All’IC “Achille Lauri” di Sora, Frosinone, va in scena la Fata Carabiniera

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Wednesday, March 18, 2026

Grazie alla sua centenaria esperienza funambolica, l’Arma dei Carabinieri stavolta sta in palcoscenico e arma una favola per bambine e bambini dai tre ai sei anni. Siamo a Sora, provincia di Frosinone, alla scuola dell’Infanzia che fa capo all’Istituto Comprensivo “Achille Lauri”, dove le scolaresche sono chiamate, con le loro insegnanti e la Dirigente, ad assistere a uno spettacolino veramente sorprendente (clicca qui per il servizio).

Perfino noi, dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che raccogliamo le segnalazioni di iniziative di questo tipo da tutta Italia, talvolta ci stupiamo. Infatti, se lo scopo è quello ormai consueto di inculcare nelle giovanissime menti la paura di trasgredire (intesa come rispetto della legalità, incarnata nello Stato e nelle sue istituzioni), la forma assume contorni fra l’esilarante e il paradossale.

Il progetto, arrivato alla terza edizione, è una specie di scatola cinese. il titolo (dell’iniziativa? dello spettacolo? dell’animazione successiva?) è “Libertà, fantasia fra palcoscenico e vita”. Si intuisce che lo schema narratologico è costituito su una favola con protagonista una nuova fata da aggiungere all’immaginario infantile, la “carabiniera”. La fantastica creatura in divisa si muove su un palcoscenico (o nella vita reale?) dove fra cappelli a punta e bandiere italiche (in mano a ciascun minore), forse racconta di quali poteri dispone, di quali magie è capace. Si direbbe siano davvero straordinarie visto che le quattro parole del titolo mettono ogni tentativo interpretativo un po’ alle strette. Poco supporto ci viene dalla voce fuori campo che, come sempre nelle cronache locali, ci illustra con tono entusiasta le scene dell’arrivo delle piccole e dei piccoli in caserma. Quando il microfono va a un rappresentante dell’Associazione di Volontariato, che ci spiga di semi e terreni incolti, metafora delle piccole menti infantili da coltivare per ottenere buoni cittadini, la faccenda si fa imbarazzante. Ancora non si riesce a capire cosa faranno le creature nella caserma.

Lavorando ai fianchi dell’iniziativa, provo a districare l’oscuro panorama offerto da chi organizza.  L’Associazione si chiama “CapitanoUltimo”, sembra abbia sede in una tenuta di zona, la “Della Mistica”. Il sito e la lettura dello statuto generano altro sconcerto. Provo ad andare con ordine. Le immagini mostrano uomini mascherati da fazzoletti con i simboli della Fiamma, immagini di rapaci, altro che non riesco a individuare, sono fotografati su sfondo di croci di legno. Falconeria, scopi sociali, preghiera comunitaria si intrecciano negli scopi dichiarati.

Continuando a cercare si incontra anche il “personaggio-chiave” (sic), l’Ultimo Capitano (ultimo di che, di che impresa?). Ha un cognome, una carriera alle spalle di carabiniere, una recente di politico che lo ha visto candidato alle europee nella lista di Cateno De Luca, già sindaco dei Messina e Taormina. Guardando ancora in rete lo si vede su un palco durante la campagna elettorale mentre teatralmente si toglie “dopo 31 anni” (sic) il fazzoletto e dichiara i suoi intenti. Una signora lo abbraccia commossa, grata.

Due parole su Cateno De Luca che lo ha reclutato sono utili per capire meglio il contesto: passato da uno schieramento politico all’altro, sempre di destra, è stato più volte indagato anche per reati gravi (di cui non ho potuto appurare l’esito giudiziario, ma non importa). Se si comprendono bene di obiettivi delle testate giornalistiche locali che diffondono queste notizie in rete e, come ho già scritto altrove, elaborano consenso verso queste iniziative nelle scuole, meno ci si capacita di come le maestre possano cedere il proprio ruolo professionale a questi improvvisati didatti.

La scuola dell’infanzia e la primaria hanno già subito effetti di diverse norme distruttive della loro ottima storia educativa, ma oggi – è molto chiaro – rappresentano la prima fase del percorso formazione del capitale umano, da istruire, addestrare al pensiero convergente. Serviranno il mercato del lavoro secondo le sue aspettative, serviranno la Patria e i suoi obblighi di fedeltà e obbedienza. In fondo, produzione bellica e sistema valoriale lealmente patriottico vanno a braccetto.

Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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