
“Perché non li considerano esseri umani”
Pressenza - Saturday, May 23, 2026Libano
Mentre proseguono le violenze nella striscia di Gaza, l’aggressione israeliana contro il Libano non ha limiti. La mediazione Usa è una finzione. La “dottrina delle macerie” e “la politica della tenaglia” vengono applicate dall’esercito di invasione per uccidere libanesi, far pressione sul governo per cedere sulla linea politica e soprattutto per svuotare il sud del paese dalla sua gente e colonizzarlo con bande di coloni ebrei arrivati da ogni dove. Uccisioni e distruzioni vanno di pari passo. Il Ministero della Salute libanese ha pubblicato la statistica quotidiana delle atrocità sioniste: 3.111 martiri e 9.432 feriti a seguito dell’aggressione israeliana in corso contro il Libano dal 2 marzo.
Cisgiordania
Venerdì sera, l’esercito di occupazione israeliano ha arrestato un giovane palestinese nel giorno del suo matrimonio, in una sala ricevimenti nel governatorato di Jenin, nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata. I coloni ebrei israeliani hanno inoltre attaccato il villaggio di Masoud, a sud di Jenin, aprendo il fuoco e seminando paura e panico tra i cittadini palestinesi.
La Cisgiordania sta assistendo a un’escalation di aggressioni da parte dei coloni, sotto la protezione dell’esercito israeliano, in particolare nelle aree rurali adiacenti agli insediamenti e agli avamposti, che spesso diventano punti di partenza per attacchi violenti contro i palestinesi e le loro proprietà.
Secondo la Commissione dell’Autorità Palestinese contro il Muro e gli Insediamenti, nel mese di aprile sono stati registrati 1.637 attacchi, con una media giornaliera di 55 aggressioni.
Global Sumud Flotilla
Il silenzio stampa in Italia sulle atrocità compiute dagli israeliani contro gli attivisti della flottiglia è un’onta indelebile. Testimonianze e foto sono state censurate. La documentazione si trova sulle agenzie di informazione, ma non passano.
Le atrocità compiute dagli israeliani agli attivisti presi in ostaggio nelle acque internazionali sono indescrivibili. Un giovane statunitense, l’attivista Gregory Terry, ha dichiarato al suo arrivo in Turchia, doppo l’evacuazione da Israele: “I soldati dell’occupazione erano le persone peggiori che abbia mai incontrato. Erano le persone più odiose e crudeli che abbia mai conosciuto. Non riesco a immaginare come Israele tratti i palestinesi. I soldati dell’occupazione torturano e violentano i palestinesi perché non li considerano esseri umani. Gli Stati Uniti finanziano questo genocidio e ne sono complici attivi. Tutto ciò avviene con i soldi dei contribuenti statunitensi”.
Ipocrisie diplomatiche
Italia, Gran Bretagna, Francia e Germania hanno pubblicato un comunicato congiunto, nel quale “chiedono” la cessazione dell’espansione degli insediamenti in Cisgiordania e che i responsabili delle violenze perpetrate dai coloni siano chiamati a risponderne. “Le politiche del governo israeliano in Cisgiordania minano la stabilità e le prospettive di una soluzione a due Stati.”
Poi aggiungono fotografando la situazione denunciata da palestinesi e ONU da anni: “Il progetto di insediamento E1 dividerà in due la Cisgiordania e costituisce una violazione del diritto internazionale”.
Dopo aver fotografato la realtà, non hanno mosso un dito per imporre sanzioni ai trasgressori. Che non sia mai, per non urtare la sensibilità degli amici e alleati sionisti. Bloccare le esportazioni di armi che hanno permesso quella politica arrogante e suprematista dei coloni ebrei israeliani contro la popolazione disamata palestinese? Figuriamoci! Ipocriti.