Milano, oltre 15 mesi di presenza in piazza a fianco del popolo palestinese (video)
16 Settembre, 15 mesi dopo quel 16 giungo 2025 in cui si cominciò. Il presidio
ha superato l’estate, il gran caldo, ora finalmente c’è ombra quando ci si
posiziona. Tre file ci sono tutti i giorni, ultimamente ci si è attivati, in
rete con decine di presidi in Italia, contro il DDL che vuole impedirci di
contestare la criminale politica israeliana. Ogni giorno si fanno incontri:
pochi giorni fa sono arrivate due famiglie gazawi di passaggio, accompagnate a
Milano da Viareggio, per un concerto di una cantante palestinese: passando per
caso da piazza Duomo si sono commosse e unite a noi per un abbraccio e una foto
collettiva.
Ieri ha preso un cartello e si è messa in silenzio fra noi una donna inglese.
Più tardi le abbiamo chiesto di raccontarci: si chiama Fiona, anche lei passava
da Milano da turista, ma avendoci visti si è immediatamente unita a noi, e
sebbene starà solo 3 giorni a Milano, verrà per tutte e tre le sere. Ci racconta
di Londra dove sono decine e decine i gruppi di attivisti che quando mettono
insieme le forze organizzano manifestazioni da centinaia di migliaia di persone,
ma nelle loro piccole azioni quotidiane sono repressi continuamente. Diversi di
loro hanno subito arresti, più di una volta: lenti processi che il più delle
volte finiscono in nulla, ma possono intimorire e comunque fanno perdere tempo.
Devono anche subire frequenti aggressioni da parte di sionisti che spesso
strappano loro le bandiere, cosa che a Milano, a noi, non è mai successa.
Ci osserva e apprezza molto il nostro atteggiamento: silenzioso, con i cartelli,
disponibili a parlare con chi si avvicina. Dice che lo proporrà al gruppo di cui
fa parte. Le faccio una breve intervista e ci facciamo una foto insieme. Questo
sentimento di unità, tra uomini e donne lontane fisicamente, ma che si sentono
vicine e unite da un’unica causa, ci dà reciproca forza.
qui la testimonianza di Fiona, attivista londinese
Andrea De Lotto