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27 maggio, incontro sul Libano
Mercoledì 27 maggio 2026 alle  20.00 in via del Bosco 52/a (sede Germinal) l’Assemblea permanente contro guerre e riarmo invita all’incontro  IL LIBANO E IL SUO POPOLO SOTTO ATTACCO. Sarà un’occasione per ascoltare molteplici voci che racconteranno la complessità di un Paese sotto l’aggressione israeliana e le tensioni etnico-religiose.    Interverranno   MOUNA FARES, attivista libanese (in presenza) MICHELE GIORGIO, corrispondente de Il Manifesto (da Gerusalemme) MAROUN EL DACCACHE, architetto, docente universitario (da Beirut). Redazione Friuli Venezia Giulia
May 26, 2026
Pressenza
Fascisti “futuri” a Trieste, ma picchiatori subito
Angelo Lippi, fondatore di Futuro Nazionale Trieste, è l’autore dell’aggressione del 19 maggio alla giornalista di Trieste Cafè, causandole 5 giorni di prognosi. Non solo i neonazisti del Veneto Fronte Skinhead e vecchi neofascisti, in viale XX settembre al loro fianco c’ erano anche alcuni esponenti della politica triestina. La […] L'articolo Fascisti “futuri” a Trieste, ma picchiatori subito su Contropiano.
May 25, 2026
Contropiano
Gli inutili sgomberi in Porto Vecchio confermano le gravi inerzie istituzionali
L’operazione di sgombero dei richiedenti asilo condotta il 21 maggio 2026 in Porto Vecchio si è svolta, ancora una volta, senza alcun coinvolgimento delle associazioni e degli enti che quotidianamente operano a supporto delle persone in strada. Operazioni di polizia tanto scenografiche quanto costose si rivelano del tutto inutili: nei casi in cui sia necessario procedere a trasferimenti più numerosi, sarebbe sufficiente convocare le persone in modo ordinato in un luogo e a un orario prestabiliti, con la collaborazione delle realtà associative che le seguono ogni giorno. Questo episodio conferma ciò che ICS evidenzia da anni, purtroppo inascoltata: a Trieste permangono disfunzioni sistemiche gravi nella gestione delle domande di asilo. La Questura non ha adottato alcuna modalità organizzativa che consenta la registrazione tempestiva delle domande, che la legge impone avvenga entro tre giorni dall’arrivo. I tempi di attesa si attestano invece intorno a un mese. Durante questo periodo, la Prefettura non attiva alcuna misura di accoglienza, nonostante la normativa vigente imponga che sia garantito immediatamente almeno l’accesso alle misure minime di accoglienza materiale. A ciò si aggiunge un numero del tutto insufficiente di trasferimenti settimanali verso il resto del territorio nazionale, che causa un effetto imbuto strutturale. È questa colpevole inerzia, che si perpetua da anni, a costringere le persone a cercare riparo nelle strutture fatiscenti e pericolose del Porto Vecchio. In questo contesto, l’amministrazione comunale di Trieste non solo non offre alcuna collaborazione nel rispetto del principio di leale collaborazione tra istituzioni, ma alimenta una propaganda xenofoba che innalza in modo irresponsabile il livello di allarme sociale. ICS chiede a tutte le istituzioni competenti – Questura, Prefettura, Comune – di tornare a svolgere i propri ruoli con senso di responsabilità, di abbassare i toni e di aprire un confronto serio e continuativo con le realtà del Terzo Settore che operano sul campo. Redazione Friuli Venezia Giulia
May 23, 2026
Pressenza
22 maggio, incontro con Silvio Ziliotto, “Daytonska stanica”
Venerdì 22 maggio ore 18.15 presso la Casa del popolo “Antonio Gramsci” in via Ponziana 14 (1° piano) – Trieste nell’ambito del ciclo “Tre passi nei Balcani” ci sarà la presentazione del libro di versi  DAYTONSKA STANICA. VIAGGIO NELLA PACE CHE NON C’È di Silvio Ziliotto. L’autore ne parlerà con Gianluca Paciucci.  Un percorso che parte dalla “stazione di Dayton” per ricordare quello che non vuole essere più ricordato, ormai posto nel dimenticatoio della nostra memoria, che ha rimosso una delle pagine più ambigue e oscure della storia europea, apertasi con l’aggressione militare alla Bosnia Erzegovina del 1992 e conclusasi – o più probabilmente no – nel novembre del 1995 con gli Accordi di pace che prendono nome dall’anonima cittadina dell’Ohio. Una pagina che tuttora, dagli anni Novanta, segna una profonda faglia tra la cosiddetta Europa democratica e quella obliata e in divenire, fonte spesso di caos e di problematiche che riguardano l’intero continente, per non dire il mondo. Un libro coraggioso nato sul campo, che trae spunto dalle infinite situazioni e persone incontrate nell’esistenza balcanica dell’autore, parallela a quella italiana. Non uno sguardo vuoto al passato, tuttavia, ma riflessioni e spunti per il presente e il futuro di tutte le terre che hanno subìto dapprima le guerre degli anni Novanta, poi gli Accordi di Dayton. Silvio Ziliotto (Milano, 1971) è traduttore, interprete e insegnante della lingua serba, croata e bosniaca. Consulente e autore dei lemmi degli autori e dei profili delle letterature slovena, croata, serba, bosniaca, montenegrina, macedone e albanese della Garzantina della letteratura (2007). Tra i libri tradotti ricordiamo la monografia Palmižana, La saga della Quintessenza (2005); la raccolta di racconti Gli occhi colmi di terra, di Šimun Šito Ćorić (2011); Diario da Sarajevo, di Dubravka Ustalić (Infinito edizioni, 2016).   “C’è molto da fare e, quindi, molto da studiare”   Rosa Luxemburg   ASSOCIAZIONE CULTURALE TINA MODOTTI – APS Via Ponziana 14 – 34137 Trieste Redazione Friuli Venezia Giulia
May 22, 2026
Pressenza
Inferriate in Piazza Libertà: un atto deleterio
Venuti a sapere dell’intenzione di sindaco e giunta di recintare Piazza Libertà, con relativo stanziamento di 1,2 milioni di euro, esprimiamo la più ferma opposizione a questa scelta. Rifondazione comunista da tempo propone alle istituzioni competenti e alle associazioni che operano nel settore un tavolo in cui affrontare il tema (non emergenziale) delle migrazioni, tema che investe anche Trieste, peraltro con numeri del tutto gestibili. Ma questa proposta rimane inascoltata, dalle istituzioni. In compenso si attuano provvedimenti contro le persone migranti e contro le associazioni: recintare Piazza Libertà, che è una contraddizione in termini, è l’ennesimo atto inutilmente protervo, sia per le intenzioni (“arginare il degrado e allontanare i migranti”) sia per la fattibilità e i costi esorbitanti. Siamo entrati nell’anno elettorale (culminante nella primavera del 2027): elezioni politiche, amministrative di vario livello (regionali, provinciali e comunali, qui da noi) e l’attuale maggioranza, priva di ogni altro argomento e di risultati da offrire a elettori ed elettrici, evidentemente punta sul tema delle migrazioni, considerate solo un problema di “ordine pubblico” e di “decoro”. Non è così. Eppure, stanno già diffondendosi martellanti speculazioni politiche, di cui fa parte questo provvedimento, e temiamo di doverne ancora sentirne delle belle, nella gara a chi le spara più grosse. La città avrebbe invece tutte le capacità professionali ed economiche di affrontare razionalmente questo tema, e quello del cosiddetto disagio giovanile (anche questo considerato solo nei suoi aspetti “criminali”), ma chi è ora al potere preferisce coltivare l’orto dell’emergenza e dell’allarme continuo, piuttosto che affrontare alla radice i problemi con un lavoro articolato. Per Rifondazione Comunista non è così che si fa: ogni fenomeno di questo tipo, va considerato nella sua natura complessa e affrontato con maggiori e migliori interventi sociali. Così dovrebbe agire il mondo politico, e non con la propaganda. C’è proprio bisogno di un cambio di atteggiamento e, in prospettiva, di un cambio alla guida di Trieste. Partito della Rifondazione Comunista – Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 22, 2026
Pressenza
Flotilla aggredita: flashmob a Trieste
Hanno abbordato una missione civile. Hanno rapito e deportato attivistə internazionali. Hanno aperto il fuoco contro persone disarmate. Nelle ultime ore stanno circolando video di pestaggi, violenze e maltrattamenti contro i/le compagnə della Global Freedom Flotilla. Persone partite per rompere il silenzio, portare solidarietà e denunciare il blocco e il massacro in corso a Gaza vengono trattate come criminali. Non possiamo assistere in silenzio all’ennesima violazione del diritto internazionale, all’ennesimo attacco contro civili, all’ennesima repressione contro chi prova ad agire concretamente. Denunciamo gli abusi e l’impunità dello stato sionista e la complicità dei nostri governi attraverso la denuncia delle detenzioni illegali, ora dei/delle nostri/e attivisti/e che oggi subiscono quello che i prigionieri palestinesi subiscono da anni tutti i giorni. L’appuntamento con flashmob a Trieste è venerdì 22 maggio alle ore 18.30 in Piazza Oberdan davanti al palazzo della regione Friuli-Venezia Giulia. Global Sumud Flotilla
May 22, 2026
Pressenza
Solidarietà da Fiorenzuola oltre i Confini
Esprimiamo piena solidarieta all’Istituto Comprensivo di Marostica ed all’associazione Linea d’Ombra di Trieste, coinvolti in questi giorni in un attacco strumentale da parte di esponenti politici di Lega e Fratelli d’Italia. La Scuola è stata fortemente criticata, ed è stata oggetto di interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Istruzione, perché, nell’ambito di un progetto educativo strutturato e condiviso con le famiglie di allieve/i, ha accompagnato due classi quinte di scuola primaria a visitare le attivita di accoglienza dei migranti della rotta balcanica organizzate a Trieste dall’’associazione Linea d’’Ombra. Bambine e bambini sono stati accompagnati dalle loro docenti nella piazza dove quotidianamente decine di persone migranti vengono accolte, medicate, riconosciute come persone. Chi scrive rappresenta realta associative e istituzioni scolastiche che da alcuni anni collaborano col progetto portato avanti da Linea d’ombra a Trieste, coinvolgendo in un percorso di conoscenza e solidarieta anche le proprie rispettive comunita sociali: per questo, i toni e motivi delle polemiche sollevate ci lasciano ancor piu amareggiate/i e preoccupate/i. La Scuola agisce con piena autonomia educativa, rispettando i principi fondamentali della Costituzione, tra cui I’articolo 33 (L’arte e la scienza sono liberi e libero ne è I’insegnamento’); non comprendiamo quindi il motivo di tanto clamore, poiché ogni comunita scolastica ha il pieno diritto di effettuare scelte educative che contemplino la solidarieta sociale e l’avvicinamento (guidato e ragionato) alle criticita sociali del nostro tempo. Mettere in discussione la liberta e ‘autonomia della Scuola ha il solo effetto di minarne la coesione interna, la serenita e la capacita di fare scelte educative libere. Sono dinamiche preoccupanti, che non dovrebbero esistere. Rispettare la Scuola, e la sua autonomia, è il miglior investimento sul futuro che si possa fare in questo Paese. Bruschini Manuela Dirigente scolastica CPIA Piacenza Marini Ricci Dario Presidente Fiorenzuola oltre i Confini Spurio Isabella Dirigente scolastica IC Fiorenzuola Redazione Friuli Venezia Giulia
May 21, 2026
Pressenza
TRIESTE: AGGUATO FASCISTA NEL CENTRO CITTÀ DURANTE LA COMMEMORAZIONE DI GRILZ
Aggressione fascista a Trieste durante il rito del “Presente” della regione Friuli Venezia Giulia per la commemorazione per il giornalista e fascista Almerigo Grilz, organizzata martedì 19 maggio davanti all’ex sede del Fronte della Gioventù, nel centro del capoluogo giuliano. Grilz, storico sprangatore missino coinvolto in aggressioni contro la popolazione slavofona e legato in Libano alle Falangi maronite di estrema destra, era sodale dei giornalisti missini Gian Micalessin e Fausto Biloslavo. A contestare il raduno si sono presentati spontaneamente antifasciste e antifascisti cittadini, decisi a opporsi a una manifestazione dichiaratamente nazista e antifascista. Una volta giunti in strada però si trovati davanti a un agguato premeditato: gruppi dell’estrema destra armati di spranghe, cinghie, caschi e tirapugni hanno aggredito ripetutamente i manifestanti, alcuni passanti e due giornalisti intenti a documentare quanto stava accadendo. Le immagini diffuse nelle ore successive mostrano chiaramente l’azione coordinata dei picchiatori fascisti e il clima di totale impunità in cui hanno agito; ancora una volta infatti, le forze di polizia ha lasciato che che le squadracce neofasciste si muovessero indisturbate, finendo poi per caricare proprio gli antifascisti che stavano opponendosi all’iniziativa nera. “Ci sono più e più video, che pubblicheremo in maniera dettagliata all’interno di  alcuni dossier, che mostrano antifascisti colpiti dai neonazisti e successivamente manganellati più volte dalle forze di polizia” racconta ai microfoni di Radio Onda d’Urto un compagno dell’Assemblea Vecchi e Nuovi Fascismi “È indicativo che questa protezione e questo agguato in pieno centro città verso antifascisti disarmati, verso anche giornalisti e  passanti sia stato reso possibile non solo dalla protezione della polizia, ma anche della protezione istituzionale che ieri ha visto la partecipazione dell’assessore regionale e Fabio Scocimarro alla cerimonia.” Per venerdì 29 maggio alle 18:30, a San Giusto, è stata convocata un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, alle associazioni e ai rappresentanti politici. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, la testimonianza di un compagno dell’Assemblea Vecchi e Nuovi Fascismi. Ascolta o scarica.
May 20, 2026
Radio Onda d`Urto
Comunicato su quanto sta accadendo alle colleghe della scuola primaria di Marostica
Docenti per Gaza ha scelto di unire la propria voce alla grande ondata di solidarietà nata intorno alle maestre di Marostica, finite di recente nel mirino della politica. La polemica è esplosa a seguito di una gita scolastica a Trieste che ha coinvolto due classi della scuola primaria. Si è trattato di un percorso educativo strutturato e condiviso passo dopo passo con le famiglie, culminato in un gesto concreto: la consegna di cibo e abiti ai migranti in Piazza Unità, là dove l’associazione Linea d’ombra offre ogni giorno un primo rifugio a chi giunge dalla complessa e dolorosa Rotta balcanica. Nella “Piazza del mondo”, i bambini hanno avuto l’opportunità di ascoltare storie vere, raccontate da persone ferite nel corpo e nello spirito, costrette a fuggire da Paesi in cui la vita di nessuno è al sicuro, per poi ritrovarsi spesso ad affrontare l’ostilità dei luoghi d’arrivo. Questa esperienza ha permesso agli alunni e alle alunne di vedere con i propri occhi, ascoltare, approfondire e confrontarsi. In fondo, è esattamente questo ciò che ogni percorso didattico dovrebbe fare: allenare le menti al “senso critico”, un concetto tanto sbandierato come finalità educativa nei corsi di formazione per gli insegnanti, ma che rischia di rimanere una parola vuota se non si traduce nella possibilità di toccare con mano la realtà, fare domande e cercare di capire il mondo. Purtroppo, la reazione a questa iniziativa segue un copione già visto, identico a quello messo in atto contro chi aveva partecipato ai webinar con Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. La risposta della stessa parte politica si ripete puntuale: interrogazioni parlamentari, ispezioni ministeriali e minacce di sanzioni disciplinari. Nel manifestare vicinanza alle colleghe, non possiamo non esprimere una profonda preoccupazione per ciò che accade ormai quotidianamente nelle nostre scuole, oggi sotto un attacco pericoloso che viola apertamente la Carta costituzionale. Da un lato, infatti, si cerca di criminalizzare la solidarietà – valore fondamentale e sancito dall’articolo 2 della Costituzione – mentre dall’altro si assiste allo sdoganamento progressivo di un’educazione che sembra quasi preparare alla guerra. Sono ormai sotto gli occhi di tutti le gite scolastiche in siti militari, l’orientamento didattico a bordo di navi da guerra o le scolaresche portate in visita alle fiere delle armi, per non parlare della presenza costante delle forze armate o dei manager del comparto militare-industriale nelle aule, persino per trattare temi come il bullismo. Come insegnanti, guardiamo con forte allarme a queste ingerenze sempre più pesanti che colpiscono la scuola e la libertà d’insegnamento, protetta dall’articolo 33 della Costituzione. Proprio per questo, siamo determinat* a difendere i principi costituzionali oggi sotto attacco e a continuare a costruire, giorno dopo giorn o, una società che lasci spazio all’educazione alla solidarietà e allo sviluppo di un autentico senso critico. Redazione Friuli Venezia Giulia
May 20, 2026
Pressenza