
TORINO: MAXI-PROCESSO ASKATASUNA. DOPO L’ASSOLUZIONE DALL’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, LA PROCURA CI RIPROVA CON L’APPELLO
Radio Onda d`Urto - Monday, April 13, 2026Maxi-processo Askatasuna: dopo che, un anno fa, i giudici torinesi hanno escluso il reato di associazione a delinquere formulato dall’accusa nell’indagine “Sovrano”, la Procura con l’elmetto ci riprova in appello. Si è conclusa lunedì pomeriggio, 13 aprile, la prima udienza d’appello del processo che lo scorso marzo aveva visto 16 dei 28 imputati assolti dall’accusa di far parte di un’associazione a delinquere e, a tal fine, di aver commesso diversi reati legati alla lotta No Tav e alla città di Torino, a partire dal centro sociale Askatasuna.
I pm torinesi hanno chiesto e ottenuto il rinnovo del dibattimento, al via stamattina con l’audizione di due agenti della Digos. Non è stata accolta, invece, la richiesta di acquisire il file audio dell’intervista rilasciata alla nostra emittente, Radio Onda d’Urto, da Giorgio Rossetto, compagno torinese tra gli imputati nel processo. Gli avvocati di compagne e compagni hanno poi chiesto a una giudice di “valutare l’opportunità di astenersi”. Si tratta di Emanuela Ciabatti, che aveva fatto parte del tribunale che nel 2015 si pronunciò proprio nei confronti di Giorgio Rossetto in un’altro processo contro il movimento No Tav. La corte, però, ha respinto la richiesta.
L’aggiornamento con Dana Lauriola, compagna del movimento No Tav imputata nel processo. Ascolta o scarica.
