I vari volti della militarizzazione: quando le istituzioni investono in Lamborghini per la Polizia
La militarizzazione della scuola può essere letta attraverso le scelte
istituzionali riguardanti gli aumenti stipendiali o quantomeno l’adeguamento, in
termini di potere d’acquisto degli stessi, rispetto all’aumento dell’inflazione.
Come sottolineato in questo recente articolo, l’attuale sistema economico
neoliberista continua a premiare i vertici della piramide gerarchica all’interno
delle scuole a discapito del corpo docente e dei collaboratori.
Accanto ma in direzione opposta a questa scelta, si evidenzia, appunto (vedi
articolo su Tecnica della scuola ), un aumento costante delle retribuzioni del
comparto pubblica sicurezza e difesa cui si compagna un fiume di denaro per
l’acquisto di armi per i prossimi anni, con una leggera decelerazione solo in
questo fine di legislatura, con la legge finanziaria alle porte, ottenuta
peraltro con furbeschi artifici contabili dettati solo da finalità elettorali.
Le poche e mal ridotte volanti di polizia e carabinieri ferme nei rispettivi
garage con i serbatoi semi-vuoti di gasolio o benzina, sono ormai un lontano
ricordo così come le carrette con cui tentavano eroicamente di combattere un
crimine che tutte le statistiche ufficiali comprese, quelle del Ministero degli
interni, indicano in costante discesa dagli anni ’90.
Le carrette sono invece state sostituite da macchine di rappresentanza di
extra-lusso, come la Lamborghini Gallardo nel 2008 o il modello Huracan del
2014, camuffate da mezzi di soccorso ultraveloce per il trasporto urgente di
organi destinati al trapianto: una bufala disvelata dagli stessi dati forniti
dalla Polizia che in realtà, disgregando il dato complessivo, ci raccontano di
un trasporto urgente ogni 40 giorni negli ultimi vent’anni (circa 200 trasporti
urgenti dal 2004).
Per non essere da meno, a fine 2025, anche l’Arma dei Carabinieri, si è dotata
di una macchina extra-lusso, la Maserati McPURA, anch’essa ufficialmente
destinata al trasporto urgente di organi; e se la Polizia in questi ultimi anni
decide di colpire l’immaginazione delle famiglie dando un passaggio, in
Maserati, al reparto oncologico pediatrico del Policlinico Gemelli alla befana
scortata dalle agenti in divisa e armate per portare le calze con il logo della
Polizia di Stato, anche i Carabinieri non sono da meno cogliendo un’altra
occasione ad alto impatto emotivo, come la necessità di un trasporto urgente di
un farmaco difficile da trovare tra le scorte delle farmacie interne agli
ospedali, per i feriti grandi ustionati di Crans Montana: il farmaco in
questione è il NexoBrid, prodotto dall’azienda biotech israeliana MediWound
(Yavne, Israele).
Possiamo dire in questo caso ma anche negli altri che il trasporto urgente in
elicottero, come si fa per i feriti, è stato giudicato troppo banale. D’altro
canto questi trasporti sono tanto saltuari quanto ben studiati a tavolino stando
alle decine di articoli sulla stampa locale che enfaticamente raccontano delle
gesta eroiche dei poliziotti in Maserati che arrivati sgommando all’ospedale con
l’organo salvavita.
Andando però oltre questo biglietto da visita che affascina immancabilmente
grandi e piccini nelle varie kermesse di cui abbiamo dato notizia in vari
articoli, come la festa dell’Arma a Villa Borghese a Roma o l’anniversario della
Polizia in piazza del Popolo, basta aggirarsi per le vie del centro a Roma per
notare supermoto e macchine extra-lusso o addirittura SUV, in dotazione a
Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, ecc.. nulla a che vedere con gli
sgangherati mezzi cui ci avevano abituati i film poliziotteschi degli anni ’70.
Si tratta quindi di uno sfoggio di potenza e di esaltazione del potere
repressivo, sotto le mentite spoglie della tutela della pubblica sicurezza che
si manifesta anche nelle innumerevoli presenze, registrate puntualmente qui
sull’Osservatorio, immancabilmente in divisa ed armate a parlare di violenza di
genere o di bullismo tra i banchi scolastici. Una domanda (retorica) sorge
spontanea: a questo punto, perché in divisa e con la pistola nella fondina?
Forse oltre a confondere deterrenza con prevenzione si confonde anche l’autorità
con l’autoritarismo?
In conclusione si riempiono le tasche a “formatori e formatrici” in divisa e si
svuotano quelle di chi ha studiato una vita per educare alla pace e alla
convivenza futuri cittadini e cittadine consapevoli e pronte a difendere i
propri diritti.
Lamborghini Huracan in bella mostra
Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università
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