
“Living despite them”: un documentario che ti prende al cuore
Pressenza - Tuesday, May 19, 2026Testimonianza di Clara Reina, nella serata del 18 maggio scorso partecipante all’incontro con il regista al CRO Arci di Viareggio:
Ieri sera ho assistito alla proiezione di Living despite them, cortometraggio di Alaa Hathleen, attivista, regista, fisioterapista e calciatore: un giovane pieno di risorse.
Il documentario fatto con il cellulare ci immerge in uno squarcio di vita quotidiana in un villaggio di Masafer Yatta, zona meridionale della Cisgiordania appartenente all’area C, cioè sotto il pieno controllo civile e militare israeliano in seguito agli accordi di Oslo, pur essendo stata originariamente assegnata dall’ONU a quello che doveva essere lo Stato di Palestina.
Alaa proviene da una numerosa famiglia beduina dedita alla pastorizia, caratterizzata da fortissimi legami familiari e da una vita semplice. Ma già dal 1981 il luogo dove vive dal governo israeliano è stato decretato essere zona di esercitazione militare, quindi soggetto a demolizioni e espropriazioni che non tengono in conto alcun fattore umano.Dopo la proiezione del suo documentario Alaa si intrattiene a lungo con noi.
Con commozione e dovizia di particolari descrive le demolizioni e il tentativo eroico di ostacolarle ponendo il proprio corpo davanti alle ruspe che proseguono incuranti, restando feriti o perdendo la vita dopo giorni di agonia. Così Alaa ha perso zio, cugino, fratello e amici ed, essendo stati distrutti anche la scuola e l’ospedale, ha perso anche il lavoro.
Ma nessuno rinuncia o perde la speranza, nessuno, a partire dai bambini che indossano grembiule e zaino e vanno a cantare dove si ergeva la loro scuola, fino ad Alaa, la cui casa è stata distrutta sei volte e altrettante volte l’ha ricostruita. Loro continueranno a resistere con incrollabile SUMUD (che significa ‘fermezza’, ‘resistenza incrollabile’) e nonviolenza attiva.
E, a proposito di SUMUD: ancora una volta hanno bloccato la Flotilla in acque internazionali. Molte piazze sono state immediatamente chiamate, anche nella nostra zona, a Lucca e dintorni. Le azioni della Flotilla hanno ormai ottenuto grande effetto mediatico, prime pagine di giornali, notiziari e approfondimenti, mettendo alla gogna per pirateria il governo di Israele. Potenza di Lilliput contro il gigante.
E oggi da Viareggio passa il Giro d’Italia: benché quest’anno dopo le azioni dello scorso anno non siano più presenti atleti israeliani e la loro squadra abbia avuto un rebranding, non corra più sotto bandiera israeliana ma svizzera, qualcuno di noi attivisti non mancherà di esserci, a monito. Il boicottaggio paga.