Tag - Lazio

All’IC “Achille Lauri” di Sora, Frosinone, va in scena la Fata Carabiniera
Grazie alla sua centenaria esperienza funambolica, l’Arma dei Carabinieri stavolta sta in palcoscenico e arma una favola per bambine e bambini dai tre ai sei anni. Siamo a Sora, provincia di Frosinone, alla scuola dell’Infanzia che fa capo all’Istituto Comprensivo “Achille Lauri”, dove le scolaresche sono chiamate, con le loro insegnanti e la Dirigente, ad assistere a uno spettacolino veramente sorprendente (clicca qui per il servizio). Perfino noi, dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che raccogliamo le segnalazioni di iniziative di questo tipo da tutta Italia, talvolta ci stupiamo. Infatti, se lo scopo è quello ormai consueto di inculcare nelle giovanissime menti la paura di trasgredire (intesa come rispetto della legalità, incarnata nello Stato e nelle sue istituzioni), la forma assume contorni fra l’esilarante e il paradossale. Il progetto, arrivato alla terza edizione, è una specie di scatola cinese. il titolo (dell’iniziativa? dello spettacolo? dell’animazione successiva?) è “Libertà, fantasia fra palcoscenico e vita”. Si intuisce che lo schema narratologico è costituito su una favola con protagonista una nuova fata da aggiungere all’immaginario infantile, la “carabiniera”. La fantastica creatura in divisa si muove su un palcoscenico (o nella vita reale?) dove fra cappelli a punta e bandiere italiche (in mano a ciascun minore), forse racconta di quali poteri dispone, di quali magie è capace. Si direbbe siano davvero straordinarie visto che le quattro parole del titolo mettono ogni tentativo interpretativo un po’ alle strette. Poco supporto ci viene dalla voce fuori campo che, come sempre nelle cronache locali, ci illustra con tono entusiasta le scene dell’arrivo delle piccole e dei piccoli in caserma. Quando il microfono va a un rappresentante dell’Associazione di Volontariato, che ci spiga di semi e terreni incolti, metafora delle piccole menti infantili da coltivare per ottenere buoni cittadini, la faccenda si fa imbarazzante. Ancora non si riesce a capire cosa faranno le creature nella caserma. Lavorando ai fianchi dell’iniziativa, provo a districare l’oscuro panorama offerto da chi organizza.  L’Associazione si chiama “CapitanoUltimo”, sembra abbia sede in una tenuta di zona, la “Della Mistica”. Il sito e la lettura dello statuto generano altro sconcerto. Provo ad andare con ordine. Le immagini mostrano uomini mascherati da fazzoletti con i simboli della Fiamma, immagini di rapaci, altro che non riesco a individuare, sono fotografati su sfondo di croci di legno. Falconeria, scopi sociali, preghiera comunitaria si intrecciano negli scopi dichiarati. Continuando a cercare si incontra anche il “personaggio-chiave” (sic), l’Ultimo Capitano (ultimo di che, di che impresa?). Ha un cognome, una carriera alle spalle di carabiniere, una recente di politico che lo ha visto candidato alle europee nella lista di Cateno De Luca, già sindaco dei Messina e Taormina. Guardando ancora in rete lo si vede su un palco durante la campagna elettorale mentre teatralmente si toglie “dopo 31 anni” (sic) il fazzoletto e dichiara i suoi intenti. Una signora lo abbraccia commossa, grata. Due parole su Cateno De Luca che lo ha reclutato sono utili per capire meglio il contesto: passato da uno schieramento politico all’altro, sempre di destra, è stato più volte indagato anche per reati gravi (di cui non ho potuto appurare l’esito giudiziario, ma non importa). Se si comprendono bene di obiettivi delle testate giornalistiche locali che diffondono queste notizie in rete e, come ho già scritto altrove, elaborano consenso verso queste iniziative nelle scuole, meno ci si capacita di come le maestre possano cedere il proprio ruolo professionale a questi improvvisati didatti. La scuola dell’infanzia e la primaria hanno già subito effetti di diverse norme distruttive della loro ottima storia educativa, ma oggi – è molto chiaro – rappresentano la prima fase del percorso formazione del capitale umano, da istruire, addestrare al pensiero convergente. Serviranno il mercato del lavoro secondo le sue aspettative, serviranno la Patria e i suoi obblighi di fedeltà e obbedienza. In fondo, produzione bellica e sistema valoriale lealmente patriottico vanno a braccetto. Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Crisi è opportunità. Campagna sulla risposta dei comunisti nei momenti di svolta della storia
NON UN PASSO INDIETRO. Crisi è opportunità. Dal fascismo all’imperialismo, la risposta dei comunisti e delle comuniste in Italia nei momenti di svolta della storia La svolta epocale che si sta producendo in questi anni crediamo imponga un ragionamento per le formazioni comuniste su come adeguare la propria azione e […] L'articolo Crisi è opportunità. Campagna sulla risposta dei comunisti nei momenti di svolta della storia su Contropiano.
March 18, 2026
Contropiano
Fiumicino, “Legalmente Marciando”: oggi non si vola, si marcia…ma c’è l’Aeronautica Militare!
“Legalmente Marciando”, a dispetto del nome non è una gara podistica o una parata militare, ma una manifestazione simbolica che coinvolge le scuole del circondario del Comune di Fiumicino che la organizza in collaborazione con l’Aeronautica Militare. Fiumicino, vuoi per la contiguità con lo scalo aereo più importante d’Italia vuoi per la vicinanza di  presenze militari di rilievo, (dalle varie postazioni radar, all’aeroporto di Furbara sede del 17° stormo specializzato in operazioni CSAR, ad alto rischio) non è nuovo ad attività che fanno della retorica panpenalista (le ben nota “educazione alla legalità”) uno dei propri cavalli di battaglia. Il problema, dal nostro punto di vista di insegnanti della scuola pubblica, tutte, in teoria “scuole di pace” è che il patriottismo/militarismo associato ad una legalità fine a sé stessa che si traduce in semplice obbedienza a prescindere dalla giustezza delle leggi, normalizza non solo il valore intrinseco dell’obbedienza ma appunto la presenza e il connubio con la divisa militare, in questo caso quella blu scuro dell’Aeronautica. Nei 4Km del percorso si fanno tappe simboliche (per esempio beni confiscati alle mafie), vengono inaugurati simboli come panchine dedicate alla legalità o piantati alberi con un loro angelo protettore (ad es. l’“albero di Falcone”). Per completare il quadro retorico in cui i valori “razionali” principali vengono veicolati attraverso elementi più emotivi o para-religiosi, negli anni sono stati invitati a partecipare personaggi quali don Antonio Coluccia, prete impegnato contro le mafie e Manuel Bortuzzo, atleta paralimpico delle Fiamme Oro, ma non nel podismo bensì nel nuoto! Ma cosa conta, l’importante è appunto toccare le corde giuste dello studente, del papà o della mamma che può vedere nella divisa l’angelo protettore che offre opportunità di riscatto e di inclusione. Sulla carta nasce come iniziativa locale di educazione civica, legata soprattutto, alla lotta alla criminalità organizzata, alla promozione dello sport come valore educativo, alla partecipazione delle scuole: solo che dai primi anni ’90 agli ultimi dati disponibili il numero dei morti ammazzati sono calati di ben 10 volte passando dagli oltre 3mila a poco più più di 300 di cui in maggioranza donne vittime di femminicidio ad opera di ex-fidanzati/mariti/amici dalla pelle rigorosamente bianca e cultura occidentale (patriarcale). Ha senso rispolverare Falcone e Borsellino? Per chi è nostalgico dei film “poliziotteschi” anni ’70/’80 o della serie TV “La Piovra”, in cui il buono e il cattivo erano ben definiti ed era chiaro chi sparava a chi, forse si ma in un’era in cui non si spara più un solo colpo l’obiettivo è ovviamente un altro: normalizzare la divisa, renderla “amica”, accudente, salvifica per vittime di bullismo o di stupro, sempre pronta a difendere i “buoni” i “manifestanti non-violenti” dalle incursioni di quelli “violenti”. Nel frattempo il dissenso viene sempre più represso in tutte le sue forme fino a renderle inoffensive, ben irrigimentate, incanalate, in una parola “autorizzate”. Su quest’ultimo termine, peraltro, c’è un’ulteriore retorica nel quadro della concessione paternalistica del permesso di dissentire: per qualsiasi manifestazione o iniziativa pubblica NON si chiede il “permesso” o l’”autorizzazione” ma semplicemente si “avvertono” le autorità preposte al cosiddetto “ordine pubblico”. Lo Stato, quindi, vuole far passare l’idea di “istituzioni unite per la legalità” e in tempi di povertà crescente, accentramento delle ricchezze, in un’economia di guerra da difendere da chi, con termine denigratorio, è definito “pacifinto” di marce della legalità simili si contano in moltissime città italiane: “camminate antimafia”,  “giornate della legalità” per non parlare di innumerevoli e sempre più crescenti iniziative scolastiche con le forze dell’ordine. Non dimentichiamo poi che il connubio legalità-forze armate è connesso all’attività di proselitismo delle varie scuole militari come la Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet” di Firenze, che è un liceo militare per studenti tra 15 e 17 anni. Spesso non sono necessari grandi numeri all’interno di queste scuole che spesso si presentano all’esterno come istituzioni, appunto di élite, quindi lo scopo, oltre che propagandistico-bellicistico è prettamente di marketing: rendere appetibile la divisa, in un mix di élitismo, di competitività e ancora oggi di machismo anche se alcuni anni fa queste scuole hanno aperto anche ad una piccola “quota rosa” di pura facciata.  Il prete poi chiude il cerchio retorico perché ricrea sempre quel triangolo simbolico  tipico delle iniziative italiane in nome della “legalità”: istituzioni dello Stato (forze armate, polizia, ecc.), scuola pubblica, mondo cattolico e oratori. Come si è visto più volte soprattutto nelle Marche questo modello è molto usato perché intercetta i giovani tramite scuole e parrocchie dando una narrazione morale della legalità. Quest’anno però a differenza del 2025 c’è maggiore enfasi sui “valori delle istituzioni” e la presenza esplicita delle forze armate dove l’Aeronautica, come dimostrano i conflitti attuali, gioca un ruolo fondamentale, molto più che nel passato. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Le donne in piazza a Roma per l’8 marzo arginano i sostenitori iraniani della guerra
Mentre prende avvio lo sciopero generale chiamato dall’Unione Sindacale di Base e anche altri sindacati come lo Slai Cobas, l’Unione Sindacale Italiana e le Clap, per lottare contro un modello e un governo che odia palesemente le donne, pur essendo guidato dalla “donna, madre, cristiana” Giorgia Meloni, è utile riportare […] L'articolo Le donne in piazza a Roma per l’8 marzo arginano i sostenitori iraniani della guerra su Contropiano.
March 9, 2026
Contropiano
Lazio, Esercito nelle scuole per concorso VFI e carriere militari
Il 27 febbraio scorso è scaduto il termine del secondo blocco ( https://concorsi.difesa.it/ei/VFI/20262BL/Pagine/home.aspx ) del concorso per 3000 volontari in ferma iniziale (VFI) e nelle settimane precedenti diversi infopoint dell’esercito erano allestiti nelle città della regione Lazio. Obiettivo degli infopoint è avvicinare quanta più gente è possibile, soprattutto giovani tra i 18 e i 24 anni per informarli sulle modalità di partecipazione al concorso, e invogliarli ad arruolarsi. (Clicca qui per la segnalazione) A febbraio l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha trasmesso un approfondimento sul ritorno della leva in Europa e in Italia condotto dalla docente Serena Tusini, docente, promotrice e attivista dell’Osservatorio. Tusini ha descritto i modelli nordici di coscrizione, le recenti riforme della leva nei paesi baltici, in Francia e in Germania. Sull’Italia ha dato un quadro delle proposte di legge depositate dalla Lega e dal PD in parlamento. Suggeriamo la visione del video di Serena Tusini anche per comprendere come stia cambiando la definizione di leva volontaria civile ; è molto probabile infatti che se in Italia venisse costituita una riserva volontaria civile sarebbe alle dipendenze delle FFAA e quindi agganciata a disegni bellici italiani. Altra nota importante è che la militarizzazione crescente del nostro sistema sociale non è contrastata dai partiti di sinistra (https://www.youtube.com/watch?v=DZ7Wd7_F6rU) Smilitarizzare le scuole e l’educazione vuol dire opporsi al razzismo e al sessismo di cui sono portatori i linguaggi e le pratiche belliche, non assecondare l’irrazionale paura di un “nemico” interno ed esterno ai confini nazionali. Smilitarizzare la scuola vuol dire restituirle il ruolo sociale previsto dalla Costituzione italiana. L’Osservatorio promuove momenti di formazione per docenti, studenti e cittadinanza. Puoi comunicare con noi, manda una mail a osservatorionomili@gmail.com. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma. Assemblea in piazza per il NO sociale al referendum. Verso la manifestazione nazionale del 14 marzo
Venerdi si è tenuta una assemblea popolare del comitato per il NO sociale a Piazza Vittorio per rilanciare la manifestazione nazionale del 14 marzo per il no al referendum, al governo Meloni e alla guerra, in cui si sono confrontati forze sociali, politiche e giuristi per il no. Al microfono […] L'articolo Roma. Assemblea in piazza per il NO sociale al referendum. Verso la manifestazione nazionale del 14 marzo su Contropiano.
March 7, 2026
Contropiano
Latina. Contestato Salvini all’inaugurazione del Corridoio Roma-Latina
CONTESTATO SALVINI ALL’INAUGURAZIONE DELLA BRETELLA CISTERNA-VAL MONTONE VERSO IL 14 MARZO PER UN NO SOCIALE AL GOVERNO DELLE OPERE INUTILI Oggi come Ecoresistenze e Comitato No Corridoio Roma-Latina, insieme al Comitato No Bretella abbiamo contestato Salvini durante l’inaugurazione della Bretella Cisterna-Val Montone. Il Ministro delle Infrastrutture viene ad inaugurare un’opera […] L'articolo Latina. Contestato Salvini all’inaugurazione del Corridoio Roma-Latina su Contropiano.
March 4, 2026
Contropiano
Roma, Manifestazione all’ambasciata USA. “No all’aggressione contro l’Iran e al servilismo del governo
Ieri pomeriggio si è svolto un presidio di protesta sotto l’ambasciata statunitense a Roma, in via Bissolati. Insieme agli attivisti italiani erano presenti anche cittadini iraniani che hanno denunciato i bombardamenti e l’accanimento contro il proprio paese da parte di Israele e USA. Per circa due ore si sono alternati […] L'articolo Roma, Manifestazione all’ambasciata USA. “No all’aggressione contro l’Iran e al servilismo del governo su Contropiano.
March 4, 2026
Contropiano
Roma. Autobus sprofonda in una buca. E’ l’immagine della realtà della città
Un autobus del trasporto pubblico con una ruota sprofondata nell’ennesima voragine dell’asfalto non è una fatalità. È il simbolo di una città lasciata a se stessa. A Roma, capitale d’Italia e metropoli europea, non può essere normale che un mezzo carico di lavoratori, studenti e pensionati finisca incastrato in una […] L'articolo Roma. Autobus sprofonda in una buca. E’ l’immagine della realtà della città su Contropiano.
March 4, 2026
Contropiano
CONTRO I LICENZIAMENTI ALLA PERONI A ROMA.
Gli operai PERONI E SDA non mollano !!! Ottava giornata di mobilitazione da parte dei lavoratori che per anni hanno prestato servizio all’ interno della Peroni di Roma e che ora, a causa di una procedura di licenziamento attivata dall’ azienda fornitrice Masterjobs, sono a rischio licenziamento. Momenti di tensione quando un tir ha provato ad investire i lavoratori in sciopero, per cui uno degli operai, ha dovuto richiedere l’ intervento dell’ ambulanza. Da stamattina al loro fianco decine di lavoratori anche di altri magazzini come quelli Sda del Lazio , anch’essi in sciopero dall’ alba per 4 corrieri del bancario Sda della filiale di Roma 1 licenziati . In dietro non si lascia nessuno! Come ci hanno insegnato i lavoratori della logistica in questi anni: SOLO LA LOTTA PAGA ! Avanti si cobas! Sì cobas nazionale. L'articolo CONTRO I LICENZIAMENTI ALLA PERONI A ROMA. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.