NO alla militarizzazione del Sud Sardegna. Sì al territorio, all’ambiente e alla pace
Pubblichiamo il contenuto del volantino comunicato sul sit-in del 2 luglio
prossimo sotto il Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna.
NO alla militarizzazione del Sud Sardegna. SI al territorio, all’ambiente, alla
pace.
RWM ITALIA S.p.A.: BASTA FAVORI, BASTA GUERRA!
* Espansione industriale e produzione bellica: ampliamento di uno stabilimento
già dichiarato abusivo, triplicazione delle bombe MK, più droni di
fabricazione isaraeliana utilizzati anche in tatrei di guerra.
* Decisioni affidate ad un commissario ad acta: la Regione ha rinunciato a
valutare la VIA ex posto, demandando la decisione a un >commissario. RWM
procede indisturbata trasgredendo le deprescrizioni del decreto.
* Gravi impatti ambientali, socilai e politici: una scelta che militarizza il
territorio, danneggia l’ambiente e sottrae ial Sud Sardegna un futuro di
sviluppo sostenibile e di pace.
Il 2 LUGLIO 2026, SIT-IN di sensibilizzazione e informazione, dalle ORE 10:00,
sotto il Palazzo del Consiglio Regionale – VIA ROMA, Cagliari.
Al volantino alleghiamo la lettera dei promotori della manifestazione.
Li, 26 Giugno 2026
Lettera aperta a:
Presidente del Consiglio Regionale
Capi Gruppo del Consiglio Regionale
Oggetto: Sit-in e richiesta di incontro in merito agli effetti del decreto n.
34147 del 17 febbraio 2026 del Commissario ad acta – autorizzazione ambientale
(VIA ex post) rilasciata alla RWM Italia S.p.A.
La scelta della Giunta regionale di non pronunciarsi direttamente sulla
richiesta di VIA ex post – presentata quattro anni fa dalla società RWM Italia
S.p.A., operante nei comuni di Domusnovas, Iglesias e Musei – demandandone di
fatto la decisione ad un Commissario ad acta, ha prodotto conseguenze di estrema
gravità. Il Commissario, nel termine di sessanta giorni, ha rilasciato
l’autorizzazione con il decreto n. 34147 del 17 febbraio 2026. La successiva
determinazione della Giunta di difendere quel decreto – sostenendo le ragioni
della fabbrica di armi anche dinanzi al TAR Sardegna – costituisce un atto
politico e istituzionale di rilevante gravità, che comprime l’autonomia
regionale, si pone in contrasto con gli interessi della collettività sarda e
lede il principio di legalità, già più volte disatteso nel corso del precedente
iter autorizzativo.
Forte di tale sostegno istituzionale, la società RWM Italia S.p.A. prosegue
indisturbata la propria politica di espansione industriale, senza tener conto
delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e del
paesaggio, arrivando persino a trasgredire le prescrizioni del medesimo decreto
commissariale. Si rammenta che l’azienda ha gestito lo stabilimento per circa
nove anni – producendo esplosivi, munizioni e ordigni di varia natura – in
assenza di un valido titolo autorizzatorio ambientale, e ha continuato ad
ampliare e modificare l’impianto nelle more del procedimento di VIA ex post.
Ancor oggi, la medesima società richiede e ottiene dai Comuni interessati
ulteriori autorizzazioni per interventi edilizi e impiantistici.
Le opere di recente autorizzazione, o comunque in corso di rilascio, unitamente
a quelle realizzate negli anni in pendenza dell’approvazione della VIA ex post,
integrano modifiche progettuali non contemplate dal procedimento definito dal
decreto del Commissario ad acta. Tali interventi avrebbero invece imposto
all’autorità competente di verificare la sussistenza dei presupposti per l’avvio
di una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale. Per quanto consta
agli scriventi, nessun Ente ha finora sollevato o affrontato tale questione.
Alla luce di quanto esposto, appare evidente come la politica industriale per il
sud della Sardegna sia di fatto determinata da soggetti esterni e risulti sempre
più orientata verso la militarizzazione del territorio e la produzione bellica.
Si tratta di una deriva che, nelle sue concrete manifestazioni, si traduce
nell’ampliamento di uno stabilimento già dichiarato abusivo dal Consiglio di
Stato, con lo scopo dichiarato di triplicare la produzione dell’esplosivo
destinato a caricare bombe per aerei MK , proiettili per artiglieria e droni
killer di progettazione israeliana, attualmente utilizzati anche nei teatri di
guerra.
Per discutere di tali criticità, le associazioni sottoscritte hanno indetto un
sit-in di sensibilizzazione e informazione che si terrà il giorno 2 luglio, a
partire dalle ore 10, sotto il Palazzo del Consiglio Regionale. In tale
occasione, si chiede formalmente un incontro con Lei, Signor Presidente, e con i
Capi Gruppo, al fine di richiamare l’attenzione del Consiglio Regionale sulla
gravità della vicenda e sulle sue rilevanti conseguenze ambientali, sociali e
politiche e per chiedere di interrompere l’appoggio acritico che la Regione
Sardegna fornisce alle ragioni del riarmo e della guerra, a cominciare dai
favori concessi alla multinazionale degli armamenti Rheinmetall.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
F.to
Graziano Bullegas Italia Nostra Sardegna
Carlo Bellisai Movimento Nonviolento Sardegna
Gampiero Cocco Associazione A Foras
Salvatore Drago USB Sardegna
Marco Mameli Assotziu Consumadoris Sardigna
Arnaldo Scarpa Comitato Riconversione RWM
Giacomo Meloni Confederazione Sindacale Sarda
Rosalba Meloni Cagliari Social Forum
Gianna Lai ANPI Cagliari
Mariella Setzu Cobas Cagliari
Redazione Sardigna