
La diffida esorta le autorità italiane a tutelare i propri cittadini sequestrati dall’esercito israeliano
Pressenza - Tuesday, May 19, 2026I legali dei partecipanti italiani alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla hanno formalmente diffidato le Autorità italiane competenti affinché adottino con urgenza tutte le iniziative diplomatiche, consolari e istituzionali necessarie a tutela dei cittadini italiani coinvolti nei recenti eventi verificatisi nel Mediterraneo orientale.
La diffida è stata trasmessa, tra gli altri, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alle competenti Ambasciate e Rappresentanze diplomatiche, nonché alle ulteriori Autorità nazionali ed internazionali interessate.
L’iniziativa si è resa necessaria alla luce della perdurante privazione della libertà personale di alcuni attivisti coinvolti nella missione civile e umanitaria diretta verso Gaza, nonché delle gravi criticità emerse in relazione all’abbordaggio delle imbarcazioni avvenuto in acque internazionali.
Nella diffida si evidenzia come la situazione presenti profili di estrema urgenza sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali della persona, con particolare riferimento agli artt. 2, 3 e 5 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, nonché ai principi di diritto internazionale relativi alla libertà di navigazione e alla protezione dei civili impegnati in missioni umanitarie.
I legali hanno richiesto alle Autorità italiane di:
- attivarsi immediatamente per ottenere informazioni ufficiali sulle condizioni e sul luogo di trattenimento degli attivisti;
- garantire pieno accesso all’assistenza consolare e legale;
- adottare ogni iniziativa diplomatica utile a ottenere la cessazione della detenzione e il rientro in sicurezza dei cittadini coinvolti;
- verificare la legittimità delle operazioni compiute nei confronti delle imbarcazioni battenti bandiera italiana o comunque riconducibili a cittadini italiani.
L’urgenza dell’intervento è ulteriormente confermata dalle recenti modifiche legislative adottate in Israele in materia di trattenimento dei soggetti accusati di aver tentato di violare il blocco navale imposto su Gaza, circostanza che impone un’immediata verifica della legittimità della detenzione tuttora in corso.
“La tutela dei diritti fondamentali delle persone coinvolte non può subire ritardi né zone d’ombra. Le Autorità italiane hanno il dovere di attivarsi con la massima tempestività per assicurare protezione ai propri cittadini e verificare il rispetto del diritto internazionale”, dichiarano i legali della missione.