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Aquiloni per Gaza
Tra i molti eventi che si susseguono in questi torridi giorni agostani non posso non segnalare Aquiloni per Gaza, una due giorni tenutasi a Massa l’1 e 2 agosto nella pineta di Torre Marina. L’evento si tiene per il secondo anno consecutivo e ha lo scopo di tenere viva l’attenzione sul perdurante stillicidio di pulizia etnica e genocidio perpetrato in Palestina, con il focus su un simbolo di resistenza e volontà di libertà rappresentato appunto dagli aquiloni, gioco caro ai giovanissimi gazawi. Programma ricchissimo, organizzato principalmente grazie alla mente vulcanica di Giancarlo Albori, presidente di Gaza Fuori Fuoco e presidente provinciale Anpi di Massa Carrara. In onore anche del suo grande amico Ali Rashid, venuto a mancare più di un anno fa, sempre nei nostri cuori. Fra gli organizzatori anche PCRF di Stefano e Martina Luisi; patrocinio della Regione e del Comune di Carrara, la cui sindaca Serena Arrighi si è sempre dimostrata molto sensibile al tema. Fra i partecipanti una marea di associazioni del territorio, dalle più laiche a quelle del mondo cattolico. Il Forum per la Pace Versilia c’era. La due giorni ha visto dibattiti di grande qualità: la prima sull’enciclica Magnifica Humanitas, con la presenza del Vescovo di Massa Carrara e di Padre Bernardo della Comunità Monastica di San Miniato al Monte, voce tonante che grida nel deserto. La grande competenza di Sergio Bellucci della University for Peace Onu ha dischiuso inquietanti scenari sul futuro dell’umanità, legati all’inevitabile incombere dell’intelligenza artificiale. Il segretario regionale Cgil Toscana Rossano Rossi ha rilanciato mobilitazioni contro la repressione del dissenso, più che mai necessario contro l’appiattimento del pensiero unico. Il secondo giorno ha visto ben tre dibattiti: sulla repressione del dissenso appunto; sul riarmo, con i nomi noti e prestigiosi di Alessandro Volpi e Giorgio Beretta; su sanità e evacuazioni sanitarie da Gaza. Ma poi molto altro, per prima cosa la storia di Salaam Ragazzi dell’Olivo in ricordo di Vittorio Arrigoni; tanti laboratori per bambini, per costruire aquiloni ma anche mille origami di gru (ricordano la nota storia della bambina giapponese), braccialetti, disegni e narrazioni creative; torneo di scacchi; filmati e presentazione di libri; musica e la danza popolare tradizionale Dabka a cura dei ragazzi del campo profughi di Balata a Nablus. La pineta brulicava di attività fra i gazebo bianchi allestiti dalle associazioni aderenti con ricchezza di bandiere, striscioni e cartelli. Momenti molto coinvolgenti ed emozionanti sono stati la fase finale della danza che ha visto sulla pedana tutti insieme italiani e palestinesi in una sola comunità, e il lancio degli aquiloni sulla spiaggia mentre passava una barca con bandiere palestinesi. E la sera, musica e canto sotto le stelle. Una festa, anche. E un grande abbraccio di solidarietà. Oltre a riflessioni fondamentali proposte nei dibattiti. Redazione Toscana
August 3, 2026
Pressenza
Festa solidale alla Casa delle Donne di Viareggio
Ieri 28 maggio l’annuale festa del tesseramento della Casa ha brillato come una perla nell’incipiente estate, un fiore dai molti petali colorati e profumati. Nel fresco giardino della Casa all’interno della pineta tutto era allestito con cura e grazia, tante donne ma anche uomini sensibili e consapevoli perché l’umanità cammina insieme e i valori portati avanti dalle donne sono un dono per tutti. Primo petalo, la sapiente introduzione della Presidente Ersilia Raffaelli che sempre sottolinea il parallelo tra violenza patriarcale e bellica. Interviene poi un medico del MeVV, medici volontari della Versilia, presenza preziosa per gli emarginati soprattutto in campo dentistico. È quindi la volta di Martina Luisi, PCRF Italia, diramazione dell’omonima palestinese, la principale ONG umanitaria in Palestina per le cure mediche, essenzialmente pediatriche, che in questi anni ha dovuto molto occuparsi degli aiuti alimentari divenuti la priorità quotidiana. Altra caratteristica è che PCRF non ha propri presidi sanitari come MSF e Emergency, ma lavora negli ospedali pubblici palestinesi, e non è iscritta nei registri israeliani: è a tutti gli effetti  solo palestinese. Martina ha parlato anche dell’inserimento delle famiglie palestinesi qui in seguito a ricoveri dei loro bambini. Il padre, prof. Luisi, noto cardiochirurgo pediatrico in pensione e presidente PCRF Italia, ha fatto un’interessante considerazione, sulla quale non siamo abituati a riflettere: sia che tu faccia o non faccia, ne persegue un danno, finché Israele è lì. Perché i beni e servizi portati in Palestina vengono fagocitati da Israele. Ciò non significa non fare, ovviamente, ma essere consapevoli del meccanismo. Si presentano ora I petali più belli, le due famiglie palestinesi che hanno cucinato la nostra cena, con vivaci frugoletti che corrono ovunque e una deliziosa preadolescente dall’incredibile voce, soprano in erba. Facciamo la fila per ricevere il piatto con cibo buonissimo, cuscus con verdure, riso speziato con mandorle tostate e tzatziki profumato alla menta, poi un morbidissimo dolce. Infine un intrattenimento inatteso e sorprendente, undici giovani donne che nel 2013 hanno costituito a Carrara il coro femminile “Le Malerbe”, nome che evoca le erbe selvatiche e resistenti che crescono in un territorio devastato dalle cave di marmo, in memoria delle donne in rivolta di piazza delle Erbe nel 1944. Loro repertorio canti popolari, di lavoro e politici di varie tradizioni, e collage fra gli stessi, in più lingue, compreso farsi e arabo. Coro a cappella a più voci, mimando anche effetti strumentali. Ci spelliamo le mani dagli applausi e dopo “Il disertore ” cantato in francese e italiano terminiamo insieme a gran voce con “Sebben che siamo donne”, rivisto in “Ebbene siamo donne”. Loro rifiutano compensi, tutto in solidarietà,  per il PCRF e le famiglie palestinesi. Davvero una grande giornata. Redazione Toscana
May 29, 2026
Pressenza