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La “giusta misura” della propaganda di la Repubblica per Telt
Confessiamo una certa invidia. Non capita tutti i giorni di vedere un reportage trasformarsi, senza quasi che il lettore se ne accorga, in un opuscolo promozionale. Nell’articolo che Repubblica dedica […] The post La “giusta misura” della propaganda di la Repubblica per Telt first appeared on notav.info.
July 13, 2026
notav.info
3 luglio 2011: la repressione continua, la solidarietà resta una pratica collettiva
Sono passati quindici anni dalle giornate che hanno segnato uno dei momenti più intensi della mobilitazione contro il TAV in Val di Susa. Il 27 giugno 2011 la polizia sgomberava con la forza la Libera Repubblica della Maddalena, il presidio militante costruito nell’area destinata all’apertura del cantiere. L’obiettivo era liberare il sito per l’avvio dei lavori, ma lo sgombero rappresentò anche un salto di qualità nella gestione dell’ordine pubblico del conflitto No TAV. La settimana successiva, il 3 luglio oltre centomila persone raggiunsero la valle per tentare di riconquistare il presidio insieme ai valsusini. La risposta delle forze dell’ordine fu immediata: cariche ripetute, utilizzo massiccio di lacrimogeni CS – molti dei quali lanciati ad altezza d’uomo – e una gestione dell’ordine pubblico che trasformò l’intera area in un teatro di scontro per diverse ore. Anche dopo la fine della manifestazione, gli inseguimenti proseguirono nei boschi circostanti. In quelle ore furono gli abitanti della valle a garantire assistenza, cure e ospitalità ai manifestanti, confermando quel rapporto tra territorio e movimento che ha rappresentato, fin dall’inizio, uno degli elementi di forza dell’esperienza No TAV. A quella giornata seguì una lunga offensiva giudiziaria. Nel gennaio 2012 un’operazione della Digos, estesa a diverse città italiane, portò all’arresto di 54 attivisti; 27 vennero trasferiti in carcere. Da quell’inchiesta prese forma il cosiddetto maxiprocesso del 3 luglio, celebrato nell’aula bunker del carcere delle Vallette: uno dei più grandi procedimenti penali istruiti negli ultimi decenni nei confronti di un movimento sociale. L’iter processuale è durato oltre undici anni. Alla fine sono arrivate 32 condanne, con pene comprese tra gli otto mesi e i quattro anni di reclusione. Per molte e molti quelle condanne non appartengono al passato: c’è chi le sta ancora scontando, tra carcere e misure alternative. > Negli ultimi mesi, però, la pressione vendetta repressiva ha assunto > un’ulteriore forma. Alle condanne penali si sono aggiunte le richieste di > risarcimento civile per centinaia di migliaia di euro. Una dimensione economica della repressione che punta a colpire le persone ben oltre il processo penale: pignoramenti, trattenute sullo stipendio e il rischio, per chi usufruisce di misure alternative, della loro revoca e del conseguente ritorno in carcere. È una dinamica ormai ricorrente: alla criminalizzazione giudiziaria si affianca quella economica, trasformando il risarcimento in uno strumento di punizione e deterrenza nei confronti del conflitto sociale. Di questi giorni è infatti la notizia che Leonardo S.p.A. è stata ammessa come parte civile in un processo contro attiviste solidali con la lotta di liberazione del popolo palestinese: ha chiesto risarcimenti per 150.000 Euro a fronte di una azione dimostrativa cui non sono seguiti danneggiamenti. Di fronte a questa nuova offensiva, la risposta è arrivata ancora una volta dalla Val di Susa. È stata attivata una cassa di solidarietà per sostenere le compagne e i compagni colpiti dalle richieste risarcitorie, riaffermando una pratica che ha attraversato tutta la storia del movimento: affrontare collettivamente tutte le sfide, inclusa la repressione. «Si parte e si torna insieme» non è solo uno slogan. A quindici anni dal 3 luglio, la mobilitazione contro il TAV non appartiene soltanto alla memoria collettiva delle lotte contro le grandi opere e per i beni comuni. Continua a produrre attualmente conseguenze materiali nella vita di decine di persone e ricorda come la repressione non si esaurisca nelle piazze o nelle aule di tribunale, ma prosegua nel tempo, assumendo forme diverse. Di fronte a questo, la solidarietà continua a essere non solo un valore, ma una pratica politica concreta. Venerdì 3 Luglio è organizzata una serata al Csoa Forte Prenestino per raccogliere fondi e per continuare a sostenere le persone imputate nel processo. La foto di copertina è di Riccardo Carraro Questo articolo è gratuito, ma produrlo richiede tempo e impegno. Per mantenere la nostra informazione libera e accessibile, abbiamo bisogno del tuo contributo, anche piccolo. Trasforma la tua lettura in un atto di sostegno, clicca sul banner qui sotto per fare una donazione. Puoi anche donare il tuo 5X1000, CF: 96405560580 L'articolo 3 luglio 2011: la repressione continua, la solidarietà resta una pratica collettiva proviene da DINAMOpress.
July 2, 2026
DINAMOpress
NO TAV: INIZIATA L’ESTATE DI LOTTA IN VALLE DI SUSA. BATTITURE, LACRIMOGENI E IDRANTI AL FORTINO DI CHOMONTE.
Venerdì 19 giugno, in serata, è iniziata l’estate 2026 di lotta No Tav in valle di Susa. Un appuntamento lanciato da studentesse e studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, è tornato a popolare i sentieri della Val Clarea. Dal Presidio dei Mulini c’è stato l’avvicinamento verso le recinzioni del cantiere di Chiomonte con una fitta battitura durata ore alle recinzioni, a cui le forze dell’ordine hanno replicato con il consueto uso massiccio di lacrimogeni e di idranti. “Non è un caso – si legge su notav.info – che l’iniziativa sia partita proprio dai Mulini. Questo presidio è diventato negli ultimi anni uno dei punti di riferimento della lotta contro la Torino-Lione e contro l’allargamento del cantiere in Val Clarea. Un luogo che continua a rappresentare una presenza costante di monitoraggio, denuncia e resistenza all’interno dell’area maggiormente interessata dai lavori. La serata ha mostrato ancora una volta come, nonostante anni di militarizzazione e recinzioni, la volontà di opporsi all’opera non sia venuta meno. Anzi, la partecipazione e l’energia espresse confermano che la mobilitazione continua a rinnovarsi e a coinvolgere nuove generazioni. Dai Mulini è arrivato un messaggio chiaro: l’estate di lotta è iniziata e la Val Clarea continua a essere terra di resistenza“ Di Tav e devastazione ambientale si è parlato, sempre venerdì 19 giugno, al Csa Magazzino 47 di Brescia, con un incontro pubblico tra compagne-i e chi resiste in Valle di Susa. Su Radio Onda d’Urto, l’audio dell’incontro, a cui è seguita una cena benefit per sostenere le spese legali del maxiprocesso No Tav, quello relativo alla grande mobilitazione popolare avvenuta in Val di Susa tra il 27 giugno e il 3 luglio 2011, durante l’assedio al cantiere di Chiomonte e lo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena. Nato nel 2012 con oltre 50 persone imputate, il maxiprocesso si è concluso con pesanti condanne che hanno portato l’Agenzia delle Entrate a emettere migliaia di euro di cartelle di pagamento. L’audio dell’incontro No Tav di venerdì 19 giugno al Csa Magazzino 47 di Brescia. Ascolta o scarica
June 20, 2026
Radio Onda d`Urto
Il quotidiano francese “Le Monde” contro la Torino-Lione
Contrariamente a quanto succede alle nostre latitudini, in cui la stampa mainstream è assolutamente complice della propaganda Pro-Tav e completamente acritica verso il progetto della nuova linea Torino-Lione, il quotidiano Le Monde, il più importante e letto in Francia, ha pubblicato un articolo che mostra quali sono i reali impatti del progetto […] L'articolo Il quotidiano francese “Le Monde” contro la Torino-Lione su Contropiano.
June 18, 2026
Contropiano
Rosta – Il TAV ti entra in cantina!
Il territorio di Rosta verrà coinvolto, stando al progetto definitivo di Rfi, “solo” dalla doppia galleria del tutto interrata che non toccherà la parte a più alta densità dell’abitato. Questa […] The post Rosta - Il TAV ti entra in cantina! first appeared on notav.info.
June 16, 2026
notav.info
DA ZVERNEC ALLA VAL DI SUSA: stesso modello imposto stessa lotta.
Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta. La repressione violenta contro una popolazione che […] The post DA ZVERNEC ALLA VAL DI SUSA: stesso modello imposto stessa lotta. first appeared on notav.info.
June 3, 2026
notav.info
Caro PD: il problema non è il “tono”, è la Torino-Lione
Le parole di Paolo Foietta contro il Partito Democratico raccontano molto più di quanto forse lui stesso vorrebbe ammettere. Per anni i sostenitori della Torino-Lione hanno provato a descrivere il […] The post Caro PD: il problema non è il "tono", è la Torino-Lione first appeared on notav.info.
May 7, 2026
notav.info