
Aquiloni per Gaza
Pressenza - Monday, August 3, 2026Tra i molti eventi che si susseguono in questi torridi giorni agostani non posso non segnalare Aquiloni per Gaza, una due giorni tenutasi a Massa l’1 e 2 agosto nella pineta di Torre Marina. L’evento si tiene per il secondo anno consecutivo e ha lo scopo di tenere viva l’attenzione sul perdurante stillicidio di pulizia etnica e genocidio perpetrato in Palestina, con il focus su un simbolo di resistenza e volontà di libertà rappresentato appunto dagli aquiloni, gioco caro ai giovanissimi gazawi.
Programma ricchissimo, organizzato principalmente grazie alla mente vulcanica di Giancarlo Albori, presidente di Gaza Fuori Fuoco e presidente provinciale Anpi di Massa Carrara. In onore anche del suo grande amico Ali Rashid, venuto a mancare più di un anno fa, sempre nei nostri cuori.
Fra gli organizzatori anche PCRF di Stefano e Martina Luisi; patrocinio della Regione e del Comune di Carrara, la cui sindaca Serena Arrighi si è sempre dimostrata molto sensibile al tema. Fra i partecipanti una marea di associazioni del territorio, dalle più laiche a quelle del mondo cattolico.
Il Forum per la Pace Versilia c’era.
La due giorni ha visto dibattiti di grande qualità: la prima sull’enciclica Magnifica Humanitas, con la presenza del Vescovo di Massa Carrara e di Padre Bernardo della Comunità Monastica di San Miniato al Monte, voce tonante che grida nel deserto. La grande competenza di Sergio Bellucci della University for Peace Onu ha dischiuso inquietanti scenari sul futuro dell’umanità, legati all’inevitabile incombere dell’intelligenza artificiale. Il segretario regionale Cgil Toscana Rossano Rossi ha rilanciato mobilitazioni contro la repressione del dissenso, più che mai necessario contro l’appiattimento del pensiero unico.
Il secondo giorno ha visto ben tre dibattiti: sulla repressione del dissenso appunto; sul riarmo, con i nomi noti e prestigiosi di Alessandro Volpi e Giorgio Beretta; su sanità e evacuazioni sanitarie da Gaza.
Ma poi molto altro, per prima cosa la storia di Salaam Ragazzi dell’Olivo in ricordo di Vittorio Arrigoni; tanti laboratori per bambini, per costruire aquiloni ma anche mille origami di gru (ricordano la nota storia della bambina giapponese), braccialetti, disegni e narrazioni creative; torneo di scacchi; filmati e presentazione di libri; musica e la danza popolare tradizionale Dabka a cura dei ragazzi del campo profughi di Balata a Nablus. La pineta brulicava di attività fra i gazebo bianchi allestiti dalle associazioni aderenti con ricchezza di bandiere, striscioni e cartelli. Momenti molto coinvolgenti ed emozionanti sono stati la fase finale della danza che ha visto sulla pedana tutti insieme italiani e palestinesi in una sola comunità, e il lancio degli aquiloni sulla spiaggia mentre passava una barca con bandiere palestinesi.
E la sera, musica e canto sotto le stelle. Una festa, anche. E un grande abbraccio di solidarietà. Oltre a riflessioni fondamentali proposte nei dibattiti.