In Italia cresce il valore dello spettacolo: nel 2025 la spesa è arrivata a 4,3 miliardi

Pressenza - Monday, June 29, 2026

Nel 2025 il sistema dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport in Italia ha consolidato il proprio peso nell’economia del Paese, registrando una crescita significativa della spesa a fronte di volumi sostanzialmente stabili. È quanto emerge dal Rapporto SIAE 2025, che fotografa un ecosistema capace di rafforzarsi sul piano economico, pur dentro una fase di trasformazione dei consumi culturali e di selezione dell’offerta. Nel corso dell’anno sono stati realizzati 3.343.656 eventi, con 253.067.237 spettatori e una spesa complessiva di 4.299.846.591 euro, in aumento del 7% rispetto al 2024. A fronte di una leggera riduzione degli eventi (–0,8%) e di un pubblico sostanzialmente stabile (–0,1%), il sistema ha mostrato una crescente capacità di generare valore. Sono cresciuti infatti tutti i principali indicatori economici: la spesa media per spettatore è salita a 16,99 euro (+7%), l’introito medio per evento ha raggiunto 1.286 euro (+7,8%) e quello per locale è arrivato a 78.334 euro (+17,3%). Il quadro restituisce l’immagine di un mercato più maturo, che riduce la dispersione e valorizza maggiormente ogni esperienza proposta. Il tessuto organizzativo si razionalizza, con la diminuzione dei locali attivi (–8,8%) e degli organizzatori (–10,9%), ma con il rafforzamento dei soggetti capaci di garantire continuità, qualità e capacità attrattiva. Anche la presenza territoriale resta molto ampia, pur in lieve contrazione, con 6.629 comuni attivi pari all’84% dei comuni italiani

Per quanto riguarda la musica dal vivo, nel 2025 i Concerti hanno superato per la prima volta la soglia simbolica del miliardo di euro di spesa, confermandosi il principale motore economico dello spettacolo italiano. Con appena il 2% degli eventi complessivi, il macro-settore ha concentrato il 12,5% degli spettatori e il 27% della spesa totale dell’intero sistema. Il comparto ha chiuso l’anno con 67.890 eventi (+3,6%), 31.512.325 spettatori (+8,7%) e 1.162.064.376,7 euro di spesa (+17,5%). Cresciuti anche gli indicatori di rendimento: la spesa media individuale è salita a 36,88 euro e l’introito medio per evento a 17.117 euro. A trainare è stato soprattutto il settore Pop, Rock e Leggera, che da solo ha raccolto il 57,7% dell’offerta, l’83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa del macro-aggregato. Il live si è confermato sempre più centrale nel panorama culturale italiano, anche per la sua capacità di intercettare un pubblico ampio e trasversale e di generare un’esperienza non replicabile altrove. Anche il Cinema ha confermato la propria tenuta economica, seppure con una flessione della partecipazione. Le proiezioni sono restate sostanzialmente stabili a 2.746.498 (+0,1%), mentre gli spettatori sono scesi a 71.750.837 (–2,3%), con una spesa complessiva di 539,9 milioni di euro (+0,1%). Gli incassi si sono tenuti soprattutto grazie al prezzo medio del biglietto, che è salito a 7,52 euro (+2,5%), compensando in parte il calo delle presenze. Ma il settore continua a scontare trasformazioni strutturali nei consumi culturali: l’accorciamento delle finestre di distribuzione, la crescita delle piattaforme di streaming, il miglioramento della qualità dei dispositivi domestici e una più generale trasformazione delle abitudini di fruizione. In questo contesto, è emerso però un segnale incoraggiante sul fronte del prodotto nazionale: nella top ten dei film più visti, 4 titoli su 10 sono stati italiani, e insieme hanno raccolto oltre 9,9 milioni di spettatori, pari al 46% delle presenze dei film in classifica. È un dato che segnala una rinnovata forza competitiva del cinema italiano, capace di presidiare il botteghino in un anno segnato da una minore spinta dei blockbuster internazionali. Quanto al Teatro, nello scorso anno si è confermato uno dei pilastri del sistema dello spettacolo italiano, sia per articolazione interna sia per capacità di generare valore: 154.900 spettacoli (+1,2%), per 29.747.210 spettatori (+5,3%) e 641.172.118 di euro di spesa (+10,8%). Cresciuti anche la spesa media per spettatore – pari a 21,55 euro – e l’introito medio per spettacolo, superiore a 4.139 euro. La Prosa continua ad essere la spina dorsale del comparto, ma segnali molto positivi arrivano anche da Arte varia, Rivista e Musical e Balletto. La Lirica, pur con volumi più contenuti, si è distinta ancora una volta per il profilo premium, con la spesa media per spettatore più alta del macro-settore.

Nel comparto sportivo, il Calcio ha continuato ad occupare una posizione dominante, confermando la propria centralità culturale ed economica nell’esperienza sportiva del Paese, con l’82,6% degli eventi sportivi totali, il 75,1% degli spettatori e il 71,7% della spesa del macro-aggregato Sport. La spesa complessiva ha raggiunto 626.246.807 euro, in crescita del 3,1%, mentre eventi e spettatori hanno fatto registrare una lieve flessione, soprattutto per effetto delle dinamiche di rilevazione delle partite delle categorie dilettantistiche e per il minor numero di competizioni internazionali giocate nei grandi stadi rispetto all’anno precedente. Accanto al calcio, gli sport individuali si sono confermati uno dei comparti a più alta intensità economica dell’intero sistema dello spettacolo e dell’intrattenimento, con 2.962 eventi, 2.460.495 spettatori e 159.411.228 euro di spesa, in crescita del +13,6%. A trainare il comparto è soprattutto il tennis, protagonista di un autentico boom nel 2025 anche sull’onda dei grandi risultati azzurri: 893.092 spettatori (+30,7%) e 73.105.344 euro di spesa (+23,5%). Infine, quanto alle Mostre, nel 2025 il settore ha confermato la propria capacità attrattiva, tra il richiamo dei grandi maestri e la crescita di format immersivi sempre più ibridi tra esposizione e intrattenimento. L’anno si è chiuso con 84.519 giornate di apertura, 16.278.462 visitatori e 157.543.567 euro di spesa: volumi in lieve calo rispetto al 2024, ma con una sostanziale tenuta sul piano economico. A crescere è stato soprattutto il valore medio dell’esperienza, con una spesa per visitatore di 9,68 euro (+3,6%), mentre i comuni raggiunti salgono a 313, a conferma di una presenza territoriale ancora ampia e in lieve espansione.

Qui il Rapporto SIAE 2025. Tutti i numeri dello Spettacolo in Italia – Novantesima edizione: https://d2aod8qfhzlk6j.cloudfront.net/SITOIS/SIAE_ANNUARIO_Impaginato_DIGITAL_e357ecdf9e.pdf

Giovanni Caprio