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Gli alberi “in scatola”, mal riuscita propaganda con soldi pubblici
Mentre le nostre città annegano nella cementificazione e subiscono gli effetti sempre più devastanti della crisi climatica, la giunta comunale di Trieste regala ai cittadini un’ennesima dimostrazione di come la destra intenda il verde urbano. Un contentino scenografico e costoso. La recente e grottesca comparsa dei cosiddetti “alberi in scatola” è infatti un altro fallimento dell’attuale giunta. Un progetto assurdo, venduto dall’amministrazione come un’efficace soluzione contro le isole di calore. La realtà, purtroppo, è assai diversa: cinquantamila euro di soldi pubblici spesi per un arredo precario, trasformatosi in poche settimane in una triste presa in giro. Alberi striminziti, molti dei quali rinsecchiti, soffocati in contenitori inadeguati sotto il sole cocente hanno svelato la fragilità di un progetto tirato su in fretta e furia solo a scopo di propaganda. Questa non è politica ambientale. Invece di pianificare una reale rigenerazione urbana, basata sulla decementificazione / deasfaltizzazione e sullo sviluppo di nuove aree verdi, capaci di produrre ombra e restituire respiro ai quartieri, soprattutto a quelli popolari, e alle piazze soffocate da temperature costantemente sopra la media, la giunta sceglie di seguire la strada della più inutile propaganda.  Non si capisce come, se le risorse per i servizi sociali, la casa, la sanità e i trasporti scarseggiano, si trovano con facilità decine di migliaia di euro per assurdi cassettoni di legno. Trieste merita una visione ecologica seria, democratica e duratura basata su un complessivo progetto di rigenerazione urbana, non un assurdo progetto di mal riuscito ambientalismo di facciata pagato dai cittadini. Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
September 5, 2026
Pressenza
3 settembre 2026: da Scoccimarro propositi inaccettabili sulle persone migranti
Le dichiarazioni di Scoccimarro, assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, a proposito delle persone migranti che avevano trovato un tetto precario in Porto vecchio, sono inaccettabili e testimoniano di una cultura politica che pensavamo fosse stata sepolta per sempre. Secondo l’esponente di FdI, Porto vecchio “era diventato un mini club vacanze con i clandestini che facevano tuffi in quella improvvisata piscina, griglie, prendevano il sole e praticavano arti marziali…” Ci interessa poco come continui l’esponente politico, ma la sua indifferenza al dolore e a vite costrette ai margini sarebbe aberrante per qualsiasi ideologia, se non per quelle ispirate al razzismo e alla sopraffazione come mezzi per regolare le faccende umane. Nelle sue parole leggiamo irrisione e parodia, che squalificano l’importante carica rivestita da Scoccimarro. Rifondazione Comunista continua a sostenere che il tema delle persone migranti e transitanti dovrebbe essere affrontato con ben altra umanità e visione politica: un dormitorio adeguato con servizi igienici funzionanti e assistenza non sarebbe niente di utopistico ma di facilmente, doverosamente realizzabile. Ma con questa classe politica per ora al governo di città e regione c’è proprio poco da fare. Se non avesse ancora fatto le vacanze, potrebbe andare l’assessore a far tuffi e grigliate in riva a quella “piscina”, a dormire e poi a fare i bisogni nelle aree attorno, rovine a cinque stelle. C’è tutta una classe politica da “riqualificare”, non solo Porto vecchio…   Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
September 5, 2026
Pressenza
Il Carso brucia: necessaria una svolta non emergenziale
La quarta ondata di caldo estremo di quest’estate non accenna a cedere. Mentre le temperature toccano picchi record, il Carso torna a bruciare. Negli ultimi giorni il Carso triestino e goriziano, assieme a diverse zone della provincia di Udine, fino a Tarvisio, sono tornati a bruciare. La situazione in regione resta critica, con squadre di professionisti e volontari del soccorso in campo per domare le fiamme. È evidente che l’attuale gestione della crisi non è sufficiente di fronte alle nuove temperature raggiunte. Il caldo record e la mancanza di precipitazioni sono infatti tra i fattori che facilitano questi terribili incendi. Come Rifondazione Comunista pensiamo sia necessario investire di più su mezzi di soccorso terrestri ed aerei e su una più efficace organizzazione del soccorso. Sono inoltre necessari maggiori investimenti per la cura e il mantenimento del patrimonio boschivo, in un’ottica di prevenzione degli incendi. Non è accettabile appoggiarsi sistematicamente al prezioso aiuto dei volontari. Il personale dei Vigili del fuoco si trova infatti pesantemente sotto organico e con equipaggiamenti spesso scadenti e inadeguati, mentre il sistema di sinergia tra le componenti dell’antincendio boschivo risulta spesso inadeguato. Il tutto nella più totale indifferenza della giunta regionale e comunale, interessata al Carso solo per denunciare le bandiere rosse esposte in occasione del 1° maggio. È necessario dare una risposta seria e articolata al problema. Basta soldi per le armi: non abbiamo bisogno di nuovi “caccia” ma di nuovi aerei antincendio e di più Vigili del fuoco! Come Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e pensiamo sia inoltre necessario risolvere il problema alla radice. Queste ondate di caldo non sono normali, sono la conseguenza di una crisi climatica oramai sempre più fuori controllo. È necessario superare il modello economico e di sviluppo capitalistico basato solo sul profitto e sulla predazione del pianeta. È fondamentale investire sulla tutela dell’ambiente per arginare il riscaldamento globale. Un nuovo modello economico che rimetta la sfida ecologista al centro delle pratiche politiche è necessario!   Segreteria Rifondazione Comunista-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
August 22, 2026
Pressenza
Una passeggiata fascista inquietante e pericolosa
Il 21 agosto FN ha annunciato una “passeggiata per la sicurezza”, minacciandone anche altre. Si tratta di iniziative inquietanti e pericolose non tanto per la consistenza (del tutto trascurabile) di questi gruppi, quanto piuttosto per l’area di consenso che ormai hanno ottenuto presso una fetta non esigua di cittadinanza “esasperata” perché ingannata da una propaganda martellante contro l’altro, lo straniero, il diverso, e contro le associazioni di strada. Ma è ancor più inquietante il “lasciar fare” delle autorità competenti: è invece intollerabile l’azione di un gruppo fascista che dice apertamente di volersi sostituire alle istituzioni, presentate come incapaci di garantire sicurezza…   Crediamo che a nulla serva una contrapposizione diretta e simmetrica (a nostro avviso da evitare), ma che invece sia utile un rafforzamento del lavoro culturale/politico da un lato (visto l’orribile clima nazionale e locale in cui siamo), e un’articolata presenza in strada, per segnalare prevaricazioni e atti di ostilità, non certo prendendo il posto delle forze dell’ordine ma creando un tessuto cittadino di difesa della vivibilità per tutte e tutti, residenti e transitanti. Chiediamo a tutte le forze politiche e sociali democratiche di prendere posizione e di unirci contro questa e ulteriori provocazioni fasciste.   RIFONDAZIONE COMUNISTA-KOMUNISTIČNA PRENOVA Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
August 22, 2026
Pressenza
A 22 anni dalla morte della lavoratrice interinale Marianna Di Domenico
Il 21 luglio 2004 Marianna Di Domenico, lavoratrice interinale di Pasta Zara, perdeva la vita nel corso del suo turno di lavoro, schiacciata da una pressa. Marianna lavorava per un’agenzia che non la legava direttamente alla fabbrica e non le garantiva la tutela di un contratto nazionale né di una futura collocazione a tempo indeterminato. La condizione di Marianna, così come quella di buona parte delle lavoratrici e dei lavoratori in Italia, si basava e si basa su leggi inique che deregolamentano gli accordi e i contratti, così perpetuando precarietà e incertezza. Gli “incidenti” sul lavoro, che occorre chiamare “omicidi”, sono il sanguinoso corollario di questa situazione su cui non si è intervenuti, negli ultimi anni, nonostante la pesante e ipocrita retorica che viene messa in campo alla notizia dell’ennesimo morto.  Martedì 21 luglio, alle ore 09.15 saremo presenti in via Delle Saline 2, presso i cancelli del pastificio Barilla (ex Zara) di Muggia, come ogni anno, insieme ai familiari, ai sindacati e a cittadine e cittadini  per ricordare la figura di Marianna Di Domenico morta sul lavoro a 26 anni una mattina di 22 anni fa; ma ricorderemo anche tutte le altre e tutti gli altri: solo nel primo quadrimestre del 2026, in Italia, si sono registrati 278 infortuni mortali sul lavoro: una strage, un massacro continuo.Vogliamo più sicurezza, più rispetto delle norme, più ispettori del lavoro. Vogliamo che tutti possano lavorare per vivere e non per morire, in una società che non sia schiava del profitto.    RIFONDAZIONE COMUNISTA-KOMUNISTIČNA PRENOVA Gianluca Paciucci, segretario PRC Federazione di Trieste-Trst Lucia Circo e Piero Demarchi, Circolo PRC Muggia-Milje Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
July 22, 2026
Pressenza
Ministri israeliani con “politici” italiani a Trieste: vergognose convergenze
Venuti a sapere dell’incontro del 9 luglio a Trieste tra ministri dello Stato di Israele, accusato di genocidio e che continua a praticare pulizia etnica, e autorità politiche triestine, tra cui il sindaco della città e il presidente della Regione FVG, come Rifondazione Comunista esprimiamo la più totale condanna per un incontro che ha il sapore della legittimazione del crimine. Accogliendo in una sede istituzionale ministri dell’osceno governo Netanyahu, gli organizzatori si portano dietro una responsabilità pesante. Mentre i vènti di guerra sono sempre più forti, i nostri “politici” cercano di ricevere lustro e legittimazione dalla legittimazione del genocidio. Il tutto travestito da un evento culturale di riconciliazione. Una beffa, uno schiaffo che si aggiunge ai tanti crimini commessi contro il popolo palestinese. E dispiace che il rabbino della città si presti a questo atto di pura propaganda. Altro è l’ebraismo che amiamo ed è quello che sa distinguere i carnefici dalle vittime, schierandosi per queste ultime e perché prevalgano giustizia e libertà, per tutti i popoli. Siamo certi che domani, in città, non ci saranno “problemi di ordine pubblico”, proprio perché l’ordine pubblico è violato dallo stesso evento. Chi volantinerà contro, lo farà per chiedere il ripristino di una normalità democratica rotta dalle maggiori autorità politiche della nostra città e della Regione, omaggianti ministri che non dovrebbero essere accolti nel nostro Paese.  Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
July 9, 2026
Pressenza
Raddoppio della galleria a Muggia: Rifondazione Comunista ribadisce la sua contrarietà
Leggiamo con forte preoccupazione dell’accelerazione impressa dalla Giunta comunale di Muggia al bando di gara riguardante il raddoppio della galleria stradale. Come Rifondazione Comunista, riteniamo che continuare a investire milioni di euro di denaro pubblico in opere pensate esclusivamente per favorire il traffico veicolare privato sia una scelta anacronistica, miope e dannosa per il nostro territorio. La storia dell’urbanistica e della mobilità ci insegna un principio fondamentale: costruire nuove corsie o raddoppiare gallerie non risolve il problema del traffico, ma agisce da “attrattore indotto”, moltiplicando il numero di auto in circolazione. Il risultato per Muggia non sarà una viabilità più fluida, ma un aumento esponenziale dell’inquinamento atmosferico e acustico, proprio a ridosso del centro storico e delle zone residenziali. In un’epoca segnata dalla crisi climatica, la priorità assoluta di un’amministrazione lungimirante dovrebbe essere la riduzione radicale delle emissioni nocive, non la creazione di nuove autostrade urbane. Se da un lato accogliamo con favore la bocciatura della devastante proposta alternativa di un viadotto sul Mandracchio –un’opera che avrebbe inferto un colpo mortale al paesaggio e all’identità storica della nostra costa–, dall’altro non possiamo accettare che l’unica alternativa sia il raddoppio del tunnel. Entrambe le visioni restano prigioniere di un modello “auto-centrico” superato. La vera svolta ecologista e sociale per Muggia passa attraverso una rivoluzione della mobilità che rimetta al centro il benessere delle persone e la tutela dell’ambiente attraverso – il potenziamento significativo dei trasporti pubblici, incentivando l’uso dell’autobus (autobus elettrici) e i collegamenti marittimi con Trieste, rendendoli più frequenti, efficienti e accessibili a tutte le fasce sociali; – la mobilità dolce e ciclo-pedonale, investendo sulla sicurezza di chi si sposta a piedi o in bicicletta, collegando capillarmente le frazioni al centro; – piani di interscambio, creando parcheggi scambiatori esterni per evitare l’intasamento del nucleo storico. Difendere l’ambiente significa difendere la salute dei cittadini e la bellezza del nostro territorio. Spendere risorse per incentivare il traffico privato significa, invece, ipotecare il futuro di Muggia. Invitiamo l’amministrazione e le forze politiche che la sostengono a fermarsi, ad aprire un reale confronto con la cittadinanza e a invertire la rotta andando verso una transizione ecologica che sia anche socialmente giusta.   Partito della Rifondazione Comunista, Circolo “Alma Vivoda” (Muggia) – Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
July 4, 2026
Pressenza
Rifondazione: contro golpe elettorale indispensabile fronte costituzionale
Il comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, riunitosi nel fine settimana, ha confermato la proposta di fronte costituzionale, democratico e antifascista avanzata dal segretario Maurizio Acerbo. Nel documento approvato al termine dei lavori si legge: “Rifondazione Comunista denuncia il carattere eversivo e anticostituzionale della nuova legge elettorale imposta da Giorgia Meloni che rappresenta un attacco definitivo a quel che resta della democrazia costituzionale. E’ un vero e proprio golpe istituzionale ad opera degli eredi del fascismo e della P2. Surrettiziamente si introduce di fatto il premierato senza formalmente modificare la Costituzione e quindi sottraendo al popolo il diritto di esprimersi in un referendum confermativo. La repubblica parlamentare, voluta da padri e madri costituenti, viene definitivamente cancellata e lo si fa con una legge che distorce la rappresentanza e senza i contrappesi propri normalmente dei sistemi presidenzialisti. Avremo un Presidente del Consiglio eletto direttamente dal popolo che potrà godere contemporaneamente di una forte maggioranza in parlamento e scegliersi il prossimo Presidente della Repubblica. Il tutto senza aver ottenuto la maggioranza dei voti. Impossibile minimizzare il pericolo fascista e autoritario insito in questa legge elettorale.” Di fronte a una legge elettorale che consegnerebbe alla destra un potere pressoché assoluto si conferma la necessità di un fronte per la Costituzione. Per difendere quel che resta della democrazia costituzionale e la stessa unità della Repubblica minacciata dall’autonomia differenziata bisogna mandare a casa questo governo nel 2027.” Il documento completo sul sito del partito. Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
July 1, 2026
Pressenza
Sul nucleare le proposte di Agrusti sono fuori dal tempo
Leggiamo con  preoccupazione sul Piccolo (24.06 2026) l’intervista al dott. Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico. Siamo basiti da una serie di affermazioni non sostenute da argomenti validi. Innanzitutto, gli sbrigativi passaggi sulla  crisi occupazionale che sta investendo la nostra Regione: su Electrolux egli afferma che “non bastano le manifestazioni o le benedizioni della chiesa, serve l’intelligenza dell’ingegneria” e “trovare lavoro per 200 operai non sarebbe un grande problema”. Non capiamo chi stia ostacolando la magnifica opera dell’ “intelligenza dell’ingegneria”; e poi, se è così facile trovare lavoro a 200 operai, lo invitiamo a farlo, subito, magari all’interno di piani industriali che abbiano un minimo di credibilità. In realtà sia la crisi Electrolux sia la crisi Startech (e altre crisi devastanti) mostrano mancanza di vedute e di coraggio dell’imprenditoria, oltre a una chiara assenza di qualsiasi visione di responsabilità sociale da parte dei datori di lavoro. In quanto presidente di Confindustria Alto Adriatico, qualche domanda me la farei…  Ma la parte più sconcertante riguarda Aviano, come prima cosa: affermare che “difendo la permanenza della base perché al suo interno ci lavorano 700 persone”, in un momento di estrema e inquietante crisi bellica e di bellicismo trionfante, ci sembra quanto meno un azzardo e una battuta tra le tante di cui è infarcita l’intervista; e poi il nucleare, come seconda: Agrusti si dice del tutto favorevole all’accelerazione sul’energia nucleare, impressa dal governo Meloni (nonostante due referendum), e per la partecipazione al raddoppio della centrale nucleare di Krško in Slovenia (siccome  “lo faranno comunque a pochi chilometri dal confine, tanto vale averne i benefici” – e non solo i danni, vero?) o addirittura affermando la possibilità di costruire “due o tre centrali in Albania, dove abbiamo fatto i centri per i migranti”… Quanto caos e, tra l’altro, quanto disprezzo per un Paese sovrano come l’Albania: facciamo lì impianti e discariche nucleari, ma anche per umani, dato che gli italiani, egoisticamente, non ne vogliono.  Non un solo argomento razionale viene portato a sostegno del nucleare, mentre ne vengono dimenticate la pericolosità (peraltro il rischio sismico aumenta i dubbi sul raddoppio di Krško), i costi e i tempi di realizzazione, la militarizzazione crescente e il problema delle scorie, non risolto nemmeno dagli impianti più recenti, il caos climatico…  Rifondazione Comunista spera, e si impegnerà in tale senso, che l’opinione pubblica e la classe politica non vengano trascinate in un falso dibattito su cui il popolo italiano si è già pronunciato da decenni: non possiamo che ripetere “mai più nucleare”, qui in Regione e ovunque, in favore delle rinnovabili su cui investire in modo deciso, e per un altro modello di sviluppo, meno energivoro e più lungimirante.  Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
June 26, 2026
Pressenza
Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori Startech
Le vicende dell’azienda Startech suscitano sconcerto e indignazione. La crisi degli stipendi non pagati sembra per il momento rientrata e vi sono promesse di un pagamento di quello di maggio con un aumento del 5%. Ma questa e altre promesse verranno mantenute? Il piano industriale di sviluppo dell’azienda, presentato come solido, ha subito mostrato clamorose falle, a cominciare dal ritiro di importanti investitori. Dubitiamo di promesse che valgono poco se non diventano impegni fattivi di rilancio.  Come denunciamo da anni, la nostra città e la nostra Regione (vedi il caso Electrolux in cui una multinazionale svedese ha annunciato esuberi di 1700 dipendenti in tutta Italia, che interessano anche lo stabilimento di Porcia, nel pordenonese) sta subendo l’impoverimento di tutte le sue principali attività industriali. Il capitalismo mostra il suo volto più cupo e sfacciato. Chiediamo una svolta nelle relazioni industriali e un ruolo chiaro delle istituzioni e del mondo della politica per garantire al nostro Paese e alla nostra Regione/città un futuro fondato sul lavoro produttivo.  Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori Startech, che hanno mostrato grande capacità di mobilitazione dinanzi a questa inattesa e pesante situazione. Esprimiamo infine solidarietà e vicinanza alla FIOM-CGIL che è stata attaccata in modo subdolo tentando di mostrarne la contiguità con il gesto isolato (platealmente definito un “attentato terroristico”) di un uomo che si è rivelato essere una persona in difficoltà, da sostenere e da aiutare, i cui gesti sono invece indicativi di una condizione personale e collettiva di disagio e incertezza. Aver voluto trascinare nel fango la FIOM-CGIL, che fa un insostituibile lavoro sindacale alla luce del sole, è stato sciocco e vile. Ma non ci sono riusciti, e questo è importante. Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 19, 2026
Pressenza