
PALESTINA: “LA SITUAZIONE È GRAVISSIMA” LA CORRISPONDENZA DA GAZA CON SAMI ABU OMAR
Radio Onda d`Urto - Friday, June 12, 2026
La scorsa notte, aerei da guerra dell’esercito di occupazione israeliano hanno effettuato un raid contro un’abitazione nei pressi dell’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, nella città di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
Gli ospedali e le cliniche rimasti parzialmente operativi sono ormai a corto di farmaci, bende e attrezzature specialistiche: “La situazione attuale evidenzia chiaramente una carenza generalizzata di materiali di consumo medico e strumenti chirurgici” afferma il dottor Hussam Dawoud, primario di oftalmologia e chirurgia oculare e direttore dell’ospedale “Attualmente riusciamo a fornire circa il 60% dei servizi che offrivamo prima della guerra. La ragione principale è che Israele impedisce l’ingresso di attrezzature mediche e strumenti chirurgici”.
Nel territorio si registra inoltre il più alto numero di bambini amputati in rapporto alla popolazione rispetto a qualsiasi altra parte del mondo. Decine di migliaia di minori malati o feriti necessitano ancora di cure urgenti, mentre molti di coloro che avrebbero bisogno di assistenza specialistica all’esterno della Striscia non sono stati evacuati. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità sanitarie di Gaza, circa 4.000 bambini necessitano con urgenza di evacuazione per motivi medici.
Oltre ai bombardamenti, Israele ha nuovamente emesso ordini di evacuazione per alcune aree del vicino campo profughi di Al-Maghazi. Gli ordini riguardano diverse zone del campo, tra cui centri di riabilitazione, un asilo, edifici comunali e altre aree nei pressi della rotonda di Sidqi.
Radio Onda d’Urto si è collegata con Gaza per raccogliere la testimonianza di Sami Abu Omar, cooperante impegnato con diverse realtà attive nella Striscia e collaboratore dell’emittente. Ascolta o scarica.
In Cisgiordania occupata, intanto, proseguono i raid e gli attacchi dei coloni, in tandem con l’esercito occupante: secondo Oxfam, nei primi cinque mesi del 2026 sono stati documentati 550 assalti. Dall’ottobre 2023 a oggi, il numero dei civili palestinesi uccisi in Cisgiordania ha superato quello registrato nei 17 anni precedenti: oltre 1.200 morti, di cui circa 300 bambini. Si contano inoltre quasi 50.000 sfollati e oltre 925 barriere che limitano la libertà di movimento di circa 3 milioni di persone, a vantaggio degli insediamenti dei coloni.