Non dimentichiamoci di Gaza

Pressenza - Sunday, August 30, 2026

Quanto segue è un appello a partecipare alla mobilitazione “Non dimentichiamoci di Gaza” che abbiamo pensato insieme Docenti per Gaza e Scuola per la Pace per l’inizio di questo anno scolastico. Invitiamo a far discutere durante il primo collegio docenti una mozione che:

esprime solidarietà al popolo palestinese e condanna il genocidio e ogni forma di connivenza e collaborazione;
serve a ricordare che la libertà d’insegnamento caratterizza, attraverso una norma di rango costituzionale, la scuola italiana;
impegna e invita a tenere una lezione durante il primo giorno di scuola in solidarietà al popolo palestinese, a partire da attività come far volare un aquilone, leggere la poesia di Mahmoud Darwish “Pensa agli altri”, proiettare il video “Canto e canterò ancora” di Luigi Lo Cascio e Moni Ovadia o quant’altro sceglieranno insieme alunni e docenti.

Attraverso questa mobilitazione pacifica ma netta, si intende rivendicare con un atto pratico il diritto d’insegnare liberamente che ci spetta per Costituzione e con cui intendiamo mantenere la nostra postura docente per questo anno che inizia.

Questo perché, nonostante le numerose e infondate ispezioni dell’anno scorso non abbiano portato a nulla, il discorso ufficiale delle istituzioni scolastiche e universitarie italiane oggi continua nel suo tentativo di:

collaborare con università israeliane e aziende delle armi;
equiparare antisionismo e antisemitismo;
militarizzare le scuole;
reprimere e indurre autocensura nel corpo docente.

Ci troviamo in un momento storico in cui come docenti siamo chiamate e chiamati a fare il nostro lavoro con la responsabilità e la coscienza che ci contraddistinguono. Le governances europee investono fondi pubblici nel riarmo invece che nella scuola, i ministeri della difesa studiano come reintrodurre la leva e come diffondere la cultura della difesa, i principali attori statali internazionali tornano a considerare pubblicamente l’utilizzo di armi nucleari per “risolvere i conflitti”.

Le forze armate di vari paesi della NATO considerano le menti della popolazione un campo di battaglia. Ciò significa che mettono in atto operazioni militari con l’obiettivo di influenzare le opinioni pubbliche verso un’identità collettiva centrata su un’idea di Patria e di Nemico. L’obiettivo è una società militarizzata che sostenga il loro operato perfino con il voto. Questo è uno degli aspetti che denunciamo come tentativo di “israelizzare la società“.

Questo significa autoritarismo e fascismo dai vertici delle istituzioni scolastiche da una parte e lezioni sul cyberbullismo tenuti nelle nostre classi non da noi ma da uomini e donne sorridenti e in divisa dall’altra. Con noi docenti accanto ad annuire e a legittimarli.

Questa prima mobilitazione è per rivendicare una postura diversa, di resistenza. Per portarla nella tua scuola:

manda in questi giorni una mail alla tua scuola chiedendo l’inserimento della mozione “Non dimentichiamoci di Gaza” all’odg del primo collegio docenti dell’anno;
durante il primo collegio, leggi la mozione e descrivi le attività proposte. Ogni docente, in modo pienamente legittimo, sarà libero/a di sceglierne una da fare in classe il primo giorno di scuola. Se la mozione non viene approvata, coloro che sono comunque intenzionate e intenzionati a portarla avanti possono dichiarare, sempre in sede di collegio, di avvalersi quindi dell’opzione di minoranza;
il primo giorno di scuola, tieni la lezione che desideri!
quando torni a casa, compila il form per la raccolta delle restituzioni (Modulo restituzioni mobilitazione per Gaza primo giorno di scuola). Solo in questo modo potremo avere un’idea incontestabile della nostra forza e legittimità.

È che un clima di paura e autocensura va in frantumi se rendiamo collettivo e visibile questo atto di pace, educante e politico.

Infine, se scegli l’attività degli aquiloni, mi raccomando prova a farne volare almeno uno prima! Perché la bellezza delle idee si traduce spesso nella fatica di capire come caspita si scioglie un nodo mostruoso. E nella gioia di capire quando correre (accelera per farlo alzare). Insomma torniamo bambini e bambine un attimo prima di questo nuovo inizio di anno scolastico.

Perché rifiutare un sistema, fare un atto d’amore e insegnare qualcosa… È solo un inizio.

Buon vento,

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Docenti per Gaza
Scuola per la pace – Torino e Piemonte

MOZIONE-NON-DIMENTICHIAMOCI-DI-GAZA.pdf (qui le proposte di attività)

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università