“No good men”, amarsi a Kabul a ridosso del regime talebano

Pressenza - Monday, May 18, 2026

Ambientato a Kabul nel 2021, poco prima che gli americani si ritirassero dall’Afghanistan, No Good Men, film di aperura al Festival di Berlino, in uscita sugli schermi italiani il 28 maggio, è una storia d’amore che fa luce sul dramma di un Paese, unendo al racconto dei suoi usi e costumi ante-talebani, alle difficoltà della libertà di stampa, alla critica della condizione femminile svalutata, discriminata e violentata,  al susseguirsi di fatti che videro i Talebani prendere il potere, con drammatiche scene di fuga e disperazione in aeroporto, una sottile indagine psicologica dei sentimenti che coinvolgono un uomo e una donna che loro malgrado sfidano la morale corrente.

Naru è una donna afghana che non si adegua alle convenzioni del suo Paese: è infatti l’unica operatrice televisiva, sa di essere brava e non le importa della diffidenza dei colleghi uomini.   Ha lasciato il marito e alleva da sola il figlio di pochi anni.  In un contesto fragile, minacciato dall’incombente regime talebano, lacerato da sparatorie, atti terroristici e opprimenti divieti, Naru lavora alla televisione Kabul News e frequenta un conosciuto giornalista investigativo, sfidando la mentalità del luogo, intollerante verso due persone sposate affiancate dal lavoro.

L’analisi psicologica del film mette anche in discussione la popolare convinzione femminile, rivelata da interviste di Naru alle donne di Kabul, che in Afghanistan “there are no good men”, non vi siano uomini buoni. La conoscenza autobiografica della regista rende credibile la narrazione della vita di una capitale martoriata, sulla quale l’Occidente sa cinematograficamente ancora poco, le cui difficoltà umane e storiche rivelano aspetti universali che riguardano ogni individuo e territorio di questo nostro globo sempre più connesso e interdipendente.

La regista afghana Shahrbanoo Sadat, nei panni di Naru, è protagonista del film, affiancata dall’ottimo attore Anwar Hashimi, il giornalista volto di Kabul News. Leggiamo nei titoli di coda che “No Good Men” è dedicato da Shahrbanoo Sadat alle vittime di un attentato del 2016 contro una stazione televisiva afghana. Shahrbanoo Sadat ha dichiarato alla stampa di voler onorare i colleghi colpiti dall’atto terroristico che lavoravano in quella stazione televisiva (Kabul TV), di cui lei stessa faceva parte.

No Good Men (2026)

Un film di Shahrbanoo Sadat con Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi.

Genere: Drammatico.

Durata: 103 minuti.

Uscita nelle sale: 28 maggio 2026

 

 

Bruna Alasia