La diffida esorta le autorità italiane a tutelare i propri cittadini sequestrati dall’esercito israeliano
I legali dei partecipanti italiani alla missione umanitaria della Global Sumud
Flotilla hanno formalmente diffidato le Autorità italiane competenti affinché
adottino con urgenza tutte le iniziative diplomatiche, consolari e istituzionali
necessarie a tutela dei cittadini italiani coinvolti nei recenti eventi
verificatisi nel Mediterraneo orientale.
La diffida è stata trasmessa, tra gli altri, al Ministero degli Affari Esteri e
della Cooperazione Internazionale, alle competenti Ambasciate e Rappresentanze
diplomatiche, nonché alle ulteriori Autorità nazionali ed internazionali
interessate.
L’iniziativa si è resa necessaria alla luce della perdurante privazione della
libertà personale di alcuni attivisti coinvolti nella missione civile e
umanitaria diretta verso Gaza, nonché delle gravi criticità emerse in relazione
all’abbordaggio delle imbarcazioni avvenuto in acque internazionali.
Nella diffida si evidenzia come la situazione presenti profili di estrema
urgenza sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali della persona,
con particolare riferimento agli artt. 2, 3 e 5 della Convenzione Europea dei
Diritti dell’Uomo, nonché ai principi di diritto internazionale relativi alla
libertà di navigazione e alla protezione dei civili impegnati in missioni
umanitarie.
I legali hanno richiesto alle Autorità italiane di:
* attivarsi immediatamente per ottenere informazioni ufficiali sulle condizioni
e sul luogo di trattenimento degli attivisti;
* garantire pieno accesso all’assistenza consolare e legale;
* adottare ogni iniziativa diplomatica utile a ottenere la cessazione della
detenzione e il rientro in sicurezza dei cittadini coinvolti;
* verificare la legittimità delle operazioni compiute nei confronti delle
imbarcazioni battenti bandiera italiana o comunque riconducibili a cittadini
italiani.
L’urgenza dell’intervento è ulteriormente confermata dalle recenti modifiche
legislative adottate in Israele in materia di trattenimento dei soggetti
accusati di aver tentato di violare il blocco navale imposto su Gaza,
circostanza che impone un’immediata verifica della legittimità della detenzione
tuttora in corso.
“La tutela dei diritti fondamentali delle persone coinvolte non può subire
ritardi né zone d’ombra. Le Autorità italiane hanno il dovere di attivarsi con
la massima tempestività per assicurare protezione ai propri cittadini e
verificare il rispetto del diritto internazionale”, dichiarano i legali della
missione.
Global Sumud Flotilla