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Caccia ai giovani e città militarizzate. Cronaca da un paese trasformato in caserma
Ultim’ora. Nonostante la militarizzazione migliaia e migliaia di persone, in larghissima parte giovani e giovanissimi, sono scese in piazza nelle principali città contro il governo. Di seguito una cronaca della giornata. L’isterica militarizzazione che il governo ha imposto sulle principali città italiane in risposta alle manifestazioni e agli scontri della […] L'articolo Caccia ai giovani e città militarizzate. Cronaca da un paese trasformato in caserma su Contropiano.
October 24, 2026
Contropiano
Caccia ai giovani e città militarizzate. Cronaca da un paese trasformato in caserma
L’isterica militarizzazione che il governo ha imposto sulle principali città italiane in risposta alle manifestazioni e agli scontri della scorsa settimana, ha prodotto risultati diversificati. Il clima plumbeo intorno alla misteriosa convocazione di una nuova giornata di turbolenze sociali da parte del sedicente “Movimento 17 ottobre”, ha visto migliaia di […] L'articolo Caccia ai giovani e città militarizzate. Cronaca da un paese trasformato in caserma su Contropiano.
October 24, 2026
Contropiano
Fiumicino: finesettimana resistente al Bilancione occupato
⚠️ A Fiumicino si è creata una task force di forze dell'ordine, richiesta più volte dal Comune e ora concessa, per sgomberare noi e tutti i bilancioni per poi provare ad interdire l'area ❗Questo darebbe alle istituzioni e all'impresa a cui è stata svenduta l'area il via libera per massacrarla. L'idea è invece difenderla e quindi starci il più possibile! Questa settimana con picchetti, attività e presenza, per poi tenerci pronte a qualsiasi evenienza a stretto o non così stretto giro. (fonte: https://roma.convoca.la/event/velofficina-e-la-terrazastudio) appuntamento domani sabato 24 ottobre con il collettivo NO PORTO, dalle ore 12: risveglio muscolare con acqua gym, pranzo benefit, jam musicale (porta le tue macchinette preferite) finché c'è voglia... altro appuntamento domenica 25 ottobre dalle 15 con assemblea di aggiornamento sulla situazione del Bilancione occupato
October 23, 2026
Radio Onda Rossa
SCUOLA: LA PROTESTA NON SI FERMA ANZI SI ALLARGA. DECINE QUELLE OCCUPATE A ROMA
La protesta non si ferma anzi si allarga anche nelle scuole, contro un futuro che non c’è. Si allunga così ogni giorno che passa l’elenco delle occupazioni contro carovita, mancanza di futuro, collasso della scuola pubblica e dl Valditara con tetto agli alunni di origine migrante. Istituti occupati a Napoli, Bologna, Torino, Firenze, Cosenza e Roma. Al liceo Plinio Seniore di via Montebello di Roma il Collettivo “20 novembre” ha diffuso un documento politico dell’occupazione, in cui si legge che la grande partecipazione allo sciopero dello scorso 16 ottobre “ha reso evidente la necessità di organizzare la rabbia sociale, che può sfociare solo nel conflitto, e quella di riprenderci i nostri spazi e occupare la nostra scuola, necessari per garantire una formazione anti-sistema altrimenti impossibile. Siamo contro una scuola che assomiglia sempre di più a un’azienda con ruoli dirigenziali ormai assimilati a manager autocratici e accentratori. Contro una scuola caserma, in cui la militarizzazione è sempre più intrinseca al percorso di studio”. “Occupare, manifestare, scioperare, sono le parole d’ordine per la ripartenza della nuova gioventù che di fronte al nemico non farà neanche un passo indietro. Usciti dalla scuola, continueremo a riempire le piazze, portando avanti le nostre istanze, finché non saranno soddisfatte”. A essere occupata è stata anche la succursale del liceo Newton in via dell’Olmata (la sede principale era stata occupata lo scorso 13 ottobre). L’iniziativa è stata rivendicata dal collettivo Assange. Tra le motivazioni figurano “la situazione in Palestina”, ma anche la crisi abitativa: “Le case popolari – denunciano studentesse e studenti – non sono sufficienti per soddisfare la richiesta abitativa. E il governo, invece di tutelare le famiglie che vivono in complessi come quello Spin Time, continua a sgomberare queste comunità. Lasciando padri, madri e bambini per strada in condizioni disumane”. Dalla Capitale sentiamo le voci di studentesse-i raccolte al liceo Plinio – Seniore occupato realizzate dal nostro collaboratore, Stefano Bertoldi. Ascolta o scarica  Altre interviste realizzate al Plinio-Seniore e al Newton nella trasmissione Scuola Resistente in onda sabato prossimo alle 18.
October 22, 2026
Radio Onda d`Urto
LA PROTESTA DEI TIR PROSEGUE IN TUTTA ITALIA NONOSTANTE LE MINACCE DEL GOVERNO. BLOCCHI DAL LAZIO ALLA SICILIA, A COSENZA STUDENTI IN PIAZZA
Continua la protesta dei Tir contro il caro gasolio nonostante i miseri interventi del governo. In serata riunione a Palazzo Chigi con Meloni: il Viminale ha scelto di mandare la polizia a identificare 1700 camionisti attivi nei blocchi in Campiania e denunciare oltre 70 lavoratori chiedendo di vigilare su non meglio identificate ‘infiltrazioni criminali’. Contemporaneamente l’esecutivo mette a punto un decreto che dovrebbe essere varato nel Cdm convocato per oggi. Opposizioni all’attacco e chiedono che ‘La premier riferisca in aula’. Di fronte alle minacce del governo alcune organizzazioni in Sicilia e Calabria hanno nella notte sospeso i blocchi, ma  le proteste proseguono. Continua quella dei camionisti contro il caro carburanti a Frosinone, Ferentino e Valmontone, Roma, mentre si segnalano rallentamenti ai caselli, monitorati dalla polizia. In agitazione anche gli agricoltori. Da Valmontone, Matteo, contadino in protesta raggiunto ai nostri microfoni. Ascolta o scarica Fermi anche gli autotrasportatori a Gela, Sicilia, lungo il tratto della strada statale 117 bis. “I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla”, fanno sapere. Restano i presidi degli autotrasportatori anche sulle strade campane, dove nel Casertano l’epicentro della protesta diventa il casello sull’A1 Milano-Napoli di Caianello. Proteste che proseguono anche a Napoli. Dal capoluogo campano Eddy del movimento di lotta – disoccupati 7 Novembre. Ascolta o scarica In Calabria, dove si sono aggiunti i blocchi dei pescatori, gli studenti di Cosenza si sono uniti alla protesta di tir e trattori, convocando per questa mattina uno sciopero con un corteo partito da Piazza Kennedy. Dal corteo studentesco Federico, de La Base di Cosenza e di Usb. Ascolta o scarica  
October 22, 2026
Radio Onda d`Urto
Roma. Interrompere i rapporti tra il Comune e Israele. In Campidoglio si incatenano a Marco Aurelio
Ultim’ora. La giunta comunale ha proibito alla delegazione di “Roma sa da che parte stare” di salire al consiglio comunale. In risposta gli attivisti si sono incatenati alla statua di Marco Aurelio! “Vogliamo la discussione della delibera e la rottura di tutti i rapporti tra Roma Capitale con il sionismo!” […] L'articolo Roma. Interrompere i rapporti tra il Comune e Israele. In Campidoglio si incatenano a Marco Aurelio su Contropiano.
October 22, 2026
Contropiano
Roma: assemblea "Nel mirino" 22 ottobre
Torniamo sulla campagna "Nel mirino". Se non ne hai ancora sentito parlare, comincia da qui :) Dopo la manifestazione del 25 settembre, capiamo come organizzarci per proseguire la mobilitazione dal punto di vista politico ma non solo, attraverso la creazione di gruppetti di lavoro specifici. Prossimo appuntamento al Forte Prenestino per giovedì 22 ottobre, dalle 19:30.  
October 21, 2026
Radio Onda Rossa
Patto UE, conta la volontà manifestata e non la formalizzazione: due sentenze sul regime transitorio
Il 12 giugno 2026 è diventato applicabile il nuovo Regolamento procedure (UE) 2024/1348, cuore del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Da quella data è cambiato il quadro delle regole che governano l’esame delle domande di protezione internazionale. Stabilire se una domanda ricada sotto la disciplina vecchia o sotto quella nuova non è quindi un dettaglio tecnico: ne discendono conseguenze concrete sul percorso procedurale del richiedente. La norma transitoria – l’art. 79, par. 3, del regolamento – sembra a prima vista chiara: il regolamento si applica alle domande formalizzate a decorrere dal 12 giugno 2026; quelle formalizzate prima restano regolate dalla direttiva 2013/32/UE. Il problema è che la formalizzazione non dipende dal richiedente. È un atto della questura. Ma a Roma, come documentano entrambe le sentenze, l’Ufficio Immigrazione di Via Patini è da mesi di fatto inaccessibile: nessun sistema di prenotazione telematica, presentazione fisica agli sportelli, file che si formano di notte, respingimenti verbali agli ingressi. Chi aveva manifestato la propria volontà di chiedere asilo ad aprile 2026 si è così trovato, senza alcuna colpa, non ancora formalizzato al 12 giugno – e dunque, applicando alla lettera l’art. 79, ricadente nel nuovo regime. Entrambi i ricorsi sono stati proposti nelle forme del rito semplificato ex art. 281 decies c.p.c. contro il Ministero dell’Interno, rimasto contumace in entrambi i giudizi. Nel primo (R.G. 24772/2026, Giud. Dott.ssa De Nuccio), un cittadino peruviano aveva tentato più volte l’accesso all’ufficio, da ultimo il 14 aprile 2026 con l’assistenza di un operatore legale, inviando poi in pari data una PEC tramite il difensore; la questura rispondeva il 13 maggio che gli appuntamenti sono previsti solo per vulnerabilità certificate. Nel secondo (R.G. 25435/2026, Giud. Dott. ssa Colla), una cittadina peruviana aveva atteso invano fuori dai locali della Questura anche in ore notturne, venendo respinta verbalmente, e aveva inviato PEC il 15 aprile 2026; la questura rispondeva chiedendo documentazione di “vulnerabilità certificate da una struttura ospedaliera o da un medico dell’ASL”. Entrambi i giudici hanno accolto i ricorsi seguendo lo stesso percorso. Anzitutto, la manifestazione di volontà non richiede forme particolari. Lo prevede l’art. 2 d.lgs. 142/2015, lo conferma il considerando 27 del regolamento (la volontà può essere manifestata “in qualsiasi forma, senza che il richiedente debba usare termini specifici”), lo ha ribadito la Cassazione con la pronuncia n. 24138/2024, richiamata dalla sentenza della Giudice Dott.ssa Colla: qualsiasi atto idoneo è sufficiente, inclusa una PEC del difensore munito di procura speciale. Di più: a fronte di una prassi che non consente alcuna via telematica, la PEC è l’unica strada percorribile. Pretendere certificazioni sanitarie come condizione per un appuntamento è, come si legge in sentenza, un requisito amministrativo aggiuntivo vietato dall’art. 6, par. 2, dir. 2024/1346/UE. In secondo luogo, lo stesso regolamento distingue tre momenti: la domanda si considera fatta quando la volontà è manifestata (art. 26), seguono poi la registrazione (art. 27) e la formalizzazione (art. 28), entrambe con termini stringenti a carico dell’amministrazione. È alla domanda fatta che il regolamento àncora la qualità di richiedente e le garanzie connesse. Da qui il passaggio decisivo: se si attribuisse rilevanza esclusiva al momento della formalizzazione, l’amministrazione potrebbe determinare unilateralmente, con il semplice differimento di un proprio adempimento, quale regime normativo si applichi a una persona che ha già fatto tutto quanto le competeva. Un esito che le due giudici giudicano incompatibile con i principi di certezza del diritto, tutela dell’affidamento, parità di trattamento ed effettività della tutela giurisdizionale. La lettura trova un aggancio testuale nel diritto interno. L’art. 17, comma 4, d.l. 12 giugno 2026, n. 100 (conv. l. n. 145/2026) prevede che ai procedimenti avviati “a seguito della presentazione della domanda di protezione internazionale in data anteriore al 12/6/2026” continui ad applicarsi la disciplina previgente. La sentenza della Giudice Dott.ssa Colla valorizza la scelta lessicale: “presentazione” non è sinonimo di “formalizzazione”, e il legislatore nazionale avrebbe così colmato una lacuna del diritto unionale. Quanto ai dispositivi, la Giudice Dott.ssa De Nuccio ordina al Ministero di formalizzare la domanda con rilascio del permesso ex art. 4, co. 1, d.lgs. 142/2015, compensando le spese per la novità della questione. La Giudice Dott.ssa Colla, accertata l’illegittimità della condotta omissiva, dichiara la domanda presentata al 15/04/2026 con applicazione della direttiva 2013/32/UE, e ordina la formalizzazione entro sette giorni, con spese irripetibili per il gratuito patrocinio; precisa, inoltre, che legittimato passivo è il solo Ministero dell’Interno, essendo la Questura una mera articolazione interna priva di soggettività giuridica. Le due pronunce sono tra le prime a misurarsi con la disciplina transitoria del Patto e muovono nella stessa direzione, il che è un segnale. Il punto di maggiore esposizione è la lettura dell’art. 17, comma 4: si può sostenere che la norma si riferisca ai procedimenti già formalmente avviati, e non a quelli che l’amministrazione ha impedito di avviare. È su questo punto che si giocherà il consolidarsi – o meno – dell’orientamento giurisprudenziale. Tribunale di Roma, sentenza del 29 settembre 2026 Tribunale di Roma, sentenza del 13 ottobre 2026 Si ringraziano le Avv.te Giulia Crescini e Cristina Laura Cecchini per la segnalazione e il commento. Sostieni Melting Pot ABBIAMO UN OBIETTIVO: 2.667 PERSONE CHE CI SOSTENGONO CON 12 € È così che possiamo continuare a fare informazione libera, accessibile e indipendente. Ci sei anche tu? Sostieni ora →
Gli agricoltori si confrontano in piazza, verso lo sciopero del 30 ottobre
La quotidiana assemblea che da sabato anima Piazza Maricarmen a Roma (così è stata ribattezzata Piazza dei Cinquecento), ha visto ieri una partecipata assemblea con gli agricoltori in lotta da giorni, insieme a cittadini, studenti, lavoratori, esponenti del movimento del diritto all’abitare, rappresentanti dell’associazione consumatori A.Ba.Co. In vista dello sciopero […] L'articolo Gli agricoltori si confrontano in piazza, verso lo sciopero del 30 ottobre su Contropiano.
October 20, 2026
Contropiano