Marwan Barghouti, il più votato

Pressenza - Sunday, May 17, 2026

 Congresso Al-Fatah

La redazione di Anbamed ha ottenuto i risultati finali delle elezioni del movimento palestinese Fatah. Trionfo per Marwan Barghouti, risultato il primo votato. I vincitori dei seggi del Comitato Centrale, elencati in ordine di voti ricevuti, sono i seguenti:

Marwan Barghouti, Majid Faraj, Jibril Rajoub, Hussein al-Sheikh, Dr. Laila Ghannam, Mahmoud al-Aloul, Tawfiq al-Tirawi, Yasser Abbas, Tayseer al-Bardouni, Zakaria Zubeidi, Ahmed Abu Holi, Ahmed Helles, Adnan Ghaith, Mousa Abu Zeid, Dalal Salameh, Iyad Safi e Dr. Mohammad Shtayyeh.

Diverse figure di spicco hanno lasciato la leadership del movimento, tra cui Abbas Zaki, Azzam al-Ahmad, Rouhi Fattouh, Ismail Jabr e Sabri Saidam.

Tra i volti nuovi più importanti nella leadership del movimento ci sono il maggiore generale Majid Faraj, capo del servizio di intelligence generale; i prigionieri rilasciati Zakaria Zubeidi e Tayseer al-Bardouni; Yasser Abbas, figlio del presidente Mahmoud Abbas; e la dottoressa Laila Ghannam, governatrice di Ramallah.

Come avevamo anticipato ieri, si apre la strada al figlio del presidente Abbas per ottenere un ruolo politico di primo piano nella futura geografia istituzionale del movimento Fatah e di conseguenza nell’ANP. Finora aveva lavorato come imprenditore milionario residente in Canada.

Hamas

Anche Hamas è alla ricerca di un nuovo capo, dopo l’assassinio di Sinwar, nel 2024. Un comunicato del movimento afferma che “sono state eseguite le consultazioni segrete tra i dirigenti e finora non è stato possibile designare una nuova figura dirigenziale”. Secondo esperti egiziani, la scelta è tra Mishaal (che si trova attualmente in Qatar) e il negoziatore Al-Hayya (che si trova tra Il Cairo e Ankara).

Tunisia

Le strade della capitale tunisina e di diverse altre città sono state teatro di proteste e manifestazioni popolari per denunciare il deterioramento delle condizioni di vita e l’aggravarsi della crisi economica, nonché per chiedere la liberazione dei prigionieri politici e il rispetto dei diritti e delle libertà pubbliche, compresa la libertà di riunione.

Questi movimenti di piazza avvengono in un momento di crescente tensione negli ambienti dei diritti umani in Tunisia. L’Ordine degli Avvocati ha annunciato una serie di scioperi generali nei tribunali a partire dal 19 maggio, per protestare contro “il disprezzo delle autorità per le rivendicazioni professionali degli avvocati e il continuo deterioramento del sistema giudiziario”.

ANBAMED