NO alla militarizzazione del Sud Sardegna. Sì al territorio, all’ambiente e alla pace

Pressenza - Monday, June 29, 2026

Pubblichiamo il contenuto del volantino comunicato sul sit-in del 2 luglio prossimo sotto il Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna.

NO alla militarizzazione del Sud Sardegna. SI al territorio, all’ambiente, alla pace.
RWM ITALIA S.p.A.: BASTA FAVORI, BASTA GUERRA!

  • Espansione industriale e produzione bellica: ampliamento di uno stabilimento già dichiarato abusivo, triplicazione delle bombe MK, più droni di fabricazione isaraeliana utilizzati anche in tatrei di guerra.
  • Decisioni affidate ad un commissario ad acta: la Regione ha rinunciato a valutare la VIA ex posto, demandando la decisione a un >commissario. RWM procede indisturbata  trasgredendo le deprescrizioni del decreto.
  • Gravi impatti ambientali, socilai e politici: una scelta che militarizza il territorio, danneggia l’ambiente e sottrae ial Sud Sardegna un futuro di sviluppo sostenibile e di pace.

Il 2 LUGLIO 2026,  SIT-IN di sensibilizzazione e informazione, dalle ORE 10:00, sotto il Palazzo del Consiglio Regionale – VIA ROMA, Cagliari.

Al volantino alleghiamo la lettera dei promotori della manifestazione.

Li, 26 Giugno 2026                                                                                                                  Lettera aperta a:

                                                                                                                                                           Presidente del Consiglio Regionale

Capi Gruppo del Consiglio Regionale

Oggetto: Sit-in e richiesta di incontro in merito agli effetti del decreto n. 34147 del 17 febbraio 2026 del Commissario ad acta – autorizzazione ambientale (VIA ex post) rilasciata alla RWM Italia S.p.A.

La scelta della Giunta regionale di non pronunciarsi direttamente sulla richiesta di VIA ex post – presentata quattro anni fa dalla società RWM Italia S.p.A., operante nei comuni di Domusnovas, Iglesias e Musei – demandandone di fatto la decisione ad un Commissario ad acta, ha prodotto conseguenze di estrema gravità. Il Commissario, nel termine di sessanta giorni, ha rilasciato l’autorizzazione con il decreto n. 34147 del 17 febbraio 2026. La successiva determinazione della Giunta di difendere quel decreto – sostenendo le ragioni della fabbrica di armi anche dinanzi al TAR Sardegna – costituisce un atto politico e istituzionale di rilevante gravità, che comprime l’autonomia regionale, si pone in contrasto con gli interessi della collettività sarda e lede il principio di legalità, già più volte disatteso nel corso del precedente iter autorizzativo.

Forte di tale sostegno istituzionale, la società RWM Italia S.p.A. prosegue indisturbata la propria politica di espansione industriale, senza tener conto delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, arrivando persino a trasgredire le prescrizioni del medesimo decreto commissariale. Si rammenta che l’azienda ha gestito lo stabilimento per circa nove anni – producendo esplosivi, munizioni e ordigni di varia natura – in assenza di un valido titolo autorizzatorio ambientale, e ha continuato ad ampliare e modificare l’impianto nelle more del procedimento di VIA ex post. Ancor oggi, la medesima società richiede e ottiene dai Comuni interessati ulteriori autorizzazioni per interventi edilizi e impiantistici.

Le opere di recente autorizzazione, o comunque in corso di rilascio, unitamente a quelle realizzate negli anni in pendenza dell’approvazione della VIA ex post, integrano modifiche progettuali non contemplate dal procedimento definito dal decreto del Commissario ad acta. Tali interventi avrebbero invece imposto all’autorità competente di verificare la sussistenza dei presupposti per l’avvio di una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale. Per quanto consta agli scriventi, nessun Ente ha finora sollevato o affrontato tale questione.

Alla luce di quanto esposto, appare evidente come la politica industriale per il sud della Sardegna sia di fatto determinata da soggetti esterni e risulti sempre più orientata verso la militarizzazione del territorio e la produzione bellica. Si tratta di una deriva che, nelle sue concrete manifestazioni, si traduce nell’ampliamento di uno stabilimento già dichiarato abusivo dal Consiglio di Stato, con lo scopo dichiarato di triplicare la produzione dell’esplosivo destinato a caricare bombe per aerei MK , proiettili per artiglieria e droni killer di progettazione israeliana, attualmente utilizzati anche nei teatri di guerra.

Per discutere di tali criticità, le associazioni sottoscritte hanno indetto un sit-in di sensibilizzazione e informazione che si terrà il giorno 2 luglio, a partire dalle ore 10, sotto il Palazzo del Consiglio Regionale. In tale occasione, si chiede formalmente un incontro con Lei, Signor Presidente, e con i Capi Gruppo, al fine di richiamare l’attenzione del Consiglio Regionale sulla gravità della vicenda e sulle sue rilevanti conseguenze ambientali, sociali e politiche e per chiedere di interrompere l’appoggio acritico che la Regione Sardegna fornisce alle ragioni del riarmo e della guerra, a cominciare dai favori concessi alla multinazionale degli armamenti Rheinmetall.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

F.to

Graziano Bullegas               Italia Nostra Sardegna
Carlo Bellisai                        Movimento Nonviolento Sardegna
Gampiero Cocco                  Associazione A Foras 
Salvatore Drago                 USB Sardegna 
Marco Mameli                     Assotziu Consumadoris Sardigna
Arnaldo Scarpa                  Comitato Riconversione RWM
Giacomo Meloni                 Confederazione Sindacale Sarda
Rosalba Meloni                  Cagliari Social Forum
Gianna Lai                          ANPI Cagliari
Mariella Setzu                    Cobas Cagliari

Redazione Sardigna