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Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori Startech
Le vicende dell’azienda Startech suscitano sconcerto e indignazione. La crisi degli stipendi non pagati sembra per il momento rientrata e vi sono promesse di un pagamento di quello di maggio con un aumento del 5%. Ma questa e altre promesse verranno mantenute? Il piano industriale di sviluppo dell’azienda, presentato come solido, ha subito mostrato clamorose falle, a cominciare dal ritiro di importanti investitori. Dubitiamo di promesse che valgono poco se non diventano impegni fattivi di rilancio.  Come denunciamo da anni, la nostra città e la nostra Regione (vedi il caso Electrolux in cui una multinazionale svedese ha annunciato esuberi di 1700 dipendenti in tutta Italia, che interessano anche lo stabilimento di Porcia, nel pordenonese) sta subendo l’impoverimento di tutte le sue principali attività industriali. Il capitalismo mostra il suo volto più cupo e sfacciato. Chiediamo una svolta nelle relazioni industriali e un ruolo chiaro delle istituzioni e del mondo della politica per garantire al nostro Paese e alla nostra Regione/città un futuro fondato sul lavoro produttivo.  Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori Startech, che hanno mostrato grande capacità di mobilitazione dinanzi a questa inattesa e pesante situazione. Esprimiamo infine solidarietà e vicinanza alla FIOM-CGIL che è stata attaccata in modo subdolo tentando di mostrarne la contiguità con il gesto isolato (platealmente definito un “attentato terroristico”) di un uomo che si è rivelato essere una persona in difficoltà, da sostenere e da aiutare, i cui gesti sono invece indicativi di una condizione personale e collettiva di disagio e incertezza. Aver voluto trascinare nel fango la FIOM-CGIL, che fa un insostituibile lavoro sindacale alla luce del sole, è stato sciocco e vile. Ma non ci sono riusciti, e questo è importante. Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 19, 2026
Pressenza
Rifondazione Comunista per la ripubblicizzazione dell’acqua
Lo scontro politico in atto nel Comune di Trieste sul rinnovo della gestione del servizio idrico ci porta ad alcune considerazioni di principio e di merito. Se l’acqua è un bene comune dell’umanità, il diritto all’acqua è un diritto inalienabile e non può essere proprietà di nessuno. Il referendum del 2011 lo ha chiaramente sancito, per l’Italia, mentre le brutali “guerre per l’acqua” in molte zone del mondo stanno a dimostrarne l’importanza strategica. Per tutto questo Rifondazione Comunista crede che sia possibile e doveroso, a Trieste nel caso specifico, sospendere i bandi sul rinnovo della gestione del servizio idrico così da farlo tornare ad essere una società interamente pubblica, magari con affidamento a società anche queste interamente pubbliche e non quotate in borsa. Esempi recenti (vedi i Comuni toscani di Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia –novembre 2025- e altre città europee, come Parigi, Berlino e Oxford) stanno lì a dimostrare che la ripubblicizzazione dell’acqua è possibile e auspicabile. L’acqua, insieme altri “beni comuni”, non deve avere rilevanza economica: fuori dal mercato c’è un’alternativa chiara allo sfruttamento dei beni primari e alla violenza che questo produce, e tale alternativa è economicamente ed ecologicamente valida, legata come è a un irrinviabile risparmio delle risorse, alla lotta agli sprechi (ora circa il 40% della portata) e all’educazione dei cittadini ma, soprattutto, delle imprese perché ne facciano un uso consapevole. Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 16, 2026
Pressenza
Rifondazione Comunista e l’accoglienza: necessario un tavolo di confronto
Il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Trieste da anni sostiene il prezioso lavoro di accoglienza svolto in Piazza Libertà, e in molti altri luoghi della città, da organizzazioni umanitarie cui vanno il nostro plauso e la concreta solidarietà. I fatti dell’8 maggio scorso (accoltellamento di un giovane afghano) sono il frutto di dinamiche che da tempo denunciamo: la non assistenza alle persone migranti, lasciate nel più totale abbandono; e il pregiudizio ideologico che fa cadere il Sindaco di Trieste e l’Assessore regionale alla sicurezza in vere e proprie contorsioni del pensiero per cui, a dire del primo, sarebbero le associazioni che “ogni sera portano da mangiare ai profughi”, il problema e, per il secondo, che si dovrebbe capire “cosa c’è dietro” quello e altri fatti recentemente accaduti. Anche qui: da anni diciamo che il tema delle migrazioni, essendo strutturale, va affrontato strutturalmente con provvedimenti mirati e accoglienza (che proprio le associazioni potrebbero fornire, in modo sistematico e organizzato); e affermiamo inoltre che non c’è nulla “dietro”, nessun mistero (ma come, l’Assessore regionale alla sicurezza non conosce cose che dovrebbero essere di sua stretta competenza?), se non povertà e abbandono proprio da parte di quelle istituzioni che dovrebbero, invece, occuparsene. È necessario aprire un tavolo di confronto operativo che affronti il tema e offra soluzioni organiche e ben articolate, superando il mediocre scandalismo con cui si narrano i casi più evidenti e si propongono trite e ritrire soluzioni (recintare la piazza, aumento del controllo poliziesco, etc.) A questo tavolo dovrebbero partecipare, insieme alle associazioni umanitarie e ad altri soggetti attivi (educatori/educatrici di strada, etc.), le autorità competenti, alcune delle quali mettendo da parte i propri rigidi schemi ideologici e gli interessi elettorali. Si tratta di farlo urgentemente, per arrivare a conclusioni razionali da cui tutta la cittadinanza potrebbe trarre beneficio, residenti e transitanti. Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 13, 2026
Pressenza
Rifondazione Comunista e il 25 aprile 2026 a Trieste
Il Partito della Rifondazione Comunista, parte costitutiva del Comitato 25 aprile a Trieste, ha celebrato la Festa della Liberazione con una sua forte presenza in diversi luoghi. Sin dal mattino attiviste/i di Rifondazione sono state/i presenti a Muggia e per la commemorazione dei caduti di Servola, Sant’Anna e Coloncovez, dove, accanto al giornalista Pierluigi Sabatti, è intervenuto in lingua slovena Iztok Furlanič (suggestivi gli interventi musicali del Gruppo vocale Primorsko di Caresana). Nostri attiviste/i sono state/i anche in Risiera, per non lasciare la cerimonia in Risiera alle sole istituzioni, soprattutto del Comune di Trieste, incapace di comprendere e valorizzare il significato storico del luogo: qui ci sono stati ottimi interventi delle autorità dei comuni minori (ma dobbiamo anche ricordare, invece, le pessime scelte del primo cittadino di Muggia che sulla facciata del Municipio ha esposto la bandiera della Repubblica di San Marco, in chiara e deprecabile rivendicazione polemica nei confronti della Festa nazionale del 25 Aprile), di Renato Kneipp per l’ANPI/VZPI e l’intervento canoro del Coro partigiano Pinko Tomazič. Importante, poi, la tradizionale Festa che Rifondazione organizza presso la Casa del popolo “Giorgio Canciani” a Sottolongera/Podlonjer, frequentatissima anche quest’anno, allegra ma cosciente del momento storico in cui viviamo, tra feroci guerre, invasioni, blocchi economici e tutte le conseguenze negative sulla vita quotidiana delle/dei cittadine/i anche del nostro Paese, sotto forma di tagli alla spesa pubblica (sanità, scuola, etc.) e aumenti dei prezzi di generi essenziali, ma anche di stretta sulle norme di “sicurezza” con inquietanti provvedimenti legislativi. Il Coro Sociale di Trieste ha proposto un concerto di canti delle Resistenze, dall’Italia alla Jugoslavia, senza dimenticare il presente (Palestina, Iran e, in un intervento iniziale, l’Ucraina). Infine, novità di quest’anno, il corteo cittadino, da San Giacomo a Piazza Unità: straordinaria la partecipazione del popolo del 25 Aprile, diverse migliaia di cittadine/i, musica (dai Bachibaflax alla Maxmaber Orkestar, dal Disadattato e la sua orchestra al Coro Sociale di Trieste) e interventi conclusivi (Paolo Iannaccone, Jasmina Gruden e Fabio Vallon). Un evento preparato da mesi e preceduto/seguìto da incontri, approfondimenti storici, mostre, convegni, etc. Rifondazione comunista c’era, Rifondazione comunista c’è. Per un 25 Aprile che parli di liberazioni ieri e oggi, che possa dire ai potenti della terra che è ora di trattare (“…Sedete e contrattate / Finché la lingua vi si secchi: / Se dureranno il danno e la vergogna / Vi annegheremo nella nostra putredine”, scrisse Primo Levi nel “Canto dei morti invano”) e che sappia tradursi in politica concreta, in provvedimenti in favore di chi non ha né lavoro né casa, non riesce più a curarsi o ha difficoltà di accesso a istruzione e cultura. Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
April 27, 2026
Pressenza
Referendum costituzionale ed elezioni in Slovenia
Domenica 22 marzo (e per quanto riguarda il referendum anche lunedì 23 marzo) sarà una data importante sia per gli elettori in Italia che per quelli in Slovenia. In Italia la nostra costituzione si trova nuovamente sotto attacco con la proposta di modifica costituzionale che riguarda ben sette articoli. Il partito della Rifondazione comunista invita i propri iscritti e simpatizzanti a votare convintamente NO al quesito referendario ritenendo che le modifiche proposte vadano in direzione antidemocratica con il chiaro intento di arrivare ad un controllo governativo della magistratura e con il concreto rischio di derive autoritarie. Invece gli elettori sloveni domenica saranno chiamati a rinnovare il parlamento. La sfida tra le attuali forze di governo di centrosinistra e l’opposizione di centrodestra capitanata dal sempiterno Janez Janša sembra molto aperta. Il partito della Rifondazione comunista auspica chiaramente che a vincere non sia una compagine che di fatto a livello internazionale sostiene i criminali governi e le ancor più criminali politiche promosse e proposte da Israele con Netanyahu e dagli Usa con Trump. Pertanto Rifondazione comunista invita eventuali suoi simpatizzanti che hanno la cittadinanza slovena di votare domenica, se non lo hanno già fatto per posta, per quelle forze di sinistra che si sono schierate per il riconoscimento della Palestina e la condanna delle politiche genocide del governo israeliano e per proposte di tipo sociale all’avanguardia. Partito della Rifondazione comunista – Federazione di Trieste   V nedeljo 22. marca (in za italijanske volivce tudi v ponedeljek, 23. marca) bo pomemben dan tako za italijanske kot slovenske volilce. V Italiji je ustava znova pod udarom z referedumom, ki zadeva ustavne spremembe kar sedmih členov. Stranka komunistične prenove vabi svoje člane in simpatizerje, da se referenduma udeležijo in s prepričanjem prekrižajo NE na volilnici, saj gredo predlagane spremembe v smer protidemokratičnega in avtoritarnega sistema v katerem naj bi vlada nadzorovala sodstvo. Vendar konec tedna bodo odšli na volišča tudi slovenski državljani za državnozborske volitve s prenovitvijo parlamenta. V igri sta dve opciji med sedanjo levosredinsko vlado in alternativo, ki jo predstavlja zimzeleni Janez Janša. Izid je dokaj negotov. V stranki komunistične prenove smo resnično zaskrbljeni, da bi prevladala koalicija, ki na svetovni ravni podpira kriminalno politiko Izraela in ZDA oziroma Netanyahuja in Trumpa. Ravno zato SKP vabi vse svoje volivce in simpatizerje, ki imajo tudi slovensko državljanstvo, da če tega niso že naredili po pošti, naj gredo v nedeljo na volišče in oddajo svoj glas tistim levo usmerjenim strankam, ki so se v teh letih jasno opredelile za priznanje Palestine in proti genocidni politiki Izraela ter si izborile izboljšanje socialnih razmer in pravic v Sloveniji. Stranka komunistične prenove – Tržaška federacija Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
March 21, 2026
Pressenza