Marwan Barghouti, il più votato
Congresso Al-Fatah
La redazione di Anbamed ha ottenuto i risultati finali delle elezioni del
movimento palestinese Fatah. Trionfo per Marwan Barghouti, risultato il primo
votato. I vincitori dei seggi del Comitato Centrale, elencati in ordine di voti
ricevuti, sono i seguenti:
Marwan Barghouti, Majid Faraj, Jibril Rajoub, Hussein al-Sheikh, Dr. Laila
Ghannam, Mahmoud al-Aloul, Tawfiq al-Tirawi, Yasser Abbas, Tayseer al-Bardouni,
Zakaria Zubeidi, Ahmed Abu Holi, Ahmed Helles, Adnan Ghaith, Mousa Abu Zeid,
Dalal Salameh, Iyad Safi e Dr. Mohammad Shtayyeh.
Diverse figure di spicco hanno lasciato la leadership del movimento, tra cui
Abbas Zaki, Azzam al-Ahmad, Rouhi Fattouh, Ismail Jabr e Sabri Saidam.
Tra i volti nuovi più importanti nella leadership del movimento ci sono il
maggiore generale Majid Faraj, capo del servizio di intelligence generale; i
prigionieri rilasciati Zakaria Zubeidi e Tayseer al-Bardouni; Yasser Abbas,
figlio del presidente Mahmoud Abbas; e la dottoressa Laila Ghannam, governatrice
di Ramallah.
Come avevamo anticipato ieri, si apre la strada al figlio del presidente Abbas
per ottenere un ruolo politico di primo piano nella futura geografia
istituzionale del movimento Fatah e di conseguenza nell’ANP. Finora aveva
lavorato come imprenditore milionario residente in Canada.
Hamas
Anche Hamas è alla ricerca di un nuovo capo, dopo l’assassinio di Sinwar, nel
2024. Un comunicato del movimento afferma che “sono state eseguite le
consultazioni segrete tra i dirigenti e finora non è stato possibile designare
una nuova figura dirigenziale”. Secondo esperti egiziani, la scelta è tra
Mishaal (che si trova attualmente in Qatar) e il negoziatore Al-Hayya (che si
trova tra Il Cairo e Ankara).
Tunisia
Le strade della capitale tunisina e di diverse altre città sono state teatro di
proteste e manifestazioni popolari per denunciare il deterioramento delle
condizioni di vita e l’aggravarsi della crisi economica, nonché per chiedere la
liberazione dei prigionieri politici e il rispetto dei diritti e delle libertà
pubbliche, compresa la libertà di riunione.
Questi movimenti di piazza avvengono in un momento di crescente tensione negli
ambienti dei diritti umani in Tunisia. L’Ordine degli Avvocati ha annunciato una
serie di scioperi generali nei tribunali a partire dal 19 maggio, per protestare
contro “il disprezzo delle autorità per le rivendicazioni professionali degli
avvocati e il continuo deterioramento del sistema giudiziario”.
ANBAMED