Tag - polizia

Senza Basaglia il Far West
di Claudio Dionesalvi* Vagano per le strade gelide o roventi delle nostre città, sbattono la testa contro i muri e le saracinesche dei negozi, urlano, imprecano contro il nulla, lanciano …
Dentro la città-algoritmo
di Carlo A. Bachschmidt Black Box. Sicurezza e sorveglianza nelle nostre città di Laura Carrer è un libro che affronta un tema sempre più presente nella vita quotidiana, il rapporto …
TORINO: SOLIDARIETÀ ULTRAS IN TUTTA ITALIA PER MARCO BASOCCU. IL PADRE RIFIUTA LA VERSIONE DELLA QUESTURA
Fuori dagli stadi di mezza Italia sono apparsi striscioni dei gruppi ultras in solidarietà a Marco Basoccu, tifoso juventino dei Viking ancora in coma farmacologico all’ospedale delle Molinette di Torino. Il tifoso è stato operato d’urgenza per un trauma cranico molto grave riportato domenica 24 maggio in seguito agli scontri che hanno preceduto il derby della Mole. Sulla vicenda sono state aperte due inchieste: la prima relativa agli scontri pre-derby Torino – Juventus, la seconda sulle lesioni gravi subite dal 36enne, colpito alla testa. Secondo le prime ricostruzioni, quelle della Questura, sarebbe stato colpito “da una bottiglia, o forse da un sasso”. Una versione rispedita al mittente da famigliari, amici e testimoni oculari, che sostengono sia stato uno delle decine di lacrimogeni sparati dalla Celere ad altezza d’uomo. Sul portale Infoaut è stato pubblicato un commento dal titolo “Sparo alla cieca”. Si tratta di considerazioni sulla gestione dell’ordine pubblico da parte della Questura e delle forze di polizia in generale… Ma soprattutto in particolare, nella città di Torino e dintorni. “La polizia non si fa scrupoli a puntare i lacrimogeni ad altezza d’uomo durante i cortei, lo abbiamo visto tante volte in Val di Susa e lo abbiamo visto anche a Torino nelle mobilitazioni più recenti”, commenta Stefano, della redazione di Infoaut, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. “I racconti di domenica – aggiunge Stefano – parlano di famiglie con bambini che si sono trovate a schivare i lacrimogeni”. Nell’intervista, Stefano, della redazione di Infoaut, ricorda quanto accaduto nel 2021 a Giovanna, compagna del movimento No Tav della Val di Susa “che fu colpita allo stesso modo da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo”. “Queste cose – spiega Stefano – a Torino e dintorni sono ormai la norma, e fa effetto vedere come il Questore si sia subito premurato di costruire una versione opposta a quella che è la più ovvia e che è stata confermata da chi era lì”. A proposito della narrazione da parte delle forze di polizia e dei media, secondo Stefano di Infoaut “in questa vicenda sta giocando un ruolo importante e fuori dal coro la reazione del padre del ragazzo, che ha avuto il coraggio di far presente che non vuole credere alle fandonie per cui il figlio sarebbe stato colpito da una bottiglia lanciata dai torinisti o addirittura da uno juventino”. “Questa presa di posizione del padre – conclude Stefano – ha messo un po’ in difficoltà il solito copione della stampa che vuol passare quanto accaduto come un qualcosa che non è responsabilità della polizia, e devo dire che sui giornali si sta aprendo un dibattito diverso da solito”. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Stefano della redazione di Infoaut. Ascolta o scarica.
May 27, 2026
Radio Onda d`Urto
I fucilieri della polizia italiana
Il ferimento di Marco Basoccu durante i tafferugli precedenti il derby della Mole è stato liquidato come la conseguenza delle schermaglie tra i tifosi delle due squadre. Uno scontro tra tifoserie organizzate, sempre dipinte come masse informi, ai limiti della civilizzazione, di natura pericolosa. Le testimonianze portano in un’altra direzione: […] L'articolo I fucilieri della polizia italiana su Contropiano.
May 27, 2026
Contropiano
All’Istituto Einaudi di Ferrara la polizia sale di nuovo in cattedra per la legalità
Lo scorso aprile all’Istituto Einaudi 150 studenti e studentesse hanno assistito ad una lezione della polizia locale e di un’unità cinofila sul tema delle droghe. Immancabilmente erano presenti due amici a quattro zampe ad intenerire la platea mentre gli agenti si prodigavano nello spiegare a studenti e studentesse il perché si cominciano a consumare droghe e quali siano le conseguenze sul fisico e sulla fedina penale di chi decide di intraprendere questa strada. Sembra però che i relatori si siano concentrati più sull’aspetto legale della questione – d’altronde la lezione si inseriva all’interno del progetto “Educazione alla legalità” – facendo un’ampia panoramica su che cosa preveda la legge riguardo al consumo e allo spaccio di stupefacenti. Che l’aspetto securitario sia stato preponderante si comprende anche dalle domande della platea che alla fine si è interessata soprattutto a quali doti debbano avere i cani delle unità cinofile e a come vengano selezionati ed addestrati. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università crediamo che un tema così delicato come quello del consumo di droghe tra le giovani generazioni non debba essere affrontato partendo da un approccio legalitario ma debba considerare innanzitutto tutte quelle forme di disagio sociale e psicologico che spingono moltissimi giovani al consumo di sostanze stupefacenti. Al di là della polizia e delle unità cinofile ci sono una miriade di associazioni che da anni affiancano giovani e meno giovani per mettere in campo un’efficace riduzione del danno. Speriamo vivamente che siano soprattutto gli operatori di queste realtà ad entrare nelle scuole. Solo affrontando la questione a partire da una prospettiva sociale ed esistenziale si può infatti arrivare a dialogare veramente con chi in questo momento occupa i banchi di scuola. Fonte: https://www.ferraratoday.it/cronaca/polizia-e-unita-cinofila-entrano-in-classe-lezione-agli-studenti-su-droghe-e-legalita.html Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Lacrimogeni ad altezza uomo: a Torino la polizia ha rischiato di uccidere
Tv e giornali parlano di “scontri” prima del derby della Mole tra Torino e Juventus. La formula è sempre la stessa: generica, comoda, rassicurante. Serve a mettere tutto nello stesso calderone, a cancellare responsabilità, a trasformare la violenza istituzionale in semplice disordine da stadio. Ma il fatto centrale è un […] L'articolo Lacrimogeni ad altezza uomo: a Torino la polizia ha rischiato di uccidere su Contropiano.
May 25, 2026
Contropiano
RADIO AFRICA: MOUSSA DIARRA IN VOLO VERSO IL MALI. LE VOCI DAL PRESIDIO DI SALUTO
La puntata di oggi è interamente dedicata alla partenza della salma di Moussa Diarra in Mali. Vi proponiamo le voci dal presidio “Moussa torna a casa”, che si è svolto domenica 17 maggio alla stazione di Verona Porta Nuova, quando quasi duecento persone hanno risposto alla chiamata della Comunità Maliana e del Comitato verità e giustizia. Gli interventi si sono susseguiti per due ore e mezza, sotto il gazebo allestito nel piazzale XXV aprile, proprio dove Moussa era stato ucciso 19 mesi fa. Le voci sono quelle di Haby Marie-Claire Presidente dell’associazione Maliani e Amici nel Veneto, Segretaria Generale degli Affari Istituzionali, Giuridici e alla Cooperazione dell’Alto Consiglio dei Maliani in Italia, Travere Sekou amico di Moussa, Djemagan Diarra fratello di Moussa, Eleonora Puglisi Comitato verità e giustizia, Mamadou Niare imam della grande moschea di Brescia, Daniele Todesco Comitato verità e giustizia, Giulio Cavalli attore, regista e politico, Ousmane Ibrahim Diallo rappresentante della Comunità maliana di Verona. Nel momento in cui pubblichiamo questo articolo, la salma di Moussa Diarra è in viaggio verso il Mali. Il fratello di Moussa che vive in Italia Djemagan Diarra e il rappresentante della Comunità maliana di Verona Ousmane Ibrahim Diallo sono già atterrati a Bamako. All’arrivo del feretro, lo accompagneranno nel villaggio di Djidian, nei pressi della città di Kita, dove la famiglia celebrerà i funerali. Ringraziamo la redazione di Nigrizia, dal cui sito è stato preso parte del testo di questa trasmissione. La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 21 maggio alle ore 18.45 e in replica venerdì 22 aprile, alle ore 6.30. Ascolta o scarica
May 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Trieste, l’agguato fascista e la polizia che carica gli antifascisti
Durante la commemorazione di Almerigo Grilz, gruppi neofascisti hanno aggredito manifestanti, passanti e giornalisti. Ancora una volta, chi si oppone al fascismo viene trattato come problema di ordine pubblico, mentre le squadracce agiscono in un clima di impunità. A Trieste è andata in scena una fotografia brutale e chiarissima del […] L'articolo Trieste, l’agguato fascista e la polizia che carica gli antifascisti su Contropiano.
May 21, 2026
Contropiano