Tag - legge elettorale

Una rete per una legge elettorale costituzionale
Gli enti firmatari della dichiarazione oggi divulgata promuovono la formazione di una coalizione per l’ottenimento di una legge elettorale costituzionale. Articolo 53, Associazione Minerva, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Costituente Terra, Lista Civica Italiana, Partecipazione Attiva e Schierarsi Piazza di Firenze affermano: «Fondamentale a questo scopo sarà una azione capillare di informazione della cittadinanza che viene confusa giornalmente con parole come “governabilità”, “preferenze”, “stabilità”, “velocità legislativa” usate per distogliere l’attenzione dallo scopo di queste leggi fatte per blindare carriere ed escludere le energie positive. È infatti la legge elettorale che incide più di qualsiasi altra sulla vita dei cittadini perché determina la qualità e il grado di libertà del parlamento che poi legifera su ogni questione della nostra vita». Insieme dichiarano: > I gruppi attivi, le liste civiche, le associazioni sono particolarmente > sensibili al tema della legge elettorale perché è lo strumento che consente o > impedisce l’ingresso delle migliori energie della società italiana nei luoghi > dove si decide. Le enormi energie dedicate a fare sit-in nelle piazze, a > raccogliere firme o ad attraversare il Mediterraneo vengono vanificate se poi > a prendere le decisioni sono comunque altre persone non scelte dai cittadini > italiani. > > La società civile, le associazioni, i giovani e coloro che hanno recentemente > respinto la revisione costituzionale sulla magistratura hanno la forza di > fermare la deriva degli ultimi decenni e ottenere una legge elettorale > rispettosa dei principi costituzionali. Occorre solamente che si mettano in > rete: siamo solo all’inizio della raccolta delle adesioni. > > Già da ora chiediamo almeno al “campo largo” di spiegare come intende portarci > fuori dal pericolo democratico in cui siamo immersi. > > Il “campo largo” non deve limitarsi a dire NO al melonellum, ma deve avere > anche una proposta scritta di legge elettorale costituzionale con l’impegno, > riportato nel programma elettorale, di approvarla subito in caso di vittoria > alle elezioni. > > Se il “campo largo” non fa questo passo non è credibile. > > Dire legge elettorale “costituzionale” è una cosa dirompente nel tran tran dei > professionisti della politica perché significa che la nomina dei parlamentari > passerebbe esclusivamente nelle mani della cittadinanza: solo questo è il > meccanismo che obbliga gli eletti a ricordarsi che stanno lavorando per la > qualità della vita e la dignità degli italiani. > > L’attuale dibattito parlamentare sulla legge elettorale è una noiosa replica > della solita commedia inscenata dai partiti da tre decenni: cambiare di > continuo la formula elettorale puntando però all’obiettivo di sempre, vale a > dire togliere alla cittadinanza il diritto costituzionale del voto e > cancellare la centralità del parlamento riempito da nominati dai capipartito > spesso con criteri di fedeltà e obbedienza. > > La caratteristica comune a tutte le leggi di questi decenni è la volontà, a > costituzione invariata, di stravolgere l’ordinamento costituzionale per > sostituire la centralità del Parlamento con la centralità dell’Esecutivo. > > Il dibattito è reso paradossale dal fatto che rosatellum e melonellum sono due > pericolose leggi fotocopia perché sono il prodotto di una destra e una > sinistra che convergono sulla negazione dei principi cardine della democrazia > rappresentativa. > > Invitiamo tutte le persone e le associazioni interessate a lasciare i propri > riferimenti su > https://framaforms.org/20260717-associazioni-aderenti-al-primo-comunicato-stampa-x-una-legge-elettorale-costituzionale > > Saranno poi contattate per le prossime iniziative semplici e di facile > attuazione. * Articolo 53 * Associazione Minerva * Centro Nuovo Modello di Sviluppo * Costituente Terra * Lista Civica Italiana * Partecipazione Attiva * Schierarsi Piazza di Firenze Redazione Italia
July 21, 2026
Pressenza
Legge elettorale. Potere al Popolo: “Vogliamo il sistema proporzionale vero”
La nuova proposta di legge elettorale avanzata dal governo guidato da Giorgia Meloni non è che l’ultimo tassello, in ordine cronologico, di un disegno politico più ampio che punta alla verticalizzazione del potere, al rafforzamento dell’Esecutivo e alla conseguente compressione degli spazi di rappresentanza e di opposizione sociale all’interno delle […] L'articolo Legge elettorale. Potere al Popolo: “Vogliamo il sistema proporzionale vero” su Contropiano.
July 21, 2026
Contropiano
Proporzionale puro. La stagione dell’impostura deve chiudersi, ora
Che roba, questa democrazia. È diventata un teatro dove le poltrone sono assegnate prima ancora che si apra il sipario, e noi siamo solo spettatori obbligati a comprare un biglietto per uno spettacolo che non ci piace. Preferisco, senza se e senza ma, un sistema proporzionale puro, privo di quelle […] L'articolo Proporzionale puro. La stagione dell’impostura deve chiudersi, ora su Contropiano.
July 21, 2026
Contropiano
Contro la legge-truffa elettorale pronti decine di ricorsi
“Sono già pronti i ricorsi da depositare in decine di Tribunali qualora la legge venisse approvata in via definitiva, con l’obiettivo di un rinvio degli atti alla Corte costituzionale” ha comunicato Roberto Zaccaria, coordinatore della Rete contro la legge elettorale messa in piedi da decine di giuristi. “Un gruppo di […] L'articolo Contro la legge-truffa elettorale pronti decine di ricorsi su Contropiano.
July 16, 2026
Contropiano
Democrazia residuale
L’aspetto più pericoloso dell’emendamento Bignami non è l’invenzione di un nuovo trucco, ma il tentativo di legalizzare e rendere permanente una patologia che sta già divorando la democrazia italiana da oltre vent’anni. Il Parlamento attuale è un’assemblea di nominati, un corpo estraneo al Paese reale, alla rappresentatività, plasmato dal cinismo del Rosatellum e dei suoi disastrosi predecessori. Ma mentre l’opinione pubblica percepisce giustamente questo declino come una stortura da correggere, la proposta di Fratelli d’Italia puntava a trasformare la patologia in sistema, istituzionalizzando l’esproprio della sovranità popolare, invece di restituire ai cittadini il diritto costituzionale di scegliere i propri rappresentanti. Avrebbe legalmente blindato e istituzionalizzato l’esistenza di una stirpe (già) “eletta”. L’introduzione delle preferenze solo “dal secondo nome in giù” non sarebbe stata una concessione alla democrazia, ma una foglia di fico per poter dire: “Il popolo ora sceglie”, mentre i seggi sicuri restavano di proprietà delle segreterie. Questo meccanismo avrebbe spaccato il Parlamento in due: da una parte l’aristocrazia dei nominati, dall’altra la manovalanza, i numeri. I primi avrebbero esercitato il mandato nel nome del capo, mentre gli altri, agognando conferme, li avrebbero solo stupidamente seguiti. Normalizzare tale sistema avrebbe significato cancellare la possibilità  stessa di invertire la tendenza al sacrificio della rappresentanza. La bocciatura alla Camera, anche se per un solo voto, ha per ora fermato la mano bieca di chi voleva codificare la sottomissione degli eletti e l’inutilità degli elettori, ma il pericolo resta ed è il tentativo di trasformare un abuso consolidato nella regola definitiva della Repubblica.     Gregorio De Falco
July 15, 2026
Pressenza
Il fuoco amico manda sotto la Meloni sulla legge-truffa elettorale
La maggioranza di governo è stata sconfitta per un voto – 188 i contrari, 187 i favorevoli – sull’emendamento relativo alle preferenze che gli stessi partiti di maggioranza avevano voluto all’interno della nuova legge elettorale in discussione a Montecitorio ma sul quale si erano registrate divergenze. Il partito della Meloni […] L'articolo Il fuoco amico manda sotto la Meloni sulla legge-truffa elettorale su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
Lista Civica Italiana: “Il ‘melonellum’ è incostituzionale, non lo vogliamo!”
La rete che aggrega gruppi locali, associazioni territoriali e comunità civiche propone un incontro sul tema “Per una legge elettorale costituzionale: requisiti necessari e pianificazione delle iniziative” in svolgimento online oggi – martedì 14 luglio – alle 21. Nel proprio comunicato, Lista Civica Italiana spiega: > Ottenere una legge elettorale rispettosa della Costituzione è importante > quanto la vittoria al referendum Giustizia perché la legge elettorale è la > “legge delle leggi” dato che  contiene il meccanismo che fa o non fa entrare > in parlamento le forze vive e propositive della società. > > Abbiamo pochissimo tempo. Se insieme riusciamo ad attivare le piccole > associazioni e le liste civiche locali in queste poche settimane potremmo > ottenere qualche cosa di inimmaginabile! > > Dobbiamo iniziare subito, in questi giorni! > > A titolo di incoraggiamento ricordiamo che ieri e oggi abbiamo volantinato e > parlato con almeno una cinquantina di persone di tre città diverse (Milano, > Correggio e Concorezzo) e abbiano constatato che il tema della legge > elettorale é caldo e che le persone capiscono al volo il conflitto di > interessi che si genera quando una persona ha fatto del mestiere di politico > la sua fonte di reddito a vita e ha contemporaneamente un incarico di > coordinamento nel partito  e un incarico di parlamentare. > > Alla riunione del 9 luglio scorso, dedicata ai miti che vengono diffusi per > truffare la cittadinanza, abbiamo deciso che la seconda riunione é martedì 14 > luglio alle 21. > > L’OdG é > > 1. Quali azioni portare avanti per far sapere  che la legge in discussione > adesso non è costituzionale al pari del vigente Rosatellum e che NON > VOGLIAMO né una né l’altra. > 2. Individuare i passi principali e la loro successione nel tempo, > per indurre il “campo largo” a redigere ADESSO una legge elettorale > costituzionale e a metterla al primo punto del programma elettorale > (comunicato stampa comune? conferenza stampa? ecc.). > 3. Quali attività fare, quali strumenti utilizzare per ottenere il massimo > risultato con le energie di cui disponiamo. Questa campagna potrebbe > essere un primo banco di prova della “Rete per restare umani” che trovate > dscritta qui > https://www.listacivicaitaliana.org/2026/una-rete-per-restare-umani/. > 4. Requisiti di una legge elettorale costituzionale. Per una legge elettorale costituzionale: requisiti necessari e pianificazione delle iniziative https://us06web.zoom.us/j/85814512600?pwd=p7AQT2zqgGGGI7m84Zi2VGJxSWHEKW.1 ID riunione: 858 1451 2600 Codice d’accesso: 563807   Redazione Italia
July 14, 2026
Pressenza
‘Stabilicum’, ovvero: l’importante è non perdere mai
Il nome dato alla proposta della maggioranza di governo per la riforma della legge elettorale è Stabilicum. Pur se in falso latino, come ormai prassi per le leggi elettorali in Italia, dovrebbe – o vorrebbe – veicolare un significato di stabilità e certezza di (ri)elezione del prossimo nuovo governo. Non entriamo qui nel merito delle specificità della legge elettorale sostenuta dalla maggioranza dal momento che ben più autorevoli commentatori ne hanno dato conto e ne stanno spiegando ad oggi risvolti positivi e negativi, problematiche e peculiarità. La volontà del governo attuale è quella di mostrarsi come forte e credibile nei confronti delle istituzioni politiche europee ma anche nei confronti della Nato, delle istituzioni bancarie comunitarie. Insomma: la necessità è quella di mostrare la propria stabilità, per l’appunto. Da qui la necessità di far sì che grazie alla prossima legge elettorale ‘si sappia la sera chi debba governare il giorno dopo’, parafrasando un Renzi quando era Presidente del consiglio dei ministri, era segretario del Partito democratico e propugnava il suo modello denominato Italicum. Praticamente una vita (politica) fa. Eppure il legislatore italiano ha messo più volte mano alla legge elettorale, cambiando spesso forma, modo e soglia d’accesso alle istituzioni al fine di mutare a proprio vantaggio una presenza parlamentare che fosse il più ‘monocolore’ possibile. Nel corso degli ultimi vent’anni le modifiche alla legge elettorale sono state tre. La prima fu nel 2005, la legge Calderoli successivamente denominata «porcata» dal suo stesso proponente, dunque diventata giornalisticamente nota col nome di Porcellum. Quella legge, poi dichiarata parzialmente incostituzionale, rimase in vigore per tre legislature e andò a modificare il Mattarellum, la legge Mattarella del 1993. Successivamente, nel 2015, da Matteo Renzi venne proposto l’Italicum, ma la legge che fu approvata quell’anno venne dichiarata incostituzionale, dunque mai realmente utilizzata. Ultima modifica, nel 2017, la legge Rosato, il Rosatellum, in vigore nelle ultime due legislature. Nel continente africano esiste un detto che recita più o meno in questo modo: «non si organizzano le elezioni per perderle [on n’organise pas des élections pour les perdre]». A onor del vero sembra che sia più questa espressione politicamente scellerata a guidare la maggioranza, piuttosto che la stabilità ricercata e sbandierata. Intendiamoci: se la vocazione dell’Italia è quella di mostrarsi forte e all’altezza degli altri paesi europei, quello che sta succedendo da un ventennio è la rappresentazione di un Paese preda di organizzazioni politiche gelose del potere e bramose di tenerlo per sé. Tutt’altro che un Paese moderno basato sulla cooperazione tra differenti forze politiche: il dibattito, anzi, è viziato da post sui social, politiche che si misurano con i cuori di Instagram o le visualizzazioni di TikTok e titoli sensazionalistici sulla stampa. Non solo. È anche la fotografia di forze politiche non disposte al dialogo e ad un’idea di sconfitta dopo il proprio periodo di governo ponendo come necessaria la legge (magari poi incostituzionale) per far sì che si possa tornare immediatamente al potere. Forse i governi di questi decenni più che a ideali di democrazia liberale, si sono ispirati a modelli di mantenimento quasi imperituro del potere come accade in Camerun, in cui Paul Biya è stato rieletto a 92 anni per l’ottavo mandato consecutivo oppure in Congo (Brazzaville) in cui Denis Sassou Nguesso governa dal 1997 senza mai essere stato sconfitto. L’importante è non perdere mai. La credibilità della classe dirigente e il bene del Paese possono aspettare. Marco Piccinelli
July 14, 2026
Pressenza
Un trucco dopo l’altro. La posta in gioco con la nuova legge elettorale
Truccare continuamente le regole del gioco per consentire la vittoria sempre agli stessi interessi. Sembra essere questa la principale preoccupazione alla base della ennesima nuova legge elettorale, la quarta da quando è stata imposta la fine del sistema proporzionale su cui si era retta la definizione della rappresentanza nella Prima […] L'articolo Un trucco dopo l’altro. La posta in gioco con la nuova legge elettorale su Contropiano.
July 14, 2026
Contropiano
Melonellum: sfatiamo i miti che vengono usati per ingannare la cittadinanza
Giovedì 9 luglio alle ore 21 Lista Civica Italiana organizza un incontro Zoom con Sergio Bagnasco esperto di diritto costituzionale e sistemi elettorali. E’ il primo degli incontri della scuola politica di Lista Civica Italiana e inizia su un tema caldo e strategico: la legge elettorale. E’ da troppo tempo che si usano frasi ad effetto per condizionare la cittadinanza facendo passare in secondo ordine valori e procedure previsti dalla nostra Costituzione a tutela di tutti. Ci sono poche settimane. LCI invita tutti gli enti della società civile che sono impegnati per migliorare la società e l’ambiente a concentrare l’attenzione e parte delle energie su questo tema strategico. E’ infatti la legge elettorale che contiene il meccanismo con cui si forma il parlamento ed è solo in parlamento che si “può” decidere. Purtroppo da molti anni il sistema dei partiti insiste con leggi elettorali che permettono alle segreterie di stabilire chi debba entrare in parlamento e così molte energie della società civile rimangono escluse: uno spreco di risorse umane imperdonabile! Sarà possibile intervenire durante la riunione restando nell’ambito del tema trattato. Per avere il link di partecipazione compilare questo modulo: https://framaforms.org/giovedi-9-luglio-2026-ore-21-riunione-zoom-legge-elettorale-i-miti-usati-x-ingannare-le-persone Il link sarà spedito da questo mittente il 9 luglio. Sempre sullo stesso tema è previsto un incontro per il 14 luglio alle 21 per definire i passi successivi della campagna. Lista Civica Italiana per info 338 88 03 715 Lista Civica Italiana
July 8, 2026
Pressenza