
Milano, oltre 15 mesi di presenza in piazza a fianco del popolo palestinese (video)
Pressenza - Sunday, September 20, 202616 Settembre, 15 mesi dopo quel 16 giungo 2025 in cui si cominciò. Il presidio ha superato l’estate, il gran caldo, ora finalmente c’è ombra quando ci si posiziona. Tre file ci sono tutti i giorni, ultimamente ci si è attivati, in rete con decine di presidi in Italia, contro il DDL che vuole impedirci di contestare la criminale politica israeliana. Ogni giorno si fanno incontri: pochi giorni fa sono arrivate due famiglie gazawi di passaggio, accompagnate a Milano da Viareggio, per un concerto di una cantante palestinese: passando per caso da piazza Duomo si sono commosse e unite a noi per un abbraccio e una foto collettiva.

Ieri ha preso un cartello e si è messa in silenzio fra noi una donna inglese. Più tardi le abbiamo chiesto di raccontarci: si chiama Fiona, anche lei passava da Milano da turista, ma avendoci visti si è immediatamente unita a noi, e sebbene starà solo 3 giorni a Milano, verrà per tutte e tre le sere. Ci racconta di Londra dove sono decine e decine i gruppi di attivisti che quando mettono insieme le forze organizzano manifestazioni da centinaia di migliaia di persone, ma nelle loro piccole azioni quotidiane sono repressi continuamente. Diversi di loro hanno subito arresti, più di una volta: lenti processi che il più delle volte finiscono in nulla, ma possono intimorire e comunque fanno perdere tempo. Devono anche subire frequenti aggressioni da parte di sionisti che spesso strappano loro le bandiere, cosa che a Milano, a noi, non è mai successa.

Ci osserva e apprezza molto il nostro atteggiamento: silenzioso, con i cartelli, disponibili a parlare con chi si avvicina. Dice che lo proporrà al gruppo di cui fa parte. Le faccio una breve intervista e ci facciamo una foto insieme. Questo sentimento di unità, tra uomini e donne lontane fisicamente, ma che si sentono vicine e unite da un’unica causa, ci dà reciproca forza.