
Una rete per una legge elettorale costituzionale
Pressenza - Tuesday, July 21, 2026Gli enti firmatari della dichiarazione oggi divulgata promuovono la formazione di una coalizione per l’ottenimento di una legge elettorale costituzionale.
Articolo 53, Associazione Minerva, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Costituente Terra, Lista Civica Italiana, Partecipazione Attiva e Schierarsi Piazza di Firenze affermano: «Fondamentale a questo scopo sarà una azione capillare di informazione della cittadinanza che viene confusa giornalmente con parole come “governabilità”, “preferenze”, “stabilità”, “velocità legislativa” usate per distogliere l’attenzione dallo scopo di queste leggi fatte per blindare carriere ed escludere le energie positive. È infatti la legge elettorale che incide più di qualsiasi altra sulla vita dei cittadini perché determina la qualità e il grado di libertà del parlamento che poi legifera su ogni questione della nostra vita».
Insieme dichiarano:
I gruppi attivi, le liste civiche, le associazioni sono particolarmente sensibili al tema della legge elettorale perché è lo strumento che consente o impedisce l’ingresso delle migliori energie della società italiana nei luoghi dove si decide. Le enormi energie dedicate a fare sit-in nelle piazze, a raccogliere firme o ad attraversare il Mediterraneo vengono vanificate se poi a prendere le decisioni sono comunque altre persone non scelte dai cittadini italiani.
La società civile, le associazioni, i giovani e coloro che hanno recentemente respinto la revisione costituzionale sulla magistratura hanno la forza di fermare la deriva degli ultimi decenni e ottenere una legge elettorale rispettosa dei principi costituzionali. Occorre solamente che si mettano in rete: siamo solo all’inizio della raccolta delle adesioni.
Già da ora chiediamo almeno al “campo largo” di spiegare come intende portarci fuori dal pericolo democratico in cui siamo immersi.
Il “campo largo” non deve limitarsi a dire NO al melonellum, ma deve avere anche una proposta scritta di legge elettorale costituzionale con l’impegno, riportato nel programma elettorale, di approvarla subito in caso di vittoria alle elezioni.
Se il “campo largo” non fa questo passo non è credibile.
Dire legge elettorale “costituzionale” è una cosa dirompente nel tran tran dei professionisti della politica perché significa che la nomina dei parlamentari passerebbe esclusivamente nelle mani della cittadinanza: solo questo è il meccanismo che obbliga gli eletti a ricordarsi che stanno lavorando per la qualità della vita e la dignità degli italiani.
L’attuale dibattito parlamentare sulla legge elettorale è una noiosa replica della solita commedia inscenata dai partiti da tre decenni: cambiare di continuo la formula elettorale puntando però all’obiettivo di sempre, vale a dire togliere alla cittadinanza il diritto costituzionale del voto e cancellare la centralità del parlamento riempito da nominati dai capipartito spesso con criteri di fedeltà e obbedienza.
La caratteristica comune a tutte le leggi di questi decenni è la volontà, a costituzione invariata, di stravolgere l’ordinamento costituzionale per sostituire la centralità del Parlamento con la centralità dell’Esecutivo.
Il dibattito è reso paradossale dal fatto che rosatellum e melonellum sono due pericolose leggi fotocopia perché sono il prodotto di una destra e una sinistra che convergono sulla negazione dei principi cardine della democrazia rappresentativa.
Invitiamo tutte le persone e le associazioni interessate a lasciare i propri riferimenti su https://framaforms.org/20260717-associazioni-aderenti-al-primo-comunicato-stampa-x-una-legge-elettorale-costituzionale
Saranno poi contattate per le prossime iniziative semplici e di facile attuazione.
- Articolo 53
- Associazione Minerva
- Centro Nuovo Modello di Sviluppo
- Costituente Terra
- Lista Civica Italiana
- Partecipazione Attiva
- Schierarsi Piazza di Firenze