“No good men”, amarsi a Kabul a ridosso del regime talebano
Ambientato a Kabul nel 2021, poco prima che gli americani si ritirassero
dall’Afghanistan, No Good Men, film di aperura al Festival di Berlino, in uscita
sugli schermi italiani il 28 maggio, è una storia d’amore che fa luce sul dramma
di un Paese, unendo al racconto dei suoi usi e costumi ante-talebani, alle
difficoltà della libertà di stampa, alla critica della condizione femminile
svalutata, discriminata e violentata, al susseguirsi di fatti che videro i
Talebani prendere il potere, con drammatiche scene di fuga e disperazione in
aeroporto, una sottile indagine psicologica dei sentimenti che coinvolgono un
uomo e una donna che loro malgrado sfidano la morale corrente.
Naru è una donna afghana che non si adegua alle convenzioni del suo Paese: è
infatti l’unica operatrice televisiva, sa di essere brava e non le importa della
diffidenza dei colleghi uomini. Ha lasciato il marito e alleva da sola il
figlio di pochi anni. In un contesto fragile, minacciato dall’incombente regime
talebano, lacerato da sparatorie, atti terroristici e opprimenti divieti, Naru
lavora alla televisione Kabul News e frequenta un conosciuto giornalista
investigativo, sfidando la mentalità del luogo, intollerante verso due persone
sposate affiancate dal lavoro.
L’analisi psicologica del film mette anche in discussione la popolare
convinzione femminile, rivelata da interviste di Naru alle donne di Kabul, che
in Afghanistan “there are no good men”, non vi siano uomini buoni. La conoscenza
autobiografica della regista rende credibile la narrazione della vita di una
capitale martoriata, sulla quale l’Occidente sa cinematograficamente ancora
poco, le cui difficoltà umane e storiche rivelano aspetti universali che
riguardano ogni individuo e territorio di questo nostro globo sempre più
connesso e interdipendente.
La regista afghana Shahrbanoo Sadat, nei panni di Naru, è protagonista del film,
affiancata dall’ottimo attore Anwar Hashimi, il giornalista volto di Kabul News.
Leggiamo nei titoli di coda che “No Good Men” è dedicato da Shahrbanoo Sadat
alle vittime di un attentato del 2016 contro una stazione televisiva afghana.
Shahrbanoo Sadat ha dichiarato alla stampa di voler onorare i colleghi colpiti
dall’atto terroristico che lavoravano in quella stazione televisiva (Kabul TV),
di cui lei stessa faceva parte.
No Good Men (2026)
Un film di Shahrbanoo Sadat con Shahrbanoo Sadat, Anwar Hashimi.
Genere: Drammatico.
Durata: 103 minuti.
Uscita nelle sale: 28 maggio 2026
Bruna Alasia