I vari volti della militarizzazione: quando le istituzioni investono in Lamborghini per la Polizia

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Friday, July 17, 2026

La militarizzazione della scuola può essere letta attraverso le scelte istituzionali riguardanti gli aumenti stipendiali o quantomeno l’adeguamento, in termini di potere d’acquisto degli stessi, rispetto all’aumento dell’inflazione. Come sottolineato in questo recente articolo, l’attuale sistema economico neoliberista continua a premiare i vertici della piramide gerarchica all’interno delle scuole a discapito del corpo docente e dei collaboratori.

Accanto ma in direzione opposta a questa scelta, si evidenzia, appunto (vedi articolo su Tecnica della scuola ), un aumento costante delle retribuzioni del comparto pubblica sicurezza e difesa cui si compagna un fiume di denaro per l’acquisto di armi per i prossimi anni, con una leggera decelerazione solo in questo fine di legislatura, con la legge finanziaria alle porte, ottenuta peraltro con furbeschi artifici contabili dettati solo da finalità elettorali.

Le poche e mal ridotte volanti di polizia e carabinieri ferme nei rispettivi garage con i serbatoi semi-vuoti di gasolio o benzina, sono ormai un lontano ricordo così come le carrette con cui tentavano eroicamente di combattere un crimine che tutte le statistiche ufficiali comprese, quelle del Ministero degli interni, indicano in costante discesa dagli anni ’90.

Le carrette sono invece state sostituite da macchine di rappresentanza di extra-lusso, come la Lamborghini Gallardo nel 2008 o il modello Huracan del 2014, camuffate da mezzi di soccorso ultraveloce per il trasporto urgente di organi destinati al trapianto: una bufala disvelata dagli stessi dati forniti dalla Polizia che in realtà, disgregando il dato complessivo, ci raccontano di un trasporto urgente ogni 40 giorni negli ultimi vent’anni (circa 200 trasporti urgenti dal 2004).

Per non essere da meno, a fine 2025, anche l’Arma dei Carabinieri, si è dotata di una macchina extra-lusso, la Maserati McPURA, anch’essa ufficialmente destinata al trasporto urgente di organi; e se la Polizia in questi ultimi anni decide di colpire l’immaginazione delle famiglie dando un passaggio, in Maserati, al reparto oncologico pediatrico del Policlinico Gemelli alla befana scortata dalle agenti in divisa e armate per portare le calze con il logo della Polizia di Stato, anche i Carabinieri non sono da meno cogliendo un’altra occasione ad alto impatto emotivo, come la necessità di un trasporto urgente di un farmaco difficile da trovare tra le scorte delle farmacie interne agli ospedali, per i feriti grandi ustionati di Crans Montana: il farmaco in questione è il NexoBrid, prodotto dall’azienda biotech israeliana MediWound (Yavne, Israele).

Possiamo dire in questo caso ma anche negli altri che il trasporto urgente in elicottero, come si fa per i feriti, è stato giudicato troppo banale. D’altro canto questi trasporti sono tanto saltuari quanto ben studiati a tavolino stando alle decine di articoli sulla stampa locale che enfaticamente raccontano delle gesta eroiche dei poliziotti in Maserati che arrivati sgommando all’ospedale con l’organo salvavita.

Andando però oltre questo biglietto da visita che affascina immancabilmente grandi e piccini nelle varie kermesse di cui abbiamo dato notizia in vari articoli, come la festa dell’Arma a Villa Borghese a Roma o l’anniversario della Polizia in piazza del Popolo, basta aggirarsi per le vie del centro a Roma per notare supermoto e macchine extra-lusso o addirittura SUV, in dotazione a Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, ecc.. nulla a che vedere con gli sgangherati mezzi cui ci avevano abituati i film poliziotteschi degli anni ’70.

Si tratta quindi di uno sfoggio di potenza e di esaltazione del potere repressivo, sotto le mentite spoglie della tutela della pubblica sicurezza che si manifesta anche nelle innumerevoli presenze, registrate puntualmente qui sull’Osservatorio, immancabilmente in divisa ed armate a parlare di violenza di genere o di bullismo tra i banchi scolastici. Una domanda (retorica) sorge spontanea: a questo punto, perché in divisa e con la pistola nella fondina? Forse oltre a confondere deterrenza con prevenzione si confonde anche l’autorità con l’autoritarismo?

In conclusione si riempiono le tasche a “formatori e formatrici” in divisa e si svuotano quelle di chi ha studiato una vita per educare alla pace e alla convivenza futuri cittadini e cittadine consapevoli e pronte a difendere i propri diritti.

Lamborghini Huracan in bella mostra

Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:

Fai una donazione una tantum

Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!

Fai una donazione

Fai una donazione mensilmente

Apprezziamo il tuo contributo.

Dona mensilmente

Fai una donazione annualmente

Apprezziamo il tuo contributo.

Dona annualmente