
Re-Imagine Peace inizia con spiritualità e musica
Pressenza - Saturday, July 11, 2026Il festival Re-imagine Peace inizia all’insegna della spiritualità e della musica in due cornici storiche e significative della spiritualità fiorentina: le chiese di San Salvatore al Monte e di San Miniato.
La mattina la comunità francescana del Monte alle Croci ha ospitato una cerimonia di piantumazione di un albero in onore di Robi Damelin e Bushra Awad, riconosciute come Giuste dalla Fondazione Gariwo che coorganizza l’evento e vincitrici del Fiorino d’Oro, prestigioso premio assegnato dal Comune di Firenze. Robi e Bushra fanno parte del Parents Circle Family Forum, la storica associazione che riunisce palestinesi e israeliani colpiti da un grave lutto e che hanno deciso che la vendetta non è la soluzione ma che solo la condivisione del lutto e la conseguente azione comune per la pace siano l’unica soluzione al conflitto permanente.
In un’atmosfera rarefatta e nonostante il caldo Noa e Gil Dor hanno accompagnato l’evento con la loro musica.
Nel pomeriggio una breve camminata ha portato un centinaio di persone da Piazzale Michelangelo a San Miniato al monte dove alcuni prelati delle principali religioni monoteiste hanno parlato di come la spiritualità può essere solo in favore della pace e che in nome di qualunque Dio non si può uccidere nessuno. Padre Bernardo, abate di San Minato e padrone di casa ha ricordato che “non c’è pace senza giustizia”.
Anche qui ai discorsi si sono alternati i suoni e le voci di Noa, Mira Awad, Sameh Zakout e Idan Toledano, e con la partecipazione speciale della poetessa, scrittrice e attivista iraniana Fariba Hachtroudi.
Alcune foto degli eventi di Paolo Mazzinghi e Olivier Turquet