Non dimentichiamoci di Gaza
Quanto segue è un appello a partecipare alla mobilitazione “Non dimentichiamoci
di Gaza” che abbiamo pensato insieme Docenti per Gaza e Scuola per la Pace per
l’inizio di questo anno scolastico. Invitiamo a far discutere durante il primo
collegio docenti una mozione che:
esprime solidarietà al popolo palestinese e condanna il genocidio e ogni forma
di connivenza e collaborazione;
serve a ricordare che la libertà d’insegnamento caratterizza, attraverso una
norma di rango costituzionale, la scuola italiana;
impegna e invita a tenere una lezione durante il primo giorno di scuola in
solidarietà al popolo palestinese, a partire da attività come far volare un
aquilone, leggere la poesia di Mahmoud Darwish “Pensa agli altri”, proiettare il
video “Canto e canterò ancora” di Luigi Lo Cascio e Moni Ovadia o quant’altro
sceglieranno insieme alunni e docenti.
Attraverso questa mobilitazione pacifica ma netta, si intende rivendicare con un
atto pratico il diritto d’insegnare liberamente che ci spetta per Costituzione e
con cui intendiamo mantenere la nostra postura docente per questo anno che
inizia.
Questo perché, nonostante le numerose e infondate ispezioni dell’anno scorso non
abbiano portato a nulla, il discorso ufficiale delle istituzioni scolastiche e
universitarie italiane oggi continua nel suo tentativo di:
collaborare con università israeliane e aziende delle armi;
equiparare antisionismo e antisemitismo;
militarizzare le scuole;
reprimere e indurre autocensura nel corpo docente.
Ci troviamo in un momento storico in cui come docenti siamo chiamate e chiamati
a fare il nostro lavoro con la responsabilità e la coscienza che ci
contraddistinguono. Le governances europee investono fondi pubblici nel riarmo
invece che nella scuola, i ministeri della difesa studiano come reintrodurre la
leva e come diffondere la cultura della difesa, i principali attori statali
internazionali tornano a considerare pubblicamente l’utilizzo di armi nucleari
per “risolvere i conflitti”.
Le forze armate di vari paesi della NATO considerano le menti della popolazione
un campo di battaglia. Ciò significa che mettono in atto operazioni militari con
l’obiettivo di influenzare le opinioni pubbliche verso un’identità collettiva
centrata su un’idea di Patria e di Nemico. L’obiettivo è una società
militarizzata che sostenga il loro operato perfino con il voto. Questo è uno
degli aspetti che denunciamo come tentativo di “israelizzare la società“.
Questo significa autoritarismo e fascismo dai vertici delle istituzioni
scolastiche da una parte e lezioni sul cyberbullismo tenuti nelle nostre classi
non da noi ma da uomini e donne sorridenti e in divisa dall’altra. Con noi
docenti accanto ad annuire e a legittimarli.
Questa prima mobilitazione è per rivendicare una postura diversa, di resistenza.
Per portarla nella tua scuola:
manda in questi giorni una mail alla tua scuola chiedendo l’inserimento della
mozione “Non dimentichiamoci di Gaza” all’odg del primo collegio docenti
dell’anno;
durante il primo collegio, leggi la mozione e descrivi le attività proposte.
Ogni docente, in modo pienamente legittimo, sarà libero/a di sceglierne una da
fare in classe il primo giorno di scuola. Se la mozione non viene approvata,
coloro che sono comunque intenzionate e intenzionati a portarla avanti possono
dichiarare, sempre in sede di collegio, di avvalersi quindi dell’opzione di
minoranza;
il primo giorno di scuola, tieni la lezione che desideri!
quando torni a casa, compila il form per la raccolta delle restituzioni (Modulo
restituzioni mobilitazione per Gaza primo giorno di scuola). Solo in questo modo
potremo avere un’idea incontestabile della nostra forza e legittimità.
È che un clima di paura e autocensura va in frantumi se rendiamo collettivo e
visibile questo atto di pace, educante e politico.
Infine, se scegli l’attività degli aquiloni, mi raccomando prova a farne volare
almeno uno prima! Perché la bellezza delle idee si traduce spesso nella fatica
di capire come caspita si scioglie un nodo mostruoso. E nella gioia di capire
quando correre (accelera per farlo alzare). Insomma torniamo bambini e bambine
un attimo prima di questo nuovo inizio di anno scolastico.
Perché rifiutare un sistema, fare un atto d’amore e insegnare qualcosa… È solo
un inizio.
Buon vento,
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Docenti per Gaza
Scuola per la pace – Torino e Piemonte
MOZIONE-NON-DIMENTICHIAMOCI-DI-GAZA.pdf (qui le proposte di attività)
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università