
Sul tetto che scotta
Pressenza - Saturday, August 8, 2026Genova “bollino rosso”. Bisogna bloccare i lavori all’aperto nelle ore centrali della giornata.
Vedo due muratori sul tetto di fronte a casa mia, zona foce. Sono regolarmente imbragati e col caschetto, per fortuna. Ma sono le 15, c’è un caldo assurdo, non potrebbero lavorare.
Decido di chiamare per segnalare la pericolosità di ciò che ho visto, come faccio spesso quando vedo violazioni evidenti delle normative sul lavoro.
Benedetto sia il registro chiamate, che mi permette di essere precisa. Chiamo, nell’ordine:
1. Il numero verde per l’emergenza calore
2. Il comune di Genova
3. Idem
4. L’ufficio prevenzione infortuni della asl “Uopsa”
5. Il numero diretto di un funzionario che in passato mi ha dato retta
6. Un sindacalista di mia conoscenza
7. Un altro sindacalista
8. La camera del lavoro CGIL
9. Idem
10. La CISL
Non ho ottenuto nessuna risposta. NESSUNA, mi spiego?
La prossima volta che un lavoratore o una lavoratrice muore per il caldo, cerco la prima autorità che dice o scrive ” E’ INACCETTABILE” e le dico quello che si merita.