
MODENA: MIGLIAIA DI PERSONE IN PIAZZA CONTRO “PAURA E RAZZISMO”. MA IL NODO E’ IL DEPOTENZIAMENTO DEI SERVIZI DI SALUTE MENTALE
Radio Onda d`Urto - Monday, May 18, 2026
È accusato di strage e lesioni, non di reati di terrorismo, l’uomo che ha seminato sabato scorso il panico a Modena lanciando la propria auto a folle velocità nel centro cittadino. Otto i feriti, tra cui due donne in gravi condizioni. Una delle due, di 55 anni, resta in pericolo di vita, mentre altre 3 persone, ferite lievi sono state dimesse. L’aggressore è Salim El Koudri, 31 anni, nato a Bergamo, residente nel paese modenese di Ravarino, già in cura per problemi psichiatrici.
Mattarella ieri è andato in ospedale dai feriti; lo stesso la Meloni, che ha saltato l’annunciata visita a Cipro, mentre è già iniziata la canea mediatica di Salvini e Vannacci contro i migranti, nonostante il 31enne fosse cittadino italiano e il gesto di cui si è reso protagonista, secondo le prime risultanze dell’inchiesta, appartenga alla sfera del disagio psichico.
Il sindaco di Modena, Mezzetti ha tenuto a specificare “tra quelli che hanno immobilizzato l’aggressore c’erano cittadini italiani e non italiani; non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi”. Mezzetti ha spiegato che sono intervenuti per bloccare il 31enne un cittadino italiano, Luca Signorelli, rimasto lievemente ferito, due cittadini egiziani e alcuni negozianti pachistani di negozi della via. Ha poi convocato una piazza nel tardo pomeriggio di ieri a cui hanno partecipato oltre 5000 persone.
Presente in piazza Elena Valentini dello Spazio Anarchico Libera di Modena. Abbiamo raccolto le sue sensazioni Ascolta o scarica
Per quanto riguarda il disagio psichico i numeri parlano chiaro: nel 2025 in Italia, secondo il rapporto del Ministero della Salute, sono state assistite dai servizi di salute mentale oltre 845.000 persone, senza adeguate risorse umane ed economiche. Basta parlarne con qualsiasi operatore dei servizi sanitari nazionali. Questo, nonostante siano accertati oltre 16 milioni di italiani con disturbi psicologici di media e grave entità, con un + 6% rispetto al 2022. Se a questo aggiungiamo che e solo il 16% dei 148 mila psicologhi italiani lavora in strutture pubbliche, non è difficile capire che curarsi diventa quasi impossibile, se si è poveri e la terapia non è solo riconducibile ad un farmaco.
Le considerazioni di Massimo Fada Rsu Cgil Dipartimento Salute Mentale Spedali Civili di Brescia Ascolta o scarica
Sentiamo anche Carla Ferrari Aggradi psichiatra e psicoterapeuta nel Direttivo del Forum Nazionale Salute Mentale e dell’Associazione Marco Cavallo di Brescia Ascolta o scarica
Noi dobbiamo comprendere che se la politica non investe seriamente nella salute mentale, invece che in armi e privatizzazione della cura, diventa difficile dotare la nostra società di strumenti atti a recuperare la persona in difficoltà ed evitare anche quello che è successo a Modena.
Questo fatto ha però evidenziato un altra emergenza culturale nazionale che lega tra loro diversi fatti di cronaca accaduti in Italia negli ultimi mesi. Ne parliamo con Flavio Novara giornalista autore di un articolo sul tema su alkemianews.it Ascolta o scarica