Illegittima la revoca della protezione sussidiaria: necessaria una valutazione in concreto della pericolosità

Progetto Melting Pot Europa - Tuesday, February 3, 2026

Il Tribunale di Roma afferma che è necessario effettuare una valutazione in concreto della pericolosità per ordine e sicurezza pubblica ai fini della revoca della protezione sussidiaria, non potendosi desumere solo dalla commissione dei reati.

Nel caso di specie il giudice valorizza l’ottima adesione al percorso trattamentale in carcere, il buon inserimento successivo alla scarcerazione e l’assenza di ulteriori procedimenti penali, decidendo di superare anche la valutazione del tribunale di sorveglianza che in seguito alla scarcerazione aveva confermato l’espulsione come misura di sicurezza.

“Si ritiene che la Commissione Nazionale non abbia adeguatamente motivato in ordine all’attualità della pericolosità sociale del ricorrente, limitandosi a richiamare la condanna definitiva per un reato astrattamente idoneo a fondare un giudizio di pericolosità, ma omettendo di considerare gli elementi concreti relativi al percorso rieducativo e al reinserimento sociale del sig. (…) Tale omissione si pone in contrasto con il principio secondo cui la revoca della protezione sussidiaria per motivi di pericolosità deve fondarsi su una valutazione individualizzata e attuale del rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica“.

Tribunale di Roma, decreto del 28 marzo 2025

Si ringrazia l’Avv.ta Ginevra Maccarrone per la segnalazione e il commento; il caso è stato seguito con l’avv. Salvatore Fachile.