#stopthegenocideingaza🇵🇸 Con il dolore e la rabbia per quanto accade ai
compagni detenuti illegalmente da Israele, #Handalino si mette in mare oggi per
poter condividere con i bambini di #Salina la fiaba che avrebbe voluto
raccontare ai bimbi di #Gaza.
Lo accompagnano Coniglio Clown e il Vecchio Marinaio.
Il loro cuore batte per i prigionieri palestinesi e gli attivisti della #Sumud
#Flotilla
Tag - sumud
Il Piano Segreto di Usa e #Israele: Ahmadinejad leader dell’ #Iran per Procura
Ottolina tv - Nuovo assalto israeliano contro la Global #Sumud #Flotilla, la
gigantesca missione internazionale diretta verso #Gaza composta da decine di
imbarcazioni e centinaia di attivisti provenienti da decine di Paesi. Secondo le
ricostruzioni emerse nelle ultime ore, la marina israeliana avrebbe intercettato
e sequestrato decine di barche in acque prossime a Cipro.
https://www.youtube.com/watch?v=crl1hkSXBlQ
@ministerodifesa_official No, non sono gli uomini della brigata d'assalto delle
forze armate israeliane che ha abbordato, assaltato e sequestrato centinaia di
attivisti, operatori umanitari, giornalisti della #Sumud #Flotilla.
Sono invece i militari della Brigata San Marco e le immagini sono state diffuse
stamani nei social dal MInistero della Difesa, nelle stesse ore in cui il mondo
intero era scosso dal video sulle torture e le umiliazioni imposte ai membri
della Flotilla ad Ashdod.
“Living despite them”: un documentario che ti prende al cuore
Testimonianza di Clara Reina, nella serata del 18 maggio scorso partecipante
all’incontro con il regista al CRO Arci di Viareggio:
> Ieri sera ho assistito alla proiezione di Living despite them, cortometraggio
> di Alaa Hathleen, attivista, regista, fisioterapista e calciatore: un giovane
> pieno di risorse.
>
> Il documentario fatto con il cellulare ci immerge in uno squarcio di vita
> quotidiana in un villaggio di Masafer Yatta, zona meridionale della
> Cisgiordania appartenente all’area C, cioè sotto il pieno controllo civile e
> militare israeliano in seguito agli accordi di Oslo, pur essendo stata
> originariamente assegnata dall’ONU a quello che doveva essere lo Stato di
> Palestina.
>
> Alaa proviene da una numerosa famiglia beduina dedita alla pastorizia,
> caratterizzata da fortissimi legami familiari e da una vita semplice. Ma già
> dal 1981 il luogo dove vive dal governo israeliano è stato decretato essere
> zona di esercitazione militare, quindi soggetto a demolizioni e espropriazioni
> che non tengono in conto alcun fattore umano.
>
> Dopo la proiezione del suo documentario Alaa si intrattiene a lungo con noi.
> Con commozione e dovizia di particolari descrive le demolizioni e il tentativo
> eroico di ostacolarle ponendo il proprio corpo davanti alle ruspe che
> proseguono incuranti, restando feriti o perdendo la vita dopo giorni di
> agonia. Così Alaa ha perso zio, cugino, fratello e amici ed, essendo stati
> distrutti anche la scuola e l’ospedale, ha perso anche il lavoro.
> Ma nessuno rinuncia o perde la speranza, nessuno, a partire dai bambini che
> indossano grembiule e zaino e vanno a cantare dove si ergeva la loro scuola,
> fino ad Alaa, la cui casa è stata distrutta sei volte e altrettante volte l’ha
> ricostruita. Loro continueranno a resistere con incrollabile SUMUD (che
> significa ‘fermezza’, ‘resistenza incrollabile’) e nonviolenza attiva.
> E, a proposito di SUMUD: ancora una volta hanno bloccato la Flotilla in acque
> internazionali. Molte piazze sono state immediatamente chiamate, anche nella
> nostra zona, a Lucca e dintorni. Le azioni della Flotilla hanno ormai ottenuto
> grande effetto mediatico, prime pagine di giornali, notiziari e
> approfondimenti, mettendo alla gogna per pirateria il governo di Israele.
> Potenza di Lilliput contro il gigante.
> E oggi da Viareggio passa il Giro d’Italia: benché quest’anno dopo le azioni
> dello scorso anno non siano più presenti atleti israeliani e la loro squadra
> abbia avuto un rebranding, non corra più sotto bandiera israeliana ma
> svizzera, qualcuno di noi attivisti non mancherà di esserci, a monito. Il
> boicottaggio paga.
Redazione Toscana
#stopthegenocideingaza🇵🇸 Verso #Gaza, un sogno d'umanità infranto
By Antonio Mazzeo #freedom #flotilla #sumud
2025, Scorci
Un sogno coltivato per mesi, quello di poter approdare a Gaza e guardare negli
occhi le bambine e i bambini gazawi per incrociare lo stupore che vedi in tutti
i bimbi del mondo quando gli appare qualcosa di
magico.https://www.academia.edu/166102043/Verso_Gaza_un_sogno_dumanit%C3%A0_infranto
Thiago e Saif: ricorso respinto
O6 maggio 2026
Oggi, il tribunale distrettuale di Beer Sheva ha respinto il ricorso presentato
da Adalah contro la proroga della detenzione degli attivisti e leader della
Global Sumud Flotilla (GSF) Thiago Ávila e Saif Abu Keshek.
La corte ha confermato la decisione del tribunale di primo grado di prorogare la
loro detenzione fino a domenica 10 maggio 2026, alle ore 9:00.
Adalah ribadisce che questa decisione è illegale e irragionevole. Come hanno
sostenuto gli avvocati di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma dinanzi al
tribunale distrettuale, i giudici non hanno affrontato la questione della totale
mancanza di autorità legale da parte dello Stato per procedere a un arresto –
che di fatto è stato un rapimento – in acque internazionali. Per essere legale,
in queste circostanze, l’arresto avrebbe richiesto una procedura formale di
estradizione. Poiché non sussiste alcuna autorità per procedere all’arresto,
ogni giorno di detenzione successivo è illegale. Ciò è particolarmente grave
dato che gli attivisti sono stati rapiti mentre erano a bordo di un’imbarcazione
battente bandiera italiana, il che li poneva sotto la giurisdizione italiana.
L’operazione costituisce una chiara violazione della Convenzione delle Nazioni
Unite sul diritto del mare, che stabilisce che solo lo Stato di bandiera può
ordinare l’arresto o la detenzione di una nave, anche a fini di indagine. Il
governo italiano ha già denunciato come illegale l’azione di Israele.
Il tribunale distrettuale si è basato su prove segrete, alle quali la difesa non
ha avuto accesso e che non ha potuto contestare. Inoltre, la corte non ha tenuto
debitamente conto dell’argomentazione della difesa secondo cui tutte le
informazioni fornite dagli attivisti durante gli interrogatori condotti
dall’agenzia di intelligence Shabak (ISA) e dalla polizia israeliana, incentrati
in gran parte sulla Global Sumud Flotilla, sono pienamente pubbliche e già
disponibili online.
Global Sumud Flotilla
VENEZIA: IN CENTINAIA PROTESTANO CONTRO ISRAELE ALLA BIENNALE, VENERDÌ CORTEO PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE DI THIAGO E SAIF
Centinaia di persone in presidio, poi trasformatosi in corteo, chiamato da Art
Not Genocide Alliance contro la presenza del padiglione israeliano alla
Biennale. Al contempo si teneva la conferenza stampa ufficiale di presentazione
della Biennale Arte 2026, che apre al pubblico il 9 maggio, al Teatro Piccolo
dell’Arsenale .
Oltre alla manifestazione di Art Not Genocide Alliance, una seconda iniziativa
del collettivo punk rock russo delle Pussy Riot insieme al collettivo
Femen: hanno protestato con una ventina di attiviste davanti al padiglione della
Russia.
Art Not Genocide Alliance ha rilanciato con la manifestazione in programma
venerdì 8 maggio, che partirà in via Garibaldi a Venezia alle ore 16.30.
Stella, del centro sociale Morion, ci racconta la mobilitazione della mattinata
a Venezia e le ragioni della protesta contro la presenza di Israele alla
biennale. Ascolta o scarica
Sempre oggi conferenza stampa, a Padova, in presenza di due attivisti
sequestrati di Israele e rilasciati a Creta, Anna Ghedina e Luca Cuzzato. Anche
qui è stato dato appuntamento a Venezia per venerdì, ponendo l’accento
sull’importanza di chiedere la liberazione di Thiago e Saif.
Ai nostri microfoni le testimonianze di Anna Ghedina e Luca Cuzzato dei centri
sociali del nord-est e di Ya Basta! Êdî bese! Ascolta o scarica
GLOBAL SUMUD FLOTILLA II: THIAGO E SAIF NELLE CARCERI ISRAELIANE ALMENO FINO A DOMENICA, “ACCUSE IN DIVENIRE”
I due esponenti della Global Sumud Flotilla rapiti dall’esercito israeliano in
acque internazionali Saif Abukeshek e Thiago Avila, sono comparsi oggi in
Tribunale: la loro detenzione illegale è stata prorogata fino a domenica.
Il giudice ha accolto in toto la posizione dell’accusa, che contesta ai due di
“aver aiutato il nemico in guerra, appartenere a un’organizzazione terroristica,
essere in contatto con agenti stranieri. I due attivisti hanno denunciato
maltrattamenti e percosse durante la detenzione; per questo sono in sciopero
della fame dal loro fermo illegale, avvenuto il 29 aprile.
L’aggiornamento sulla detenzione e le motivazioni “in divenire”, con Francesca
Cancellaro del team legale della Global Sumud Flotilla. Ascolta o scarica
Ancora Flotilla: “le forze israeliane – questa la denuncia arrivata ieri in
tarda serata dalla stessa Global Sumud Flotilla – stanno provando a intercettare
altre quattro navi al largo della Grecia; aerei e droni Usa sorvolano le navi.
Crescono i timori di torture e rapimenti illegali “, scrivono attiviste-i,
molte-i ancora a Creta, in attesa di ripartire verso la Striscia.
GLOBAL SUMUD FLOTILLA: EMERGONO GRAVI VIOLENZE CONTRO ATTIVISTI E ATTIVISTE RAPITI, DUE DI LORO TRASFERITI NELLE CARCERI ISRAELIANE
173 attivisti e attiviste sono in Grecia in attesa di essere rimpatriati nei
rispettivi paesi. In realtà “quelli con passaporto dei paesi Schengen potranno
anche decidere di restare in Grecia”. Due, Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, che
viaggiavano su un’imbarcazione battente bandiera italiana, sono stati trattenuti
dalle autorità israeliane e già tradotti in carcere in Israele. Non si hanno
notizie sulle loro condizioni di salute e di detenzione.
Israele accusa Saif Abu Keshek di essere membro di spicco del Pcpa
(organizzazione designata e sanzionata dagli Stati Uniti come copertura di
Hamas) e Thiago Ávila di operare con il Pcpa quindi sospettato di attività
legali. Il Popular Conference for Palestinians Abroad (Pcpa), o Congresso
Popolare dei Palestinesi all’Estero, è un’organizzazione con sede a Istanbul che
Israele ha accusato di essere un braccio operativo e finanziario di Hamas.
I partecipanti alla Global Sumud Flotilla sono sopravvissuti a 40 ore di
crudeltà deliberata a bordo di una nave della marina delle forze di sicurezza
israeliane nelle acque greche. È stato loro negato cibo e acqua a sufficienza.
Sono stati costretti a dormire su pavimenti che venivano deliberatamente e
ripetutamente allagati. Quando i militari hanno cercato di deportare in Israele
due partecipanti, Saif Abukeshek cittadino di origini palestinesi con passaporto
Svedese e Spagnolo e Thiago Ávila, cittadino brasiliano, l’equipaggio ha opposto
resistenza pacifica e la risposta è stata di pura violenza.
I partecipanti sono stati presi a pugni e calci e trascinati sul ponte con le
mani legate dietro la schiena. Hanno riportato fratture al naso, costole
incrinate e ferite da percosse. 60 partecipanti hanno immediatamente iniziato
uno sciopero della fame. Chiediamo a tutti i governi di fare tutto ciò che
possono per esercitare pressione sul regime israeliano affinché liberi tutti i
rapiti in modo illegale.
Nel frattempo l’imbarcazione Trinidad della Flotilla per Gaza è affondata nel
Mediterraneo a causa di una tempesta. Una nave di Open Arms ha soccorso coi
gommoni 12 naufraghi, tra attivisti e membri dell’equipaggio. Lo riferisce
Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione
Toscana, che fa parte della spedizione intercettata dalla marina israeliana.
Gli aggiornamenti registrati in concomitanza con l’inizio della conferenza
stampa organizzata per questa mattina alle 11.30 in piazza Montecitorio a Roma,
con Maria Elena Delia portavoce della Global Sumud Flotilla. Ascolta o scarica