
Berlino, Gaynet: “Meloni dimentica il Pride, solidarietà solo al governo tedesco”
Pressenza - Monday, July 27, 2026Di imbarazzante ipocrisia le parole di solidarietà di Meloni per l’attentato al Pride di Berlino: la Presidente del Consiglio si rivolge solamente al governo tedesco, non nomina il Pride e riesce a non menzionare in alcun modo la natura omofobica dell’attentato”. Così Rosario Coco, Presidente di Gaynet, in una nota.
La presidente Meloni, è noto, ha rilasciato un freddissimo, ma istituzionalmente perfetto (nella sua ferocia) comunicato subito dopo i fatti di Berlino, scegliendo scientemente un tono che le ha permesso di omettere ogni riferimento al Pride e alla comunità LGBTIQA+.
“Esprimo, a nome del governo italiano” – recitava la gelida nota di Meloni – “solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino. L’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco”.
Il presidente di Gaynet, Rosario Coco sottolinea proprio l’aver taciuto ogni riferimento alla comunità colpita.
“Sono stati colpiti il Pride, la comunità LGBTQIA+ e un sistema di valori che da decenni integra libertà e diversità etnico-culturale, come quello tedesco”, recita la nota di Coco. “Si tratta di un episodio frutto del clima di odio e di radicalizzazione che si respira negli ultimi anni, fomentato dalle destre estreme in Europa e nel mondo. Al nostro governo, basti leggere Salvini, interessa guardare il dito e non la luna, gridando alla cosiddetta “emergenza islamica”. La vera emergenza è quella di spegnere l‘odio religioso e lavorare per un Europa della laicità e dei diritti per tutte le persone. Ma alla destra italiana di tutele contro le discriminazioni non interessa nulla: basti ricordare che, dal gennaio 2025, non c’è stata dal governo una sola parola di solidarietà contro l’escalation di aggressioni omotransfobiche, ormai una ogni due giorni (Info pack Gaynet 2026).