Perù: Piani senza architettura strategica in campagna
Il rapporto tra promessa elettorale e pianificazione statale costituisce uno dei
problemi centrali della governance democratica contemporanea. Nei sistemi
politici peruviani caratterizzati da frammentazione partitica, bassa fiducia
istituzionale e debolezza delle capacità statali, il piano di governo tende a
operare come uno strumento di comunicazione elettorale piuttosto che come uno
strumento tecnico di conduzione pubblica. Tuttavia, quando tale piano viene
formulato con un approccio orientato ai risultati, agli indicatori, alla
territorializzazione, alla coerenza fiscale e all’articolazione con gli
strumenti del sistema di pianificazione, può diventare un ponte tra
rappresentanza democratica, agenda pubblica e azione statale.
Nel caso peruviano, il Piano Strategico di Sviluppo Nazionale (PEDN) al 2050
definisce un’architettura di lungo periodo organizzata attorno a quattro
obiettivi nazionali: il pieno sviluppo delle capacità delle persone; la gestione
sostenibile del territorio in un contesto di rischi e cambiamenti climatici;
l’aumento della competitività e della produttività con occupazione dignitosa,
scienza, tecnologia e trasformazione digitale; e la garanzia di una società
giusta, democratica, pacifica e di uno Stato efficace al servizio delle persone
(CEPLAN, 2023). Da questa prospettiva, i piani di governo 2026-2031 dovrebbero
essere valutati non solo per l’ampiezza delle loro proposte, ma per la loro
capacità di dialogare con tale architettura strategica.
In che misura i piani di governo delle organizzazioni politiche analizzate sono
collegati al Piano Strategico di Sviluppo Nazionale al 2050 e alla logica
istituzionale del Sistema Nazionale di Pianificazione Strategica (SINAPLAN)?
Questa domanda non mira a valutare ideologie né preferenze elettorali; intende
valutare la coerenza documentale tra le offerte programmatiche e il quadro
statale di pianificazione. L’analisi si sviluppa sulla base dei documenti
forniti: il documento di ricerca fornito della revisione documentale del
ricercatore incaricato, i piani di governo di sette organizzazioni politiche e
il PEDN al 2050.
Il collegamento dei piani di governo con il sistema di pianificazione peruviano
esiste, ma è disuguale. In alcuni casi si osserva un collegamento formale
esplicito con il PEDN, anche attraverso riferimenti agli obiettivi nazionali, al
CEPLAN o al SINAPLAN; in altri, il rapporto è implicito, poiché le proposte
coincidono con i grandi ambiti di intervento del PEDN, con una teoria del
cambiamento esplicita o con una progettazione operativa sufficientemente
tracciabile. Pertanto, la qualità del collegamento deve essere misurata a
diversi livelli: formale, tematico, operativo, territoriale e istituzionale.
Questo collegamento programmatico dei piani di governo 2026-2031 con il PEDN al
2050 e il sistema di pianificazione peruviano ci pone di fronte a dei compiti:
Primo, ricostruire il quadro concettuale e normativo della pianificazione
strategica applicabile al caso peruviano; secondo, identificare le
corrispondenze tra i piani di governo e i quattro obiettivi nazionali del PEDN;
terzo, valutare la densità operativa dei piani a partire dalla catena
problema-obiettivo-indicatore-target; e quarto, proporre criteri tecnici per
migliorare l’articolazione dei piani di governo con il SINAPLAN.
Lucas Z. Granda
Redacción Perú