atto municipale era stato oggetto di un acceso dibattito in aula a con due diverse risoluzioni che rispecchiavano posizioni che sembravano inconciliabili (2). Invece dopo la prima seduta conclusa tra le polemiche in un nulla di fatto, c’è stata una convergenza su una nuova versione della risoluzione, che riportiamo in calce, nella quale si chiede di escludere nuove edificazioni nella Villa Storica “senza se e senza ma”. Pubblichiamo il documento approvato dal Consiglio il 2 luglio 2026, che Carteinregola non può che salutare con soddisfazione, auspicando che tale sollecitazione produca un ripensamento del Campidoglio. Risoluzione N. 10 TUTELA DI VILLA BORGHESE E DELLA GALLERIA BORGHESE di iniziativa della Commissione Consiliare V Cultura, Sport, Patrimonio e Memoria (Vai alla registrazione della prima parte della seduta di discussione – Vai alla seconda parte della Seduta) scarica la Risoluzione Premesso che Villa Borghese e la Galleria Borghese rappresentano un patrimonio e uno spazio urbanistico unico al mondo. Per tutelare questo patrimonio sulla villa e sul complesso museale Galleria Borghese insiste un vincolo monumentale da codice dei Beni Culturali (D. Lgs. 42/2004, Parte II); il rispetto del predetto vincolo è demandato alla Soprintendenza Speciale di Roma che deve dare parere su ogni proposta di intervento. Il vincolo riguarda l’edificio storico denominato Casino Nobile/Galleria Borghese, le sale (sia la disposizione che gli arredi interni), le pertinenze e il Giardino dei Segreti. La villa, invece, è sottoposta a un vincolo paesaggistico. Considerato che La direttrice del Polo Museale Galleria Borghese, Dottoressa. Cappelletti ha avviato una procedura di sponsorizzazione per la presentazione di un progetto, tramite concorso di idee, per ampliare gli spazi dell’attuale Museo Galleria Borghese. La Galleria Borghese è un Istituto dotato di autonomia speciale nell’ambito dell’organizzazione del Ministero della Cultura, con autonomia scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile, esercitata nel rispetto delle funzioni di indirizzo, coordinamento e vigilanza previste dall’Ordinamento Ministeriale. Tali enti sono, invece, preposti a dare pareri ove previsto da normativa. Dal momento che ancora non esiste un progetto, alcun iter autorizzativo è stato,naturalmente, avviato; Con la memoria numero 24 del 6 maggio 2026 la Giunta Capitolina dava mandato agli uffici di seguire il procedimento sopra citato, menzionando la Sovrintendenza Capitolina che dovrà esprimere parere su un eventuale progetto, considerando i vincoli e il contesto urbanistico di pregio della Villa e della Galleria Borghese; È necessario garantire la piena salvaguardia di Villa Borghese e della Galleria Borghese, evitando interventi che possano modificare l’aspetto attuale, considerando che sia Roma Capitale che il Municipio Roma II promuovono iniziative che mirano a difendere il patrimonio culturale, artistico e urbanistico, unico nel suo genere, e che un possibile intervento di ampliamento degli spazi del museo sarebbe invasivo con il concreto rischio che non rispetti i vincoli posti. Va tenuto in considerazione che la precedente Direttrice del Polo Museale aveva proposto un intervento. per installare strutture semi movibili, intervento molto meno invasivo del possibile ampliamento degli spazi del museo, che non è stato mai realizzato perché non rispettava i vincoli presenti nella villa; le associazioni territoriali e romane, inoltre, hanno avanzato la proposta alternativa dell’utilizzo dell’adiacente Villino. Pincherle per dare più spazio alle esigenze del Museo. Tenuto conto che La Commissione Consiliare V Cultura, Sport, Patrimonio e Memoria, nella seduta del 05.06.2026, si è espressa sulla presente proposta con la seguente votazione: voti favorevoli: 4 (Ferraresi, Onori, Camellini e Morpurgo); voti contrari: 0;voti astenuti: 3 (Paolo, Mattei, Gagliassi). Tutto Ciò premesso e considerato IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II RISOLVE Di impegnare la Presidente e la Giunta Del Municipio Roma II: • A chiedere soluzioni che escludano la realizzazione di un nuovo volume all’interno di Villa Borghese e che prevedano, invece, l’utilizzo del patrimonio attualmente esistente, sia pubblico, ad esclusione della scuola dell’infanzia “il Giardino Incantato”, che privato, come ad esempio “il Villino Pincherle” • A chiedere il coinvolgimento del Municipio in tutte le fasi decisorio riguardanti il futuro iter procedurale. Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente ne riconosce la validità e proclama l’esito che è il seguente: Presenti: 15 (la Presidente del Municipio Del Bello Francesca e i Consiglieri: Aloe Silvia, Auleta Barbara, Camellini Arianna, Cavallucci Emma, Didò Monica, Ferraresi Roberto, Gagliassi Elisabetta, Giovannelli Gian Paolo, Manno Celeste, Maurer Sonia, Morpurgo Francesca M., Onori Luca, Pineschi Marco, Serratore Federica); Votanti: 15 Favorevoli: 14 (la Presidente del Municipio Del Bello Francesca e i Consiglieri: Aloe Silvia, Auleta Barbara, Camellini Arianna, Cavallucci Emma, Didò Monica, Ferraresi Roberto, Gagliassi Elisabetta, Giovannelli Gian Paolo, Manno Celeste, Maurer Sonia, Morpurgo Francesca M., Onori Luca, Pineschi Marco, Serratore Federica); Contrari: 0 Astenuti: 1(Gagliassi Elisabetta) A seguito del risultato riportato la proposta viene approvata e prende il n. 10 nell’ordine delle risoluzioni del 2026. Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com NOTE (1) Vedi Sembra una fake, ma non lo è: vogliono costruire un edificio accanto alla Galleria Borghese – con la ricostruzione della vicenda 12 maggio 2026 2) vedi ROMA TODAY 26 GIUGNO 2026 Villa Borghese, il progetto del nuovo hub mette in crisi il Pd locale Una mozione di Azione viene votata da tutte le opposizioni, Avs e Roma Futura ma anche dal presidente della commissione Lavori Pubblici Pineschi: “Era giusto così”. La proposta di risoluzione della maggioranza non viene votata per mancanza del numero legale
July 8, 2026
carteinregola
La Newsletter di Carteinregola del 6 luglio 2026
Carteinregola diventa un’Organizzazione di Volontariato La Regione Lazio ha approvato l’iscrizione dell’ente “CARTEINREGOLA-ODV” nella sezione “Organizzazioni Di Volontariato” del RUNTS (Registro Nazionale del III settore). E’ quindi ufficialmente riconosciuto l’impegno di Carteinregola al servizio delle cittadine e dei cittadini all’insegna dell’interesse collettivo mutuato dai valori della nostra Costituzione.Leggi Multe a Carteinregola: ringraziamo il Consiglio del II Municipio che ha votato la solidarietà all’associazione Il 2 luglio scorso il Consiglio del II Municipio ha votato all’unanimità un Ordine del Giorno di solidarietà a Carteinregola per la vicenda delle multe per affissioni abusive, con la richiesta alla Presidente e alla Giunta del II Municipio di chiedere al Sindaco, all’Assemblea Capitolina e alla Polizia municipale un incontro finalizzato a un chiarimento con gli agenti accertatori. Leggi  La vicenda dei 15.000 euro di sanzioni a Carteinregola per affissioni abusive di manifesti di cui ignorava l’esistenza (con tutti i documenti) Villini storici nella Carta per la Qualità: si conferma, nelle modifiche alle Norme Tecniche, la possibilità di demolizione e ricostruzione (anche dopo l’esame delle osservazioni e le controdeduzioni) Chiediamo alle consigliere e ai consiglieri capitolini e municipali che hanno a cuore la storia, la memoria e l’identità della nostra città, di cancellare quella sciagurata previsione che può sfigurare per sempre il nostro patrimonio collettivo Leggi Modifiche Norme Tecniche, la Delibera con le controdeduzioni che andrà al voto dell’Assemblea Capitolina vai alla pagina per scaricare i documenti Modifiche NTA del PRG: le novità 2026 dell’Art. 16 Carta per la Qualità LeggiModifiche al PRG cronologia materiali Porto crocieristico di Isola Sacra: il TAR annulla la VIA il TAR ha accolto il ricorso presentato dai comitati cittadini e dalle associazioni annullando il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Leggi  Progetto Porto turistico – crocieristico di Fiumicino – cronologia e materiali La pericolosa riforma portuale della destra di Pietro Spirito  Leggi Il Municipio 2 e le regole per i bandi per i chioschi, vantaggi e rischi di Thaya Passarelli Approvato  un atto di indirizzo per la concessione delle aree pubbliche finalizzate all’installazione di chioschi nelle aree verdi con nuovi obblighi e regole più stringenti per i gestori. Alcune critiche mosse alle scelte municipali. Leggi Stadio a Pietralata, il Commissario straordinario indice la Conferenza dei servizi – gli elaborati del progetto. Leggi  Stadio Pietralata  cronologia materiali Stadio Flaminio (foto AMBM) Stadio Flaminio, il tavolo di lavoro di Fondazione Nervi, Carteinregola e Federsupporter sul progetto della S.S. LazioLeggi Stadio Flaminio – II Municipio cronologia materiali Per chi è Roma? Il futuro della città si decide oggi  L’appello lanciato da alcuni studiosi e attivisti con cui spesso Carteinregola ha condiviso riflessioni e percorsi, che è firmato anche da alcuni membri del direttivo della nostra associazione e che invitiamo a sottoscrivere Vai alla pagina Riforma della Legge elettorale: meno rappresentanza, meno democrazia. Le videointerviste di Carteinregola. A cura di Anna Maria Bianchi, Isabella Pierantoni e Pietro Spirito.> Vai alla pagina con le interviste a Maria Agostina Cabiddu, Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico del Politecnico di Milano,Gaetano Azzariti, Professore ordinario di Diritto Costituzionale – Università degli Studi La Sapienza Roma, Massimo Villone, Professore Emerito di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Napoli Federico II, Enrico Grosso, Professore ordinario di Diritto costituzionale – Università di Torino, Rosanna Oliva, attivista per i diritti civili e per la parità Riforma legge elettorale, il testo in discussione alla Camera a cura di Anna Maria Bianchi, Rosanna Oliva, Isabella Pierantoni Leggi  Riforma della legge elettorale 2026- cronologia e materiali Il DDL che consegna ai cacciatori il destino della fauna selvatica, in contrasto con la Costituzione Leggi Il testo all’esame della Camera dei Deputati, dopo l’approvazione del Senato, è stato assegnato alla Commissione Agricoltura come Atto Camera n. 2984 segui l’iter su openparlamento Ciao Giulio, continueremo a portare avanti la tua e nostra battaglia Ci ha lasciato Giulio Castelli, giornalista e scrittore italiano, per noi fondatore del Comitato Stadio Flaminio, socio e compagno di strada nella battaglia per una riqualificazione dello Stadio sostenibile per gli abitanti e rispettosa del bene culturale.Leggi   SEGNALAZIONI ROMA CAPITALE RomaRivista il nuovo magazine culturale gratuito di Roma Capitale, disponibile presso librerie, musei e biblioteche della città. CONCRETAMENTE Le decisioni di Roma Capitale per la città Vai alla pagina – Metropolitano, il primo Urban Center di Roma e della Città Metropolitana, .Vai al sito Roma Urban Center  scarica il calendario delle attività CARTEINREGOLA-ODV Carteinregola – tutte le nostre iniziative  Iscriviti alla Newsletter Carteinregola ringrazia chi vorrà sostenere l’attività dell’associazione anche tramite un’erogazione liberale  vai alla pagina con le istruzioni Associazione CARTEinREGOLA- ODV www.carteinregola.it laboratoriocarteinregola@gmail.com info@carteinregola.it Cell. 3356930035 carteinregola@casellapec.com  6 luglio 2026 per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
July 6, 2026
carteinregola
Porto crocieristico di Isola Sacra: il TAR annulla la VIA
Da anni Carteinregola segue l’iter del progetto della realizzazione di un porto turistico crocieristico per grandi navi a Fiumicino, lanciando allarmi per gli insostenibili impatti che la mega struttura avrebbe sull’ambiente, sul Paesaggio, sui beni culturali, sulla mobilità, sulla qualità della vita degli abitanti dell”Isola Sacra e su quella dei cittadini romani, per la moltiplicazione degli afflussi turistici nella Capitale(si parla di un “potenziale passaggio nell’area portuale di circa 1,3 milioni turisti”. E soprattutto per il pericoloso precedente di un porto per grandi navi privato, oltretutto in concorrenza con il porto crocieristico pubblico di Civitavecchia. Per questo Cartenregola, insieme ad altre associazioni aveva inviato ripetute osservazioni nell’ambito del procedimento VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) (1) La richiesta di integrazioni da parte della Soprintendenza Speciale per il PNRR nell’ambito della VIA (2) avevano tracciato un quadro della normativa vincolistica che insiste sull’area, in particolare del PTPR, volta alla tutela del paesaggio,  che ci era apparso difficilmente superabile. Invece, a sorpresa, nel parere del 3 ottobre 2025 la Soprintendenza Speciale aveva dichiarato che tutte le criticità denunciate  nel primo parere erano superate dalle integrazioni inserite nel progetto dal proponente, e aveva rilasciato un parere favorevole (3) precisando tuttavia che in quella sede non poteva essere rilasciato anche il parere ai fini dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’art.146 del D.lgs. n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del paesaggio). L’Associazione Comitato Tavoli del Porto, della Rete di Carteinregola, con Unione Inquilini Fiumicino, Associazione SAIFO e Lipu-BirdLife Italia aveva quindi presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, a cui si erano aggiunti ad adiuvandum Italia Nostra, FILT CGIL e ANCIP. Ora abbiamo appreso che il TAR ha accolto il ricorso presentato dai comitati cittadini e dalle associazioni annullando il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Così il comunicato dei ricorrenti: “L’esito del giudizio rappresenta una conferma fondamentale delle ragioni tecniche, ambientali e legali sostenute in questi anni dalle associazioni e comitati.La decisione del tribunale blocca un’opera dall’impatto critico per l’ecosistema della foce del Tevere e per la salute dei cittadini del litorale. La sentenza restituisce centralità alla partecipazione dei cittadini e alla salvaguardia del territorio“. I comitati esprimono anche un “sincero ringraziamento ai legali che hanno curato e difeso le ragioni delle associazioni con professionalità e rigore: gli avvocati Di Matteo, Teofilatto, Terracciano e Pierantozzi“, che hanno svolto un “lavoro che è stato determinante per l’ottenimento di questo risultato” così come “Fondamentale è stato il contributo delle associazioni del mondo del lavoro portuale che intervenendo a tutela della L. 84/94 hanno vista accolta dal tribunale l’incompatibilità della vocazione turistica della concessione come rifugio per accessori crocieristici“. “Un pronunciamento che segna un punto fermo nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente di Isola Sacra in un contesto territoriale completamente inadatto a questo tipo di progettualità“. Concludono i comitati ricordando che si tratta “anche una vittoria di portata nazionale, con ripercussioni importanti sulla portualità e sulla gestione del territorio del nostro paese” e che “Il Comitato, le associazioni e i cittadini continueranno a vigilare sui successivi sviluppi della pianificazione costiera. Oggi Isola Sacra respira. Oggi Fiumicino festeggia la democrazia, la partecipazione e la salvaguardia del proprio patrimonio ambientale. La lotta per un futuro sostenibile non si ferma qui, ma da oggi siamo più forti“. Carteinregola si unisce alla soddisfazione di Associazione Comitato Tavoli del Porto, Unione Inquilini Fiumicino, Associazione SAIFO, Italia Nostra Litorale Romano, Lipu-BirdLife Italia, augurandosi che questa sentenza, che a breve pubblicheremo e commenteremo, sia confermata anche nell’eventuale grado successivo. Non ci stancheremo di ribadire la pericolosità di un precedente istituzionale che potrebbe determinare un danno grave nell’assetto della portualità nazionale. La realizzazione di porti privati fuori dal sistema di pianificazione nazionale può determinare un danno di competitività anche nella concorrenza internazionale. Oggi Civitavecchia è il secondo porto europeo per le crociere. Una competizione distruttiva su poche decine di chilometri di distanza può provocare danni irreversibili. Una prima vittoria di una battaglia fondamentale, per Fiumicino, per Roma, per tutta l’Italia. Per la difesa delle ragioni pubbliche e collettive, per la tutela di un patrimonio paesaggistico e naturalistico, per la tutela della qualità della vita delle persone, che non hanno prezzo. vedi Progetto Porto turistico – crocieristico di Fiumicino – cronologia e materiali (AMBM) Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@admin-25 luglio 2026 vedi anche Porto crocieristico di Isola Sacra: il TAR annulla la VIA La soddisfazione di Italia Nostra (1) Vedi: 17 dicembre 2023 Carteinregola invia le sue osservazioni al MITE nell’ambito della procedura VIA (> Vai alle osservazioni) 26 giugno 2024 Porto Fiumicino: le nuove osservazioni inviate da Carteinegola alla VIA 1- 3 luglio 2024 Sul sito della procedura VIA sono pubblicate le osservazioni del pubblico e le osservazioni del pubblico inviate oltre ai termini 31 maggio 2025 Carteinregola invia le osservazioni sulle integrazioni (> vai a Porto Fiumicino, le ultime osservazioni di Carteinregola) (2) 8- 9 febbraio 2024 sul sito del Ministero dell’Ambiente, sezione della Valutazione di Impatto Ambientale sono pubblicate le Richieste di integrazioni della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC e del MIC scarica Richiesta di integrazioni della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC, scarica Richiesta di integrazioni del MIC > Vai alle pagina con la pubblicazione delle osservazioni pervenute nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (pag.1 – pag. 2) (vedi anche Shippingitaly 14 2 24 Mase e Mic fanno le pulci al nuovo terminal di Royal Caribbean a Fiumicino (3) 12 novembre 2025 Il 12 novembre 2025 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il decreto VIA che autorizza il progetto del porto turistico–crocieristico privato di Fiumicino. Il MASE ha pubblicato il decreto VIA che autorizza il porto privato a Fiumicino. Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di concerto con il Ministero della Cultura Decreto del Ministero dell’Ambiente – Progetto per la realizzazione del Porto turistico-crocieristico di Fiumicino – Isola Sacra Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di concerto con il Ministero della Cultura 12/11/2025 Scarica il documento Allegato al Decreto del Ministero dell’Ambiente – Parere della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC del 10/10/2024Parere_n_431_Plenaria_del_10_10_24-ID_VIP_10397.pdfDecreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di concerto con il Ministero della Cultura         PRR 43112/11/2025 Scarica il documento Allegato al Decreto del Ministero dell’Ambiente – Parere MIC del 03/10/2025MASE_2025-0182344.pdf Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di concerto con il Ministero della Cultura    PRR 26972 12/11/2025Scarica il documento
July 6, 2026
carteinregola
Carteinregola diventa un’ Organizzazione di Volontariato
Abbiamo avuto comunicazione ufficiale che la Regione Lazio con Determinazione N. G08797 del 25/06/2026 ha approvato l’iscrizione, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 47 del D. Lgs n. 117/2017 e dell’articolo 9 del Decreto Ministeriale n. 106 del 15/09/2020, dell’ente “CARTEINREGOLA-ODV” C.F. 97897560583 nella sezione “ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO” del RUNTS (Registro Nazionale del III settore). Questo cambiamento era stato avviato a seguito dell’approvazione del nuovo Statuto da parte dell’assemblea dei soci lo scorso 31 marzo. L’obiettivo che ci siamo posti è rendere la nostra associazione un’organizzazione di volontariato senza scopo di lucro riconosciuta formalmente e garantire totale trasparenza sulla gestione delle nostre attività anche se la maggior parte degli adempimenti richiesti a un ODV li avevamo già adottati da tempo.  E’ quindi ora ufficialmente riconosciuto il nostro impegno al servizio delle cittadine e dei cittadini attraverso il lavoro che svolgiamo fin dal 2012 per approfondire le varie tematiche della città e non solo, all’insegna dell’interesse collettivo mutuato dai valori della nostra Costituzione. In calce il nuovo Statuto (con piccole modifiche rispetto al precedente) che vi invitiamo a leggere.  A breve pubblicheremo le informazioni per chi vorrà destinarci il 5 per mille della dichiarazione dei redditi Vai allo Statuto approvato il 31 3 2026 > Vai alla storia e a tutte le iniziative di Carteinregola 5 luglio 2026 Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com
July 4, 2026
carteinregola
Multe a Carteinregola: ringraziamo il Consiglio del II Municipio che ha votato la solidarietà all’associazione
Consiglio del II Municipio (immagine di repertorio giugno 2026) Il 2 luglio scorso il Consiglio del II Municipio ha votato all’unanimità* un Ordine del Giorno di solidarietà a Carteinregola per la vicenda delle multe per affissioni abusive, promosso dalle Consigliere Barbara Auleta (Capogruppo AVS), Francesca Morpurgo (Capogruppo Roma Futura), Elisabetta Gagliassi (Capogruppo M5S), Marinella Inguscio (Capogruppo Azione) e sottoscritto dai consiglieri della Lista Civica Gualtieri Andrea De Rosa, Sonia Maurer, Monica Didò, e da Aldo Stevanin del Gruppo Misto. Il testo approvato esprime vicinanza alla nostra associazione, raccogliendo e rilanciando la preoccupazione, che ci aveva spinto a coinvolgere gli organi istituzionali capitolini e municipali, per i rischi che tale precedente avrebbe potuto far correre ad altre realtà civiche come Carteinregola, ma anche, come giustamente osservato nel dibattito sull’ODG, a esponenti politici che qualcuno volesse mettere in difficoltà. Il testo che ci è stato anticipato e che riportiamo in calce, si conclude con la richiesta alla Presidente e alla Giunta del II Municipio di chiedere al Sindaco, all’Assemblea Capitolina e alla Polizia municipale un incontro finalizzato a un chiarimento con gli agenti accertatori.  Carteinregola ringrazia le Consigliere e i Consiglieri del II Municipio per l’iniziativa e per il testo puntuale e circostanziato, e ancora una volta la Presidente Del Bello che da tempo ci ha inviato un messaggio di solidarietà**. Vedi anche 15.000 euro di sanzioni  a Carteinregola per affissioni abusive di manifesti di cui ignorava l’esistenza (con tutti i documenti) 26 marzo 2026 ORDINE DEL GIORNO ex articolo 89, regolamento municipale ESPRESSIONE DI SOLIDARIETÀ ISTITUZIONALE ALL’ASSOCIAZIONE CARTA IN REGOLA RICHIESTA DI CHIARIMENTI CONFRONTO IN MERITO ALLE SANZIONI COMMINATE PER PRESUNTE ZIONI AFFISSIONI ABUSIVE. Premesso che l’Associazione Carteinregola opera da anni sul territorio romano come realtà civica indipendente, impegnata nella promozione della legalità, della trasparenza amministrativa, della partecipazione democratica e della tutela dell’interesse pubblico; l’associazione ha costruito la propria identità e azione pubblica proprio sul rispetto delle regole, come dimostrato, tra l’altro, dall’elaborazione e promozione della Carta della Candidata e del Candidato Traasparente e dalla Campagna contro le affissioni abusive “Non votare chi sporca”; Carteinregola rappresenta una realtà riconosciuta nel dibattito pubblico cittadino frequentemente coinvolta in processi di monitoraggio civico, approfondimento urbanistico e informazione rivolta alla cittadinanza.  Considerato che la presidente dell’Associazione Carteinregola ha ricevuto 17 verbali di accertamento per affissione abusiva, per fatti avvenuti nel febbraio 2025 nel Quartiere San Lorenzo, e afferma che l’associazione è totalmente estranea alla realizzazione, stampa e affissione dei manifesti contestati;  In seguito al mancato accoglimento del ricorso dell’associazione da parte del Prefetto, il consistente importo complessivo delle sanzioni raddoppiato a norma di legge; i manifesti oggetto di sanzione, secondo gli atti pubblicati sul sito di Carteinregola: * non riportavano alcuna firma riferimento a carte in regola * non erano stati ideati, prodotti, stampati e diffusi dall’associazione * non erano riconducibili ad alcuna iniziativa promossa da Carteinregola, nè risultavano presenti sul suo sito o canali ufficiali il collegamento con l’associazione stato motivato, facendo riferimento alla pubblicazione, sul sito di Carteinregola, di un articolo di commento, un testo proveniente da una rete di quartiere pubblicato diverse settimane prima delle affissioni abusive, e privo di qualsiasi finalità promozionale o pubblicitaria rilevato che nonostante un primo confronto con la Polizia locale di Roma Capitale, nel quale l’associazione confidava che l’equivoco potesse essere chiarito, le sanzioni sono state integralmente confermate, portando Carteinregola a dover ricorrere al Giudice di pace per tutelare le proprie ragioni,; le motivazioni addotte per confermare le sanzioni si fondano su richiami giurisprudenziali riferiti a fattispecie diverse, in particolare a casi riguardanti partiti politici, proprietari e beneficiari diretti dei manifesti affissi abusivamente, situazione non assimilabile a quella dell’Associazione Carteinregola; tale interpretazione -ove fosse condivisa dall’autorità giudiziaria- rischia di introdurre un precedente pericolo pericoloso, secondo il quale qualsiasi realtà civica, comitato o associazione potrebbe essere sanzionata per affissioni abusive compiute da soggetti non esattamente identificati, semplicemente perché un contenuto testuale o grafico reperibile online sia riconducibile, anche indirettamente e per deduzioni a una data associazione. Evidenziato che in linea generale l’attribuzione della responsabilità di un illecito a una realtà associativa senza la previa esatta e certa individuazione degli elementi di fatto diretti a ricondurre l’azione ai suoi esponenti rappresenta un fatto grave perché potrebbe esporre gli organi rappresentativi a rischio di essere ritenuti responsabili difatti non commessi da alcuno degli associati; peraltro, una simile impostazione può avere un effetto gravemente dissuasivo sull’impegno civico, scoraggiando associazioni, comitati e cittadini attivi dal partecipare al dibattito pubblico e dall’esprimere posizioni critiche o di interesse generale; le associazioni di cittadinanza attiva si fondano prevalentemente sul lavoro volontario se u risorse economiche limitate, e l’esposizione a sanzioni di tale entità può comprometterne seriamente la sopravvivenza e l’operatività; la tutela del confronto democratico e del pluralismo delle voci della società civile rappresenta un principio fondamentale per la vita democratica della città. Il consiglio di II Municipio esprime piena solidarietà e vicinanza istituzionale all’associazione Carteinregola e alla sua Presidente per le sanzioni di cui è destinataria e a auspica che il giudizio pendente si concluda con l’esclusione della responsabilità degli organi rappresentativi dell’associazione in relazione ai fatti contestati la necessità di approfondire la vicenda per le applicazioni generali che potrebbe avere per tutte le realtà di cittadinanza attiva operanti sul territorio romano e chiede alla Presidente e alla Giunta del II Municipio di chiedere al Sindaco, all’Assemblea Capitolina e alla Polizia municipale un incontro finalizzato a un chiarimento con gli agenti accertatori.  > VAI ALLA REGISTRAZIONE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO (pubblicato il 4 luglio 2026) Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com NOTE (*) Non presenti in aula alcuni consiglieri, compreso il gruppo delle opposizioni di centrodestra (**)  Abbiamo ricevuto messaggi di interessamento e solidarietà da  alcuni consiglieri capitolini: Ferdinando Bonessio, Europa Verde, Tommaso Amodeo, Lista Civica Gualtieri, Giovanni Caudo, Roma Futura, Linda Meleo M5S, dalla Presidente del II Municipio Francesca Del Bello, da Barbara Auleta, capogruppo AVS II Municipio, da Maristella Urru di Aurelio in Comune del XIII Municipio, da Nathalie Naim, Lista civica Gualtieri I Municipio. Lorenzo Minio Paluello di Roma Futura ha promosso una mozione, approvata in Commissione Bilancio del I Municipio, che tuttavia non è stata poi approvata dal Consiglio per  la non partecipazione al voto della maggioranza dei consiglieri presenti. Hanno inviato  la propria solidarietà anche  il segretario del PD Roma Enzo Foschi  e tante realtà civiche
July 4, 2026
carteinregola