Migrante climatico e diritto d’asilo

Progetto Melting Pot Europa - Saturday, June 20, 2026

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Università degli Studi di Padova
Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto
Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario


Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza

Migrante climatico e diritto d’asilo.
L’emersione di una nuova figura e il suo riconoscimento, tra diritto sovranazionale e diritto interno

Tesi di laurea di Jacopo Cavalier
(2024-2025)

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Introduzione

Il panorama globale attuale è segnato da una crisi climatica profonda e senza precedenti. Il quadro climatico risulta sempre più compromesso soprattutto a causa dell’innalzamento delle temperature che non sembra destinato ad arrestarsi. Gli studi scientifici condotti a livello internazionale, in particolare dall’IPCC 1, hanno dimostrato come nel 2016 la temperatura media superficiale della Terra sia aumentata fino a raggiungere 1.2° C in più rispetto alle misurazioni svolte dal 1850 in poi e come le previsioni attuali conducano ad ipotizzare un continuo innalzamento delle temperature. Tale riscaldamento globale condurrà, come sta già facendo, ad un aumento del fenomeno migratorio di matrice climatica. Negli ultimi anni, infatti, sono sempre più numerosi gli eventi atmosferici e climatici che colpiscono il nostro pianeta causando frequentemente danni ad intere città o ad interi territori e influendo direttamente sulla vita delle persone che vi abitano, le quali si trovano costantemente in una situazione precaria in cui risulta complesso godere di una vita dignitosa.

La rilevanza dello studio della migrazione climatica, benché questa non costituisca un fenomeno nuovo ma anzi un fenomeno complesso cresciuto nel tempo a partire dal secolo scorso, è divenuta centrale in anni più recenti per l’intensificarsi degli spostamenti umani a causa dell’aumento di fenomeni climatici avversi.

In tale contesto ambientale e alla luce dell’aumento della migrazione climatica, è assai scarsa la risposta da parte del legislatore. In un ambito in cui vengono in gioco i diritti fondamentali della persona, come il diritto alla vita e alla salute, la risposta normativa in termini di tutela effettiva rimane debole e spesso inefficace sia nei contenuti sia in termini di durata. Tuttavia, in tempi recenti, alcuni Stati, coinvolti più di altri nel fenomeno migratori di matrice climatica, hanno iniziato a studiare strumenti di tutela specifici per chi fugga da disastri ambientali. In questo modo, seppure per mezzo di un processo lento, sta emergendo una spinta normativa e giurisprudenziale volta al riconoscimento della figura del migrante climatico al fine di evitare che soggetti bisognosi di tutela ne rimangano totalmente privi.

Il presente lavoro sarà quindi organizzato in tre capitoli.

Nel capitolo I si studierà l’emersione della figura del migrante climatico nel panorama internazionale e si guarderà a due casi concreti in cui, anche per mezzo di importanti decisioni giurisprudenziali, si è aperta la strada ad una tutela specifica per i migranti climatici.

Il capitolo II esaminerà le possibili forme di tutela a livello internazionale. Partendo dalla definizione di rifugiato contenuta nella Convenzione di Ginevra del 1951 si tornerà alla decisione assunta dal Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite nel caso Ioane Teitiota c. Nuova Zelanda, la quale costituisce un tassello fondamentale per il riconoscimento di una forma di tutela specifica ai migranti climatici attraverso la tutela garantita dal diritto di non refoulement.

Nel capitolo III, infine, si guarderà agli strumenti esistenti a livello nazionale che potrebbero avere una diretta applicazione nel caso della migrazione climatica. L’analisi muoverà dall’esame dell’evoluzione della protezione umanitaria fino al decreto 20/2023 che costituisce l’ultima modifica operata dal Governo italiano nella materia oggetto del presente lavoro. Nel terzo capitolo si guarderà anche al diritto d’asilo costituzionale per come previsto dall’art. 10, comma terzo della Costituzione per studiarne le possibili ricadute nei confronti die migranti climatici.

  1. IPCC (Intergovernment Panel on Climate Change) è una commissione intergovernativa costituita dalla Nazioni Unite con lo scopo di condurre studi scientifici specifici sul cambiamento climatico e sui suoi effetti. ↩︎