Al Poetto con le bandiere della Palestina per ricordare che il genocidio continua
A leggere i commenti al breve articolo de L’Unione Sarda del 30 luglio 2026,
“Cagliari, marcia per la Palestina al Poetto: «A chi è in spiaggia ricordiamo
che il genocidio continua»”, si potrebbe pensare che il gruppo di persone, che
hanno sfilato dalle ore 9:00 alle 12:00 lungo la spiaggia affollata, abbiano
perso del loro tempo prezioso.
In realtà, una ventina di persone si sono radunate in “Piazza degli Arcipelaghi”
– Lungomare Poetto – e poi hanno percorso la spiaggia del Poetto dalla 1^
fermata fino all’ex Ospedale Marino e ritorno, portando ciascuna una bandiera
della Palestina. A questa camminata hanno partecipato attivisti e attiviste del
“Comitato sardo di solidarietà con la Palestina”, di “Cagliari Social Forum” e
del “Presidio stabile per la Palestina – Cagliari” che ogni giorno manifesta in
piazza Yenne, dalle ore 19:00 alle ore 20:00, dal 31 ottobre 2025
ininterrottamente.
Sfilare sventolando le bandiere palestinesi in spiaggia ha voluto significare
prendere consapevolezza che il genocidio in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania,
non è concluso: nonostante la così detta tregua, Gaza continua ad essere
bombardata e ogni giorno si contano i morti, oltre alle morti per fame e
malattie direttamente collegate alla militarizzazione del territorio e
all’impossibilità di far pervenire aiuti adeguati alla popolazione.
Intanto, in Sardegna arrivano turisti israeliani con voli charter diretti Tel
Aviv – Cagliari-Elmas. È molto probabile che tra loro ci siano anche soldati e
soldatesse che vengono a “decomprimersi” dopo aver partecipato a massacri di
palestinesi, in specie di bambini e bambine. Questa manifestazione assolutamente
nonviolenta è una delle tante che da alcune settimane si svolgono anche
all’aeroporto di Cagliari in concomitanza con gli arrivi da Tel – Aviv.
Poiché ero anch’io tra coloro che hanno partecipato alla manifestazione, posso
assicurare che molte persone, che ci hanno visto sfilare e innalzare le bandiere
della Palestina, ci hanno mostrato il loro assenso; alcune si sono avvicinate e
hanno conversato con noi e sfilato per un breve tratto; con altre ci siamo
trattenuti a spiegare il motivo della nostra marcia sulla battigia del Poetto.
(Foto di Pierpaolo Loi)
Durante il tragitto si è declamato lo slogan “Free, free Palestine!” e
“Palestina libera!”. Anche diversi bambini delle colonie giornaliere presenti in
spiaggia hanno chiesto di poter sventolare la bandiera, (qualcuno confondendola
con quella italiana) e hanno ripetuto in coro “Free, free Palestine!”.
C’è stata anche qualche sporadica manifestazione di dissenso come nel caso di un
anziano che mi ha detto: «Voi siete in favore dei terroristi di Hamas». Un luogo
comune, frutto della propaganda e della narrazione che un’informazione di parte
semina quotidianamente. Palestina libera!
Pierpaolo Loi