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[2026-01-17] I capricci dell'attore @ Casa del Parco delle Energie
I CAPRICCI DELL'ATTORE Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (sabato, 17 gennaio 19:00) I CAPRICCI DELL'ATTORE Una piccola rivolta poetica per fottere l'algoritmo: improvvisazione radicale. accettare il caos. cantarci dentro, lasciarlo raccontare. accostare l'inaccostabile, lasciarlo stridere, e ridere forte. perdersi nello sguardo degli spettatori. fidarsi solo dell'empatia. mollare le briglie e lasciare la guida a chi guarda. diluirsi nell'imprevisto. insieme. andarsene affanculo per un'ora per fottere l'algoritmo. Avventura o Naufragio? con Fabio Monti che farà?... ...e chi lo sa? improvvisa, canta, delira, sragiona... Sabato 17 Gennaio - ore 19:00 Casa del Parco delle Energie (Sala Ovale) Via Prenestina, 175 - Roma Serata a offerta libera
A Milano dal 2 al 6 gennaio: Cantierememoria – “Parole di pace e libertà”
Il Concerto per la pace, le voci della resistenza contro la guerra e le storie di donne che provano a resistere a uomini violenti nella serie di spettacoli rappresentati alla Casa della Memoria, dove è in esposizione la mostra Ombra di tutti. Dall’Ombra del Monumento a Roberto Franceschi. Il palinsesto Cantierememoria – “Parole di pace e libertà” pianificato da Ditta Gioco Fiaba con la direzione artistica di Emiliano Brioschi propone Amorosi assassini. Una commedia che (non) fa ridere di e con Valeria Perdonò e il reading concert Leggere Lolita a Teheran! a cura di Cinzia Spanò tratto dal romanzo di Azar Nafisi. Sabato 3 gennaio 2026, alle ore 19.00, va in scena Amorosi assassini. Una commedia che (non) fa ridere di e con Valeria Perdonò e alle tastiere e live eletronics Giacomo Zorzi: lo spettacolo nasce dall’incontro dell’attrice e autrice con l’omonimo saggio “Amorosi Assassini” (Edito da Laterza nel 2006), che raccoglie le testimonianze di 13 giornaliste e scrittrici su casi di femminicidio avvenuti in quello stesso anno. A fare da fil rouge, la storia di Francesca Baleani, il solo caso di donna scampata all’assassinio, scelta anche per la sua provenienza da un ambiente sociale benestante e culturalmente elevato, di contro al cliché che vorrebbe la violenza sulle donne appannaggio esclusivo di sfere economico-sociali basse o marginali. Martedì 6 gennaio 2026, alle ore 19.00, Leggere Lolita a Teheran un reading concert a cura di Cinzia Spanò, dal romanzo di Azar Nafisi, un bestseller tradotto in 32 lingue, con musiche dal vivo della violinista Marta Pistocchi: la storia vera dell’autrice, costretta a lasciare l’Università dove insegnava a causa delle continue pressioni della Repubblica islamica esercitate sia sui contenuti delle lezioni che sulla vita privata delle persone, in particolare delle donne. A distanza di più di 40 anni da quella rivoluzione che cambiò il volto del Paese, il popolo iraniano lotta ancora per la libertà. Il reading concert, che ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International, propone brani tratti dal romanzo e intrecciati alle composizioni originali delle musiche in scena. La pace e la resistenza vengono anche raccontate con i colori dei suoni: * la musica classica con Il Duo Linden – CONCERTO PER LA PACE, venerdì 2 gennaio 2026; * l’hard rock e heavy metal degli Interludio – RESISTENZ!!, domenica 4 gennaio 2026. Insieme agli spettacoli continua a essere presente il progetto espositivo Ombra di tutti. Dall’Ombra del Monumento a Roberto Franceschi.  Gli eventi sono gratuiti e la partecipazione è libera fino a esaurimento posti Casa della Memoria via Federico Confalonieri 14, 20124 Milano M5 Isola – M2 Gioia / Garibaldi Apertura: da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18 (Ingresso fino a mezz’ora prima della chiusura) Ingresso libero e gratuito. Aperture straordinarie in occasione di iniziative. Telefono: +39 02 884 44102 Sito web: www.casadellamemoria.it Email: c.casadellamemoria@comune.milano.it  Facebook: Casa della Memoria Milano Instagram: casadellamemoria Redazione Italia
[2026-01-10] Sangue Palestinese @ Spin Time Labs
SANGUE PALESTINESE Spin Time Labs - Via di S. Croce in Gerusalemme, 55 (sabato, 10 gennaio 20:00) sabato 10 gennaio 2026 ore 20,30 @spintimelabs SANGUE PALESTIN3SE di @teatroforsennato L’incasso della serata sarà devoluto interamente a sostegno alla popolazione civile di Gaza attraverso una donazione all’associazione Gazzella OdV. «Il nemico vide in lui un gigante… e non può essere morto, non si possono strappare le radici degli ulivi e delle querce. Egli è vivo nella memoria del suo popolo…» Yasser Arafat Lo spettacolo narra le vicende di un commando assassino che in pochi anni ha ucciso sette intellettuali palestinesi, tra cui Wael Zuaiter, proprio a Roma più di 50 anni fa. La storia ripercorre il reclutamento, addestramento ed indottrinamento di questi da parte del Mossad, servizio segreto israeliano, e la loro successiva cattura e la gran parte di queste testimonianze sono prese dagli atti del processo svoltosi in Norvegia. La parabola di Zuaiter, raccontata parallelamente, mette insieme racconti personali di Janet Venn-Brown, pittrice australiana e sua intima amica e altre testimonianze. Il concetto intorno al quale ruota l’intera narrazione è l’ingranaggio criminale del conflitto israelo-palestinese che vuole entrambi i popoli costretti nello spazio di “ruoli da interpretare” e lascia poco campo alla complessa e cruda narrazione della realtà. Nel marzo 2003 il dipartimento di studi orientali dell’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Marco Dotti, giornalista e scrittore, Teatro Ateneo e Teatro Forsennato, ha voluto commemorare i trent’anni dall’omicidio di Wael Zuaiter, intellettuale palestinese, con un evento teatrale. Lo spettacolo è stato proposto per oltre un decennio in numerose e diverse occasioni, cercando sempre di proporre la straordinaria potenza dell’Arte come punto d’inizio per una rinnovata discussione e mai come la sterile stigmatizzazione di un accadimento. Alberto Moravia descrive W. Zuatiter con queste parole: cavalleresco, fantastico, ingenuo, gentile e irreale. Ecco perché siamo sicuri che una vita così vada portata su un palcoscenico insieme a tutta la Storia di cui è intrisa. Tratto da fonti ufficiali e atti processuali testo di riferimento Marco Dotti supervisione Sergio Lo Gatto diretto da Dario Aggioli con Stefania Papirio, Dario Aggioli, Angelo Tantillo, Diana Cagnizi
La luce è il buio. Emma Dante al San Ferdinando di Napoli
Il teatro come immersione nel buio della violenza domestica e nella dignità tragica dell’umano Emma Dante porta in scena un altro capolavoro, L’angelo del focolare, solo immediatamente focalizzato su un intreccio di violenza domestica che culmina con l’uccisione di una donna. La rappresentazione finale a Napoli ci sarà oggi, 14 dicembre, al San Ferdinando. Se ancora trovaste qualche posto disponibile, non perdete l’opportunità di vedere: “uno spettacolo di Teatro Teatro”, come ha commentato, con appassionata gravità, uno spettatore. Teatro al quadrato, è vero!, quello della regista siciliana, che apre il sipario facendo sostare il pubblico, per alcuni lunghi secondi, in un buio assoluto… quel nero teatrale sulla cruda verità della miseria umana, che è la firma inconfondibile di Emma Dante. Un inizio che ricorda un quadro di Caravaggio, La morte della Vergine, forse per la luce direzionata che si poserà gradualmente sul cadavere della protagonista, come una carezza di pietà venuta dall’alto. Mi colpisce la posa scomposta di quel corpo femminile nella resa impietosa alla morte, una posizione che solo Caravaggio osa dare anche alla Madonna, come fosse una qualunque altra donna. Ecco, i grandi artisti sanno convincere che esiste “l’universalità” degli aspetti umani profondi e che, dunque, una crescita etica parte dal potersi identificare l’uno nell’altro, anche quando si pensa che esista una differenza abissale tra le persone. Nel dramma in scena lo spettatore vedrà un loop di quotidianità familiare asfissiante, in cui la protagonista non può mai né vivere né morire. Costretta a rinascere ogni mattina dopo essere stata uccisa dal marito, dovrà ripetere sempre lo stesso copione, che la porterà sempre alla stessa morte. Ma è qui la grandezza della regìa, che sa infondere in chi guarda il senso tragico della vita: solo la messa in scena della complessità dei personaggi e dei loro intrecci potrà darci un margine di speranza. Il fato non si può cambiare, ma possiamo starci dentro con un’altra autoconsapevolezza e dignità. Nella scenografia minimalista di un interno domestico si alterneranno suocere e madri, uomini brutali e mentalmente impotenti, così come donne imbambolate e incapaci di tutelarsi; rabbia e amore, ingenuità e follia; donne con comportamenti pedanti e insopportabili e maschi dolci e refrattari alla virilità. Ignoranza. Ottusità. Un’inesorabile coazione a ripetere schemi disfunzionali di relazione familiare, in cui l’atto finale e imperdonabile dell’uccisione è il precipitato di un groviglio di patologia. Per fortuna, almeno in questa realizzazione teatrale, non c’è posto per binomi semplicistici sull’omicidio di una donna. Se non si parte da questa etica di sapersi dire verità coraggiose quanto complesse, nessuna legge civile o educazione sentimentale impartita a scuola potranno mai aiutare a non far morire la nostra umanità… che viene prima e va oltre ogni differenza di genere sessuale. Redazione Napoli
“Io sono cultura” nel 2025: il rapporto di Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro studi Tagliacarne e Deloitte
La cultura e il suo sistema produttivo per l’Italia sono un formidabile attivatore di economia, una filiera in cui operano soggetti privati, pubblici e del terzo settore e dove, dal punto di vista dell’occupazione e del valore aggiunto, nel 2024 è stata registrata una crescita considerevole. In questa filiera complessa e composita si trovano ad operare quasi 289 mila imprese, rispetto al 2023 in crescita del +1,8%, e oltre 27˙700 mila organizzazioni senza scopo di lucro, il 7,6% del totale delle organizzazioni non-profit. Il “peso” della cultura e della creatività nel nostro Paese è molto maggiore rispetto al valore aggiunto che deriva dalle sole attività che ne fanno parte e, in maniera diretta o indiretta, generano complessivamente un valore aggiunto di circa 302,9 miliardi di euro, rispetto all’anno precedente aumentato del +2,1% e rispetto al 2021 incrementato del +19,2% . Nel 2024 continua anche la ripresa del Mezzogiorno, che presenta tassi di crescita superiori alla media nazionale con riferimento sia al valore aggiunto (+4,2% rispetto alla media nazionale) che agli occupati (+2,9% anziché +1,6%). Spiccano, in particolare, gli incrementi della Calabria (valore aggiunto: +7,5%; occupazione: +4,7%) e della Sardegna (valore aggiunto: +7,5%; occupazione: +6,2%). In termini di ricchezza prodotta nel corso dell’ultimo anno il comparto che cresciuto maggiormente è quello dei software e videogiochi (+8,0%), seguito dalle attività di comunicazione (+4,4%). Si tratta di settori che crescono anche da un punto di vista occupazionale, registrando in un solo anno un aumento dei lavoratori rispettivamente pari al +2,3% e +5,7%. Le performing arts e arti visive hanno registrato una crescita del valore aggiunto del +2,2% nel 2024 e del +34,4% dal 2021, mentre l’occupazione è aumentata del +2,6% nell’ultimo anno e del +9,6% dal 2021. Anche la cura del patrimonio storico e artistico mostra segnali di ripresa, con un incremento del valore aggiunto del +1,5% nel 2024 e del +32,0% dal 2021, accompagnato da una crescita dell’occupazione del +7,6% nell’ultimo anno e del +21,1% dal 2021. L’ambito audiovisivo e musica ha evidenziato una crescita più contenuta, con un aumento del valore aggiunto del +0,5% nel 2024 e dal +7,2% dal 2021, mentre l’occupazione è cresciuta del +8,1% dal 2021 ma solo del +0,1% nell’ultimo anno, rilevando una sostanziale stabilità del settore. Invece, pur mantenendo un ruolo centrale nel panorama culturale, quello di editoria e stampa ha registrato una crescita più contenuta. Il valore aggiunto raggiunge gli 11 miliardi, in aumento del +6,2% dal 2021, ma con una flessione del -1,5% nell’ultimo anno. I lavoratori del settore sono 196 mila, in crescita del +1,9% nel 2024 e del +3,3% dal 2021, seppur il comparto non sia riuscito a recuperare pienamente le perdite subite negli anni precedenti. Il mercato editoriale italiano, in particolare, appare complessivamente maturo e stabile, ma mostra segnali di revisione delle preferenze del pubblico e una forte digitalizzazione, con un crescente peso della narrativa italiana e una rinnovata centralità delle librerie fisiche. Non tutti i comparti hanno mostrato una dinamica positiva. Il settore architettura e design ha registrato una contrazione del valore aggiunto del -6,3% dal 2023, con una riduzione dell’occupazione del -5,5%. Una dinamica influenzata dalla fine degli incentivi fiscali nell’edilizia (come superbonus e altre agevolazioni), che ha causato un brusco calo degli investimenti nel settore edilizio-residenziale nel 2024. Questo rallentamento degli investimenti si riflette naturalmente sul lavoro degli studi di architettura e design e sull’indotto legato alla progettazione e realizzazione di spazi abitativi e commerciali. C’è poi la componente embedded creatives, composta da molteplici professionisti culturali e creativi che operano al di fuori di settori che costituiscono il core delle attività culturali – designer, esperti di comunicazione, storyteller, curatori, art director, artisti … – e strettamente connessa ai processi di culturalizzazione che hanno progressivamente interessato un numero crescente di settori economici: inizialmente quelli del manifatturiero avanzato e, più recentemente, in misura sempre maggiore, quelli dei servizi. Le attività svolte dagli embedded creatives hanno generato nel 2024, come visto, un valore aggiunto che ha superato i 49 miliardi di euro, con una crescita del +2,7% rispetto al 2023 e un’espansione del +17,1% sul 2021, a conferma del rafforzamento strutturale di questo segmento. Il settore in cui gli embedded creatives producono maggior ricchezza è quello degli “altri servizi alle imprese”: il 22 % del totale e, a conferma del ruolo strategico dei professionisti creativi per l’innovazione trasversale del settore, si segnala una loro crescita del +1,7% annua e del +6,8% nel triennio. Accanto ai numeri, pesa la capacità della cultura di orientare innovazione, coesione e sostenibilità: dalle tecnologie digitali alla transizione verde, fino al ruolo crescente dei giovani. In uno scenario complesso e in rapido cambiamento, investire in cultura significa rafforzare identità, futuro e qualità della vita del Paese… – IO SONO CULTURA 2025 / SYMBOLA Giovanni Caprio
[2025-11-27] Serata Benefit per Casa Galeone @ Strike s.p.a.
SERATA BENEFIT PER CASA GALEONE Strike s.p.a. - via Umberto Partini 21 (giovedì, 27 novembre 17:30) L'iniziativa comincerà alle 17.30 con il laboratorio di clown condotto dal collettivo Circo Pirata - non serve prenotare basta venire e lasciare gli scrupoli a casa Dalle 19.30 apericena a cura del collettivo antipsichiatrico SenzaNumero, venite presto così vi beccate pure i premi della riffa se vi accaparrate i numeri giusti! Alle 21:00 (VERAMENTE alle 21:00) spettacolo teatrale Oltre i Muri della compagnia Chāndrama: Attraverso storie di donne catalogate come isteriche, “Oltre i muri” vuole denunciare il maschilismo etero-patriarcale dominante nella società del secolo scorso, strizzando l’occhio alle oppressioni odierne. Potente, poetica e provocatoria, la pièce è un alternarsi di luce e ombra, un coro che si libera tra i corridoi asettici dell’ospedale, un grido che oltrepassa i muri e scuote le coscienze di ognunə di noi Casa galeone è un progetto agricolo e comunitario di matrice libertaria nato dieci anni fa sulle colline della provincia di Macerata. Sotto attacco dalla proprietà e dalle autorità locali sta cambiando luogo e forma. Non esce sconfitto ma rilancia le lotte e le sperimentazioni antropologiche al suo inerno. In questo momento ha bisogno di raccogliere fondi per ricostruire in auto reddito un nuovo casolare in modo da poter continuare ad accogliere il variegato mondo che dall'inizio ha attraversato lo spazio
Teatro per l'identità e contro i pregiudizi
In comunicazione telefonica con Najed, presidente dell'Associazione New Romalen, abbiamo parlato del Festival Internazionale di Teatro Rom, che si svolgerà a Roma durante novembre per far sentire la voce della comunità rom e sinti. Con lui abbiamo parlato di cosa significa essere rom e sinti in Italia e di come sarà il festival che comprenderà espressioni teatrali ma anche musicali.
Le Acacie del Ténéré
Sono l'Acacia del Ténéré, mi manca tutto e non mi serve nulla. In scena sul nostro palco seminterrato il 18/10/25
Cagliari: il Love Sharing è un arcipelago di pace
Il Love Sharing, l’ormai collaudato festival teatrale e culturale dell’autunno cagliaritano, giunge quest’anno alla sua decima edizione e propone un calendario molto fitto di presentazioni di libri e di spettacoli teatrali. La rassegna, organizzata dall’associazione Theandric-Teatro Nonviolento, presieduta dall’attrice e regista Virginia Siriu, è sempre stata caratterizzata dall’interesse per il pensiero creativo e divergente, con l’obiettivo di contribuire all’arricchimento di una cultura nonviolenta nella società. Da due anni sembra essersi stabilizzato al Teatro di Sant’Eulalia, dietro la chiesa omonima, nello storico quartiere della Marina, dove si svolgeranno anche quest’anno i vari eventi. Proprio in questo contesto, venerdì 3 ottobre è stato presentato il programma, che avrà le sue iniziative estese all’intero autunno. Lo psicanalista Diego Miscioscia, socio fondatore dell’Istituto Minotauro, ha presentato il suo ultimo libro: “La guerra è finita. Psicopatologia della guerra e sviluppo delle competenze mentali di pace”. Sabato 24 c’è stato l’incontro con Alfredo Panerai, attivista e formatore, sul suo libro “Apprendere attraverso la nonviolenza”, seguito dall’intervento di Giulio Marcon, Segretario del Servizio Civile Internazionale, sul suo libro “L’arena che ci fa tanto feroci”. Entrambe le serate si sono poi concluse con lo spettacolo teatrale, svolto all’aperto nel piazzale della chiesa, Paradise Now, del gruppo Theatre en vol. La partecipazione è stata in qualche modo limitata dalle tante iniziative ravvicinate o in contemporanea, con lo sciopero generale ed altre manifestazioni per la Palestina. I prossimi appuntamenti saranno per sabato 18 ottobre con inizio alle 18, con la presentazione del libro “Combattenti per la pace”, curato da Daniela Bezzi e pubblicato da Multimage. A presentarlo sarà Olivier Turquet, giornalista, attivista e molto altro. Il libro è frutto di una serie di interviste con i protagonisti di questa associazione mista di palestinesi e israeliani, con un passato nell’esercito o fra i miliziani, che hanno deciso di spezzare il fucile e confrontarsi. Subito dopo ci sarà Enrico Peyretti, storico rappresentante del pensiero nonviolento, con il suo libro “Fino alla liberazione dalla guerra – Pensieri, azioni, speranze di pace”. Infine, alle 20,30 l’incontro con Monica Lanfranco, con il libro “Donne che disarmano. Perché e come la nonviolenza riguarda il femminismo”. A completare questa tappa, venerdì 24 ottobre la compagnia Bocheteatro presenta lo spettacolo teatrale “Bachisio Spanu. L’epopea di un sardo alla grande guerra”. Altri appuntamenti importanti sono previsti nei mesi di novembre, con la presentazione del libro di Noam Chomsky “Ultima fermata Gaza: dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi”, a cura di Valentina Nicolì. Mentre il 6 dicembre si concluderà con l’incontro con Marianella Sclavi: arte di ascoltare e mondi possibili. Oltre alle serate al teatro di Sant’Eulalia, il Love Sharing presenta nel suo programma anche delle attività mirate per le scuole, con esperti di pace e disarmo del calibro di Francesco Vignarca e Gabriella Falcicchio. Un’offerta importante quindi sia per gli studenti che per il pubblico cagliaritano, che avranno l’occasione di approfondire tematiche oggi sempre più essenziali per poter leggere la complessità del mondo contemporaneo.     Carlo Bellisai
Imparare a pensare insieme
-------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Viviamo sempre più in un clima di guerra. La parola pace sempre svuotata di senso. Abbiamo bisogno di una società nella quale la costruzione della pace resti una condizione imprescindibile. È possibile creare occasioni in cui le persone si confrontino in profondità e in modi diversi su questi temi? Per cercare una risposta a questa domanda, come redazione di Comune abbiamo chiesto una mano ad Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore, attore e regista teatrale, e ad Altramente, associazione che propone un doposcuola e una scuola di italiano per donne in un quartiere interculturale come Torpignattara, a Roma. Il risultato è stato uno splendido workshop teatrale, con esercizi, giochi e riflessioni, a cui è seguito uno spettacolo di narrazione con accompagnamento musicale, di Alessandro Ghebreigziabiher. Lo spettacolo ha legato un’antologia di storie e fiabe sul tema della pace, con l’inserimento di alcuni componimenti creati dai partecipanti al workshop. Per un pomeriggio intero persone diverse per età, origine e sensibilità culturali, mestiere, hanno smesso di stare individualmente di fronte a qualche tipo di schermo e hanno imparato a pensare insieme, mettendo in gioco i propri corpi. Sì, è possibile creare occasioni in cui le persone si confrontino in profondità e in modi diversi sui temi della pace. -------------------------------------------------------------------------------- . . . . . -------------------------------------------------------------------------------- L’iniziativa è parte del ciclo di appuntamenti “Partire dalla speranza e non dalla paura” curati dall’Associazione Persone comuni, editore di Comune-info.net. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi. -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Imparare a pensare insieme proviene da Comune-info.