Spettacolo teatrale “La Ricetta di Danilo” sulla lezione nonviolenta di Danilo Dolci

Pressenza - Saturday, September 12, 2026

Nell’ambito della nuova edizione della HumanWeek 2026, festival di eventi organizzato dal Tavolo per la Nonviolenza del Municipio 3 del Comune di Milano, sul tema della co-costruzione della pace e della nonviolenza sabato 3 ottobre dalle 20.30 alle 22.00  verrà presentato presso l’Auditorium Cerri di Via Valvassori Peroni 56 La Ricetta di Danilo, spettacolo teatrale di Barbe à Papa Teatro, scritto e interpretato da Totò Galati con la regia di Claudio Zappalà. Musiche originali ed eseguite dal vivo da Nathan Tagliavini. Produzione: Centro Teatrale Meridionale (CTM).

In questa prima e unica rappresentazione a Milano, un palcoscenico si trasforma in una straordinaria cucina, un attore, Totò Galati, si trasforma in cuoco e durante la preparazione delle “polpette alla Danilo”, racconta storie: si celebrano così i valori della comunità, della giustizia sociale e del rispetto per l’ambiente seguendo la narrazione del pensiero, della vita e della lotta nonviolenta di Danilo Dolci, il “Gandhi italiano”. Dall’arrivo a Trappeto, quel paesino fangoso privo di ogni servizio – pure dei gabinetti! – fino allo sciopero della fame del 1956, passando attraverso la fondazione del Borgo di Dio, oggi rinominato Centro di Formazione e Arte Borgo Danilo Dolci, animato da attività culturali e interculturali.

Il pensiero e l’azione di Danilo Dolci sono sempre stati  un esempio per i costruttori di speranza, come dice Giorgio Schultze: “Già nel suo primo libro “L’ascesa alla felicità” (1948) Danilo ha dato strumenti ed è stato d’ispirazione per tutti coloro che sono consapevoli che la nonviolenza non è né rinuncia né rassegnazione, ma è  la condizione minima e necessaria affinché l’essere umano  possa prendersi cura di se stesso, degli altri, della casa comune, riparare le ferite inferte all’Ubuntu e  così sperare di compiere quel salto evolutivo che lo faccia uscire dalla barbarie.”

“Una storia e una ricetta”, aggiunge Annabella Coiro, che possono portarci a rivedere la nostra scala di valori e a pretendere un cambiamento da noi stessi e dalle istituzioni, in un momento storico in cui il rispetto dell’ambiente e quello dei diritti devono andare di pari passo, per non lasciare nessuno indietro. Un messaggio che parla anche di nonviolenza e di educazione, perché richiama la necessità di costruire una cultura della responsabilità, della cura e del rispetto verso gli altri, il territorio e le generazioni future”.

“Non è la storia di un supereroe che salva una comunità, ma di una comunità che si salva da sola.” dice Claudio Zappalà, regista dello spettacolo. Il metodo della maieutica reciproca, messo in atto da Danilo Dolci, ispira la compagnia Barbe à Papa Teatro che nel suo lavoro mette in pratica la maieutica teatrale: un esercizio di comunità che si realizza attraverso il teatro e che ha al centro la creazione di una grande rete che si fonda sui valori del mutualismo e della cooperazione umana.

Seguirà un breve incontro con Annabella Coiro del Centro di Nonviolenza Attiva e membro del comitato scientifico del Borgo Danilo Dolci e Totò Galati co-fondatore di Barbe à Papa Teatro, che inviteranno il pubblico a riflettere sul cambiamento possibile e sulla responsabilità personale e collettiva per una trasformazione nonviolenta.

La partecipazione è gratuita grazie al sostegno del  Borgo Danilo Dolci e del Centro di Nonviolenza Attiva di Milano.

Link per prenotare:

https://forms.gle/dSmZMpJkn7Hyxae59

Per saperne di più sulla Humanweek  1-4 ottobre 2026:  www.humanzone.org

 

 

 

 

Giorgio Schultze