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#stopthegenocideingaza🇵🇸 Ci stanno rubando il MEDITERRANEO! - Cosa sta realmente accadendo nel #Mediterraneo? Perché l'Italia tace mentre #Israele consolida il suo dominio? In questo nuovo video di Rumore Popolare, analizziamo a fondo l'ultima missione della Flottiglia #Sumud e il ruolo del nostro Paese nello scacchiere geopolitico. https://www.youtube.com/watch?v=UrktclSU6P4
July 3, 2026
Antonio Mazzeo
GLOBAL SUMUD LAND CONVOY: INTERVISTA A DOMENICO CENTRONE, “MERCE DI SCAMBIO” TRA LIBIA E ITALIA
Leonarda ‘Dina’ Alberizia e Domenico Centrone sono stati liberati mercoledì 24 giugno insieme ad altri 8 componenti del convoglio umanitario di terra della Flotilla. Una liberazione arrivata dopo un mese di pressioni e mobilitazioni da parte del movimento, tra cui la campagna “Free Them All”, lanciata in collaborazione con Amnesty International e tuttora in corso. Sono stati liberati dopo un mese di detenzione illegale in Libia da parte delle milizie di Haftar. Erano stati arrestati nei pressi di Sirte il 24 maggio. Radio Onda d’Urto ha intervistato Domenico Centrone. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il momento dell’arresto, dei i vari trasferimenti tra le carceri di Sirte e di Bengasi, dei due scioperi della fame. Domenico ha anche raccontato degli interrogatori e delle condizioni detentive. Ha raccontato che l’atteggiamento iniziale delle milizie libiche in divisa, affiancate da “forze di sicurezza” in civile, è stato inizialmente minaccioso. “Ci dicevano che ci stavano aspettando, che avevano intenzione di stuprare le donne e di compiere violenze”, racconta Domenico. Sono quindi stati accusati di “immigrazione illegale e assembramento in una zona di sicurezza”,  accusa che poi non ha retto. Durante il mese di detenzione hanno subito tre interrogatori, sempre in assenza di un legale di fiducia e sono stati obbligati a firmare la trascrizione in arabo delle deposizioni, senza capire cosa avessero firmato. Nel primo interrogatorio i libici volevano “capire se ci fossero affiliazioni” tra gli attivisti e “qualche tipo di organizzazione terroristica, tipo Hamas o i Fratelli Musulmani. Sono stati trattenuti in un lager per migranti per i primi due giorni a Sirte, poi in un “centro di detenzione dei servizi segreti” nei pressi di Bengasi, nella quale sono stati trasferiti in aereo. Prima di imbarcarsi era stato promesso loro che avrebbero volato verso Tripoli, poiché la loro liberazione era imminente. In seguito all’intensificarsi delle trattative portate avanti dal Console italiano in Libia insieme ad altri funzionari delegati dal governo Italiano, l’atteggiamento dei libici è cambiato. I funzionari diplomatici non hanno mai fatto capire ad attiviste e attivisti di essere divenuti una leva, una merce di scambio nelle trattative “ma è stata la nostra percezione, era molto chiaro”. A quel punto non c’era più “quella veemenza, quell’insistenza” che c’erano stati nel momento del primo interrogatorio. E anche le condizioni di detenzione sono migliorate. Il governo italiano infatti, collabora quotidianamente con le forze di Haftar per il controllo dei flussi migratori e i respingimenti. L’intervista a Domenico Centrone, membro di Global Sumud Flotilla. Ascolta o scarica
June 26, 2026
Radio Onda d`Urto
#stopthegenocideingaza🇵🇸 L'abbordaggio dei pirati all'imbarcazione magica con cui #Handalino e il Vecchio Marinaio sognavano di raggiungere #Gaza per poter raccontare la fiaba di Conigliopoli alle bimbe e ai bimbi palestinesi. Ma la Luna Piena saprà indicare la via del ritorno. #Sumud
June 3, 2026
Antonio Mazzeo
GLOBAL SUMUD LAND CONVOY: IN 10 ANCORA NELLE PRIGIONI LIBICHE. IL RACCONTO DI CARLA BIAVATI, APPENA RIENTRATA DALLA MISSIONE
Prosegue l’aggressione coloniale israeliana in Palestina: in Cisgiordania, con gli assalti, le violenze e i rapimenti di palestinesi per mano di militari e coloni; nella Striscia di Gaza con bombardamenti di aerei, droni e artiglieria che non si sono mai fermati davvero. Anche ieri almeno 3 vittime civili vicino Khan Yunis, nel sud. Oggi un’altra vittime palestinese in un attacco su Deir el Balah, nella Striscia centrale, e diversi i feriti. Secondo le autorità di Gaza il numero di palestinesi uccisi dall’esercito israeliano dal 7 ottobre 2023 a oggi nella Striscia sale a 72,938. “La situazione a Gaza è destinata a peggiorare, anche se smettono di bombardare, anche se smettono di uccidere quotidianamente, come fanno. Certo, non muoiono più a centinaia ogni giorno, ma muoiono a decine a settimana”. Ha detto ieri Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui territori palestinesi, durante un incontro in Senato a Roma. In Libia, intanto, sono ancora nelle mani delle milizie di Haftar dieci attiviste e attivisti del convoglio di terra della Global Sumud Flotilla, che volevano portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Abbiamo intervistato Carla Biavati, attivista per la Palestina del Bds Bologna e di Assopace, appena rientrata in Italia, che faceva parte del convoglio fermato in Libia. Ascolta o scarica
May 30, 2026
Radio Onda d`Urto
#stopthegenocideingaza🇵🇸 Con il dolore e la rabbia per quanto accade ai compagni detenuti illegalmente da Israele, #Handalino si mette in mare oggi per poter condividere con i bambini di #Salina la fiaba che avrebbe voluto raccontare ai bimbi di #Gaza. Lo accompagnano Coniglio Clown e il Vecchio Marinaio. Il loro cuore batte per i prigionieri palestinesi e gli attivisti della #Sumud #Flotilla
May 21, 2026
Antonio Mazzeo
Il Piano Segreto di Usa e #Israele: Ahmadinejad leader dell’ #Iran per Procura Ottolina tv - Nuovo assalto israeliano contro la Global #Sumud #Flotilla, la gigantesca missione internazionale diretta verso #Gaza composta da decine di imbarcazioni e centinaia di attivisti provenienti da decine di Paesi. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, la marina israeliana avrebbe intercettato e sequestrato decine di barche in acque prossime a Cipro. https://www.youtube.com/watch?v=crl1hkSXBlQ
May 21, 2026
Antonio Mazzeo
Non sono gli uomini della brigata d'assalto israeliani che hanno assaltato e sequestrato centinaia di attivisti, operatori umanitari, giornalisti della #Sumud #Flotilla. Sono invece i militari della Brigata San Marco e le immagini sono state diffuse stamani dal #MinisteroDifesa
May 20, 2026
Antonio Mazzeo
@ministerodifesa_official No, non sono gli uomini della brigata d'assalto delle forze armate israeliane che ha abbordato, assaltato e sequestrato centinaia di attivisti, operatori umanitari, giornalisti della #Sumud #Flotilla. Sono invece i militari della Brigata San Marco e le immagini sono state diffuse stamani nei social dal MInistero della Difesa, nelle stesse ore in cui il mondo intero era scosso dal video sulle torture e le umiliazioni imposte ai membri della Flotilla ad Ashdod.
May 20, 2026
Antonio Mazzeo
“Living despite them”: un documentario che ti prende al cuore
Testimonianza di Clara Reina, nella serata del 18 maggio scorso partecipante all’incontro con il regista al CRO Arci di Viareggio: > Ieri sera ho assistito alla proiezione di Living despite them, cortometraggio > di Alaa Hathleen, attivista, regista, fisioterapista e calciatore: un giovane > pieno di risorse. > > Il documentario fatto con il cellulare ci immerge in uno squarcio di vita > quotidiana in un villaggio di Masafer Yatta, zona meridionale della > Cisgiordania appartenente all’area C, cioè sotto il pieno controllo civile e > militare israeliano in seguito agli accordi di Oslo, pur essendo stata > originariamente assegnata dall’ONU a quello che doveva essere lo Stato di > Palestina. > > Alaa proviene da una numerosa famiglia beduina dedita alla pastorizia, > caratterizzata da fortissimi legami familiari e da una vita semplice. Ma già > dal 1981 il luogo dove vive dal governo israeliano è stato decretato essere > zona di esercitazione militare, quindi soggetto a demolizioni e espropriazioni > che non tengono in conto alcun fattore umano. > > Dopo la proiezione del suo documentario Alaa si intrattiene a lungo con noi. > Con commozione e dovizia di particolari descrive le demolizioni e il tentativo > eroico di ostacolarle ponendo il proprio corpo davanti alle ruspe che > proseguono incuranti, restando feriti o perdendo la vita dopo giorni di > agonia. Così Alaa ha perso zio, cugino, fratello e amici ed, essendo stati > distrutti anche la scuola e l’ospedale, ha perso anche il lavoro. > Ma nessuno rinuncia o perde la speranza, nessuno, a partire dai bambini che > indossano grembiule e zaino e vanno a cantare dove si ergeva la loro scuola, > fino ad Alaa, la cui casa è stata distrutta sei volte e altrettante volte l’ha > ricostruita. Loro continueranno a resistere con incrollabile SUMUD (che > significa ‘fermezza’, ‘resistenza incrollabile’) e nonviolenza attiva. > E, a proposito di SUMUD: ancora una volta hanno bloccato la Flotilla in acque > internazionali. Molte piazze sono state immediatamente chiamate, anche nella > nostra zona, a Lucca e dintorni. Le azioni della Flotilla hanno ormai ottenuto > grande effetto mediatico, prime pagine di giornali, notiziari e > approfondimenti, mettendo alla gogna per pirateria il governo di Israele. > Potenza di Lilliput contro il gigante. > E oggi da Viareggio passa il Giro d’Italia: benché quest’anno dopo le azioni > dello scorso anno non siano più presenti atleti israeliani e la loro squadra > abbia avuto un rebranding, non corra più sotto bandiera israeliana ma > svizzera, qualcuno di noi attivisti non mancherà di esserci, a monito. Il > boicottaggio paga. Redazione Toscana
May 19, 2026
Pressenza
#stopthegenocideingaza🇵🇸 Verso #Gaza, un sogno d'umanità infranto By Antonio Mazzeo #freedom #flotilla #sumud 2025, Scorci Un sogno coltivato per mesi, quello di poter approdare a Gaza e guardare negli occhi le bambine e i bambini gazawi per incrociare lo stupore che vedi in tutti i bimbi del mondo quando gli appare qualcosa di magico.https://www.academia.edu/166102043/Verso_Gaza_un_sogno_dumanit%C3%A0_infranto
May 13, 2026
Antonio Mazzeo