Perù: Piani senza architettura strategica in campagna

Pressenza - Thursday, September 3, 2026

Il rapporto tra promessa elettorale e pianificazione statale costituisce uno dei problemi centrali della governance democratica contemporanea. Nei sistemi politici peruviani caratterizzati da frammentazione partitica, bassa fiducia istituzionale e debolezza delle capacità statali, il piano di governo tende a operare come uno strumento di comunicazione elettorale piuttosto che come uno strumento tecnico di conduzione pubblica. Tuttavia, quando tale piano viene formulato con un approccio orientato ai risultati, agli indicatori, alla territorializzazione, alla coerenza fiscale e all’articolazione con gli strumenti del sistema di pianificazione, può diventare un ponte tra rappresentanza democratica, agenda pubblica e azione statale.

Nel caso peruviano, il Piano Strategico di Sviluppo Nazionale (PEDN) al 2050 definisce un’architettura di lungo periodo organizzata attorno a quattro obiettivi nazionali: il pieno sviluppo delle capacità delle persone; la gestione sostenibile del territorio in un contesto di rischi e cambiamenti climatici; l’aumento della competitività e della produttività con occupazione dignitosa, scienza, tecnologia e trasformazione digitale; e la garanzia di una società giusta, democratica, pacifica e di uno Stato efficace al servizio delle persone (CEPLAN, 2023). Da questa prospettiva, i piani di governo 2026-2031 dovrebbero essere valutati non solo per l’ampiezza delle loro proposte, ma per la loro capacità di dialogare con tale architettura strategica.

In che misura i piani di governo delle organizzazioni politiche analizzate sono collegati al Piano Strategico di Sviluppo Nazionale al 2050 e alla logica istituzionale del Sistema Nazionale di Pianificazione Strategica (SINAPLAN)? Questa domanda non mira a valutare ideologie né preferenze elettorali; intende valutare la coerenza documentale tra le offerte programmatiche e il quadro statale di pianificazione. L’analisi si sviluppa sulla base dei documenti forniti: il documento di ricerca fornito della revisione documentale del ricercatore incaricato, i piani di governo di sette organizzazioni politiche e il PEDN al 2050.

Il collegamento dei piani di governo con il sistema di pianificazione peruviano esiste, ma è disuguale. In alcuni casi si osserva un collegamento formale esplicito con il PEDN, anche attraverso riferimenti agli obiettivi nazionali, al CEPLAN o al SINAPLAN; in altri, il rapporto è implicito, poiché le proposte coincidono con i grandi ambiti di intervento del PEDN, con una teoria del cambiamento esplicita o con una progettazione operativa sufficientemente tracciabile. Pertanto, la qualità del collegamento deve essere misurata a diversi livelli: formale, tematico, operativo, territoriale e istituzionale.

Questo collegamento programmatico dei piani di governo 2026-2031 con il PEDN al 2050 e il sistema di pianificazione peruviano ci pone di fronte a dei compiti: Primo, ricostruire il quadro concettuale e normativo della pianificazione strategica applicabile al caso peruviano; secondo, identificare le corrispondenze tra i piani di governo e i quattro obiettivi nazionali del PEDN; terzo, valutare la densità operativa dei piani a partire dalla catena problema-obiettivo-indicatore-target; e quarto, proporre criteri tecnici per migliorare l’articolazione dei piani di governo con il SINAPLAN.

Lucas Z. Granda

Redacción Perú