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Dall’Altra Davos, la vera sicurezza è la solidarietà
Sulla sponda opposta della montagna del vertice dei potenti, a Zurigo, una Casa del popolo ospita la kermesse internazionalista che rilancia il riscatto della giustizia sociale Articolo di Tommaso Chiti Sulla sponda opposta della montagna del vertice dei potenti, a Zurigo, una Casa del popolo ospita la kermesse internazionalista che rilancia il riscatto della giustizia sociale L'articolo Dall’Altra Davos, la vera sicurezza è la solidarietà proviene da Jacobin Italia.
Gli Argonauti dell’economia
Il viaggio della macroeconomia ecologica, come quello di Giasone e i suoi volontari, richiede la commistione tra competenze e aspettative diverse, da conciliare continuamente Articolo di Tiziano Distefano Il viaggio della macroeconomia ecologica, come quello di Giasone e i suoi volontari, richiede la commistione tra competenze e aspettative diverse, da conciliare continuamente L'articolo Gli Argonauti dell’economia proviene da Jacobin Italia.
Iran. No alle ingerenze imperialiste, il destino di un paese lo decide la lotta tra le classi
Lo scontro in corso sull’Iran ha necessità di essere compreso in tutti i suoi aspetti. In esso agisce sia una contraddizione dall’esterno – l’interesse israeliano e statunitense a fare fuori il principale competitore regionale sugli assetti imperialisti in Medio Oriente – sia una contraddizione interna che attiene al contrasto sempre […] L'articolo Iran. No alle ingerenze imperialiste, il destino di un paese lo decide la lotta tra le classi su Contropiano.
Sei punti per orientarsi nell’Iran in tumulto
L’Iran è in subbuglio. In tutto il paese si sono verificate proteste di diverse entità, con una crescente violenza che ha visto sia manifestanti che poliziotti finire all’obitorio. Ciò che è iniziato come scioperi e proteste contro l’inflazione ha riunito una serie di malcontenti, con donne e giovani frustrati da […] L'articolo Sei punti per orientarsi nell’Iran in tumulto su Contropiano.
Che succede in Iran? – di Fariba Adelkhah
Dietro l'intensificarsi delle proteste e la loro repressione si celano dinamiche complesse che intrecciano rivendicazioni popolari, lotte per interessi economici, divisioni interne al governo e incertezze sulle alternative politiche. Pertanto, il rapporto tra Stato e società appare profondamente conflittuale e il futuro del regime altamente incerto. Articolo pubblicato in francese sul sito AOC (Analyse [...]
Una moneta globale contro instabilità e guerra
Stefano Lucarelli riprende la vecchia idea di Keynes di una camera di compensazione finanziaria per affrontare gli squilibri e la crisi della globalizzazione Articolo di Marco Bertorello Stefano Lucarelli riprende la vecchia idea di Keynes di una camera di compensazione finanziaria per affrontare gli squilibri e la crisi della globalizzazione L'articolo Una moneta globale contro instabilità e guerra proviene da Jacobin Italia.
Primi passaggi contro la crisi
Al di là del superamento definitivo del modello economico dominante, ecco alcune mosse propedeutiche, partendo dal piano europeo Articolo di Alessandro Volpi Al di là del superamento definitivo del modello economico dominante, ecco alcune mosse propedeutiche, partendo dal piano europeo L'articolo Primi passaggi contro la crisi proviene da Jacobin Italia.
Il “terzo morto”
A molti capita di scrivere della propria vita, arrivati a un certo punto. A Pasquale Cicalese non è capitato per caso. Si può invece ipotizzare che l’autore sia stato spronato a scrivere di sé, per documentare tutto ciò che al suo esterno si è sviluppato e rientrato poi nella sua […] L'articolo Il “terzo morto” su Contropiano.
VENERDÌ 9 GENNAIO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI.
Torna anche per il 2026 l’appuntamento del venerdi con il nostro collaboratore, l’economista Andrea Fumagalli e la sua rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Abbiamo analizzato, venerdì 9 gennaio, i dati Istat sulla propensione al risparmio degli italiani e l’occupazione; il petrolio venezuelano in mano agli Stati Uniti, e in chiusura, la crescita montre in borsa dei titoli  delle aziende di armi. La propensione al risparmio è stimata all’11,4%, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il potere d’acquisto, nello stesso lasso di tempo, è cresciuto rispetto al trimestre precedente dell’1,8%. È quanto rileva l’Istat nel suo report periodico sottolineando che la spesa per consumi finali rimane però debole. A novembre diminuiti occupati e disoccupati, mentre sono aumentati  gli inattivi. Il tasso di disoccupazione scende, ma l’occupazione rallenta e l’inattività sale al 33,5%. Lo rileva l’Istat, indicando che il tasso di disoccupazione scende al 5,7% toccando il livello più basso dall’avvio delle serie storiche nel 2004. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha detto che il Venezuela inizierà a consegnare dai 30 ai 50 milioni di barili di petrolio agli Stati Uniti. Sul social Truth ha scritto che il petrolio sarà poi venduto al prezzo di mercato, quindi il valore complessivo della vendita potrebbe superare i due miliardi di dollari. Trump ha aggiunto che lui stesso controllerà il ricavato, e che lo userà a beneficio delle popolazioni di Venezuela e Stati Uniti, non è chiaro per ora come. L’intenzione di gestire le enormi riserve petrolifere del Venezuela è una delle poche cose chiare emerse finora dai piani presentati da Trump dopo aver attaccato il Venezuela e catturato il suo presidente, Nicolás Maduro. Il fatto che il 2025 borsistico sia stato l’anno della Difesa è assodato: è stato il riflesso di tensioni geopolitiche leggi: Ucraina e Medio Oriente in primis.  Fincantieri è stato il titolo dell’anno con una crescita monstre del 141%, seguita da quella di Leonardo dell’89,6%. Un trend, quello dei titoli della Difesa, che ha riguardato tutta Europa. Intanto  Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare in modo significativo il budget della difesa degli Stati Uniti. Tali dichiarazioni hanno innescato una reazione immediata sui mercati finanziari, spingendo al rialzo le quotazioni del settore della difesa. A sorprendere gli investitori è stata però la geografia dei guadagni: a guidare il movimento non sono state le società americane, bensì diversi gruppi europei Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica