
14 mesi di DIGIUNO PER GAZA: un’esperienza nonviolenta che continua
Pressenza - Thursday, July 16, 2026È passato un anno intero e due mesi dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025, da Anbamed, per il giorno dell’anniversario della Nakba (La Catastrofe, il giorno della cacciata dei palestinesi dalla loro terra, nel 1948).
Un digiuno di 24 ore a staffetta al quale hanno partecipato migliaia di persone da ogni parte d’Italia, dall’Europa e dai paesi arabi. Al nostro collettivo si sono aggregati altri gruppi che facevano già il digiuno per la pace, come il gruppo Digiuno per la Pace di Venezia (dal marzo 2024) e poi si sono aggiunti altri gruppi autonomi da Torino, Vicenza, Palermo, Roma e Saronno.
Il Centro Studi Sereno Regis di Torino ha aderito organizzando presidi in piazza davanti alla sede del Comune e le comunità palestinesi di Padova e Parma hanno organizzando presidi permanenti nel centro delle loro città.
Il Movimento europeo per la nonviolenza (Mean) ha organizzato il digiuno di mille amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri comunali, provinciali e regionali, con l’adesione della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
Centinaia di iniziative di sciopero della fame si sono svolte autonomamente in tutta Italia. Un appuntamento importante è stato realizzato il 28 agosto, GIORNATA NAZIONALE di digiuno contro il GENOCIDIO A GAZA, indetta dalla Rete Digiuno Gaza in collaborazione con SANITARI X GAZA. Vi hanno partecipato più di 40 mila persone, con presidi davanti alle strutture ospedaliere nell’orario di pausa.
Ogni giorno scopriamo che ci sono altre iniziative sparse per l’Italia di digiuno a staffetta per Gaza. Ciò che arriva nella redazione di Anbamed è una minima parte del fiume in piena della solidarietà che si mette in cammino sulla strada della nonviolenza, per tentare di svegliare le coscienze di governanti sordi, ciechi e complici. Nel quadro di questa campagna quotidiana e permanente sono state organizzate Giornate nazionali di digiuno, dedicati ad un tema.
È stato un successo mondiale la giornata di sciopero globale indetto dal Hirak Shaabi (Mobilitazione Popolare) palestinese per lo scorso 23 settembre, in concomitanza con l’inaugurazione dell’Assemblea Generale dell’ONU che segna un momento di successo diplomatico per il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Il 22 novembre 2025, è stata organizzato uno sciopero nazionale per chiedere il riconoscimento della Palestina, nell’imminenza della giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’Onu per il 29 novembre di ogni anno; il 7 maggio 2026 per chiedere la liberazione del dottor Abu Safiya, direttore dell’ospedale di Kamal Adwan, rapito il 27 dicembre 2024 dal suo ospedale e mai più uscito, internato in un campo di concentramento israeliano nel Negev, senza accuse e senza processo. Ultima Giornata nazionale è stata indetta il 3 luglio per i mille giorni di genocidio a Gaza ed ha visto la partecipazione di persone di ogni età, credo politico e religioso, anche dalle Americhe.
Un’esperienza interessante, per la sua estensione territoriale, per la sua continuità con decine di migliaia di sanitari coinvolti e per il forte messaggio politico espresso, è quella dei Sanitari per Gaza e la Reta Digiuno di Gaza, che sarà presentata in un articolo a parte.
Non è un digiuno di protesta, ma una pratica, individuale e comunitaria allo stesso tempo, per dare l’esempio, un piccolo sacrificio rispetto quello che vivono i bambini di Gaza da oltre mille giorni e soprattutto per sensibilizzare sul tema della solidarietà e del non rimanere indifferenti.
Questa campagna continuerà e si svilupperà per creare una rete di solidarietà dal basso con il popolo palestinese e i suoi diritti alla vita, all’autodeterminazione ed all’indipendenza in una Palestina libera. La redazione di Anbamed coordina questo impegno di tante persone sparse per il mondo, pubblicando ogni giorno l’elenco dei digiunatori del giorno dopo.
Chi vuole partecipare a questa azione solidale nonviolenza può scrivere a: anbamedaps@gmail.com
Farid Adly
Direttore editoriale